ALLA GAZZETTA DI PARMA IMBORGIA FA CAPIRE DI ESSER ANDATO VIA PER MOTIVI DI CARATTERE ECONOMICO. E INTANTO IL PADOVA COMUNICA DI NON AVERLO CONTATTATO

image(gmajo) – Dover riprendere interviste di altri colleghi non è tra le azioni che prediligo, soprattutto se a mia volta avevo contemporaneamente proposto una chiacchierata al medesimo interlocutore (senza peraltro ricevere neppure un chiaro diniego), ma dal momento che Antonino Imborgia ha parlato in esclusiva con la Gazzetta di Parma, non mi rimane altro che riprendere e chiosare le risposte che ritengo maggiormente interessanti, o che perlomeno soddisfano in parte le mie curiosità. Prima di farlo, tuttavia, dal momento che nell’articolo postato ieri sera avevo parlato di un suo possibile trasferimento al  Padova, specifico che in mattinata il club patavino ha emesso un comunicato ufficiale, che mi ha cortesemente segnalato il collega Dimitri Canello di imagePadova Goal: “In merito alla notizia di un possibile cambiamento nell’assetto dell’area dirigenziale e della guida tecnica prima squadra, riportata negli ultimi giorni da svariati organi d’informazione con particolare riferimento a presunti contatti con il sig. Imborgia e il sig. Serena, il Calcio Padova informa che la Società non ha contattato né intavolato trattative con le persone sopra indicate né con imagealcun direttore sportivo e/o allenatore”. Del resto la conclusione dell’intervista di Imborgia raccolta da Paolo Emilio Pacciani della Gazzetta di Parma, portava ad escludere che potesse esserci nell’immediato un suo immediato declassamento di categoria: “Proverò a fare il dirigente in serie A e chissà che in futuro non possa anche tornare a Parma”. Precedentemente Imborgia aveva fatto altri riferimenti alla massima serie: “Avevo bisogno di capire, dopo aver fatto molta serie B, se potevo misurarmi con la realtà della serie A. Il presidente sa quanto ho dato in termini di lavoro e onestamente oggi mi sento più completo come dirigente e ho capito che la A è una categoria nella quale posso lavorare”. Il Padova, fanalino di coda in B, non era dunque la sua meta ideale. Ma perché Imborgia image187ha deciso di lasciare Parma? Leggendo la sua risposta a PeP mi pare di capire, senza ombra di dubbio, che la decisione sia stata di carattere economico-contrattuale. Cioè in pratica, se non in interpreto male le sue parole che tra poco trascrivo, egli non ha ritenuto commisurato alla sua professionalità sia il compenso economico che la posizione contrattuale. “Ho sempre vissuto il mio lavoro come una crescita professionale. La durata del mio contratto e il mio stipendio rappresentano la misura della stima che una società ripone in me. E, secondo il mio modo di vedere, il mio viaggio all’interno del Parma si era completato”. Un altro “cervello” in fuga dal Parma, dunque, non in grado di trattenere importanti professionalità: situazione che giustifica alcuni dei timori espressi dai tifosi, soprattutto dopo certe esternazioni del presidente Ghirardi, specie quelle del 20 novembre alla Feltrinelli: “Godiamoci quest’anno, c’è una forte crisi economica, per il futuro si vedrà”. Il messaggio in questo senso di Imborgia mi pare piuttosto chiaro e condivisibile: “In questo momento economico il percorso del Parma deve essere quello della verità. Qui è importante fare una comunicazione corretta alla città, spiegando quali sono le possibilità. Bisogna vivere una solida realtà gestionale, senza essere obbligati a mettere in campo Cassano”. In una parola sola: glasnost, trasparenza. A mio modo di imagevedere, invece, i messaggi veicolati dal vertice del club oltre che essere piuttosto opachi, sono pure contradditori. Il rinfrancato Ghirardi del Monte delle vigne (pago delle pacche sulle spalle degli imprenditori Barilla e Pizzarotti Jr.) ha detto chiaro e tondo che il suo obiettivo è quello che il Parma possa automantenersi senza esborsi della proprietà: principio sacrosanto e virtuoso, per raggiungere il quale, però, non c’è altra soluzione che la vendita dei calciatori. Perché, allora, aggiungere orgogliose frasi che fanno un po’ a botte con l’impellenza del caso, del tipo che a gennaio non ha mai fatto cessioni importanti e che se partirà qualcuno arriverà qualcun altro? Perché alimentare sogni di gloria, per cui se andasse via Cassano potrebbe arrivare Giovinco? E poi se la situazione economica era così difficile (peraltro già in estate), perché fare il passo più lungo della gamba concedendosi la ciliegina sulla torta del Centenario, se poi dopo pochi mesi perfino la permanenza di questa viene messa in dubbio? Non meglio le uscite di Leonardi, al di là del suo auto-imposto silenzio stampa, per cui sarebbe bastata la sola cessione del mezzo Belfodil per garantire la gestione corrente, quando in vista ci sono altre importanti dismissioni? Io, poiché non mi sento affatto  un nemico del Parma, avevo da tempo iniziato una (gratuita) opera di “divulgazione”, del tipo di quella auspicata da Imborgia, cercando di spiegare alla piazza la bontà di certe indispensabili operazioni di mercato poco popolari, ma poi, magari solo per il gusto di smentirmi, c’è chi se ne viene fuori negando l’evidenza. Non sarebbe meglio, dal momento che si ha la fortuna di operare in una piazza comprensiva e che capisce, dire le cose come stanno, anziché nascondersi dietro un dito?

