giovedì, Luglio 25, 2024
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CALCIO & CALCIO PIU’ / IL SALTIMBANCO CON LA VALIGIA: “AMAURI ANDRA’ VIA A GENNAIO”. ASSIST DI UN TELESPETTATORE: “BONI, PER CASSANO AZZURRO, FACCIA UNA MARCIA SU COVERCIANO”

image(Evaristo Cipriani) – L’UOMO CON LA VALIGIA – Enrico Boni in studio con un trolley nella parte introduttiva della 12esima puntata di Calcio & Calcio Più, ieri sera su Teleducato. Il popolare Saltimbanco, ancora una volta, ha fatto ricorso a un siparietto in stile CAM00014cabaret per dare risalto a una sua opinione, in questo caso, una sua convinzione: “Amauri a gennaio andrà via, ha la valigia pronta”. Per Boni la fascia di capitano consegnatagli da Donadoni contro il Varese è stato un semplice contentino: “In realtà Amauri è rabbioso, il suo rapporto con il tecnico si è deteriorato e non può far altro che lasciare il Parma. Lui è legato alla società e alla città, ma non a questo allenatore”. Più cauti il nostro direttore Gabriele CAM00009Majo, altro ospite fisso degli studi di Teleducato e Nicolò Fabris, anima (insieme al condirettore Luca Pizzarotti) di parmafanzine.it, i quali hanno invitato a non crocifiggere Amauri per il gol non ancora trovato. “Il gol è come una donna, se la cerchi con insistenza non la trovi, poi arriva quando meno te l’aspetti” ha detto il giovane Fabris, presentato in studio con tanto di stampelle e tutore per una lesione ad un ginocchio rimediata giocando a calcetto.

DSC09155MAJO INVOCA CERRI – “Perchè Cerri non è stato impiegato contro il Varese? Con un Amauri fuori forma, poteva essere concessa un’occasione al giovane talento della Primavera così come è stato per José Mauri, che si è distinto per la sua forte personalità. A un certo punto si è messo a comandare a bacchetta che potrebbe essere suo padre…”. A porre la domanda è stato Gabriele Majo mosso dalla preoccupazione secondo la quale intorno all’enfat prodige della Cantera crociata ci sarebbero troppe cautele: “Non teniamolo sotto una campana di vetro, non facciamoci condizionare dal Sacchismo: buttiamolo nella mischia, vediamo di che pasta è fatto” ha esortato il direttore di stadiotardini.it, sottolineando come il giovane centravanti non fosse stato portato nemmeno in panchina. “Una domanda da girare a Donadoni nella prossima conferenza stampa” ha proposto il conduttore Angella.

DSC09161ATTENZIONE A VALDES – Tra i temi affrontati durante il dibattito anche quello legato alla possibile/probabile partenza di Jaime Valdes nel mercato di gennaio. “Se arriva un’offerta significativa oppure se il Parma prende un regista di livello come Lodi ok, diversamente io non mi libererei di Valdes che ha più qualità, tiro da fuori e lancio lungo rispetto a Marchionni ha sostenuto Angella riscuotendo l’approvazione da parte dello studio. Secondo Majo, Donadoni avrebbe accantonato Valdes troppo frettolosamente, trasformandolo in un capro espiatorio del difficile avvio.

IL GHIRO E IL MAL DI PANCIA: ALLARME RIENTRATO? – A finire sotto i riflettori di Calcio & Calcio Più anche le affermazioni rilasciate al termine di Parma-Varese dal presidente Ghirardi, tornato a parlare dopo due settimane, da quando cioè in occasione della presentazione del libro del centenario, alla Feltrinelli di via Farini, aveva lanciato l’allarme a proposito del futuro (“Godiamoci quest’anno, c’è una forte crisi economica, per il futuro si vedrà”). Quello DSC09151presentatosi ai microfoni di Raisport l’altra sera, in realtà, era un Ghirardi tutt’altro che deluso e preoccupato a tal punto da esprimere ottimismo sulla permanenza di Leonardi e di non escludere un ritorno in maglia crociata di Giovinco. Ghirardi, quando si trova di fronte la stampa nazionale, parla in un modo e quando invece deve rispondere ai cronisti locali usa un altro linguaggio” ha subito spiegato Boni che al presidente ha rivolto un appello: “Parli e spieghi gli scenari futuri, tutta Parma aspetta una sua spiegazione”. Secondo il Grillo Parlante Majo: “L’allarme è rientrato forse per quanto riguarda Leonardi, dato che la soluzione Milan sembra non andare in porto, ma non è affatto rientrato per quanto riguarda il futuro societario, perché il presidente non ha detto niente in proposito. Io resto convinto che la società dovrà fare cessioni importanti a gennaio per finanziare la stagione, visto che non sono state fatte prima, e anzi sono stati fatte operazioni come mai prima. Questo è piuttosto evidente”

