lunedì, Luglio 22, 2024
Calcio & CalcioFotogallery AmatorialeIn EvidenzaNews

CALCIO & CALCIO PIU’ / IL SALTIMBANCO VUOLE LA TESTA DI MANFREDINI E INVITA LA CURVA A NON INSULTARE DESSENA. DA GENOVA DICONO: “CASSANO ALLA SAMP? NON SUBITO, FORSE IN FUTURO…”

FOTO1(Evaristo Cipriani) – Tredicesima puntata stagionale di Calcio & Calcio Più ieri sera su Teleducato con in studio il Saltimabanco  Enrico Boni  (ribattezzato da Angella “Forcone calcistico”), il collaboratore di calciomercato.com  Guglielmo Trupo e l’abbonato di Curva Nord Ugo Mazzoni. Assente il nostro direttore Gabriele Majo che era a Collecchio per la festa del Natale gialloblu  organizzata nel quartier generale del Parma e si è collegato telefonicamente con lo studio di via Barilli per riferire della serata e per rivelare la misteriosa assenza del presidente Ghirardi oltre che la presenza flash di Antonio Cassano.

imageFANTANTONIO-FANTAMERCATO – La prima parte della puntata è stata dedicata alle voci lanciate già a metà novembre dalla stampa nazionale e poi rilanciate nelle ultime ore da una parte della stampa ligure, secondo cui a gennaio potrebbe esserci un clamoroso ritorno alla Sampdoria di Antonio Cassano. A tranquillizzare i tifosi del Parma, ci ha pensato in collegamento telefonico da Genova, il imagegiornalista Matteo Gerboni, firma dello storico quotidiano “Il Corriere Mercantile” e considerato una delle voci più attendibili in materia blucerchiata: “Mi sembra impossibile che Cassano a gennaio torni alla Samp, lo trovo difficile anche a giugno, non escludo, invece, che in futuro, prima di chiudere la propria carriera il giocatore possa vestire nuovamente la maglia della Samp. Lui ha Genova ha lasciato un pezzo di cuore, la sua famiglia vive lì, vive sotto la  Lanterna  la famiglia della moglie, c’è insomma un imagesentimento forte. Bisogna anche dire – ha anche specificato Gerboniche Cassano ha dei parametri economici che non rientrano per ora nella filosofia della Samp”. Lo stesso giornalista ligure ha smentito Enrico Boni, il quale sosteneva che Cassano a Parma sia come imbavagliato dalla società e non faccia vita con i tifosi: “Penso che sia Cassano a volere una vita tranquilla e ritirata – ha detto il cronista del Mercantileanche a Genova ti posso assicurare che non ha mai partecipato alle feste dei club”.

foto3CANNAVARO? NO GRAZIE – Oltre a quelle relative a Cassano sono state discusse anche le voci che riguardano il Parma sia in entrata che in uscita. Unanime sia da parte dello studio che da parte del pubblico a casa, il no al ventilato arrivo (anzi ritorno) a gennaio di Paolo Cannavaro. “Ho parlato oggi con il su agente, mi ha detto che con il Parma non c’è nulla al momento – ha rivelato Guglielmo Trupodobbiamo poi considerare che Cannavaro non sarebbe un affare per il Parma in quanto ha superato i 31 anni e ha un ingaggio elevato”. Drastico il fedelissimo telespettatore Claudio, intervenuto al telefono: “Cannavaro dovrebbe pagare lui per giocare a Parma”.

imageMERCATO ESTREMO – “Se dovessimo ritenere attendibili tutte le voci mercato, dovremmo ipotizzare le partenze di Biabiany, Parolo e anche Paletta a gennaio – ha detto Angella, aggiungendo – e visto che spesso ci piace giocare, abbiamo ipotizzato una formazione post mercato invernale dalle conseguenze estreme, anche se io auspico che il presidente viste le decisioni prese in estate e visto imageche stiamo vivendo la stagione del Centenario non ceda proprio nessuno dei big!” Ecco la formazione proposta in grafica: Mirante; Cassani, Lucarelli, Cannavaro, Gobbi; Gargano, Marchionni, Saponara; Niang, Cassano, Sansone. Preoccupato si è mostrato il tifoso abbonato di Curva Nord Ugo foto2Mazzoni, membro della squadra degli opinionisti sportivi di Teleducato: “Temo che a gennaio ci saranno delle cessioni eccellenti, forse Ghirardi e Leonardi si aspettavano di avere più punti, ora invece non avendo ottenuto certi risultati è inutile puntare in alto e quindi meglio tanto vale vendere e prendere dei bei soldi. Io penso – ha detto Mazzoni che i nostri vertici non siano contenti di questa prima parte di campionato e anche io mi aspettavo molti più punti”.

