A SPORTUNO, OSPITE DELLA BERTINI, ZAGNOLI STORCE IL NASO SULLA “PESCA A STRASCICO” DI LEONARDI & C. E INSERISCE TRA I SATELLITI DEL PARMA ANCHE LATINA E CROTONE

image(Evaristo Cipriani) – Lontano da Parma il qui sempre edulcorato Vanni Zagnoli tira fuori gli artigli e graffia la società gialloblu in merito alla famosa politica dei 300 giocatori movimentati durante lo scorso mercato estivo, all’epoca sintetizzata da Repubblica, con una indovinata metafora, “pesca a strascico”. Il giornalista professionista free-lance reggiano, noto per i look sgargianti e per le innumerevoli collaborazioni (Libero, Il Giornale, Unità, Avvenire, Mediaset Premium, radio e quotidiani locali vari, presente ogni tanto a Bar Sport di Tv Parma e firma occasionale della Gazzetta di Parma) è intervenuto ieri negli studi romani di SportUno, la nuova emittente sorta sulle ceneri della defunta Sportitalia. Emittente che ha in Michele Criscitiello il deus ex machina e che vede protagonista in “A tutta B” , un programma quotidiano dedicato alla cadetteria, la “nostra” Monica Bertini, già a Sportitalia.

Chiamato, appunto, ad analizzare, squadra per squadra, il campionato di B, nel contesto di detta trasmissione Wanny, come lo ha ribattezzato il nostro direttore, una volta giunto al Crotone, ha sottolineato come fatto singolare che la squadra calabrese annoveri nel proprio organico ben 10 giocatori di proprietà del Parma: “Il Parma ha mosso 300 giocatori in estate, un po’ troppi, a me la cosa non piace molto”, ha riferito il giornalista Prezzemolino.

imageChissà come avrà reagito Pietro Leonardi che Zagnoli proprio in un intervento su  stadiotardini.it  datato aprile 2012, aveva esaltato a dismisura (chissà se Ghirardi ha preso spunto proprio da lui, che in quella occasione lo aveva definito per primo, un “lusso per il Parma”, espressione poi utilizzata da Tom nella famosa intervista-terremoto alla Feltrinelli del 20 novembre scorso), spingendosi a scrivere: “Vorrei incaricare Pietro Leonardi di promuovere le collaborazioni mie e di mia moglie con le varie testate, sono certo che avrei successi e raccoglierei infinitamente più di quanto raccolga ora”.

Capitolo Latina: “E’ una specie di società satellite del Parma” ha detto l’ecumenico Zagnoli, esprimendo al tempo stesso la propria simpatia per la squadra nerazzurra: “Sono contento per i successi dei pontini, Breda è un tecnico bravissimo”. Vanni ha anche fatto sapere di avere chiesto lumi alla presidentessa del Latina Paola Cavicchi (alla guida di una società di servizi per autotrasporti) se era stato il Latina a richiedere la collaborazione con il Parma oppure il contrario: image“Ma non me lo ha voluto rivelare” ha confessato Zagnoli. Del resto StadioTardini.it, la scorsa estate, si era occupato dello strano caso, non ancora completamente chiarito, del passaggio del Carneade Giuseppe Figliomeni dalla Juve Stabia al Latina, attraverso il Parma, anche se il Ds del pontini asseriva di averlo preso direttamente dalla Vespe, ricostruzione, tuttavia, che cozza con i movimenti ufficiali depositati in Lega e la lettera mandata dalla Juve Stabia a stadiotardini,it. Perché tutto questo mistero?

