giovedì, Giugno 13, 2024
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CALCIO & CALCIO / IL “DAG UN TAI” DEL PRESIDENTE DEL CLUB CITTADELLA AI PIAGNISTEI DEL GHIRO: “C’HAI RAGIONE, ABBIAMO CAPITO: MA ORA BASTA”. MAJO: “CASSANO A GENOVA COI COMPAGNI”

DSC09892(Evaristo Cipriani) – LA MAGLIA DEL CENTENARIO – Lorenzo Fava, l’addetto ai contatti, sms e social network con il pubblico a casa, in una parola sola “web boy”,  ieri sera, per la 17esima puntata stagionale di Calcio & Calcio, si è presentato in studio con la maglia del Centenario, quella in lanette realizzata appositamente da Erreà, riproduzione fedele delle divise utilizzate agli inizi del 900 dai pionieri crociati. “Te l’ha regalata qualche giocatore ieri al termine della partita?” gli ha chiesto il conduttore Michele Angella. “Magari: invece me la sono pagata con i miei risparmi” ha rivelato Fava, che in un colpo solo si è privato del contenuto del maialino rosa di terracotta riempito con anni di paghette. Oggi non firma lui il consueto resoconto della trasmissione, avendo sostenuto stamani il suo primo esame di una carriera universitaria che auspichiamo faconda di buoni risultati.

DSC09873 (2)MAJO CONVOCA CASSANO – Dopo aver rivolto gli auguri di buon compleanno al Parma, Angella ha subito scaldato i motori dello studio affrontando l’argomento Cassano, finito del mirino dei tifosi per la discussa ammonizione subita (o forse sarebbe meglio dire cercata) domenica durante Parma-Cagliari: giallo che è valsa a  FantAntonio, diffidato, la squalifica per la prossima partita, guarda caso da disputarsi a Genova con la “sua” Samp.  L’opinione della stragrande maggioranza dei tifosi è che il numero 99 abbia voluto a tutti i costi guadagnarsi quel cartellino, andando a protestare reiteratamente con l’arbitro e allontanando la palla platealmente, proprio per saltare la sfida con i  blucerchiati e magari anticipare le vacanze natalizie. “Non mi permetto di sostenere queste tesi – ha chiarito Angella dico solo che un calciatore di esperienza come Cassano, punto di riferimento della squadra, non può prendere una ammonizione simile e mettere in difficoltà i compagni. Non so se sia stata cercata, imagesicuramente è una sanzione stupida. Lo dico con le virgolette, ma anche senza…”. Secondo il nostro direttore Gabriele Majo la società farebbe bene a convocare Cassano per la trasferta di Genova anche se squalificato: “Che vada in ritiro con i compagni e faccia gruppo. Non può chiedere scusa, perché ammetterebbe di aver sbagliato, ma può dare un segnale concreto all’ambiente, cancellando il sospetto e stando vicino ai compagni: deve stare insieme a loro in albergo”. Secondo Enrico Boni qualcosa tra Cassano e Parma si sarebbe DSC09879 (2)rotto: “Cassano a Parma non ci sta bene, non fa vita con i tifosi e comunque trovo assurdo questi sospetti. Lui non sapeva neanche che la settimana prossima avrebbe giocato con la Samp. Ha avuto uno scatto di nervi e dato che è stressato, io se fossi nella società., gli concederei una vacanza anticipata. Vai pure venerdì, Antonio, parti e rilassati con la tua famiglia!”. Ma la sensazione è che si tratti di una delle consuete sparate, senza né capo, né coda, del Saltimbanco: certo, la piazza non ha gradito quel cartellino giallo di troppo, ma fino a poche DSC09883 (2)ore prima FantAntonio era l’idolo incontrastato della piazza, anche se qualcuno non ha apprezzato il comportamento tutt’altro che disponibile mostrato mercoledì scorso a Collecchio in occasione del Natale Gialloblu, con presenza di pochi minuti e poco gradimento nel contatto con i tifosi presenti. Del resto, però, l’idiosincrasia di Cassano per questo tipo di iniziative è noto da tempo: la lite con Garrone Senior, infatti, ebbe stura dalla sua mancata partecipazione a un evento del club. Certo che è ancor più eclatante la sua assenza di ieri sera alla parata delle stelle del Centenario del Parma al Teatro Regio (anche se si parla di influenza e vomito. Mancava anche Amauri). Insomma, al di là delle forzature del giullare, in effetti ghè quel cal strusa… Il presidente del Parma Club Cittadella, Camorani, prende la cosa con filosofia: "Giocatori come Felipe si fermano al Bar Gianni spontaneamente a parlare con i tifosi della partita. Cassano no, è lampante che non stia bene qui, ma non ce ne facciamo un problema…”.

