PIOVANI SPIEGA LA DIMENTICANZA DELLA FOTO DI ERNESTO CERESINI SUL LIBRO DEL CENTENARIO: “SCELTA UNA IMMAGINE DI FULVIO CHE PENSAVA AL PADRE”. DOMANI LETTERA SULLA GDP

DSC07989(gmajo) – Perfino una notizia battuta dall’Ansa… La “dimenticanza” della foto compianto presidente Ernesto Ceresini sul Libro ufficiale del Centenario Crociato, ha letteralmente fatto il giro d’Italia, dopo che si era scatenato un tormentone sul web, alimentato dalle stesse parole del nipote, Matteo sui social network. Noi di stadiotardini.it siamo andati a trovare uno degli autori del volume, Sandro Piovani, per portargli un virtuoso tapiro, ma in cambio abbiamo ricevuto una giustificazione tutto sommato DSC07997convincente (anche se lo stesso Sandrone, durante la video intervista, ha ammesso che una foto del mitico Ernesto, in effetti, avrebbe dovuto esserci), e cioè che era stata scelta una immagine del figlio Fulvio, subito dopo la promozione, che pugni al cielo pensava al papà, raffigurando in quello scatto tutte le gioie e i dolori di quella grande famiglia. Piovani ci ha spiegato di essersi già chiarito con Ceresini jr., ma domani sulla Gazzetta di Parma apparirà una lettera sua e del coautore Giuseppe Squarcia. Due tifosi che la storia del Parma la conoscono bene per averla vissuta con entusiasmo sulla propria pelle.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

40 pensieri riguardo “PIOVANI SPIEGA LA DIMENTICANZA DELLA FOTO DI ERNESTO CERESINI SUL LIBRO DEL CENTENARIO: “SCELTA UNA IMMAGINE DI FULVIO CHE PENSAVA AL PADRE”. DOMANI LETTERA SULLA GDP

  • 15 Novembre 2013 in 20:50
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    dai, arrampichiamoci sugli specchi oibo’,ma meglio cosi’, il parma era un altra cosa

  • 15 Novembre 2013 in 21:12
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    Che giustificazione del cazzo. Era meglio non dire niente.

  • 15 Novembre 2013 in 22:38
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    Che figurasa Piovani! Meglio dire ci siam sbagliati a questo punto è più onesto secondo me. La sincerità in questi casi è la cosa migliore ..però Ernesto Ci voleva cosa c entra il figlio che pensa al padre. Si ci può stare ma la foto del presidente ci voleva al cento per cento. Comunque piovani non avrà mica scritto il libro da solo…

    • 16 Novembre 2013 in 02:13
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      Fermo restando che anch’io reputo grave l’errore di non aver messo una foto di Ceresini, c’è da dire che lo ha ammesso anche Piovani, che mi ha dato la sensazione di assumersi – assieme a Giuseppe Squarcia – delle colpe forse non del tutto sue. C’è da dire, tuttavia, che, a Ceresini sono dedicate anche delle pagine scritte. Che teoricamente dovrebbero essere più importanti delle immagini… Ma è come giudicare un articolo solo leggendo il titolo… Mi pare riduttivo.

      Piovani, comunque, mi è parso sincero: se non altro, perché le motivazioni addotte sono scritte, nero su bianco, sul libro incriminato, proprio a fianco della foto, menzionata, di Fulvio, scelta in luogo di quella del padre (che, però, lo stesso Piovani ha ammesso potesse essere inserita altrove): “E Fulvio Ceresini, pugni al cielo, pensa al papà Ernesto, che per pochi mesi non è riuscito ad assaporare quella gioia. Lacrime e sorrisi, dolore e gioia”.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 15 Novembre 2013 in 23:30
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    Si ! Anche la ditta per cui lavoro mi manda la foto del mio capo che pensa di firmarmi l’assegno !!! Sai dove me la metto ??? Ma dailà !!! VARGOGNA !!!
    Dal primo momento ho pensato che questo libro era stato “buttato su” e questa ne è la conferma. Come tutte le iniziative del centenario.
    Luca

  • 16 Novembre 2013 in 02:23
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    Caro Gabriele, alle prese con un articolo urgente da chiudere, ho saltato la presentazione. Approfitto per fare i complimenti qua, per la pubblicazione, agli autori. E’ stata una bella kermesse. Testimonio la passione di Sandro Piovani, che seguo da tanti anni. Tiene ritmi lavorativi elevati, è generoso sul piano umano e qualcosa può sfuggire. Credo che la passione di Sandro – ma anche di Squarcia, che peraltro conosco meno – sia al di sopra di ogni sospetto.

