mercoledì, Luglio 24, 2024
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NAPOLI-PARMA 0-1, LA CRONACA DI ORAZIO VASTA: “VITTORIA STRAMERITATA. CASSANO IMMENSO”

(Orazio Vasta) – Diciamocelo questa vittoria non è meritata, ma di più, è strameritata. In molti hanno chiesto di non criticare la squadra, soprattutto dopo l’impresa ottenuta contro il Milan, ma di esaltarla. A mio avviso questa vittoria è la vera impresa di questa formazione. Mi è capitato di scrivere in altri lidi che questo Parma era solo ferito e non morto, che il Napoli avrebbe dovuto prestare attenzione agli uomini di Donadoni. Il motivo di tale affermazione? Semplice… Le sfide vanno vinte sul campo e non davanti le telecamere, o in conferenza stampa.

Partenopei distratti dall’impegno di Champions? Se così è stato peggio per loro. Non molte giornate fa i crociati sono riusciti a perdere con squadre visibilmente altrove, vedi la Juventus, capace di imporre i propri ritmi agli emiliani e di tirare fuori dal cilindro il gol partita. Un episodio in quel caso favorevole ai bianconeri, più squadra, più cinica di questo Napoli.

Parma che in altre occasioni, con squadre visibilmente in difficoltà hanno lasciato punti per strada, spesso demeritando solo dal punto di vista del risultato. Partite ben avviate, condotte alla grande per metà gara e poi lasciate nelle mani dell’avversario, capace di recuperare nel risultato e strappare la vittoria finale.

E’ la vittoria per cui vale la pena esaltarsi, ma non perché il Parma abbia fatto una grande partita, quello viene in secondo piano, e nemmeno perché il risultato è arrivato contro un Napoli fortemente pubblicizzato in questa stagione, ai primissimi posti della classifica e con investimenti che hanno portato grandi campioni in azzurro. No, vale la pena esaltarsi perché questa contro gli azzurri è la vittoria del “finalmente”.

Finalmente la squadra ha mostrato carattere e convinzione.

Finalmente Donadoni ha capito che non era sbagliato cambiare, che affidarsi a qualcosa di nuovo (anche se già adoperato lo scorso anno) avrebbe dato i suoi frutti. E’ la vittoria del 4-3-3, di una squadra che finalmente ha mostrato una certa sicurezza dietro, anche se spesso le ripartenze del Napoli erano micidiali. E’ la vittoria, forse, della svolta.

E’ la vittoria di alcuni uomini. E’ la vittoria di Antonio Cassano – in primis – ma non tanto per il gol (assolutamente stupendo!), ma per l’apporto che ha fornito alla squadra, al punto che dopo l’ennesimo fallo subito da Britos mi ha fatto pensare “meno male che in questa squadra c’è Cassano”. Lo si è visto ovunque, ha dato l’anima e spesso ha regalato giocate di alta classe, per compagni che non riescono a comprendere la sua genialità. Ha permesso alla squadra di salire, beccandosi entratacce in ogni zona del campo, dalla trequarti difensiva in su… dove c’era da sbrogliare la matassa ecco apparire il numero 99 crociato. Prima della rete che porta la sua firma arretra un po’ il proprio raggio d’azione, stazionando sulla trequarti, zona del campo in cui riceve palla e prova a servire in profondità i compagni. Il gol arriva poi da un’azione sua in profondità, il suo destro a filo d’erba si spegne alle spalle di Reina… Gol numero 100 o 99 poco importa, ciò che importa era vincere!

E’ decisamente la vittoria di Marco Parolo, a cui la Nazionale ha fatto certamente bene. Nel primo tempo, quando il Parma non riesce a spaventare Reina ci prova lui dalla distanza. Le sue bordate spaventano il portiere iberico, che però è bravo a negargli la gioia del gol. Ma è anche la vittoria di Totò Mirante. Doveva essere una serata da incubo per il numero uno campano, ma lui corre solo un vero e proprio rischio. Higuain decide di provare a beffarlo sul primo palo, calcia forte e lui, Totò, compie il miracolo.

Così come è abile a chiudere di piede sempre sul “Pipita”. Prandelli un pensierino potresti anche farlo, sarebbe un ottimo vice Buffon…

Finalmente si può sorridere, perché il Parma è riuscito a reggere per novanta minuti. La prima frazione di gioco è da applausi, con i crociati che resistono bene alle partenze azzurre, ma che sbagliano tanto in fase di ripartenza. Il centrocampo vede errori da una parte e dall’altra, ma nessuna delle due squadre riesce a portarsi in vantaggio.

La nuova difesa a quattro regala più stabilità all’intera squadra, con Felipe che a parte l’unico svarione della partita, che rischia di mettere in porta Higuain, sembra un giocatore totalmente diverso. Puntuale nelle chiusure e finalmente per niente pasticcione. Ma è anche la partita in cui Cassani può sganciarsi finalmente sulla fascia ed essere un elemento di pericolo aggiunto alla fase offensiva dei crociati. Questa sera ha dato tutto quello che aveva. Mi verrebbe da dire FINALMENTE nel suo ruolo.

E’ la sera del ritorno in campo di Gabriel Paletta. Finalmente il suo calvario infinito è giunto al termine. Si alza dalla panchina a pochi minuti dal termine, ma Donadoni si affida anche a lui in un momento di difficoltà: c’è da mantenere un risultato importante. Gabriel entra senza paura, si mette in mezzo all’area e per quel poco che gioca non fa passare uno spillo. Come sei mancato a questo Parma.