Ma torniamo ad Imborgia: la sua decisione di lasciare il Parma non è un fulmine a ciel sereno. Chi doveva sapere sapeva. Da tempo: “Nel momento in cui ti rendi conto di aver finito il tuo percorso in una società devi avere l’onestà di manifestare questa convinzione. Cosa che ho fatto due mesi fa e devo dire che Leonardi ha subìto questa mia scelta perché non è dovuta a un motivo particolare e mi ha chiesto di aspettare la fine dell’anno. E così ho fatto”. Non ho idea di cosa potessero servire questi due mesi da separati in casa, però, con il senno di poi, mi torna alla mente una datata delazione secondo cui al Mulino Bianco ci sarebbe stato il terrore che tirassimo fuori qualcosa su Imborgia. In particolare erano i giorni in cui, attraverso imagestadiotardini.it, avevamo preannunciato che a  Calcio & Calcio  ci sarebbero state delle importanti rivelazioni (per la precisione era il  25 novembre scorso). Le importanti rivelazioni di Michele Angella erano, però, quelle relative al presunto ingresso nel club di capitali cinesi (ipotesi che personalmente non mi ha mai convinto), mentre quelle che qualcuno temeva tirassimo fuori, ora capisco, fossero relative ad Imborgia. Io, però, dinnanzi a quella buona imbeccata, sia pure volutamente incompleta, ho ritenuto, sbagliando, che circa Antonino imagebollisse qualcosa in pentola come promozione (al posto di Leonardi, dato in orbita Milan al posto del collega plenipotenziario in rossonero Galliani) e non come suo addio. Non a caso, in quei giorni, puntai decisamente sul cavallo Imborgia, ritenendola una scelta nella continuità per il post-Leonardi. Al di là della soffiata, infatti, mi pareva che fosse la figura professionale già a libro paga più adatta per imageproseguire nel cammino intrapreso, in particolare quello estivo ribattezzato da Repubblica “Pesca a strascico” o dai Daily Mail “Mercato delle vacche”, cioè le 300 transazioni tra entrate ed uscite che hanno caratterizzato i movimenti minori del Parma FC la scorsa estate. A mio modo di vedere, infatti, quel tipo di architettura poteva esser in gran parte stata costruita proprio da Imborgia. Lo avessi potuto intervistare glielo avrei chiesto, ma dal momento che lui ha scelto di parlare solo con Pacciani (ognuno è libero di scegliersi gli interlocutori o le testate che preferisce, ci mancherebbe altro…) mi debbo accontentare della risposta su questo tema che ha dato a lui, che però poco aggiunge in merito ad una filosofia già illustrata diverse volte da Leonardi: “E’ una strategia ideata da Leonardi e condivisa da me e Preiti. Si è pensato di lavorare sulla quantità non potendo lavorare sulla qualità per motivi economici”. E dagli con questi motivi economici: la lingua batte dove il dente duole… “E puntando sulla quantità c’è la speranza che su 100 giocatori almeno 10,15 arrivino all’altezza di indossare la maglia del Parma o di poter essere protagonisti del mercato. Più che andare alla scoperta dei talenti prima che sboccino, si è andati a cercare nella quantità la crescita di alcuni giocatori”. Difficile, però, ipotizzare la crescita di calciatori ultra-trentenni con trascorsi nelle serie inferiori senza che mai ci fosse un qualche lampo: la tesi potrebbe stare in piedi per eventuali giovani per cui il concetto di pesca a strascico potrebbe calzare a pennello. Ma passando ai raggi X chi è stato trattato non è esattamente così. Ma tant’è… Chiudo ricordando che l’intervista di Pacciani apparsa oggi sulla GdP non è l’unica concessa al quotidiano confindustriale da Imborgia: egli, infatti, era stato protagonista di una pagina a lui dedicata imagedomenica 21 luglio 2013. Quella volta, nonostante poche ore prima mi avesse detto che preferiva l’azione alle parole (probabilmente non aveva ancora digerito un mio articolo amarcord in cui tirai a mano la vecchia storia di quando venne scartato Messi al Genoa), chiacchierò con Sandro Piovani, che titolò: Imborgia: “L’Europa? Si può, ma serve continuità”. Altri tempi, verrebbe da dire, e quella continuità non è certo stata trovata. In quell’occasione Antonino disse: “Per me è determinante la qualità del lavoro, cioè come e dove lo svolgi. Se no avrei già cambiato”. Se ne deduce che la qualità del lavoro, in pochi mesi deve esser cambiata.