    • 16 Novembre 2013 in 02:25
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      Sulla storia del Parma Beppe e Sandro sono preparatissimi, avendola vissuta sulla propria pelle. Certo la mancanza di una immagine di Ernesto Ceresini è grave. Poi attraverso i social network è stata talmente amplificata che persino l’Ansa ha fatto un lancio d’agenzia. Anche se, come per la vicenda Tep, anche qui mi sa che ci sia qualche lotta intestina…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Novembre 2013 in 07:44
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    Ciao Gabriele, io invece colgo l’assenza della foto di Ceresini come una scelta voluta per rimarcare il fatto che la sua immagine più autentica sia impressa indelebilmente nel cuore di tutti i tifosi del Parma, ma questa finezza degli autori è stata colta da ben pochi.

  • 16 Novembre 2013 in 08:46
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    Par mi, col libor chi l’è mìga vergè dal Sandròn…

  • 16 Novembre 2013 in 08:47
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    Perché Sandro non li fa mica errori così. Quell’altro, forse, ancora ancora. Ma Sandro penso proprio che errori così non li faccia mica.

  • 16 Novembre 2013 in 09:55
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    Io invece colgo tutto questo Can Can come un mezzo per fare pubblicità al libro… Più se ne parla e più la gente si incuriosisce.

  • 16 Novembre 2013 in 10:18
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    ciao crodino campari io invece penso che sia una finezza grossolana……beccati sto ossimoro del centenario

  • 16 Novembre 2013 in 10:26
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    Caro Dino PAMPARI io compro un libro sulla Roma dello scudetto anni 80 e manca Viola e penso che stia nel cuore dei tifosi senza la foto???? Scusi e mio figlio che vuol sapere chi è cosa fa lo sogna??? Vuol dire che il libro del centenario è per i nostalgici allora e non deve vendere ai giovani. Per altro 35 euro è un prezzo assurdo mi permetto di dire. Ma questo non c entra.
    L errore è palese e pur amando in modo viscerale Piovani dico che è molto grave.
    Saluti

  • 16 Novembre 2013 in 10:44
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    35 euro per un libro di quel genere, senza o con la foto Cereseni, è comunque una rapina bella e buona! Meglio spendere quei soldi in altro modo.

  • 16 Novembre 2013 in 11:18
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    x quello che conosco i due autori (mlt superficialmente) mi sono sempre sembrati due grandi ammiratori di Ernesto Ceresini, per cui questa scelta (la dimenticanza è impossibile) è molto strana. Sul sito di Settore ci sono sempre stati tanti begli articoli sul Presidente, non penso abbiano cambiato idea nei giorni scorsi.
    Secondo me c’è qualcosa che strusa. Come secondo me lascia un pò intendere il Direttore (delle colpe forse non del tutto sue……) e che forse ipotizza anche “sospiro” (Par mi, col libor chi l’è mìga vergè dal Sandròn…) e Luca (questo libro era stato “buttato su” e questa ne è la conferma. Come tutte le iniziative del centenario.). Come ha scritto “vadano dove vogliono però…” dimenticare il Presidente (sicuramente quello più amato) in un libro sul Parma nn ha proprio senso e, aggiungo io, è impossibile da parte di due tifosi storici.

    • 16 Novembre 2013 in 11:43
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      Ciao Marcello.

      Chiariamo subito un discorso: non ci sono state ingerenze da parte della società Parma FC, in quanto Piovani mi ha riferito che il libro è stato visto dalla proprietà solo a opera compiuta e il contratto è stato firmato l’altro a ridosso della presentazione.