imageTra le società amiche del Parma VZ inserisce anche il Padova: “Anche qui c’è un grande accordo con il Parma, ma i risultati sul campo non sono buoni”. in effetti a Padova, oltre ai diversi giocatori in prestito dal Parma, c’è come presidente anche l’ex socio di Ghirardi Diego Penocchio e in qualità di Ad Andrea Valentini, anche lui in orbita Parma per essere alla guida di Sts, la società che si occupa della sicurezza del Tardini, che in una intervista esclusiva al nostro direttore Gabriele Majo, la prima dopo la nomina, aveva dichiarato: “Amici sì, ma non satelliti del Parma”. E chissà come avrà preso le affermazioni di iersera di Zagnoli il grande capo calcistico di SportUno Michele Criscitiello che per il Parma, per Leonardi in particolare, esprime sempre parole di grande apprezzamento (disinteressatamente…), senza dimenticare gli elogi sperticati e a volte sorprendenti per la gestione del Padova.

Certamente la strategia del Parma – che oltre che in serie B è attivo anche in Lega Pro (ricordiamo il “satellite” Gubbio, ma anche rapporti stretti con il Perugia, il Rimini, l’Ascoli, ecc ecc) e all’estero con Nova Gorica e a quanto pare pure il Mosta FC – continua ad attirare attenzione e a far discutere. La politica dei 300 giocatori era stata bollata come “mercato delle vacche” dal popolarissimo quotidiano inglese Daily Mail in un articolo firmato dall’autorevole commentatore Martin Samuel. “Il Parma non ha soldi, ma un piano” scrive Martin Samuel. “Reclutano giocatori per poi girarli nelle società satellite. Se va bene prendono il dividendo, altrimenti niente, come si fa per il bestiame. Se il 30% del bestiame porta profitto è un successo, ma il restante 70% rimane un numero” aveva scritto il  Daily Mail che aveva pure auspicato un intervento del board del calcio internazionale: “Questo fenomeno andrebbe regolamentato. E invece la Uefa che fa? Niente”.

imageMettiamola così: se il Parma non dovesse entusiasmare nel proseguo della stagione, i suoi tifosi potrebbero seguire con più interesse le evoluzioni delle squadre amiche: Crotone e Latina (osservato anche dall’Ad Leonardi nella recente trasferta a Carpi), ad esempio, in serie B stanno facendo benissimo, sono in piena zona play off e sarà interessante vederle misurarsi l’una contro l’altra… e se poi, almeno una, dovesse arrivare in A, i supporters crociati avranno un’altra squadra per cui tifare e una per cui simpatizzare

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

11 pensieri riguardo “A SPORTUNO, OSPITE DELLA BERTINI, ZAGNOLI STORCE IL NASO SULLA “PESCA A STRASCICO” DI LEONARDI & C. E INSERISCE TRA I SATELLITI DEL PARMA ANCHE LATINA E CROTONE

  • 4 Dicembre 2013 in 17:19
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    majo la devo correggiere. la direttrice di sportuno è valeria ciardiello ex juve chennel e raisport.
    in uno spot ancora in onda sulla piattaforma web streamit che tra gli altri ospitava anche sportitalia criscitiello era segnato come caporedattore e nn come direttore
    ale da cento

    • 4 Dicembre 2013 in 18:13
      Permalink

      L’articolo è di Evaristo Cipriani e non mio: avevo letto anch’io di questa Valeria Ciardello, e infatti non avevo capito bene la gerenza della neonata tv sorta delle ceneri di sportitalia. Comunque se anche fosse solo caporedattore, Criscitiello rimane il guru dell’emittente che ha ospitato Wanny…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 4 Dicembre 2013 in 18:31
    Permalink

    Concordo con i dubbi di Vanni Zagnoli sulla mole di giocatori controllati dal Parma nelle serie inferiori.
    Per evitare sospetti bisognerebbe inserire nel regolamento che una squadra non possa prestare ad un’altra più di 3 giocatori (anche se siamo in Italia e purtroppo fatta la legge trovato l’inganno).
    A me come tifoso del Parma, del Latina, del Crotone, del Padova o del Gubbio non me ne può fregare di meno, però da sportivo in generale pongo una domanda: se a fine stagione si trovassero di fronte due delle squadre amiche del Parma, e ci fosse bisogno di un certo risultato, come andrebbe a finire?
    Altra domanda: se invece del Varese ieri sera al Tardini fosse arrivato il Crotone, oppure il Latina, sarebbe stato tutto limpido???(premesso che il Parma è più forte….. però…..).