Come qualcuno ricorderà era stato proprio l’allora stadiotardini.com , nel mese di Agosto del 2011, a rivelare per primo che  Antonino Imborgia sarebbe diventato un nuovo dirigente del Parma: in quella occasione, CV alla mano, scrissi che sarebbe entrato in organico un nuovo direttore sportivo, senza peraltro alludere che questi venisse a sostituire qualcun altro. Alle fine Imborgia arrivò regolarmente, come avevo pronosticato, ma, per il consueto gusto di smentirmi, venne inquadrato come “consulente”. Nell’intervista a PeP Imborgia ha ricordato quei giorni e come furono andate le cose, andando a legittimare la mia buona fede: “Sì, è stato scelto di comune accordo con Leonardi di avere la carica di consulente di mercato, anche se poi di fatto non l’ho mai fatto perché da subito ho fatto il dirigente. Ho condiviso con Preiti la direzione sportiva. Era un modo indolore di fare entrare una figura nuova in società”.

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

L’INATTESO ADDIO DI IMBORGIA CHE POTREBBE PASSARE AL PADOVA ALLA PARMIGIANA DI PENOCCHIO

CALCIO & CALCIO PIU’ /  POST-LEONARDI: IMBORGIA E’ IN POLE POSITION

CALCIO & CALCIO PIU’– DOPO L’ALLARME ROSSO LANCIATO IERI SERA DA GHIRARDI CI SI E’ CHIESTO CHI POSSA ESSERE IL SOSTITUTO IDEALE DI LEONARDI: IMBORGIA? GASPARIN?

IL MILAN DI BARBARA BERLUSCONI SU LEONARDI / GHIRARDI: “PIETRO E’ UN LUSSO PER IL PARMA. IO L’HO TRATTENUTO TANTE VOLTE: NON SO SE RIUSCIRO’ A TRATTENERLO”

UN GHIRARDI NATALIZIO SUL MONTE DELLE VIGNE, APPAGATO DALLE PACCHE SULLE SPALLE DELL’IMPRENDITORIA PARMIGIANA CHE LO HA ACCOLTO (video)

FOOTBALL MANAGER ‘ANTICIPA’ IL FUTURO: NEL VIDEO GIOCO MANAGERIALE IL DS CROCIATO E’ IMBORGIA. NEL DATABASE FIGURANO BEN 161 CALCIATORI DEL PARMA IN GIRO PER L’EUROPA

I CALDI GIORNI DI IMBORGIA: IERI L’AUDIZIONE, PRESTO LA PROMOZIONE ?