imageLE CENE DEL COORDINAMENTO E L’ATTACCO DI BONI – Dopo che Angella aveva annunciato un imminente collegamento telefonico con Gabriele Majo dal centro sportivo di Collecchio per la festa del Natale Gialloblu, Enrico Boni ha aperto il capitolo tifoserie e ha usato il machete: “Spesso mi piace provocare e scherzare, ma ora sono estremamente serio – ha premesso il Variopinto e dico che è inutile sorprendersi e lamentarsi perché questa piazza è fredda e perché a Milano ci sono solo 35 tifosi in trasferta. Questi sono i frutti – ha affermato – dello scarso legame tra squadra e territorio, non si fa niente per coinvolgere i giocatori sul territorio. Mi spiegate – ha domandato il popolare opinionista – perché le cene dei clubs devono essere fatte tutte a Collecchio? Perché quando c’è la festa del Parma Club Polesine o Traversetolo queste devono essere fatte al centro sportivo di Collecchio? I vertici del Centro Coordinamento non portano mai nessuna innovazione, imagedovrebbero dimettersi ha tuonato alla fine lo stesso Boni. Angella ha cercato di minimizzare, ma diversi tifosi via sms o social network hanno dato man forte al Saltimbanco. Filippo Melegari sulla pagina Facebook di Teleducato, ad esempio, ieri sera ha scritto: “Cosi il tifoso finisce per sentirsi in qualche modo in dovere verso il parma….come dire ‘il Parma ci ospita ci tratta bene… non possiamo dargli contro ‘… il giochino di Leonardi cosi è ben riuscito”

fotoBASTA INSULTARE DESSENA – Nel ricco menu di Calcio & calcio Più c’era anche la presentazione della sfida di domenica contro il Cagliari: “Mi sbaglierò – ha sostenuto il conduttore Angellama contro il Cagliari non la vedo difficile, loro non sono abituati a fare le barricate in trasferta, giocano e lasciano giocare, concedono tanti spazi, penso che il Parma dovrebbe trovarsi bene di fronte all’assetto dei rossoblu sardi”. Boni non ha commentato l’aspetto imagetecnico-tattico del prossimo turno, ma ha invece toccato il tasto dolente del rapporto tra la tifoseria gialloblu e l’ex Daniele Dessena, entrato in conflitto con una parte del pubblico crociato dopo il suo addio al Parma. Ricordiamo che Dessena è parmigiano doc e che è uno degli eroi dello spareggio di Bologna, però tutte le volte che torna al Tardini viene insultato e fischiato (e lui ha ricambiato zittendo la curva ed imageesultando provocatoriamente dopo una rete). Così Boni: “Domenica spero che i tifosi del Parma vadano allo stadio numerosi e sostengano la propria squadra, spero che pensino ad onorare la ricorrenza del centenario e non si distinguano, invece, per gli insulti a Dessena! Diamo prova di maturità! Basta fischi e insulti a Dessena!”. Evaristo Cipriani

image

CLICCA QUI PER RIVERE LA PUNTATA DI IERI SERA DI CALCIO & CALCIO PIU’ (web registrazione a cura di Alex Bocelli)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

11 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO PIU’ / IL SALTIMBANCO VUOLE LA TESTA DI MANFREDINI E INVITA LA CURVA A NON INSULTARE DESSENA. DA GENOVA DICONO: “CASSANO ALLA SAMP? NON SUBITO, FORSE IN FUTURO…”