Esaltiamoci dunque, ma non troppo. Perché è vero che il Parma ha fatto i conti con la sfortuna, perché in altre occasioni questa partita non l’avrebbe portata a casa, ma deve assolutamente migliorare. Esaltiamoci per i tre punti, la vittoria contro il Napoli e per la stupenda prestazione offerta dalla squadra, ma torniamo subito con i piedi per terra perché è necessario non abbandonare la strada appena imboccata, perché il rischio è quello di esaltarsi e dormire sugli allori.

Il Parma non ha fatto niente di eccezionale, ha vinto una partita contro un’avversaria ben più blasonata e che ha altri obiettivi rispetto ai crociati. Lo ha fatto meritatamente, ma avrebbe potuto ottenere la vittoria in maniera diversa. Poteva andare negli spogliatoi, alla fine del primo tempo, già in vantaggio. Nessuno avrebbe potuto dire che sarebbe stato un vantaggio immeritato. Avrebbe potuto realizzare più gol, e soffrire meno. Avrebbe potuto evitare un finale già visto altre volte, e che per fortuna stasera non è andato in scena.

Esaltiamoci dunque, ma senza perdere la testa e il contatto con la realtà. Anche perché nella notte magica del San Paolo continuo a non capire la gestione delle palle inattive. Questa sera dalla bandierina il Parma ha rischiato in due occasioni di prendere dei contropiedi pericolosi, gestendo proprio male la palla e permettendo al Napoli di risalire velocemente.

Una squadra che va in trasferta, al San Paolo, contro il Napoli non può permettersi certe leggerezze. Per fortuna nostra gli azzurri avevano in testa la sigla della Champions, e il buon Rafa, dopo tante chiacchiere, sta dimostrando una certa fragilità a livello tecnico.

Esaltiamoci, ma immaginiamo cosa sarebbe successo se dentro l’area di rigore del Napoli ci fosse stato fisso un attaccante lesto a concretizzare a rete le giocate in verticale, o a deviare di testa i tanti corss giunti dal fondo, praticamente per nessuno. Sarebbe bastata una punta con un buon fiuto del gol per valorizzare al meglio le giocate di Gobbi, Cassani, Biabiany, Cassano, Parolo… sarebbe bastato anche un altro Sansone, per regalare al Parma il gol del vantaggio già nella prima frazione di gioco. Il gol sbagliato dall’esterno crociato è davvero la cosa più brutta che il Parma ha mostrato questa sera. Bisogna imparare a sfruttare al meglio tutte le occasioni, anche perché, e i crociati l’hanno imparato a loro spese, certi errori si pagano, e a volte anche a caro prezzo. Orazio Vasta

NAPOLI-PARMA 0-1, IL TABELLINO

Marcatori: 81′ Cassano

Napoli (4-2-3-1): Reina; Maggio, Albiol, Britos, Armero; Inler (87′ Zapata), Behrami; Callejon, Pandev (68′ Hamsik) (77′ Mertens), Insigne; Higuain.
A disp.: Rafael, Colombo, Cannavaro, Uvini, Fernandez, Reveillere, Dzemaili, Radosevic.
All.: Benitez

Parma (4-3-3): Mirante; Cassani, Lucarelli, Felipe, Gobbi; Gargano, Marchionni (75′ Acquah), Parolo, Gobbi; Biabiany (85′ Paletta), Cassano (72′ Benalouane), Sansone.
A disp.: Bajza, Coric, Mendes, Mesbah, Mauri, Munari, Valdes, Amauri, Palladino.
All.: Donadoni

Arbitro: Sig. Mazzoleni

 

Ammoniti:Higuain, Britos (N), Gargano, Benalouane (P)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

4 pensieri riguardo “NAPOLI-PARMA 0-1, LA CRONACA DI ORAZIO VASTA: “VITTORIA STRAMERITATA. CASSANO IMMENSO”

  • Gabriele

    Condivido con gioia la tua analisi. L unica cosa su cui non sono d accordo ė la solidità difensiva, la dormita di Felipe (che mantiene la media) poteva costare cara e il Napoli non ha mai alzato il ritmo.
    Mi ha colpito invece il possesso palla, veloce, pochi tocchi..bravi
    Bello infine poter dire cambi tempestivi e azzeccati

  • Grazie Gabriele. Per fortuna la bravata di Felipe non è costata la partita, però Gobbi ha fatto una grande partita, soprattutto nel primo tempo, ed è grazie a lui che i maggiori pericoli dalla parte Felipe sono stati sventati. Era sempre presente, per fortuna di tutti, e dava una mano al compagno. Poi, nella serata di grazia gialloblu, anche il centrale verdeoro ha regalato qualche buona chiusura difensiva… per una volta che non ha inciso negativamente sul risultato premiamolo. E poi, speriamo che dalla prossima Paletta possa prendere il suo posto, magari nell’ennesima difesa a 4. Sui cambi quoto. Anche qui ci starebbe un finalmente!

  • Gabriele

    Si, con Paletta bisogna giocare a 4.
    Ne approfitto x chiederti se hai visto Defrel, ne parlano bene ma ho visto solo qualche spezzone..grazie

  • Visto all’opera anche io in qualche occasione e non mi è dispiaciuto come giocatore. Avevo avanzato la proposta a Calcio&Calcio (fuori onda) di portalo a ”casa” vist che il giocatore è a metà tra Cesena e Parma. Su di lui c’è già qualche squadra di A, il Chievo si è già mosso per avere informazioni. Le qualità e i presupposti ci sono tutti. Non so però quanto sia fattibile un suo arrivo in maglia crociata.

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