      Sandro Piovani e Giuseppe Squarcia sono gli autori dei testi: certo, una supervisione alla parte fotografica, specie il secondo, sicuramente l’hanno data. Il materiale era parecchio e i coautori – che sono i collezionisti (cfr. la prima intervista rilasciataci da Piovanone) – magari hanno fatto a gara affinché ci fossero il maggior numero possibile di immagini da loro fornite. In questi casi c’è da fare delle scelte. Presa per buona la spiegazione filosofica di Sandrone sulla scelta della foto simbolo della epopea ceresiniana, con Fulvio che stringe i pugni e pensa al papà (spiegazione genuina e non posticcia, poiché vergata sullo stesso libro, per cui ben prima del polverone su internet per la dimenticanza) rimane lo stesso la contraddizione di ben 22 pagine dedicate all’era Ceresini senza neppure una foto di Ernesto. Fulvio, invece, è un “doppione” perché appare anche al centro di una foto di gruppo.

      Insomma: secondo me siamo di fronte a uno spiacevole errore – peraltro ammesso dagli stessi autori e di questi tempi trovare gente che fa dei mea culpa è raro, per cui vanno rispettati – senza fare dietrologie (opera nella quale in questa città siamo dei maestri). Una volta tanto non addosserei responsabilità, che non ha, alla società (se il riferimento era quello), avendo identificato come narratori due riconosciuti tifosi storici.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Novembre 2013 in 12:45
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    Grazie Direttore.
    Immagino i collezionisti avranno nelle loro collezioni anche foto di Ceresini, per cui avranno proposto anche quelle. In ogni caso la responsabilità è degli autori.
    Senza nessuna dietrologia è ancora peggio, non hanno giustificazioni. La cosa mi lascia un pò allibito.
    Si vede che a frequentare il palazzo si perde la sensibilità dei tifosi. Perchè è chiaro che qui siamo di fronte a due sensibilità molto di verse.
    La nuova iniziativa del centenario sarà il rogo del centenario 🙂

    Era stato pubblicizzato molto meno il suo libro………. peccato. Ma è un’altra storia…

    • 17 Novembre 2013 in 01:11
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      La responsabilità è degli autori, Marcello, e infatti mi pare se la siano presa.

      Venendo al discorso del mio libro (per chi non lo sapesse quello che curai, sempre per Mup editore, dopo la promozione del Parma in A, quella del “debito saldato” da Ghirardi): non è vero che era stato meno pubblicizzato, anche perché, da curatore della comunicazione, feci di tutto per divulgarlo al meglio, anche perché mi costò una certa fatica. Specie perché venne confezionato a tempo di record. Anzi, come location della presentazione mi venne persino riservato il Salone delle Feste di Palazzo San Vitale (che è più grande della sala media del Tardini) che venne gremito in ogni ordine di posto.

      I problemi vennero fuori pochi giorni dopo, allorché si consumò l’amaro divorzio tra me e il club. La società, a quel punto, non ebbe più interesse a promuovere l’opera curata da un ex dipendente, andato via tra l’altro ricorrendo alle vie legali (non ritenendo corretta l’interruzione del rapporto): per cui tutto il piano studiato con Mup andò a farsi benedire. E gran parte delle copie rimasero sul groppone di Mup. Peccato.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Novembre 2013 in 13:18
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    Domanda solo per sapere cosa ne pensate ? Bellè e Gandolfi biografi storici ed apprezzati hanno mai fatto errori così marchiani?

    • 17 Novembre 2013 in 01:01
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      Alessio, io trovo che sia antipatico mettere a confronto opere diverse e autori diversi. Valutiamo ognuno per quello che è e per quello che fa.

      Tra l’altro si tratta di opere incommensurabili: i precedenti libri di Bellè e Gandolfi erano soprattutto statistici, dunque con un rigore scientifico; quello di Squarcia e Piovani più romantico, più da tifosi. E da tifosi sono stati traditi facendosi trasportare, probabilmente, dai propri sentimenti ed emozioni. Scegliere la foto di Fulvio anziché quella di Ernesto potrebbe esser figlio di quello che gli autori avevano provato nel preciso momento storico in cui avevano vissuto quella emozione. Il pensiero di Piovani: dentro quella foto c’è tutta l’essenza della gestione Ceresini non è un brutto pensiero. Ciò non toglie che, almeno da un’altra parte, se non lì (la foto calzava perfettamente con il testo a fianco) una effige di Ernesto Ceresini ci voleva e la meritava.