  • 4 Dicembre 2013 in 20:21
    Permalink

    Caro Gabriele, complimenti alla tua redazione per la copertura. Ribadisco la massima stima nei confronti del lavoro di Leonardi e di riflesso di Ghirardi. Con Monica ho toccato decine di storie, di temi, quasi in associazione mentale. Il player trading è fatto anche da Genoa, Udinese, dovrei studiarmi tutte le rose del calcio italiano. A Tv Parma con me presente Leonardi disse un anno e mezzo fa che l’Udinese controllava 94 giocatori, il Parma ancora di più. Il regolamento lo consente. Soprattutto, caro Gabriele e lettori di Stadiotardini, il direttore Leonardi in una mia telefonata flash sul tema di recente mi ha spiegato di fare di necessità virtù. Immagino intendesse la partizione dei diritti tv, di sponsor, eccetera. Vorrei, Gabriele, che evidenziassi questo. Se Leonardi lavorasse alla Juve o in un grande club, non dovrebbe fare tutto questo lavorio, perchè sponsor, diritti tv eccetera arriverebbe in automatico o quasi. E’ talmente abile a operare sul mercato che credo non avrebbe difficoltà a trovare i campioni. Lavorare così è molto più complicato e stressante. In questo senso, abbiamo qualcosa in comune. Sarebbe molto più facile, per me, lavorare per poche grandi testate piuttosto che per tante. Non è una mia scelta. Certo da parte mia c’è il piacere di intervenire su tante. Infine, come ti ho scritto tante volte, non amo il soprannome. Per par condicio, se ti va il gioco, avrei piacere che ne inventassi uno per ciascun collega.
    Concludendo, il mio è un discorso da innamorato del calcio. Lo spettacolo, il gesto tecnico, l’emozione. Numeri così elevati di calciatori levano poesia al calcio, tutto qui.