imageLINEA ZAGNOLI – Quasi surreale la chiamata telefonica giunta negli studi di Calcio & Calcio Più, poco prima delle 22.00, da parte del giornalista Vanni Zagnoli, il quale interveniva per lamentarsi della definizione “sempre qui edulcorato” con cui il sottoscritto lo aveva appellato in un articolo pubblicato ieri su stadiotardini.it e relativo alle sue esternazioni nell‘ospitata a SportUno. Un’entrata fuori tema rispetto agli argomenti (e dire che ce n’erano diversi) affrontati nel corso del dibattito, oltre che del tutto personale. Pare che il conduttore Angella, a fine puntata, si sia mostrato piuttosto infastidito e abbia confidato ai colleghi presenti: “Speriamo che la prossima volta Zagnoli non chiami per lamentarsi dei vicini di casa rumorosi… Qui i telefoni sono sempre aperti, però bisognerebbe cercare di utilizzare questa opportunità in modo appropriato”. Forse il giornalista reggiano avrà preso spunto dal suo “mito” Pietro Leonardi, il quale, spesso, in passato, non ha esitato ad alzare la cornetta per intervenire in diretta a Teleducato, a volte, a dire il vero, senza che se ne sentisse il bisogno…

DSC09152LA MARCIA SU COVERCIANO – In conclusione di puntata Enrico Boni raccogliendo la proposta lanciatagli via sms dal telespettatore Vito, ha annunciato l’organizzazione di una marcia di protesta a Coverciano, quartier generale della Nazionale, per chiedere al Ct Prandelli la convocazione di Cassano ai Mondiali: “Il telespettatore ha ragione, mi attiverò subito, Cassano deve andare ai Mondiali e Parma si deve far sentire, DSC09156andrò a Coverciano a far sentire la mia voce davanti ai cancelli del centro sportivo e con me ci saranno tanti tifosi del Parma e non solo”… Disturbato dal can can mediatico pro Cassano in azzurro Nicolò Fabris di parmafanzine.it è intervenuto così: Cassano deve essere chiamato perché è ritenuto importante da Prandelli e perché se lo merita, non per il volere dell’opinione pubblica. Trovo triste tutto questo. E’ come la campagna per il Pallone d’oro a Cristiano Ronaldo: se fossi in lui sarei incavolato, devo ricevere il premio perché lo merito, non perché stampa e tifosi mi sponsorizzano”. Salomonico Majo: “Ma sì, sono iniziative simpatiche, fanno colore, ma non servono a nulla. Prandelli non si fa certo condizionare dalla Marcia su Coverciano…”. Evaristo Cipriani

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

4 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO PIU’ / IL SALTIMBANCO CON LA VALIGIA: “AMAURI ANDRA’ VIA A GENNAIO”. ASSIST DI UN TELESPETTATORE: “BONI, PER CASSANO AZZURRO, FACCIA UNA MARCIA SU COVERCIANO”

  • vanni zagnoli

    esattamente così, caro Evaristo. Ho preso spunto da Leonardi. Fuori tempo, fuori tema, fuori tutto. Angella ha ragione, da Angella accetto tutto, ma proprio tutto, perchè è un professionista che stimo molto e affermato. Sentirmi dare dell’edulcorato lì da lei, che non conosco, mi ha amareggiato. Con l’avallo di Majo che mi conosce benissimo.
    E allora posso anche chiedere scusa ai telespettatori per l’uscita sbagliata, ma non accetto la sua etichetta. Come non accetto l’ecumenico, il soprannome, tutto. Visto che io sono l’unico giornalista che interviene su questo media. I colleghi leggono e basta. Saluto e mi scuso.

    • Se non avevo ancora risposto a Vanni “Wanny” Zagnoli, non è perché avessi perso il gusto per l’ultima parola, quanto perché ieri ero costretto ai “box” sanitari del Maggiore.

      Conoscendolo piuttosto bene, poi, so anche che sarebbe meglio non replicare a certe sue esternazioni (che peraltro si commentano da sole). Ma dal momento che mi ha tirato in ballo, un paio di volte, dicendo che ho “avallato” quanto scritto sul suo conto da Evaristo Cipriani, mi preme segnalare – a lui e agli altri lettori – che io, ai miei autori, lascio una totale ed inequivocabile libertà di espressione, anche quando ciò che scrivono non è di mio stretto gradimento ideologico (ad esempio le americanate del Columnist Luca Russo per riformare Serie A o Coppa Italia non mi piacciono, eppure le pubblico, e poi. magari, le chioso come un lettore qualsiasi, ma da direttore le pubblico, pur senza avallarle). Come rimarco spesso, infatti, questa è una palestra di dialogo dove ben vengano punti di vista differenti, che tanto non sono uno spasimante del “pensiero unico”, né ho la malattia, che hanno altri di cui spesso mi occupo, del consenso assoluto.