IL PERDURANTE MAL DI PANCIA DI GHIRARDI – Piatto forte del menu della puntata di ieri sera del talk show di Teleducato, come preannunciato, le dichiarazioni rilasciate domenica dal presidente Ghirardi alla Gazzetta di Parma in cui il numero 1 crociato si lamentava per la freddezza della città e per la lontananza dell’imprenditoria locale. "Le affermazioni di Ghirardi sembrano criptiche. Ma se fa appello all’imprenditoria locale non conosce la realtà di Parma, dove mondo DSC09887dell’imprenditoria e del commercio sono in ginocchio”, ha sentenziato l’avvocato Paolo Malvisi, esperto di diritto sportivo, ormai volto abituale della trasmissione. Perplesso Angella: “Perché un imprenditore dovrebbe investire per una quota di minoranza nel Parma senza avere poteri decisionali, ruoli di rilievo e di visibilità? Diego Penocchio, ex socio, nonché amico di Ghirardi, quando ha capito che qui non aveva spazi e ritorni, ha lasciato e ha acquisito il Padova diventandone presidente”. E, stando alle rivelazioni delle ultime ore di Parmaonline.info, imageavrebbe rassegnato le sue dimissioni anche l’unico socio parmigiano della compagine presieduta da Tommaso Ghirardi, cioè Marco Ferrari, che avrebbe potuto almeno esser gratificato – come proposto temporibus illis da stadiotardini.it – con la carica di vice-presidente dopo l’addio di Penocchio. Gabriele Majo ha sottolineato la diversità di toni e argomenti del presidente quando si rivolge alla stampa locale rispetto alle interviste con i media nazionali: poco rassicurante imagee lamentoso nel primo caso, ambizioso nel secondo. Lo stesso direttore della nostra testata ha rimarcato come l’acquisto del Parma da parte del presidente Ghirardi sia stato agevole e non è vero che abbia trovato debiti, macerie oltre che un centro sportivo all’abbandono, così come Tom ha raccontato a Sport Week. L’argomento era stato sviscerato da Majo anche nella sua consueta  editorialessa  del lunedì.

imageTELEDUCATO RING – Secondo Enrico Boni quella di Ghirardi sarebbe stata una scelta di cuore, secondo Gabriele Majo una scelta imprenditoriale. Fino a qui nulla di male: è lecito pensarla diversamente. Certo, però, è stato poco edificante trasformare il teatrino in un ring: i due competitor non sono arrivati alle mani, ma lo scontro verbale è stato di inaudita violenza. Rispondendo a un commento di un lettore di stadiotardini.it, imageFilippo, Majo si è stamani cosparso il capo di cenere per esser andato un po’ oltre le righe, anche se, come diceva a caldo iersera, “quando ci vuole, ci vuole”: “Appagare il proprio ego, io non la definirei una scelta di cuore. E l’acquisto del Parma Calcio da parte di Ghirardi, a mio modo di vedere, è stata tutt’altro che una scelta di cuore. Comunque se il signor Enrico Boni ritiene che di scelta di cuore si sia trattato è liberissimo di crederlo, anche se mi piacerebbe avesse la civiltà di accettare il pensiero anche di chi non la imagepensa come lui. Cosa che ieri sera non ha certo dimostrato. Per quanto mi riguarda, come ogni volta che accade quando perdo la pazienza in tv, non mi resta che scusarmi con chi ha seguito la puntata, pentendomi per questo comportamento che non ritengo consono alla mia professionalità. Ho sempre ritenuto un grave errore di Andrea Schianchi quello di scender al livello di Enrico Boni nel teatrino. Spesso riesco ad evitare questa tagliola, ma, alle volte, diventa difficile e ci casco pure io. Boni ha deliberatamente scelto di interpretare una parte ed è imageliberissimo di farlo, e io, come qualsiasi telespettatore, di giudicarlo per come si presenta; io ho scelto di esser me stesso anche sul piccolo schermo, cercando di portare dei contributi, delle idee e delle proposte, anche se mi sento molto oppresso dai rigidi tempi televisivi, e dalle invasioni di campo di altri partecipanti al programma”. Majo mi ha autorizzato a scrivere che se Boni volesse dire la sua non ha alcuna difficoltà ad ospitarne uno scritto.

