venerdì, Giugno 21, 2024
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CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / SCARSA COLLABORAZIONE TRA ARBITRO E ASSISTENTE IN OCCASIONE DELLA PUNIZIONE CHE HA PORTATO AL “GIALLO AD OROLOGERIA” DI CASSANO

(Matteo Agoletti) – Nella domenica del Centenario, prima di concentrarci su quanto accaduto al Tardini, inizio l’analisi arbitrale con una curiosità che arriva direttamente dal San Paolo, nella discussa gara tra Napoli ed Inter, che vede sotto accusa l’arbitro Tagliavento. Al 13′ del primo tempo viene fermata un’azione importante dell’Inter. La palla va a Taider che, in posizione di fuorigioco, riceve il pallone e viene poi atterrato da Callejon. Sul filtrante di Nagatomo c’è però un imagetocco di Inler che rimette in gioco il giocatore nerazzurro. È il classico esempio di come si è evoluta la regola del fuorigioco, con il difendente che toccando il pallone rimette in gioco l’avversario in posizione di off side. Il rigore ci poteva quindi stare, anche se diversi sono i fattori che arbitro ed assistente devono valutare in una frazione di secondi.

La gara dei 100 anni del Parma è affidata al sig. Tommasi della sezione di Bassano del Grappa e, per quanto il gioco anche se pur privo di particolari occasioni ed episodi non lo aiuti nel suo operato, devo dire che nel complesso questo arbitro non mi è piaciuto.

Dopo pochi istanti di gioco, infatti, fischia una punizione in favore del Cagliari per un fallo di mano di Cassani. Il Cagliari arriva sul fondo alla destra della porta crociata, da dove parte un cross debole che a distanza ravvicinata urta il braccio del difensore in elevazione per poi terminare davanti a Mirante che con facilità se ne impossessa. Fortunatamente non ha sortito alcun effetto, ma assegnare un calcio di punizione per un fallo del genere a gara appena iniziata, sorprendendo pure il giocatore del Cagliari che aveva calciato e che nemmeno lo aveva chiesto, ha dato l’impressione che l’arbitro non fosse tranquillo.

Così come in occasione dell’ammonizione a Cassano, peraltro giusta, per l’ingenuità (?) con cui l’attaccante barese se la procura, accade qualcosa che poteva essere evitato. Il Cagliari deve battere un calcio di punizione in posizione vicino all’out, proprio sotto gli occhi dell’assistente numero uno signor De Luca. Il Cagliari batte, Cassano non rispetta la distanza, l’arbitro dice che bisogna ribattere e ne nasce una discussione con Cassano che poi si prenderà l’ammonizione per aver allontanato il pallone volontariamente. Emerge qui scarsa collaborazione tra arbitro e assistente. Se l’assistente avesse mandato a distanza Cassano prima della ripresa del gioco, l’azione sarebbe ripartita velocemente. E se il difensore del Cagliari non avesse chiesto la distanza (cosa probabile) e Cassano, con molto mestiere, è andato a disturbare la rimessa rossoblù, allo stesso modo l’assistente lì vicino avrebbe dovuto invitare Cassano a posizionarsi a distanza di gioco per poi riprendere senza ostacoli. Nella sostanza si tratta di sciocchezze, ma in una gara priva di episodi particolari incidono negativamente sulla gestione da parte di arbitro e collaboratori.

È invece buona la collaborazione tra il sig. Tommasi e l’assistente numero due Passeri quando a circa metà del primo tempo, il Cagliari in attacco verticalizza in area di rigore dove si trova un attaccante rossoblù in posizione di fuori gioco. L’assistente Passeri aspetta a segnalare la posizione irregolare per essere sicuro che il giocatore di mister Lopez non venga rimesso in gioco da un eventuale tocco dei difendenti del Parma. Quindi Passeri alza la bandierina, ma nel frattempo i giocatori di Donadoni intercettano il pallone e ripartono in contropiede. Allora Tommasi concede giustamente il vantaggio al Parma e facendo segno col pollice alto a Passeri, l’assistente abbassa la bandierina e si riposiziona.

Episodio da segnalare è quello del secondo tempo dove, in seguito ad un calcio d’angolo in favore del Parma, Lucarelli viene strattonato e la maglietta del capitano si strappa in maniera molto visibile sulla manica destra. Il signor Tommasi non cogliendo l’irregolarità lascia proseguire, così Lucarelli si presenta al suo cospetto per fargli notare l’effetto delle premure della difesa sarda sulla manica della sua maglietta, attaccata solo per un lembo, che viene poi reciso e la manica cade sul “campo di battaglia”. Viene poi raccolta da Cassano che la mostra nuovamente al direttore di gara, che però, non avendo visto nulla, lascia proseguire. Indubbiamente arbitro e assistenti non avranno colto la trattenuta che però si manifesta in maniera concreta lasciando un segno che sarebbe valso un rigore.

Il signor Tommasi commina in tutto otto ammonizioni, quattro per parte, probabilmente un po’ troppe per una gara che non ha offerto particolari spunti.

Il Parma non riesce a festeggiare il centenario con una vittoria davanti al pubblico amico. Sbaglia l’approccio alla gara nel primo tempo, fa fatica a raddoppiare e non sfrutta le ripartenze. Il centrocampo pare in affanno. Il secondo tempo è un po’ meglio, arrivano alcune occasioni pericolose che però non si concretizzano. Da segnalare però che l’occasione più ghiotta è del Cagliari con Sau, sul quale intervengono prima Mirante e poi Gobbi.

Così la squadra di Donadoni, se pur in striscia positiva da diverse giornate, non riesce a vincere e lascia per strada altri due punti preziosi in chiave classifica. Dispiace che una formazione come quella crociata, capace di vincere a Napoli e ben figurare a San Siro, manchi, invece, appuntamenti importanti con la vittoria specie nelle gare casalinghe. I due punti persi ieri, sommati ai due col Bologna e ai due col Chievo, darebbero al Parma una posizione di classifica che meglio rispecchierebbe il potenziale della squadra. Matteo Agoletti

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".