  • Marcello

    A Dessena diciamo quello che ce ne abbiamo voglia. Basta consigli al pubblico, nn siamo mica dei bambini. Pollice verso e fate entrare i leoni.
    A me le cene a Collecchiello non piacciono ma è questione di gusti. Concordo cmq con Boni (aiuto….) le cene andrebbero fatte sul territorio, mica tutte a Colec. Al limite fatele allo stadio (o al Petitot)…. ma che senso ha a Colec? Il Parma pensi a riempire lo stadio, mica un ristorante. Il problema dei “condizionamenti” cmq non è certo quello, ci sono ben altri argomenti. Io credo alla buona fede di tutti e in particolare a quella di Manfredini, grande e storico tifoso del Parma, oltre ke una gran brava persona. Però bisognerebbe che le organizzazioni dei tifosi fossero più indipendenti dalla società, perchè se no c’è sempre il rischio di essere condizionati. Non credo sia un caso che le uniche critiche ai giocatori-dirigenti-società arrivino sempre e solo dai tifosi, e mai dai gruppi organizzati. E’ un pò come i sindacati di adesso, che sono più vicini ai padroni che agli operai. Ecco qui c’è qualcosa che strusa.

    • Non sono d’accordo, Marcello. Una volta tanto quel Saltimbanco di Boni ne ha detta una giusta (peraltro copiandomi, giacché la questione Dessena è un mio vecchissimo cavallo di battaglia).

      Nei commenti sopra ho cercato di ricostruire al meglio la vicenda, e ribadisco che sono assolutamente contrario a male-accoglienze a Dessena, uno degli eroi di Bologna.

      Cordialmente

      Gmajo

  • Gabriele

    Era stato Dessena ad esultare in modo esagerato nonostante fosse stato applaudito all’inizio della partita. Non ho intenzione di fischiarlo o insultarlo ma è giusto per precisare.
    Allo spareggio era stato un leone, nei mesi a seguire decisamente mediocre e quindi non lo rimpiango affatto.
    Non posso sapere se la società apprezzi o meno la classifica e il punteggio attuale, se così fosse sognerebbe più dei tifosi.
    Cessioni di Paletta, Parolo e Biabiany? O si hanno 30 punti o si ha voglia di retrocedere, mi pare catastrofismo puro e spero di non dovermi ricredere.

    • La tua ricostruzione della vicenda Dessena, Gabriele, non mi pare corretta. Le ruggini c’erano ben da prima di quel gol. E riguardano futili motivi. Diciamo che poi c’è stato chi c’ha marciato per renderlo inviso alla Curva, e la sua esultanza non è certo servita a rasserenare gli animi. Ma l’origine di tutto non è quella esultanza. Era da tempo, infatti, che si era rotto qualcosa, come ho cercato di spiegare anche rispondendo ad altri commenti.
      Io non dico che Dessena vada rimpianto: solo rispettato. Per quello che fece. E Bologna non è poco. Al di là del calo successivo (peraltro neppure così vistoso).
      Circa le cessioni eccellenti, io non credo che si sommeranno tutte quante, ma indubbiamente una, se non due tempo ci saranno sicuramente, indipendentemente dagli anelati 30 punti. Ma non lo dico per disfattismo, né queste cessioni sono masochistiche: il fatto, gli è, che la stagione ha costi da sostenere, specie quando si sceglie di avere calciatori molto ben retribuiti in rosa. E se non si è fatto cassa in estate, gioco forza la si deve fare in inverno. Pena che ci mettano i soldini quelli del CdA, cioè la proprietà.
      Cordialmente
      Gmajo

  • Su Dessena il Parma calcio dovrebbe fare chiarezza! Perché un giocatore Parmigiano e amante del Parma, pronto a scendere in B, sia stato scaricato dalla società? Majo non è che riesce a fare un articolo in cui ci spiega questa vicenda?
    Se la memoria non mi inganna, lo scontro tifosi-dessena non iniziò per una esultanza dopo un suo goal al Tardini? (Che il giocatore aveva rivolto contro la dirigenza e non contro i tifosi).

    • Non so, Filippo, se il precedente commento in risposta a Claudio – che mi chiedeva lumi sulla querelle Dessena – lo reputa sufficiente.

      Il mercato, indubbiamente, (con quella cessione che ai tempi, se non ricordo male, lui avrebbe volentieri evitato, nonostante si fosse già incrinato qualcosa con la Curva) non ha certo facilitato le cose. Viceversa quella cessione eccellente servì alle casse del Parma.