DSC09881 (2)“SOCIETA’ ANTIPATICA” – Il Saltimbanco, poco prima, aveva puntato il dito sull’immagine della società, e anche in questo contesto non si era trovato in sintonia col Grillo Parlante: “Questa è una società che si rende antipatica, chi fa comunicazione non lavora bene, Ghirardi e Leonardi non hanno colpe, o meglio le hanno dal momento che non rimuovono chi si occupa di questo settore”. “Il imagepesce puzza sempre dalla testa – gli ha ribattuto Majo non sparare sulle maestranze, abbi il coraggio di colpire i bersagli grossi”. L’incontenibile personaggio, ad inizio trasmissione, aveva già chiesto la testa di altri professionisti in servizio per il club, prendendo spunto dall’infortunio di Paletta: "Staff tecnico e staff medico non si capiscono tra loro. Ghirardi dovrebbe convocarli e da domani lasciarli liberi."

imageIL  DAG UN TAI DI CAMORANI A GHIRARDI – Critico con la città il presidente del Parma Club Cittadella Gianluca Camorani: "Da tifoso mi sento in colpa, domenica era una bella giornata e si entrava praticamente gratis, DSC09885 (2)eppure non c’era il pienone. La città è fredda, molti si dimenticano cosa ha fatto Ghirardi per questa piazza, senza di lui saremmo come il Piacenza che ora fa la D. Sul profilo FB del nostro club ho inserito la cartina dell’Emilia Romagna e, tolto il Parma e il Bologna, non ci sono altre realtà in A". Lo stesso esponente del tifo organizzato, tuttavia, ha rivolto un invito al Presidente per frenarlo nelle sue frequenti esternazioni: “L’appello che faccio a Ghirardi è: grazie di tutto, ma le sue dichiarazioni ormai le abbiamo capite anche noi”. Della serie: va bene, caro Ghiro, le hai dette, hai ragione, abbiamo capito anche noi un po’ tardivi di comprendonio, ma adesso dag un tai(dacci un taglio).

DSC09866 (2)“TIFO ORGANIZZATO AL BANDO” – Da non dimenticare che lo stesso Camorani era stato protagonista di un vivace scambio di battute con l’avvocato Malvisi il quale, a proposito del tifo organizzato, ne aveva auspicato la soppressione: “Io scioglierei tutte le associazioni del tifo organizzato perché inutili oltre che esempio di centri di potere, Parlo in generale, non solo di Parma”. “Il tifo organizzato di Parma – gli ha replicato il membro del CCPCè esempio di correttezza a livello italiano ed è stato premiato più volte proprio per questo”.

imageIL CROCIATO 2013 – Durante la puntata è stato rilanciato il sondaggio online su www.teleducato.it per scegliere il “Crociato 2013”, ossia il miglior giocatore del Parma nell’anno solare che si sta concludendo: Mirante, Paletta, Lucarelli, Parolo, Marchionni, Biabiany, Sansone, Amauri e Cassano, le opzioni. In testa per ora c’è Alessandro Lucarelli. Il vincitore verrà proclamato nella puntata di Calcio & Calcio del 6 gennaio.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".