venerdì, Luglio 19, 2024
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“UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI NAPOLI-PARMA

(Luca Savarese) – Ben ritrovati, dopo la sosta del campionato per gli impegni della nazionale, con la rubrica Ubi Majo… Tu come li vedi? ,che anticipa e fa pregustare Napoli-Parma. Ci rituffiamo nel cuore pulsante del campionato e lo facciamo con il nostro timoniere, Gabriele Majo.

Allora Gabriele, sappiamo che sei uno stakanovista, quindi sosta per la seria A ma non per te vero?

“Ciao Luca. Direi che, paradossalmente, il periodo di sosta del campionato è ancor più impegnativo, in quanto, per la gioia di Ghirardi…, non occupandoci solo di cose di campo, ma soprattutto di situazioni di contorno anche extra-partita, vengo assorbito da altri approfondimenti. E quando mi immergo resto in  apnea a lungo… In questi ultimi giorni, in particolare, mi sono occupato della vicenda Tep, terminata con l’interruzione del rapporto tra il club e l’azienda di trasporto pubblico. Lo storico pullman, come scrivevo nei giorni scorsi, e pure stamani, rispondendo al nostro lettore Teo, essendo un patrimonio della comunità crociata e della città, non può finire i suoi giorni senza i simboli della squadra di pallone, portando a zonzo gitanti come una normale corriera. E penso che nei prossimi giorni alzerò il tiro su questo discorso. Perché quel torpedone apparterrà sì alla Tep, come proprietà, ma è un simbolo da Museo, che non deve essere dimenticato”.

Abbiamo visto ed apprezzato Parolo in nazionale, aspettiamo Paletta. Iniziano entrambi con la “P”.  Solo pensieri o serie possibilità di vederli in Brasile per te?

“Pensieri e parole, per emulare Battisti… Nel senso che Prandelli ci sta riflettendo seriamente. Anche sull’italo-argentino. Ed è curioso che stia maturando questa convinzione proprio nel periodo di lungo stop del forte centrale. Il quale, peraltro, non so se stasera figurerà nell’undici titolare. Io suggerisco prudenza. E ieri, Donadoni, si è trovato d’accordo con me nell’osservare che il Paletta di oggi non può essere paragonabile a quello di qualche mese fa, proprio perché è ancora sulla via del recupero…”

Oggi saremo di scena a Napoli, ti piace di più il babà o la pastiera?

image“Intano speriamo che si giochi. Come scrivevo nell’articolo precedente (quello con le immagini della grigliata del CCPC e dei Danè in viaggio verso il San Paolo) c’è il rischio che il match possa essere rinviato per le proibitive condizioni meteo e di conseguenza per lo stato del terreno di gioco. C’è da aggiungere che dal quartier generale gialloblù mi arrivano segnali di ottimismo sulle possibilità di disputa dell’incontro. E c’è da capirli: ci fosse un rinvio ad altra data (a meno che non sia già domani, ma le previsioni non mi paiono confortanti), i partenopei non sarebbero distratti (sempre ammesso che stasera lo siano) dall’imminente impegno di Champions. Viceversa ai campani potrebbe non dispiacere risparmiare le forze. Detto questo preferisco di gran lunga il babà alla pastiera… Ma non datemi del beone…”

Il Napoli bello e maradoniano e vincente di fine anni ottanta ed inizio novanta, o questo di Hamsik, Inler, Insigne e da quest’anno anche di Higuain e di Callejòn, costruito per vincere? Tanti pennelli per i capolavori di uno solo, o tanti tasselli per un unico mosaico di squadra?

“Il Napoli di oggi mi pare più squadra rispetto a quello fatto splendere da Maradona, pur non mancando anche quello di individualità. Il Napoli di Maradona è entrato nella storia. Quello di oggi ci sta provando”.

Il presidente Aurelio De Laurentiis spesso comunica con i tifosi attraverso twitter. Anche il nostro Fulmine Biabiany si esprime spesso sullo stesso social. E’ un modo per creare entusiasmo ed aumentare la sana febbre. Da esperto della comunicazione, credi che il rumore dei cinguettii, possa essere utile e fare breccia?

“Grazie per la definizione di esperto di comunicazione che generosamente mi attribuisci. Io non sono molto amante dei social network (per motivi ideologici non sono iscritto a Facebook, mentre sono presente su Twitter, ma non sono “praticante”, vado a messa ogni tanto, diciamo così…) e reputo che, specie nel mondo del calcio (la vicenda di Biabiany è esemplare) producano danni in abbondanza. Specie da chi non si rende conto della potenza di certi megafoni. Quando il Fulmine ha risposto al tifoso che lo provocava, non ha risposto solo a lui in privato, ma a un pubblico che il Tardini è un nonnulla… Io sarò antisociale, ma queste mode non mi attizzano. In più sono logorroico per cui fatico a stare ristretto nella schiavitù dei tempi televisivi (e Angella, a Calcio & Calcio, è molto osservante, a mio avviso fin troppo), immaginarsi in 140 caratteri. Chi mi conosce sa che mi produco in articolesse che neppure quelle di Scalfari (come numero di caratteri, of course, non certo di contenuti) possono star loro alla pari. Sarà anche vero che un bravo giornalista deve aver sintesi (e, modestia a parte, quando voglio sono capace di bollare, in modo efficace, con due semplici parole anche una situazione complessa), tuttavia preferisco di gran lunga poter argomentare e motivare le mie tesi, portando il maggior numero di elementi a supporto. Sono contrario all’invettiva tout court. Mi piace muovere attacchi: però voglio anche spiegare il perché. C’era chi mi dava del pazzo a proporre questo tipo di giornalismo di approfondimento sul web, laddove trionfa la schematicità e l’essenzialità, senza lungaggini. Ma proprio questo essere divwersi dagli altri è all’origine del nostro consolidato successo. Oltre 2.000 accessi quotidiani, per un piccolo giornale on line monotematico, non è roba da poco. E sono soddisfatto di questo”.

Buon Napoli-Parma a tutti e un saluto. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

3 pensieri riguardo ““UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI NAPOLI-PARMA

  • Federico

    Io li vedo malissimo…

  • io non li vedo proprio ,di anticalcio ne ho piene le zeppole.

    spero in un punticino strappato con tanta tanta fortuna

  • Federico

    GODOOO !!!! felice di essere stato clamorosamente smentito

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