INDISCREZIONE / PRESTO UN NUOVO DS PER IL PARMA ?

IMBORGIA OGGI A PARMA, ECCO LA PRIMA FOTO DELLA TRIADE CROCIATA

LEONARDI, IMBORGIA E STADIOTARDINI.COM

MA QUELLA VOLTA IMBORGIA SCARTO’ MESSI? IL ‘GIALLO’ DELLA PRESUNTA ESPERIENZA DELLA PICCOLA PULCE SUL LAGO DI COMO…

IL DAILY MAIL STRONCA IL RECORD DEL PARMA: “DAL MERCATO DEI TRASFERIMENTI DEI GIOCATORI AL MERCATO DEL BESTIAME. E LA UEFA, CHE DOVREBBE REGOLAMENTARE, NON FA NIENTE”

CALCIO & CALCIO / LEONARDI RISPONDE A MAJO SUL MERCATO DA RECORD

IL COMMERCIALISTA MAROTTA E IL MERCATO MINORE DA RECORD DEL PARMA: “E’ LA LEGGE DEI GRANDI NUMERI APPLICATA AL CALCIO: NON VEDO RISCHI SULLA GESTIONE ECONOMICA”

GHIRARDI SPIEGA LA FILOSOFIA DEL MERCATO MINORE DA RECORD

LEONARDI SPIEGA A STADIOTARDINI.IT LA FILOSOFIA DEL MERCATO MINORE CROCIATO DA RECORD

IL RECORD DEL PARMA: E’ LA SQUADRA CHE STA MOVIMENTANDO PIU’ CALCIATORI AL MERCATO. MA ALLA FINE QUANTI NE AVRA’ A LIBRO PAGA?

IL “SUPERMARKET PARMA” BENEDETTO DA REPUBBLICA: “CHI PIU’ COMPRA MENO SPENDE: UN SISTEMA SCIENTIFICO PER ANDARE AVANTI SENZA SOLDI, PUNTANDO TUTTO SUGLI SVINCOLATI”

ECCO UNA GIORNATA TIPO DELL’ATTIVISSIMO PARMA AL MERCATO MINORE

LO STRANO CASO DEL CARNEADE FIGLIOMENI PARTE SECONDA. LA JUVE STABIA CI SCRIVE: “CONFERMIAMO DI AVERLO CEDUTO AL PARMA”, MA IL DS DEL LATINA INSISTE: “PRESO DALLE VESPE”

LO STRANO CASO DEL CARNEADE FIGLIOMENI: LA JUVE STABIA SCRIVE DI AVERLO CEDUTO A TITOLO DEFINITIVO AL PARMA, MA E’ IL LATINA AD UFFICIALIZZARNE L’ACQUISTO DALLE VESPE…

IL COMMERCIALISTA MAROTTA E LE STRANE PLUSVALENZE NEL CALCIO: “PRASSI DIFFUSA, MA SENZA DOLO SPECIFICO NON C’E’ FALSO IN BILANCIO”

IL PARMA SCEGLIERA’ DS E ALLENATORE DEL GUBBIO, CHE DIVENTERA’ LA “CANTERA” GIALLOBLU’

SATELLITE GUBBIO: NEL TG DI TELEDUCATO ANGELLA FA I NOMI DEI POSSIBILI DS E ALLENATORE SCELTI DAL PARMA (guarda il video)

SATELLITE GUBBIO / GLI UMBRI HANNO FRETTA, MA IL PARMA NICCHIA…

SATELLITE GUBBIO / LA GAZZETTA DELLO SPORT ANNUNCIA: RAGGIUNTA L’INTESA PER UN RAPPORTO BIENNALE COL PARMA. MA IL GIORNALE DELL’UMBRIA FRENA: “I TEMPI SI ALLUNGANO”