      In particolare, però, da direttore, non ho tagliato (e quindi per dirla zagnolescamente “avallato”), la descrizione di Cipriani di Zaantognoli, ritenendola non offensiva, ma al contrario veritiera (anche se certe persone di cui mi occupo spesso hanno in cima alla propria Hit Parade l’ever green “La verità mi fa male”).

      Scriveva Gabriele (l’avvocato, non io) che VZ spesso a Parma parla in un modo e da altre parti in un altro modo: io non ho elementi di giudizio al riguardo, però se un mio fidato collaboratore ascolta Zagnoli esprimere giudizi a proposito della pesca a strascico leonardiana e mi propone un pezzo io sono ben lieto di affidarglielo. Se poi Cipriani, che comunque non mi pare il solo, ha l’opinione che Zagnoli a Parma dica A e a Roma dica B, penso sia legittimato a scriverlo. Anche perché Wanny dovrebbe sapere, giacché gli piace così tanto la ribalta televisiva, che chiunque si espone in televisione è un personaggio pubblico soggetto all’esercizio della critica.

      Poi c’è la questione del soprannome “Wanny”, o “uonni” scritto oralmente: lui dice che non gli piace, ma a me non piace rinunciare alla mia verve creativa che mi porta ad appioppare qualche nomignolo. Come la mettiamo? Lui scrive che io dovrei darli anche ad altri giornalisti: beh, Sandrone o Piovanone lo cito più di lui, ma “Drino” s’è mai guardato dal dirmi o scrivermi pubblicamente qualcosa. E di “stranom” ne ho coniati parecchi, anche entrati nell’uso comune ormai. Boni non è forse il Saltimbanco? Leonardi non è il Plenipotenziario? Collecchiello non è Alcatraz (con licenza di Assioma, dal quale ho acquisito il diritto) o Mulino Bianco? E allora: non stiamo qui a fare troppo i seriosi o i permalosi, o, come direbbe Piovanone, a prendere le mosche con il culo…

      Poi, al di là dei soprannomi, manco gli stanno bene gli aggettivi… Ecumenico. Non gli piace ecumenico. Ma come si può definire uno che è tifoso (e che vorrebbe che tutti fossero come lui) di tutte le squadre dell’Emilia o di tutte le squadre che segue lui? Penso che ecumenico sia anche più politically correct di “paraculo”…

      Lo Zagnoli, poi, desiderava che il suo commento avesse dignità di pezzo: e allora, benedetto figliuolo, perché hai usufruito dello spazio commenti? Se volevi scrivere un articolo me lo proponevi via mail (e poi io avrei deciso se metterlo o meno, qualora ritenessei interessanti gli argomenti).

      La telefonata ad Angella era fuori luogo e Michele ha avuto ragione a sottolinearlo: visto che tra telefonate, sms, email hai modo di scrivermi/parlarmi anche privatamente, avresti anche potuto farlo, anziché fare una telefonata senza senso in televisione. Ché se Cipriani o io scriviamo qualcosa che non ti garba su stadiotardini.it, tu puoi replicare, come tuo pieno diritto, su stadiotardini.it (infatti hai postato due o tre commenti senza che ti venissero censurati), ma che c’azzeccava Calcio & Calcio Più? Che c’azzeccava Teleducato? Se avessi detto qualcosa lì avresti potuto replicare lì, ma non commettere l’errore di Leonardi che se legge qualcosa che gli va di traverso su StadioTardini.it e poi mi vede in televisione telefona lì, anche se magari lì non ho detto quello che ho scritto che può averlo imbrusiato.

      Da esperto di comunicazione dico a te e a lui (soprattutto) che quelle telefonate estemporanee alla gente danno fastidio e fanno abbassare l’indice di gradimento: gli amanti del consenso assoluto dovrebbero stare attenti a questi scivoloni…

      Cordialmente

      Gmajo

  • Su Cassano io sono sempre stato contrario, l’area commenti di questo sito mi è testimone, ma stavo per ritrattare la mia posizione al gol contro il Bologna per poi far retromarcia alla spinta a Perez. Per me lui, per esser convocato in nazionale, DEVE dimostrare a tutta Italia di essere in grado di non cedere alla più alla tentazione di fare qualche Cassanata.

    • Io credo, Filippo, che Cassano, sino qui, sia andato oltre ogni più rosea previsione. Per me ha sbagliato solo a Catania, in un paio di gare, magari, potrà anche essere stato non decisivo, ma comunque all’altezza. Cassanate? A parte l’ordinaria amministrazione non ne ha (ancora) commesse. Lo spintone di Bologna perdonato dall’arbitro (e con grande fair play gli avversari non si sono stracciati le vesti, come, a parti invertite, avremmo fatto noi) è finito in cavalleria…

      Io penso che buffonate come la Marcia su Coverciano possano solo che nuocergli. Anche perché non credo che quel benpensante di Prandelli si faccia condizionare. Semmai, il contrario…

      Cordialmente

      Gmajo

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