giovedì, Giugno 13, 2024
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DIETRO LE QUINTE DELLA CENA DEGLI SPONSOR / C’E’ IL TIMORE CHE CASSANO ABBIA GIA’ GIOCATO LA SUA ULTIMA PARTITA COL PARMA (QUASI PRESA UNA NUOVA CASA A QUARTO?) – Fotogallery amatoriale

DSCF9696(gmajo) – Ci scuseranno gli sponsor del Parma se ci abbiamo messo un po’ più tempo del solito a sviluppare la fotogallery amatoriale della serata di ieri a Monte delle Vigne, ma avevo deciso di accorparla, e dunque valorizzarla, in un pezzo di dietro le quinte, che non può che non avere per protagonista il grande assente, Antonio Cassano, così rimpianto da gran parte dei partner commerciali della società del presidente Tommaso Ghirardi. Fino a notte fonda, con quel chiacchierone di Vanni Zagnoli e con Pietro Razzini di gazzetta.it, ho avuto modo di raccogliere il pensiero di chi da anni ha tangibilmente dimostrato la propria vicinanza al Parma Calcio, magari pur tifando per qualche altro club di fascia oggi superiore, profondendo risorse, anche in tempi più dissestati degli attuali. E la lingua andava a battere sul dente dolente. “Per me Cassano ha già giocato la sua ultima partita col Parma”, mi ha confidato DSC09994uno di loro, mentre, insieme, lasciavamo il signorile casale ristrutturato dei Pizzarotti, che ci ha ospitato per la cena, “con il menù di Natale tipico Parmigiano” (quindi con cappelletti, tortelli, cotechino, guanciale e panettone allo zabaglione) messo in tavola dal catering dello Shakespeare, convocato da G Sport, d’accordo con Monte delle Vigne, per l’annuale ricorrenza dicembrina (curiosità: come strenna, anziché i rinomati vini della casa, è stato donato un panettone artigianale della Pasticceria Zarotti: il wine maker  Andrea Ferrari, ad di Monte delle Vigne, ha consegnato solo un jéroboam di Nabucco a Ghirardi, che come tradizione lo berrà per Natale nella cena di famiglia, e anche ai calciatori è stata donata una bottiglia a testa di vino pregiato).

DSCF9703Lo stesso investitore ha aggiunto il particolare che era reduce da un fresco viaggio all’estero, durante il quale aveva omaggiato un ricco tycoon estero – che dà lavoro a decine di migliaia di dipendenti, con fatturati da capogiro – della maglia numero 99 di FantAntonio, rendendolo felice come un bambino. “Indubbiamente, per noi imprenditori, il Parma Calcio è un ottimo biglietto da visita, ma è chiaro che la differenza la fa Cassano. Fin che aveva visto la maglia davanti, infatti, non aveva fatto una piega, ma quando ha letto il nome di Cassano si è subito esaltato, dimostrando DSCF9705di conoscere bene chi è. Ecco, a noi sponsor, stasera, avrebbe fatto piacere poter avere tra noi FantAntonio, pur rispettando ed essendo stati contenti per la presenza di gran parte dei suoi compagni. Ma perché non c’era Cassano stasera?” Al che gli ho spiegato che nel pomeriggio, come scritto dal sito ufficiale del club, era stato “operato alla mano destra per la rimozione della placche e delle viti applicate lo scorso maggio in seguito alla frattura del secondo metacarpo. L’intervento è stato eseguito presso il Policlinico San Matteo di Pavia dall’equipe del prof. imageFrancesco Benazzo, che aveva eseguito anche il primo intervento di osteosintesi. Antonio ora rimarrà a riposo per un breve periodo. L’intervento era stato inizialmente programmato nei giorni della sosta natalizia del campionato. In seguito alla squalifica per la gara di domenica prossima, si è deciso di anticipare i tempi per permettergli di tornare a disposizione di mister Donadoni già alla ripresa degli allenamenti di fine dicembre”. Insomma, a farsi benedire la mia proposta-provocazione, avanzata lunedì sera a Calcio & Calcio (e arrivata fino a Genova, tant’è che venne imageripresa da SampdoriaNews.net) di una convocazione per il ritiro pre-Samp dello squalificato Cassano, che come temevo potesse accadere è ora già in vacanza, sia pure con la coperta di Linus della giustificazione dell’operazione. Comunque il nostro interlocutore si mostrava perplesso: “Ma non poteva farsi operare il giorno dopo ed essere qui con noi che, nonostante il periodo di crisi, continuiamo ad offrire il nostro contributo alla causa del Parma? E poi, perché non c’era neanche lunedì sera al Regio?”. In effetti quell’assenza, quantunque giustificata dal preside in persona  Pietro Leonardi (singolare la staffetta di ghirardi leonardiieri col Ghiro, il Pres ha giocato il primo tempo, cioè la cerimonia ufficiale in Cantina, il Leo la ripresa, cioè la cena nel Casale, dopo un fugace incontro, condito da baci) che ha accennato ad una forma influenzale, rimane lo stesso fragorosa: “E’ stato preso nell’annata del Centenario, e marca visita alla grande serata?”, ha chiosato il mecenate, ma al di là di questo suo legittimo rammarico, la frase che più mi ha colpito è quella iniziale, e cioè del suo timore fondato che Cassano possa aver già giocato l’ultima partita nel Parma.

