venerdì, Luglio 19, 2024
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PARMA-BOLOGNA 1-1 / CARMINA DERBY: CENTO DI QUESTI ANTONI, MA E’ UN’OCCASIONE PERSA

(Luca Savarese) – Quando si vede un cielo bello, dopo si torna a volare normali, quando al dipinto manca una tinta si abbandona il pennello, quando ci si sta divertendo e la musica è buona,si spegna subito il lettore. Benvenuti nel Parma dei sogni a metà, delle carezze effimere che si trasformano subito in bruschi ritorni alla realtà.

Prima un grande spavento, poi una grande gioia. Prima Konè s’iscrive al partito di quelli che fanno le sorprese anti-Parma al Tardini,unendosi a Davide Moscardelli, iscrittosi nel derby di maggio scorso, poi il Parma si ricorda che davanti ha da quest’estate Antonio Cassano, uno di quelli che ti accendono come termosifoni quando fa freddo. Prima, con un destro forse troppo tenero, manda la palla poco distante dalla porta di Curci, poi su una punizione tesa e cattiva di Sansone con lo stesso piede con il quale aveva punito il Napoli punisce in un modo diverso, con una potenza netta,come se un pittore uccidesse con un pennello,la porta del Bologna. Eccoli belli come il sole d’inverno ,le cento biografie del pibe de Bari ma ora anche di Parma. Sesto timbro stagionale e nuovo messaggio per Prandelli. Contro gli dei greci che tentavano di rincarnarsi dentro i corpo di Lazaros e Konè, ci voleva il divo Antonio a banchettare l’arte del gol. Poi poco prima del riposo decide di metterla in mezzo come se stesse giocando con i suoi bimbi nel corridoio di casa ed in scioltezza sulla destra,vicino alla bandierina del corner invece che metterla in mezzo direttamente, la alza appena appena e la mette in mezzo. Come per dire “Io sono Cassano ed ho il pallone lo porto anche in mano”. Antonio Cassano fa vivere questo Parma un po’infreddolito e prova a scaldarlo.  Il Parma cerca il 99 come il cibo. Si fa di tutto per metterla dentro una seconda volta. Tutti si muovono,nessuno si risparmia. L’apatia e la mancanza di idee delle prime giornate non si vedono quasi più. Mirante passa gran parte di tempo inoperoso ed i crociati giocano con piglio tenendo anche un buon ritmo. Apprezzo la mentalità offensiva che il Don ha voluto dare alla squadra, prendendo in considerazione tutte le faretre che aveva nell’arco offensivo:oltre a Cassano, Sansone,Biabiany,nella ripresa ha gettato nella mischia trova-gol anche Amauri e Palladino, giocando con quattro punte, come dire io li metto tutti i miei punteros ed un gol lo faranno. Non lo hanno fatto ma almeno il tentativo è stato fatto,senza quella sterilità di soluzioni offensive. Magari le frecce erano distratte ma la faretra non è rimasta impotente e parcheggiata in panca. Infine, rimane un po’ di amaro in bocca non per l’atteggiamento, buono ma per non aver dato alla classifica quei due punti in più che ci avrebbero fatto salire un pochino più in su nell’ascensore del campionato. Luca Savarese

PARMA-BOLOGNA 1-1, IL TABELLINO

Marcatori: 10′ Kone, 23′ Cassano

Parma (4-3-3) – Mirante; Cassani, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Marchionni, Parolo, Acquah (77′ Palladino); Cassano, Sansone, Biabiany (82′ Amauri).
All. Donadoni.
A disp. Bajza, Coric, Mesbah, Felipe, Benalouane, Munari, Mendes, Kone M., Valdes, Mauri.

Bologna (3-4-2-1) – Curci; Sorensen, Natali, Antonsson; Garics, Krhin, Perez (69′ Pazienza), Morleo; Christodoulopoulos (64′ Diamanti), Kone P.; Bianchi (90′ Moscardelli).
All. Pioli.
A disp. Stojanovic, Agliardi, Cech, Crespo, Mantovani, Radakovic, Della Rocca, Laxalt, Acquafresca.

Arbitro: Sig. Irrati

Ammoniti: Perez, Garics, Sorensen, Cassano, Marchionni, Gobbi, Lucarelli, Paletta, Cassani

Espulso: Sorensen

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".