CURVA NORD / BELLO LO STRISCIONE PER CORRADONE, MA PIANTIAMOLA CON IL LASER PUNTATO IN FACCIA AGLI AVVERSARI E CON I PETARDI

pro corradone(gmajo) – Corradone Marvasi, cuore di Parma, sta giocando una duplice difficilissima partita, ed è bello che possa avere il supporto del pubblico per farcela. Bravi i Boys a confezionare uno striscione a lui dedicato, esposto nel prepartita in Curva Nord. Le note dolenti, invece, arrivano su altri due fronti: lo scoppio di petardi (ieri ne abbiamo contati almeno un paio, piuttosto sonori: e dire che con i soldi risparmiati per le inevitabili multe si potrebbero pagare le spese per i supporti della tanto anelata tessera Away, che non era ancora pronta per la gara del San Paolo, con conseguente annullamento della trasferta già organizzata e reclamizzata sulla fanzine dei Boys: si spera non si sia trattato di una spiacevole ritorsione) e l’utilizzo di laser per disturbare gli avversari. Ieri se n’è lamentato, a ragione, Morleo, in apertura di partita, prima della esecuzione di un insidioso calcio di punizione. Più o meno allo stesso minutaggio, la stessa cosa era capitata al laziale Candreva nel precedente match interno dei crociati. Le immagini televisive, in entrambi i casi, hanno documentato la deplorevole condotta. Si spera che questa pessima abitudine possa essere interrotta. Ricordo che nel dicembre 2007 il Parma si lamentò parecchio perché qualcuno del settore Distinti dello Stadio San Paolo, per tutta la partita aveva cercato di infastidire i nostri eroi, spesso riuscendoci. “Ma noi non siamo napoletani”, vero?

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

12 pensieri riguardo “CURVA NORD / BELLO LO STRISCIONE PER CORRADONE, MA PIANTIAMOLA CON IL LASER PUNTATO IN FACCIA AGLI AVVERSARI E CON I PETARDI

  • 1 Dicembre 2013 in 16:46
    Permalink

    Le partite si vincono giocando meglio degli altri e non accecando gli avversari quando tirano le punizioni.

  • 1 Dicembre 2013 in 21:20
    Permalink

    Ogni volta che scoppia uno di questi grossi petardi in curva nord torno a chiedermi quale possa essere il significato di questa bomba di carta, ma non so darmi nessuna risposta. L’unica che so darmi è che a farli scoppiare è un gran coglione che mette in pericolo la salute delle altre persone.

    • 2 Dicembre 2013 in 12:28
      Permalink

      Non solo, Enzo, mette in pericolo se stesso ed altre persone, ma anche comporta un danno economico alla società – e di questi tempi non mi pare proprio il massimo – giacché il Giudice Sportivo commina multe per questo tipo di sanzione, per cui il Parma FC viene punito per responsabilità oggettiva dei propri tifosi. E’ dall’inizio della stagione che questo fenomeno si ripete regolarmente. A pensar male si fa peccato, ma, come diceva Andreotti, ci si azzecca spesso: per cui non vorrei che fosse una ritorsione per il mancato varo della famosa tessera away senza la quale gli obiettori della tessera non possono andare in trasferta.

      Ancor di più “odioso” l’utilizzo del laser. Ma la mamma degli imbecilli è sempre incinta? Purtroppo, saranno cosette da niente, d’accordo, ma tra offese ai morti, fischi, bombette carta, e ora anche il laser la nostra Curva sta mutuando i peggiori esempi dalle altre. E’ da tempo che lo dico: che si intervenga e che ci si dia un taglio!

      Cordialmente

      Gmajo

  • 2 Dicembre 2013 in 12:43
    Permalink

    Arriveremo a 300 spettatori contro il Varese? Questa squadra mette tristezza, ma i tifosi non son da meno…. l’anno scorso contro il bOLOgna c’erano 14 mila tifosi, sabato 12 mila… in un anno si sono perse 2mila persone, qualcuno è andato a chi l’ha visto?

    • 2 Dicembre 2013 in 12:55
      Permalink

      L’anno scorso il derby era preceduto dal Ventennale di Wembley, che secondo me ha portato un po’ più di persone allo stadio. Le medie al botteghino, sono queste, però, e convengo con Claudio che siano un po’ tristi.

      Martedì sera, ore 21 (collocazione triste ed infelice) mi auguro che possano esserci un po’ più di 300 supporter, magari cogliendo l’appello del Parma Club Cittadella al Bar Gianni, che tiene molto al Torneo della Coccarda. Ricordiamo che tutto iniziò lì, con il trofeo strappato alla Juve, e il via alla Coppa delle Coppe che ci avrebbe portato a Wembley.

      L’ostacolo potrebbe sembrare più che alla portata del Parma, sia pure orfano di Cassano, ma il sostegno del pubblico non può che essere determinante. Poi vogliamo tanto l’Europa, ma per andare al Tardini in poche migliaia? Poi sorrido quando vedo arrivare commenti che dicono che il Parma è da minimo sesto posto in su. Rendiamoci conto, va…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 2 Dicembre 2013 in 12:56
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    Ma hanno accecato anche Amauri mentre batteva e ribatteva la punizione ?

  • 2 Dicembre 2013 in 13:21
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    la curva nord è in agonia…si canta poco, non c’è coinvolgimento sembra una curva morta…. cori vecchi di 20 anni. peccato

  • 2 Dicembre 2013 in 14:22
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    Anche io vorrei vincere la coppa italia, perchè se arrivi sesto oppure ottavo non cambia niente, anche perchè se pure il Parma arrivasse in europa tramite campionato l’anno prossimo farebbe la fine dell’udinese quindi… capitolo stadio, anche la curva nord si sta svuotando… davvero triste.

  • 2 Dicembre 2013 in 15:19
    Permalink

    x la partita contro il Bologna, l’anno scorso, c’era una forte riduzione del prezzo. Si pagava 5 euro. Ormai siamo rimasti 9-10 mila ad andare allo stadio x il Parma.
    Se giochi alle 6, di sabato, d’inverno, e non abbassi i prezzi del biglietto, la gente se la guarda a casa o in bar, a-macca.
    se si vuole promuovere lo stadio la prima cosa da fare a abbassare mooooolto drasticamente i prezzi. Facciamo sempre 5 euro (che poi sono 10 mila lire) e non sono mica pochi per un ragazzo, ma neanche per un uomo, specie se non lavora. Andare al Parma è un lusso e non è più tempo per i lussi.
    Ripeto ke è sbagliato far prendere le multe al Parma, perchè se le pagassero i responsabili pianterebbero li subito. cmq i bomboni e le torce sono belle, i fuochi d’artificio piacciono a tante persone. Poi certo se non si possono fare bisogna piantare li. Cmq per me è un peccato.

    • 2 Dicembre 2013 in 16:11
      Permalink

      Un conto sono i fumogeni, peraltro parimenti vietati, anche se indubbiamente coreografici, un conto le bombe carte o petardoni, che proprio non hanno alcun tipo di senso.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 2 Dicembre 2013 in 21:30
    Permalink

    Il prezzo del biglietto è relativo, anche con il cagliari, l’anno scorso, costavano 5 euro eppure lo stadio era un deserto.

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