  • 5 Dicembre 2013 in 07:37
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    Caro Gabriele, ho rivisto la trasmissione e ho usato il termine completamente. forse con “non mi convince” completamente. Quindi, hai strumentalizzato il mio pensiero. La strategia del Parma in materia di acquisizioni non mi convince completamente.
    Piuttosto, avrei piacere che pubblicassi questo mio intervento nella tua tribuna.
    Il Milan ha scelto Sean Sogliano, Braida andrà alla Sampdoria e a lui sono molto legato, affettivamente, al di là delle poche interviste che mi ha concesso, facendo eccezioni per me, la mia storia e soprattutto per Libero.
    Ebbene, Leonardi strameritava la chiamata del Milan, come della Juve o dell’Inter, Leonardi dal 90 si batte nel calcio italiano. Non ci siamo simpatici, ma la sua abilità è straordinaria. Un lusso per il Parma. Lavora nell’interesse del Parma, molto più che per il suo. Leonardi è un manager di livello mondiale. Potrebbe organizzare un mondiale, un europeo, essere presidente di Lega, di Federazione. Fare tutto. Perchè la sua passione per il calcio è totale. Perchè è un grande manager. E’ molto più grande lui, tra i manager, di quanto siamo io, te e altri come giornalisti.
    Nel 90 iniziai a fare il giornalista, a 19 anni. Ne aveva 27, Leonardi, è arrivato in alto ma meriterebbe il Real Madrid, il Barcellona, qualsiasi club.
    L’ho studiato tanto, ho cercato di capire come lavora. E’ il numero uno.
    Mi farebbe solo piacere sentire da lui un’analisi tattica, tecnica, di una partita.
    Per curiosità.
    Sono convinto che sarebbe tra i migliori, illuminante, esattamente come Andrea Schianchi per la Gazzetta dello sport.
    La loro competenza per il calcio è al di sopra di tutto. Poi, per carità, a me fa piacere evidenziare quando sbagliano, perchè nessuno è infallibile.
    Anzi, colgo l’occasione per sottolineare che Schianchi ha azzeccato il consiglio a Donadoni, l’invito a rinunciare ad Amauri.
    Torno su Leonardi. Il fatto che non sia stato calciatore, che sia partito dal basso, dall’Eccellenza, fa sì che quanto ha ottenuto sia ancora più pregio.
    Visto che non faccio sconti a nessuno, tantomeno a lui, ti aggiungo che non amo i fumatori, che non amo la sua grinta nel contraddittorio, che non amo le sue strategie. Ma, sottolineo, è il migliore. E’ più bravo di Conte, Mourinho e Guardiola fra gli allenatori. Ha il carisma di Capello, Lippi e degli stessi 3 che ho citato.
    O perlomeno, Gabriele, forse è secondo solo a Braida. Leggi sulla Gazzetta dello Sport chi è Braida, cos’ha fatto in 28 anni di MIlan.
    Ecco, questo è il mio parere. ieri, oggi, domani.
    E’ solo il mio parere.
    Avrei piacere di intervistare 100 giornalisti, 100 ds e 100 allenatori per capire se è davvero il migliore.
    Anzi, a Leonardi imputo una sola cosa. Non avere valorizzato Guidolin, non essere riuscito a trovare il dialogo con l’allenatore che reputo il più sottovalutato al mondo.
    Come Leonardi, è il più sottovalutato dei manager.
    Poi, per me l’allenatore incide appena più del dg, sui risutati, ma il dg incide tanto sulla sopravvivenza della società, su tutto.
    E allora concludo dicendo che Ghirardi è un presidente eccezionale, perchè dopo 100 giorni – dichiarò in una mia intervista a Libero – fece Leonardi ad del Parma.
    Amo i voti. Dò 10 alla carriera di Guidolin, quasi 10 a Leonardi, per quanto ho spiegato.
    A Donadoni per il momento do un 7,5. A Ghirardi do 8,5.
    A Marino do 7+, per tutta la carriera. A Colomba idem.
    Donadoni ha il pregio, come Marino, di provare a giocare la partita, sempre. E’ più bello. Per questo meriterebbe molto più di Guidolin, ma contano anche i risultati.
    Vorrei Guidolin in nazionale, sarebbe il massimo.

  • 5 Dicembre 2013 in 09:48
    Permalink

    Guidolin sa rendersi conto dei propri limiti e sa sfruttare quelli della squadra avversaria. Voler fare la partita, sempre e comunque e soprattutto quando non si è all’altezza di una tale pretesa, non mi piace. Mi ricorda tanto l’atteggiamento di quegli adulti che anche a 50 anni pretendono di correre o salire le scale come se ne avessero 20. No, preferisco l’allenatore che si rende conto del materiale che ha in mano e che si regola di conseguenza. Conte alla Juve ci è arrivato con l’idea di fare il 4-2-4 che aveva già proposto a Bari e Siena, con ottimi risultati, e Bergamo, con risultati pessimi. Ci ha messo poco a capire, una volta giunto in bianconero, che non aveva giocatori adatti a quel modulo. E allora si è regolato di conseguenza. Esattamente come fa Guidolin. E poi…e poi, le emozioni che dà una ripartenza, non le dà nessun’altro modo di giocare. Vedere giocare il Barcellona di Guardiola, era un piacere per gli occhi. Vedere una squadra che fa della ripartenza la sua arma migliore (se non la sua unica arma…penso al Napoli di Mazzarri) è un piacere, o una tortura (a seconda dei punti di vista), per il cuore. Io preferisco il calcio che mi fa palpitare piuttosto che quello che accarezza il palato. Guidolin o Donadoni? Scelgo il primo, tutta la vita