CALCIO & CALCIO / LEONARDI, RISPONDE A MAJO SUL GUBBIO

LEONARDI SPIEGA A STADIOTARDINI.IT I PROGETTI GUBBIO E NOVA GORICA: “SE TUTTO ANDRA’ IN PORTO GLI SLOVENI SI ALLENERANNO A COLLECCHIO DAL 15 GIUGNO AGLI ORDINI DI APOLLONI” – video

PARMA E GUBBIO: L’AMORE APPENA NATO E’ GIA’ FINITO? AGLI UMBRI NON E’ PIACIUTO CHE IL GIA’ PROMESSO LUCARELLI ANDASSE AL PERUGIA, E NON SONO CONTENTI DEL ‘RIMEDIO’ DI CHIARA…

IL PIANETA PARMA E I SUOI SATELLITI / CRISTIAN BUCCHI, NUOVO ALLENATORE DEL GUBBIO, HA FIRMATO IERI SERA A COLLECCHIO

CELEBRATO IL FIDANZAMENTO GUBBIO/PARMA. LEONARDI: “VORREMMO ARRIVARE A SPOSARCI E A MANTENERE l’UNIONE”. SU CHIBSAH: “IL SASSUOLO INSISTE, MA NOI NON MOLLIAMO…”

IL PIANETA PARMA E I SUOI SATELLITI / E A CARPI LEONARDI E’ ANDATO A OSSERVARE IL “SUO” LATINA (1-1: ANCORA IN GOL L’ETERNO MORRONE)

IN GRAN BRETAGNA SI PARLA ANCORA DEL RECORD DEL PARMA AL CALCIOMERCATO: IL MAGAZINE “WSC” RIFERISCE DI MOLTE CRITICHE SUL PIANO ETICO E DI ASSENZA DI LEGGI RESTRITTIVE

LEONARDI RISPONDE A SAMUEL: “BENE O MALE L’IMPORTANTE E’ CHE SE NE PARLI, MA NON CI HA CAPITO NULLA…”

NEL TG DI TELEDUCATO MICHELE ANGELLA HA SPIEGATO CHI E’ MARTIN SAMUEL, IL COLUMNIST DEL DAILY MAIL CHE IERI AVEVA STRONCATO IL MERCATO DA RECORD DEL PARMA

IL PIANETA PARMA E I SUOI SATELLITI / NOVA GORICA: I GIOCATORI CROCIATI NELLA ‘LAS VEGAS D’EUROPA’. BENVENUTI IN PARADISO…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

12 pensieri riguardo “ALLA GAZZETTA DI PARMA IMBORGIA FA CAPIRE DI ESSER ANDATO VIA PER MOTIVI DI CARATTERE ECONOMICO. E INTANTO IL PADOVA COMUNICA DI NON AVERLO CONTATTATO

  • 30 Dicembre 2013 in 16:06
    Permalink

    mi sa che qui si mette male, anche perchè queste uscite, così “sincronizzate”, non possono essere una coincidenza, oltretutto se sommate alla recente e significativa vicenda legata ai debiti con la TEP

    • 30 Dicembre 2013 in 16:48
      Permalink

      Mah. Le uscite “sincronizzate”, in effetti, potrebbero essere significative. Anche perché, al di là dei giri di parole, mi sa tanto che Imborgia sia stato piuttosto esplicito. Meno esplicito, nell’intervista che mi ha concesso, il cuoco Minuz, ma anche in questo caso la società non lo aveva accontentato nelle sue richieste (cioè un aiuto in cucina).

      Sulla vicenda Tep noi avevano già avuto uno scambio di idee a quei tempi, se non ricordo male. Comunque sia mi sembra una fattispecie differente da quella della “fuga di cervelli”.

      Che il Parma avesse un debituccio con l’azienda di trasporti era emerso poiché tra i capi d’accusa mossi a un dirigente in un procedimento disciplinare poi rientrato, (procedimento mosso con l’evidente intento di rimuoverlo dalla sua posizione) c’era, appunto, una apertura di credito nei confronti della società di pallone cittadina. Poi, però, una volta sistemata la bega interna (con il passaggio di detto dirigente alla controllata Tep Service), lo stesso presidente Tep Rubini avrebbe visto di buon occhio una ripresa della collaborazione commerciale con la società di Ghirardi. Nel frattempo, però, Leonardi aveva già stretto un accordo con la Val d’Enza Tour, che aveva peraltro anche già ordinato la nuova corriera e dunque non era possibile riattaccare i cocci con l’attak.

