PARMA-LAZIO 1-1 / UN PRIMO TEMPO DA SONNO, UNA RIPRESA IN RIMONTA, la cronaca di Orazio Vasta

foto (10)(Orazio Vasta) – Ammettiamolo, vedendo il primo tempo tra Parma e Lazio (grazie allo scatto del fotografo d’eccezione Luca Ampollini possiamo letteralmente dimostrare quanto fosse da sonno, per lo meno in tribuna stampa…), chi non ha pensato che fosse una nuova tattica del tecnico crociato Donadoni? Sembrava quasi che il Parma volesse invertire la tendenza e così anziché calare nella ripresa, concedendo campo, possesso palla e occasioni agli avversari nella seconda metà di gioco, il tecnico bergamasco avesse chiesto ai suoi uomini di fare quello che gli riesce meglio nei secondi tempi, in questo primo tempo, con l’effetto magari di non stupire solo i tifosi, ma anche l’avversario che si aspettava il calo fisiologico dei padroni di casa.

DSCF2838Col ritorno in campo, nella seconda metà di gioco, si capisce subito che il Parma non ha alcuna intenzione di migliorare il proprio rendimento giornaliero. La squadra resta brutta, Donadoni si infuria con i suoi uomini e la Lazio, venuta al Tardini in emergenza, non crede ai propri occhi e sembra quasi non voler accettare il “regalo” che Cassano e compagni stavano confezionando per i Lotito boys. Fin dai primi minuti si capisce che sarà una domenica di sofferenza, con gli DSCF2858ospiti che tengono il pallino del gioco, fanno un incessante e perfetto giro palla, mentre i crociati stanno chiusi su due linee a cercare di chiudere i varchi agli avversari. L’azione difensiva, ben studiata durante la settimana, regge bene l’urto dei laziali quando il ritmo è basso, che più basso non si può, mentre Cassani sulla destra e Felipe dalla parte opposta faticano quando Keita e Candreva partono in velocità e cercano di sfruttare gli spazi.

DSCF2935A destra Rosi non dimostra di essere in giornata (e il rosso rimediato a pochi minuti dal termine è l’emblema della sua giornata. Poi cosa avrà detto all’arbitro?). Sulla sinistra invece il  povero Gobbi prova a coprire come meglio può, dando una mano a Felipe nel limitare le avanzate biancocelesti. In mezzo Lucarelli è insuperabile. Klose non vede una palla di testa, con il capitano che svetta su tutto e tutti. Ma torniamo alla partita. Donadoni decide di affidarsi a Palladino e a DSCF2801quell’attacco leggero già alte volte utilizzato: peccato però che i crociati non riescano nel primo tempo a mettere in atto una ripartenza degna di questo nome. Alla buona prova difensiva, si contrappone la pessima prova in fase di disimpegno e di impostazione, come se nei giocatori ducali ci fosse troppa frenesia. I passaggi non sono stati mai perfetti e giocabili, e il Parma ha faticato ad impostare azioni che lo portassero fuori dalla propria metà campo. Palladino si vede per la prima volta dopo trentotto minuti di gioco. Prima mette in mezzo dalla destra un cross per Parolo (anticipato), sul continuo dell’azione prova la conclusione dal limite dell’area, ma il suo tiro è troppo debole e centrale. Qualche minuto dopo eccolo ancora protagonista, ma in negativo: liscia un pallone, il pubblico gli inveisce contro e lascia il campo un minuto dopo per qualche problema fisico. Al suo posto Donadoni decide di inserire Sansone, e continua a tenere in panchina Amauri. Secondo cambio forzato per il tecnico crociato, il primo era quello di Valdes per Obi. La sfortuna di questo ragazzo non conosce limiti.

Nella ripresa Sansone prova ad accendere la luce e la prima conclusione dalle parti di Marchetti arriva da un suo guizzo, che ricorda il giocatore visto all’opera lo scorso campionato. Serpentina e tiro a fil di palo, con l’estremo difensore biancoceleste che deve distendersi in tuffo per deviare in corner. La sua brutta copia però torna in campo sugli sviluppi dell’angolo: Sansone gioca palla all’indietro verso Valdes, il passaggio e corto e Candreva può partire palla al piede verso Mirante, come un cronometrista l’ala laziale giunge fin dentro l’area di rigore, cerca di saltare Gobbi, ma un rimpallo favorisce l’inserimento centrale di Keita. Il giovanissimo attaccante della Lazio, alla prima da titolare, ripaga la fiducia di Petkovic sbarazzandosi in dribbling di Mirante e depositando a porta vuota la palla dell’1-0. Il gol del vantaggio non galvanizza però gli ospiti, che calano e permettono al più brutto Parma della stagione di provarci, anche se in maniera sterile.

DSCF2781I problemi di misura continuano anche nella ripresa e le azioni da gol della formazione ducale si contano sulle dita di una mano. Cassano non è per niente ispirato e calcia a lato la palla del possibile 1-1, mentre Sansone ci prova altre due volte, la prima con un colpo di testa su cross di Rosi, e la seconda volta con un fulmine dai venti metri deviato in angolo da Marchetti. Sugli sviluppi del corner battuto dall’azzurrino arriva il pari del Parma: Lucarelli sul primo palo ruba il tempo a tutti e gira alle spalle di Marchetti, apparso un po’ in ritardo.

DSCF2868Il Tardini vorrebbe il gol della vittoria, ma il Parma non riesce a pungere. Non serve a niente l’ingresso in campo di Amauri per Cassano (80’). L’attaccante italo-brasiliano continua a rimanere a secco in questo campionato e ad andare vicino al gol sono gli ospiti con il frizzantissimo Keita. Da segnalare il rosso a Rosi, l’ingresso in campo dell’ex Floccari (per Klose infortunatosi ad una spalla dopo un entrata poco fortunata di Felipe), che anche in questa occasione non riesce a segnare al Parma, che continua a rimanere l’unica formazione in cui ha giocato che DSCF2934non è riuscito a “giustiziare”, e l’urlo dei tifosi per un retropassaggio a pochi minuti dal termine, che dimostra quanto non abbiano gradito la mancanza di cattiveria e idee della propria squadra, incapace di colpire e far male ad una formazione che non era giunta fin qui al massimo della forma, che ha accusato un calo fisico dovuto alla prestazione di pochi giorni fa in Europa League e che quando messa sotto pressione è andata facilmente in affanno.

DSCF2790E’ vero, la fortuna non ha dato una mano ai padroni di casa. Donadoni ha bruciato due cambi per infortunio nella prima frazione di gioco, ma Palladino non si è mai visto, non ha mai toccato la palla. I due attaccanti se ne stavano troppo lontani dal resto della squadra, con i compagni spesso costretti a disimpegnarsi alla peggio maniera. L’approccio alla gara è stato totalmente sbagliato e nella ripresa, dopo aver dormito un tempo, la squadra non è riuscita a scuotersi e far qualcosa di più. Sansone è parso più vivo di tanti suoi compagni, è parso finalmente ispirato e le azioni maggiormente pericolose sono arrivate proprio dai suoi piedi. Poco importa che poi il gol della Lazio sia nato da un suo errore al limite dell’area biancoceleste, Candreva si è fatto tutto il campo palla al piede senza che nessuno lo fermasse. E’ stato un episodio, in una partita in cui gli avversari hanno dimostrato di arrivare sempre prima sul pallone e di avere quasi una marcia in più. Solo una giornata grigia? Speriamo, perché questa Lazio, proprio come il Genoa era da battere. Godiamoci l’unica cosa positiva di questa giornata di campionato: il punto dopo due sconfitte che potevano essere evitate. Oggi si è evitata la terza, un buon punto di partenza! Orazio Vasta

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PARMA-LAZIO 1-1, IL TABELLINO

Marcatori: 64′ Lucarelli (P), 51′ Keita (L)

Parma (3-5-2): Mirante; Cassani, Felipe, Lucarelli; Rosi, Obi (26′ Valdes), Marchionni, Parolo, Gobbi; Cassano, Palladino (45′ Sansone).
A disp.  Bajza, Coric, Mendes, Paletta, Mesbah, Biabiany, Benalouane, Acquah, Munari, Amauri. All. Donadoni

Lazio (4-3-1-2): Marchetti; Pereirinha (86′ Cavanda), Cana, Novaretti, Radu; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes (70′ Biglia); Keita, Klose (84′ Floccari).
A disp. Berisha, Guerrieri, Elez, Cavanda, Konko, Vinicius, Felipe Anderson, Perea.
All.: Petkovic

Arbitro: Sig. Rizzoli

Ammoniti: Pereirinha, Klose , Parolo, Felipe

Espulsi: Rosi

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

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