  • 5 Dicembre 2013 in 10:10
    Permalink

    Ho letto il secondo intervento di Vanni Zagnoli poco sopra. Potrebbe proporsi come addetto stampa personale di Leonardi, sarebbe perfetto.
    Non le sembra dott. Zagnoli che un giornalista indipendente dovrebbe essere un po’ più distaccato ed evitare certe lustrate nei confronti di personaggi di cui si occupa più o meno abitualmente. Così facendo rischia di passare per interessato e poco credibile.
    Entro poi nel merito del giudizio su Leonardi: buon dirigente, ma ha ancora parecchio da dimostrare e solo quando lascerà Parma sarà possibile trarre un bilancio completo.
    Direi però che Leonardi non è superiore a Corvino (uno che i talenti a costo zero li ha pescati davvero), a Lo Monaco (che ha portato il Catania dalla B ad ottimi livelli in A e infatti ora il Catania sta pagando la sua uscita di scena) a Pierpaolo Marino (ottimo il lavoro a Bergamo senza troppe risorse) a Sartori (per quello che ha fatto con il Chievo, lì si senza un’euro, meriterebbe il pallone d’oro), a Sogliano (bravissimo sia a Varese che a Verona).
    Lei dice che Leonardi è partito dal niente e si è fatto da solo: vero in parte, ha fatto sì parecchia gavetta, ma sempre nel cerchio magico di Big Luciano (Moggi) e questo a livello di relazioni e entrature risulta anche oggi piuttosto influente.
    Io poi sulla cosiddetta pesca a strscico ho seri dubbi e non per una questione di calcio romantico come sostiene lei, dott. Zagnoli.

    • 5 Dicembre 2013 in 14:53
      Permalink

      Si si infatti Corvino lo hanno cacciato a pedate da Firenze. Sartori e Lo Monaco al livello di Leonardi. È giusto e lecito che non ti piaccia per il carattere o per il modo di fare ma non apprezzarne il lavoro è da “occhiali neri della prevenzione” per citare Majo.

      Qua sembra che criticare denoti sempre grande giudizio e acume mentre lodare denoti servilismo e “paraculismo”. Ma basta !

  • 5 Dicembre 2013 in 16:01
    Permalink

    Caro Federico,
    Corvino lo hanno cacciato dopo che aveva preso giocatori sconosciuti come Jovetic e Ljaic tanto per fare un paio di nomi e dopo che la Fiorentina da lui costruita ha fatto la Champions League (già a Lecce qualche colpo importante lo aveva messo a segno). Se poi vuoi la mia personale opinione, Corvino a me sta simpatico come una giornata d’autunno in zona industriale.

    Io non ho niente contro Leonardi, ho solo trovato esagerate le magnificenze di Zagnoli e ho detto che a mio modestissimo avviso ci sono altri dirigenti più bravi di lui.

    Nessuna prevenzione, cerca di leggere bene e di non gridare al “dagli all’eretico” appena uno la pensa diversamente da te o dalla maggioranza. Grazie

  • 5 Dicembre 2013 in 16:22
    Permalink

    Non sono dottore, ringrazio per la considerazione. Mi avrebbe fatto piacere che il mio intervento avesse l’evidenza di articolo, non di opinione di lettore.
    nè servilismo nè nulla. C’è tanto che non approvo del metodo Leonardi ma ritengo sia un grande professionista.
    gli altri dg citati sono operativi da meno tempo, a mio avviso.
    avere lavorato con Moggi non è di per sè una colpa.
    sono talmente servile che in ogni intervento su Leonardi cito anche Guidolin e certo non gli fa piacere. Saluto.

  • 6 Dicembre 2013 in 00:28
    Permalink

    Io quoto guidolin in nazionale e leonardi ottimo ddirigente, ma, come dissi in altra occasione, fuori da Parma il sig. Zagnoli fa discorsi diversi

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