      Gli autori sembrano accorgersi solo ora che evidentemente non bastano le parole scritte, a fronte dell’assenza delle foto. Anch’io sono per il primato dello scritto sulle foto, ma rivolgendosi ad un certo tipo di utenza penso sia abbastanza fisiologico comprendere come forse una foto poteva valere – per i superficiali – più delle 22 pagine, che magari manco hanno letto…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Novembre 2013 in 13:55
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    Diventerà un oggetto ricercato di cult come le 500 Lire con le vele controvento. Per me rimane e rimarrà un oggetto sempre di cult e sopratutto fatto col cult. Ma rigorosamente senza T finale !!!
    Luca

  • 16 Novembre 2013 in 14:42
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    Beh, tifosi storici, adesso… Piovani non me lo ricordo mica nelle redazioni sportive di radio o tv all’epoca di Ceresini.

    • 16 Novembre 2013 in 14:57
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      Agli altri risponderò più tardi, però, Christian, dovresti sapere che un conto è essere tifosi, e un conto è essere giornalisti, anche se negli ultimi anni il ruolo sembra essersi fuso. Piovani, all’epoca di Ceresini, non frequentava le redazioni delle radio o tv locali – è vero – giacché è giornalisticamente attivo sui crociati più o meno dall’epoca della prima storica promozione in B: prima, però, andava in Curva Nord. Dunque, a pieno diritto, è un tifoso storico. Non penso che questo possa essere messo in dubbio.
      Squarcia, poi, è stata una delle anime del fu Potere Crociato e successivamente di Settore Crociato. E’ stato abbonato fino all’anno scorso (e magari lo è pure adesso, chissà, nonostante sia accreditato in tribuna stampa). E’ un altro che a buon diritto – e lo sancisco nonostante le mie recenti divergenze con lui, da quando cioè ha abbandonato l’alba di una idea, per sposare la nuova missione – può essere definito “tifoso storico”.
      Ciao
      GMajo

  • 16 Novembre 2013 in 19:16
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    A mio parere tutte le componenti stanno enfatizzando troppo sto benedetto centenario. Esce il libro? Se ė fatto male o comunque non piace non lo si compra.. credo che il compianto pres. Ceresini sia stato sempre ricordato e rispettato da tutti nel modo dovuto, chi se ne frega della foto. Ceresini figlio e nipote dovrebbero, in generale, prenderla su un po più dolce

    • 17 Novembre 2013 in 00:31
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      Non sono d’accordo, Gabriele. Dire chi se ne frega della foto di Ceresini non è condivisibile. E anche invitare la famiglia a prenderla più dolce non mi pare accettabile.

      Sul fatto delle critiche al libro, ritengo che, come per qualsiasi altro tipo di critica non solo “ci possa”, ma anche “ci debba stare”. Senza, però trascendere. Senza lasciarsi trasportare da malumori incancreniti (il sospetto di Piovani che qualcuno volesse prendere di mira il Parma di oggi non mi pare campato per aria, anche se ha lasciato a desiderare la risposta).

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Novembre 2013 in 21:02
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    Confermo i miei dubbi sulla storicità del “tifoso”, ma rimango basito dalla lettera di scuse dei due e dalle frasi “il braccio armato di chi odia il Parma di oggi” e “lasciamo a chi non ama la maglia crociata il gusto della polemica sempre e comunque”. Ti stanno fischiando le orecchie, a te e crociato63 (tanto per fare due nomi agli antipodi)? 🙂

    • 16 Novembre 2013 in 21:07
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      Ovviamente la domanda era una provocazione, visto che questa volta non c’entri 😛

    • 17 Novembre 2013 in 00:26
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      Ciao Christian,

      come hai scritto tu stesso nel messaggio successivo, una volta ogni tanto io non c’entro. Anzi, avendo ospitato prima di tutti la replica-chiarimento di Piovanone, penso di aver dato loro una mano.

      Non condivido, invece, i tuoi dubbi sulla storicità del tifoso Piovani, poiché, come già riferito prima, tale può considerarsi avendo frequentato la Nord prima di diventare giornalista (pur essendo stata la sua una vendemmia tardiva).