      Quel debituccio, però, non è influente nei bilanci né dell’una né dell’altra delle due controparti, per cui si addiverrà prima o poi ad una soluzione che accontenti entrambi.

      Ma non metterei in correlazione la vicenda Tep con i saluti di Minuz e Imborgia.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 30 Dicembre 2013 in 17:15
    Permalink

    bhè, parliamone: quando si fa una valutazione complessiva della situazione di una qualsiasi azienda, i debiti, i problemi di liquidità, i ritardi nell’onorare gli impegni, ecc, vengono considerati comunque indicatori di criticità.

    • 30 Dicembre 2013 in 17:20
      Permalink

      Sì, ma chi sa leggere i bilanci non trova sostanziali differenze tra la situazione del Parma e quella di gran parte dei club di serie A…

  • 30 Dicembre 2013 in 18:08
    Permalink

    Siamo solo all’inizio.
    Purtroppo,e lo dico da vero tifoso del club, l’apparato econico ha piu’ falle del Titanic. Se non interviene qualcuno sara’ impossibile mantenere la categoria….ahime’

    • 30 Dicembre 2013 in 21:56
      Permalink

      Io penso, Alfredo, che in effetti ci sarà una cura dimagrante, ma tenderei a non drammatizzare al punto da temere la retrocessione. Certo: c’è da stare con gli occhi bene aperti perché gli attuali 20 punti non sono certo di garanzia.

      Comunque occhi aperti, vigiliamo…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 30 Dicembre 2013 in 18:09
    Permalink

    Un consiglio a Majo: orecchie in ascolto per anticipare le prossime dismissioni

  • 30 Dicembre 2013 in 18:29
    Permalink

    (senza star a pensar male) Io sono dell’idea che Imborgia sia arrivato a Parma a lavorare con Leonardi con l’obiettivo (o la promessa?) di prenderne il posto e, vedendo che quel momento tarda ad arrivare, ha preferito andarsene.

    Non credo che la sua volontà di cambiar aria sia colpa di un’ipotetico scoop su di lui da parte del duo Majo-Angella, perché se avessero qualcosa lo potrebbero tirar fuori sempre, che lavori per il Parma o no.

    • 30 Dicembre 2013 in 21:55
      Permalink

      Comincio dalla fine, Filippo: la mia di prima era una battuta. E’ evidente che Imborgia non è andato via perché io e Angella gli avevamo “tirato la volata”.

      Tuttavia, parimenti, trovo inverosimile la tua ipotesi, secondo cui a Imborgia sarebbe stato promesso di prendere il posto di Leonardi.

      La spiegazione della sua decisione di lasciare lo stesso Imborgia l’ha ben spiegata, stamani, alla Gazzetta di Parma. Egli, infatti, ha fatto capire che l’inquadramento e lo stipendio che gli riconosceva il Parma non lo riteneva consono alle proprie qualità. Motivo per cui ha deciso di interrompere la collaborazione.

      A supporto di questa tesi anche la parte conclusiva dell’intervista nella quale il dirigente sprona la proprietà a spiegare con onestà e trasparenza l’attuale momento.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 31 Dicembre 2013 in 14:32
    Permalink

    Majo sinceramente non credo che il Parma sia pieno di debiti … vorremo davvero dire che il Parma può pagare l’ingaggio enorme di Cassano e poi non può i soldi ad Imborgia oppure alla tep?

    • 31 Dicembre 2013 in 19:36
      Permalink

      Io non ho mai detto che il Parma sia pieno di debiti: mi limito a documentare dei fatti (Imborgia andato via e ha spiegato le sue ragioni; il cuoco pure; la Tep sappiamo del debituccio all’origine della interruzione del rapporto). In effetti sarebbe contraddittorio permettersi Cassano se si avessero delle difficoltà.
      Cordialmente
      Gmajo e Buon 2014

  • 31 Dicembre 2013 in 16:55
    Permalink

    chiedi accassano claudio,buon anno a tutti il 101 ovviamente 🙂

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI