venerdì, Giugno 21, 2024
Carmina ParmaNews

CARMINA PARMA / MA DOVE SONO FINITI GLI SPAVALDI CROCIATI DEL MEAZZA? OGNI VOLTA CHE C’E’ UNA GRANDE RICORRENZA POI IN CAMPO E’ UN NULLA DI FATTO

image(Luca Savarese) – Speriamo non diventi una costante, ma due volte la musica è stata la stessa o quasi: mentre all’esterno l’ambiente è in fibrillazione per momenti che conducono alla celebrazione di una festa, poi al momento del campo, della partita, le cose non seguono il copione della festa ma anzi, sembra che la festa e la partita, siano due universi a sé stanti. Certo se lo scorso 12 maggio 2013, per il ventennale di Wembley, la squadra perse il derby con il Bologna trafitta dai colpi di Taider e Moscardelli, oggi non si è perso, ma contro il Cagliari, è stata portata a casa la posta in palio minima: il pareggio. Il fuori ed il dentro non sono quindi stati armonizzati da una prestazione all’altezza degli avvenimenti che stanno celebrando i cento anni della squadra. Come se il Bacco delle iniziative, delle maglie celebrative ad hoc, diventasse non dico l’Apollo logico, ma il Sisifo  faticante costretto a trasportare un grosso macigno, avanti ed indietro per il campo. Utilitarista invece l’atteggiamento del Cagliari: voleva tornare dal Tardini con qualcosa, e ci torna: come dire, “voi pensate a festeggiare che magari una fetta di torta ve la portiamo a casa anche noi”. E per fortuna, che non c’erano Daniele Conti ed Ibarbo, altrimenti i sardi ce le avrebbero suonate alla grande…

DSCF9588Bisognerebbe mettere una specie di pegno: quando capitano importanti avvenimenti storico-calcistici legati alla vita della squadra, almeno un gol deve essere fatto, condito da una prestazione che sia il più verosimilmente figlia della ricorrenza. Altrimenti così è un po’come vivere il compleanno della propria mamma dimenticandosi di farle un regalo: gli auguri non bastano. Non che il Parma impegnato contro gli arcigni sardi sia stato brutto, ma è sembrato, soprattutto nel primo tempo, privo di quell’animus pugnandi che ti permette di pigiare costantemente sul pedale della vittoria, e non solo DSCF9599di inseguire vanamente i tre punti,ma di conquistarli. La pars destruens: i ragazzi, capaci di andare quasi a vincere a San Siro non due anni fa, ma sette giorni fa, dove erano contro Sau e compani? Due centrocampisti, Valdes (lontano parente del Pacarito decisivo) nel primo tempo e Munari nel secondo, non sono stati capaci di sostituire in due lo squalificato Parolo (assenza che, secondo me, ha pesato più di quella di Gargano ben rimpiazzato da Acquah) che almeno il solletico ad Avramov, lo avrebbe di sicuro fatto. Perché neanche cinque minuti di volo, per Aleandro-jet DSCF9597Rosi? Pars construens: quando si doveva cercare il gol a tutti i costi, si sono visti insieme Cassano, oggi in giornata di evidente cassanite: (disturbo che consiste nel nervosismo facile e giocate poco lucide ovvie), Sansone, comunque volitivo nel complesso ed autore degli unici due seri tiri nel primo tempo, ed Amauri che ha cercato nel finale di staccarla in rete, di capoccia, Biabiany al quale devono insegnare al più presto che il campo finisce e non è come quella distesa infinita di verde delle partite dei cartoni animati di Holly e Benji. Più che di Cassano, è stata la DSCF9595partita di Cassani, abile sia a spingere che a coprire con disinvoltura. Un plauso inoltre anche ad Acquah che da portatore di acqua stava andando in paradiso con un tiro andato di poco fuori nel secondo tempo, forse molto di più di una semplice alternativa. Era però forse la domenica ideale per muovere la classifica che ora dice Torino e Genoa a 22 punti. Lasciando perdere il già fuggitivo Verona a quota 26.  Perché va bene il Centenario, vanno bene gli elogi per il pareggio dorato contro l’Inter, ma ora sarebbe utile iniziare a fare dei punti importanti, basta punticini. Urgono punti e continuità di punti per essere dei credibili candidati nella corsa tra le pretendenti a vivere un qualcosa in più della salvezza. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