      Sulle frasi che hai riportato, invece, mi trovo d’accordo con te. Nel caso specifico i due autori si sono fatti un po’ contagiare dal virus che circola nel Mulino Bianco, laddove vedono amici e nemici. Io sono contrario ai muro contro muro, e mi piace trovare ragioni e cose positive un po’ in tutti gli schieramenti. Infatti mi considero piuttosto trasversale.

      Detto questo, però, non credo che abbiano tutti i torti nel vedere un po’ strumentali le polemiche sulla questione mancanza di Ceresini: anch’io ho avuto la sensazione che qualcuno ci abbia un po’ marciato prendendo di mira loro per non sparare direttamente sul Parma.

      Pur avendo ricevuto la patente da Ghirardi di “Nemico del Parma”, nel caso specifico non credo che possa essere annoverato come “braccio armato di chi odia il Parma di oggi”. Anche perché io non odio in generale, e non odio il Parma di oggi, pur vedendo nel Parma di oggi atteggiamenti e frasi non degni del Parma tout court.

      Così come non penso che nel caso specifico fosse rivolto a me quel “lasciamo a chi non ama la maglia crociata il gusto della polemica sempre e comunque”. Tuttavia obietto che è piuttosto da malati pensare che ci sia qualcuno che abbia il gusto della polemica sempre e comunque. Certo che c’è gente che sforna assist continui…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Novembre 2013 in 08:55
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    Io ieri ho sfogliato il libro nella libreria dell’eurotorri perchè volevo vedere l’oggetto delle polemiche. Oltre a Ceresini, di cui si sta parlando da giorni, manca (se non ho visto male) anche una foto di Tanzi. So che potrei sollevare qualche polemica perchè rinnegare il passato per dimostrarsi fautori della legalità è un bel giochino da fare, ma io se permettete con Tanzi ho goduto molto e credo che gli vada perlomeno ri conosciuto il merito di essere stato l’artefice di un’epoca che difficilmente tornerà. Ceresini è stato il Presidente della A, Tanzi il Presidente delle coppe, Ghirardi (non voglio polemizzare….non sono io il braccio armato che da contro al Parma….vero Majo?) il Presidente della B dopo 18 anni di A…..tra i tre chi hanno messo in foto? Per forza, direte voi, il Parma attuale ha Ghirardi come Presidente….ok, la foto è d’obbligo, ma se hanno trovato il posto per la foto di Ghirardi avrebbero dovuto, non potuto, trovarlo per Ceresini e Tanzi.

    • 17 Novembre 2013 in 09:55
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      Indubbiamente. Ma se per Calisto e Stefanino c’è la coperta di Linus delle vicissitudini giudiziarie (anche se non è giusto fare i braghettoni) per Ceresini no…
      Cordialmente
      Gmajo
      P.s.: Sui presunti bracci armati il Parma FC farebbe bene a piantarla lì di menarla con la divisione del mondo in amici e nemici. E di conseguenza non condizionerebbe neppure gli amici a sostenere che gli altri sono nemici. Ma viviamo nella decadente epoca dei muro contro muro…

  • 17 Novembre 2013 in 10:57
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    Ho letto adesso la letterina di Beppe&Sandro, in cui si parla di “braccio armato di chi odia il Parma di oggi”. Questa frase è veramente vergognosa, più d’aver fatto un libro sul Parma senza foto di Ceresini e Tanzi, che sarebbe come fare un libro sul Milan senza una foto di Rivera e Berlusconi. “Braccio armato”???? Questa frase inqualificabile è stata scritta da due esperti GIORNALISTI PROFESSIONISTI, e freddamente indirizzata al maggior quotidiano locale, mica l’hanno postata su FB due ragazzini, magari in uno scatto d’ira. Ma ci rendiamo conto???? Questà è la stessa mentalità che anima vari scritti sul NUOVO sito di Settore (che non è neppure lontano parente del VECCHIO), in cui ogni opinione contraria è bollata come nemica. Adesso, addirittura, “braccio armato”????? Ma ci rendiamo conto dei termini?
    Le accuse di servilismo provocano bruciori al retto???? Le si smentisca con i fatti, senza criminalizzare chi le avanza. I fatti? Si inizi a far chiarezza sui rapporti tra uno degli autori (Squarcia) e il Parma. Porre questa domanda ad un giornalista che si occupa di Parma NON E’ REATO, NON E’ BANDA ARMATA.
    Avevo iniziato a commentare questo articolo in modo molto pacato (si possono vedere i miei post in alto), ma queste frasi sono inaccettabili e sono un insulto a tanti veri tifosi del Parma.