      Quella esultanza, che io non reputo poi così grave, è stata artatamente amplificata da coloro che già avevano avuto qualcosa da ridire con lui. Era una esultanza – che io non condanno – ma che avrebbe potuto evitare per far sì che i suoi detrattori non avessero ulteriori motivazioni per avercela con lui. Diciamo che è stato un po’ troppo genuino. Poi non so se fosse indirizzata alla dirigenza: comunque sia, io apprezzo di più chi si comporta naturalmente piuttosto di chi, da fariseo, rinunzia ad esultare. Il gol è gioia, dunque esultanza. Senza scandalizzarsi troppo.

      Cordialmente
      Gmajo

  • ildiavoloincorpo

    Il Coordinamento per me ha dei pregi che vanno riconosciuti e riguardano le tante iniziative di beneficenza e solidarietà sostenute nel corso degli anni.
    Per quanto riguarda però il coinvolgimento dei tifosi e l’essere di stimolo a squadra e società, lasciamo perdere, siamo sotto zero. Ieri sera deve essere stata una bella umiliazione per Manfredini&c l’assenza di Ghirardi oppure il fatto che Cassano sia andato via dopo poco (ho sentito dire anche parecchio scocciato), però ben gli sta così imparano a piegarsi sempre e comunque agli ordini societari. Cene ed eventi nella sede del Parma van bene una tantum, ma il Coordinamento deve essere autonomo e lavorare in proprio. Se fossi un iscritto al Parma Club Fidenza, tanto per fare un esempio, mi girerebbero i coglioni nel dover andare a fare la festa a Collecchio, vorrei che i calciatori venissero nella mia sede o in un ristorante della mia città.

    • Diciamo che il tifoso medio ha anche la godiola di mangiare nella club house del Parma: quindi è una novità che può anche piacere. Chiaro che per i “forzati delle feste” quelli, cioè, che non se ne perdono una, dopo un po’ si annoiano, specie se il menù è sempre uguale.

      Quello delle feste dei club, tuttavia, non credo sia un problema. Non è che fai proseliti se fai una cena a Bardi o a Traversetolo. Il fatto è che il calcio è uno sport in declino e non c’è stato un gran ricambio generazionale tra i tifosi. E il tempo, purtroppo, passa per tutti. Io credo che dovrebbe essere il club a cercare di darsi da fare anche per poter portare via più gente in trasferta.

      Cordialmente

      Gmajo

  • Claudio.

    Salve Evaristo, io quando Dessena militava nel Parma non avevo ancora internet e non seguivo neanche il calcio, quindi mi potresti fare un breve riassunto del rapporto Parma-Dessena?

    • Ciao claudio, quale direttore rispondo io e non evaristo. Dessena, figlio d’arte aveva vinto lo scudetto allievi col parma dieci anni fa con la squadra forte di pepito rossi, lupoli, savi etc. L’anno dopo venne cooptato, assieme ad altri primavera in prima squadra da carmignani, che li fece debuttare in coppa uefa arrivarono fino alle semifinali. Quel manipolo di giovani ebbe la fortuna, in quella che fu la tragedia del crac parmalat, di poter avere un insperato, in cindizioni normali, immediato sbocco in prima squadra. Forti dell’esperienza maturata in europa quei ragazzini furono determimanti anche negli spareggi cuginicidi col bologna per la permanenza in serie a. Dessena, in particolare, al dall’ara si batte’ come un leone. Ed e’ per questo che dalla curva merita risprtyo, per quello che fece, che e’ poi quello che conta. Non i futili e stupidi rancori con qualcuno della curva, incancrenitisi fino ad oggi, assurdamente. La scusa che in tanti trovano per motivare quell’assurdo rancore sarebbe una esultanza smodata dopo un suo ritorno condito da gol, ma in realta’ le ruggini risalgono a quando era ancora un portacolori crociato e ci furono scaramucce con qualcuno della nord per qualcosa di spiacevole circa la sua morosa dsl tempo. Certo e’ un peccato che per delle qisquillie personali di pochi singoli individui, si debba esser guastato il rapporto tra uno degli eroi di bologna e gran parte della tifoseria crociata, che magari senza sapere bene neppure il perche’ lo ha additato a nemico, seguendo a mo’ di pecore i desiderata di qualche caporione. Del resto ho provato sulla mia pelle cosa significa esser in odio alla curva, dopo ordini impartiti da qualche leader, con seguaci che senza manco sapere perche’ iniziano ad odiarti. E’ la legge del branco…
      Cordialmente
      Gmajo

I commenti sono chiusi.