11 pensieri riguardo “CARMINA PARMA / MA DOVE SONO FINITI GLI SPAVALDI CROCIATI DEL MEAZZA? OGNI VOLTA CHE C’E’ UNA GRANDE RICORRENZA POI IN CAMPO E’ UN NULLA DI FATTO

  • Anche se ormai sono finite le ricorrenze, io lancio una provocazione: alla prossima non facciamo niente, così magari i 3 punti arrivano. Sembra che i giocatori in campo se ne fregano della storia della società perché non provano nemmeno a onorarla

  • non mi piace la retorica applicata al calcio,per cui la parola onore associata ad una maglia la trovo fuori luogo o come diceva il famoso giudice di mani pulite non c’azzecca proprio,i tanti anni di frequentazione del tardini mi hanno reso pragmatico e realista, io continuo a vedere calciatori che mettono ogni partita tutta la loro mediocrita’ in campo e spesso sono coadiuvati da chi li dirige,ma vi assicuro che questi danno tutto ,ed e’ li che casca l’asino o meglio e’ li che cascano 14-15 asini su 20

  • filippo1968

    assioma ha centrato il punto……purtroppo questi danno il massimo e aggiungo che questa squadra dipende dalla verve di cassano che dà imprevedibilità al titic e titoc di donadoni … e dalla veemenza agonistica di gargano che regala quell anima alla squadra che donadoni non riesce propio ad infondere ai suoi ieri gargano non c era …mentre il barese ieri era svogliato…..tutto questo in mancanza di un centravanti che segna diventa un problema di difficilissima soluzione quando queste congiunture astrali vengono a verificarsi

  • Anche ieri lo stadio di Pavma era pieno…

  • filippo1968

    2Urgono punti e continuità di punti per essere dei credibili candidati nella corsa tra le pretendenti a vivere un qualcosa in più della salvezza. ”

    NO …qua urgono punti per sopravivere…….altro chè pensare ad altro …….il parma è bello da vedersi come a san siro….e ogni tanto vince come a napoli….ma ci sono evidenti lacune come la mancanza di un centravanti per dire la più grossa che ci penalizza…..e un allenatore che se magari ieri invece di mettere 2 giocatori comemarchionni e il suo pupillo valdes (sempre fuori dal gioco evganescente al massimo)a “costruire” avesse provato a lasciar fare al cagliari per ripartitre magari ad un certo punto la portavamo a casa……in europa??si…con alpitour forse

  • Angioldo

    Giocare senza un centravanti da area, nelle partite in casa contro difese chiuse e ben organizzate è un grosso handicap. In trasferta l’agilità e la proprietà tecnica della nostra “cavalleria leggere” procurano tante occasioni. Riassumendo: serve un centravanti degno di tale nome: Pazzini, Destro, Gilardino, ma anche meno purchè integro fisicamente, con attitudine al gioco aereo ed opportunista……Amauri purtoppo appare definitivamente sul viale del tramonto,ed Okaka non sembra dotato di sufficienti qualità per questo sport….almeno a livello di serie A….

  • ghioppa anche quello del sassuolo ieri era stracolmo

  • filippo1968

    e a giudicare dalle dichiarazioni di ghirardi sulla crisi che attanaglia il parma” nella sua gestione virtuosa”alla casella centravanti rimarrà un vuoto oppure la croce sul nome AMAURI……

  • Assioma… quando ti applichi e non sentenzi mi piaci !!!
    Luca

  • le sentenze implicano un processo,le mie al massimo sono dimostrazioni per assurdo,come assurdo e’ litigare per il football sopratutto se si “tiene” per la stessa squadraccia 🙂

  • ps mi e’ rimasta una t di attaccamento nella tastiera 🙂

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