  • 17 Novembre 2013 in 11:11
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    Si ma la coperta di Linus scorta, siamo in autunno e si rischiano i malanni….Majo, da 5 anni chi esprime disappunto per le scelte (tecniche, tattiche, comunicative, mercatoriali…ecc…) della società è uno che rema contro….purtroppo c’è chi si conforma a questo pensiero ed evita di criticare, appena uno dice bau diventa gobbo, reggiano, tifoso di altre squadre, dovrebbe sparire dal Tardini….c’è qualcosa che non va mi sa,dovrebbero rivedere tutti la loro idea dell’essere tifoso..

  • 17 Novembre 2013 in 11:17
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    che bello essere il cinese seduto sulla sponda del fiume…

  • 17 Novembre 2013 in 11:27
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    Poi scusatemi se mi ripeto ma è difficile criticare una società quando giri con il pass della stessa, hai in gestione qualsiasi cosa e sei sempre a bordo campo….siamo diventati la tifoseria delle cene coi giocatori e non vorrei che questo essere molto legati alla società faccia si che la stessa pensi di poter fare e dire qualsiasi cosa tanto qui si finisce a pane e salame sempre. Per intenderci: se non sei un affiliato o simpatizzante CCPC e ti azzardi ad esprimere un parere diverso dal loro che poi è lo stesso della società vieni, al meglio, preso per il culo….perchè bisogna anche essere onesti: se parli di vero tifoso in Tv vine preso ad esempio sempre Manfredini che indubbiamente ha fatto tanto e sta facendo tanto ma ce ne sono tanti altri di veri tifosi che se criticano lo fanno per il bene del Parma (anche se è difficile da credere…), io vado al Petitot e li di pass non ne abbiamo, non giriamo a bordo campo con la medaglietta del Parma e non abbiamo in gestione alcunchè ma non per questo siamo tifosi che valgono meno…..e su questo la colpa è delle trasmissioni Tv che additano nel ccpc il gruppo di veri tifosi. Il braccio armato? Frase infelice….ma non ne farei un dramma, di frasi infelici verso i tifosi ne sono state dette tante direttamente dal duo Leo&Ghiro ….questa di Sandro&Giuseppe è il meno….Comunque a questo punto se non essere tifosi standardizzati, proni a Ghirardi, con i ringraziamenti in loop continuo vuol dire far parte del braccio armato contro il nuovo Parma allora io ho già un mano il mitra (in realtà è uno strolghino….ma non ditelo a Piovani….)

  • 17 Novembre 2013 in 12:48
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    purtroppo non riusciro’ a leggere quello del duecentenario,magari ci sara’ stata la revisione storica per rimediare

  • 17 Novembre 2013 in 13:42
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    Lettera vergognosa del duo capinera.

  • 17 Novembre 2013 in 20:56
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    Però siam sicuri che presto vedremo una puntata di bar sport tutta su Ceresini per rimediare e saremo tutti contenti compreso me. Solo la lettera di difesa mi ha un po lasciato di stucco.
    Alex

  • 25 Dicembre 2013 in 19:10
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    Ho comprato il libro del centenario: foto di Carmignani solo in quella di gruppo per la Coppa Italia

    • 26 Dicembre 2013 in 10:31
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      Io, Filippo, ho regalato l’Almanacco 100 che mi pare un’opera davvero ben fatta.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 26 Dicembre 2013 in 16:20
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        Mi scusi, ho sbagliato a scrivere la foto di squadra per la coppa è nell’Almanacco 100 (ovviamente per foto di Gede escludo tutte quelle di rito d’inizio campionato) e non in quello di Piovani. Lì non c’è in foto manco per sbaglio…..
        Dimenticanze volute o non volute a parte, entrambi i libri mi stanno piacendo molto e penso che abbiano ben onorato i 100 anni. Ho comprato anche la ristampa di “Undici Cuori sotto una maglia crociata”.

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