imageAl di là della serie ravvicinata di episodi che mostrano come ora – guarito, fino a prova contraria, Ghirardi, rinfrancato dalle fresche  pacche sulle spalle  di  Barilla e Pizzarotti (non mi pare che ci sia molto di più delle pacche sulle spalle, al di là dell’implementata sponsorizzazione dell’impresa, che però ha ribadito, in esclusiva  a  stadiotardini.it, un fermo no alla possibilità di entrare nel pacchetto azionario) – sia appunto il Discolo ad imageessere affetto da mal di pancia: l’ammonizione galeotta di domenica, l’andar via prima dal Natale Gialloblù, dopo non esser stato il massimo della disponibilità con i presenti, la defezione al Regio, etc. sembrano tutti sintomi di un malessere che secondo il noto giornalista Alfredo Pedullà deriverebbero da promesse non mantenute dal Parma. Qualcuno, nello spazio imagecommenti di stadiotardini.it, nei giorni scorsi romanticamente pensava che Antonio fosse deluso per l’andamento tecnico della squadra, ma io sarei portato a credere che si tratti di questioni un po’ più prosaiche. Ad allarmare ulteriormente la piazza ducale la notizia scritta stamani dall’autorevole  Corriere Mercantile, storico quotidiano della città della DSC00026Lanterna, secondo cui il numero 99 sarebbe protagonista di un’avviatissima operazione immobiliare per l’acquisto di una residenza di pregio a Quarto. Gli esperti di mercato ipotizzano che dietro questo movimento possa celarsi la volontà dell’attaccante barese di far ritorno alla Sampdoria, club con il quale ha già giocato per 4 stagioni dal 2007 al 2011. A stadiotardini.it risulta che la scorsa settimana il problema Cassano sia stato al centro anche di una riunione tecnica al Mulino DSCF9773Bianco, così come nei pissi pissi bao bao dei tifosi, peraltro alimentati da qualche stesso protagonista, da settimane si vocifera di un clamoroso ritorno di Giovinco, ipotesi che al momento, personalmente, riterrei surreale e impraticabile. A fine stagione, magari, con Cassano si potrà anche arrivare ad una separazione che forse non sarebbe neppure un male, ma l’annata del Secolo non può concludersi senza la ciliegina sulla torta. Sarebbe uno smacco non da poco.

amauri monte delle vigneIersera, intanto, nella cantina di Monte delle Vigne, era presente l’altro desaparecido della serata al Regio (e del Natale Gialloblù), cioè Amauri. La fama di Cassano (che già gli ha soffiato in campo il posto da nueve, sia pure falso, e chissà se Ama se lo riprenderà ora che il 99 è squalificato) ha oscurato l’altrettanto clamoroso mal di pancia (ma ad Alcatraz c’è l’epidemia?) dell’italo-brasiliano, apparso ieri sera un po’ DSCF9797ai margini del gruppo. Per scelta del team manager Alessandro Melli – non so quanto felice, dato che gli sponsor sono gli sponsor, ma capisco anche che lui debba utilizzare il bilancino come un farmacista – a Ozzano Taro mancavano Capitan Lucarelli e Marchino Marchionni (che alla mattina era stato un teoreta del gruppo nell’intervista concessa a Sandro Piovani della Gazzetta di Parma, citata, additata ad esempio e lodata dallo stesso Pres davanti agli sponsor): “Siccome avevano presenziato a gran parte degli eventi di rappresentanza nei giorni scorsi, ho concesso loro la serata libera”, mi ha spiegato il dirigente. Pazienza: gli sponsor se ne saranno fatti una ragione. Anche se per Cassano pare proprio di no… Gabriele Majo

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

18 pensieri riguardo “DIETRO LE QUINTE DELLA CENA DEGLI SPONSOR / C’E’ IL TIMORE CHE CASSANO ABBIA GIA’ GIOCATO LA SUA ULTIMA PARTITA COL PARMA (QUASI PRESA UNA NUOVA CASA A QUARTO?) – Fotogallery amatoriale

  • Ma noooo ! Anch’io una settimana prima di Natale disdico sempre il contratto con Iren !!! Così per tanto per fare lo scherzone !!! ! Sono curioso di sapere come il Duo di Piadena giustificherà l’operazione !!! Sento già gli specchi “sgnavlare” E credo che non sarà l’unico abbandono !!!
    Prepariamoci (con i dovuti distingui) alla nostra Primavera di Praga (Parma). Tempi duri per i troppo buoni !!!
    Luca

  • Che Cassano sia un nome che piace agli sponsor, è cosa nota. Non portarlo agli eventi importanti, per loro, è offensivo. Poi uno si lamenta che non lo aiutano.

    Ma a Parma non si chiamano anolini?

  • secondo me accassano non sa neanche come si fa a disdire un contratto con IREN ci vuole come minimo un ingegnere sei palesemente fuori strada o senza luce e gas 🙂

  • poi maio ,se cassano ha preso la casa a quarto e’ solo per patriottismo e’ un noto “garibaldino” 😀

  • Luca Russo

    Se Cassano partisse sul serio, a Calcio&Calcio andrebbe rifatta la sigla d’apertura…

    • Mi sa che Gaiti stia facendo il tifo che Cassano rimanga…

  • schiappa

    Vi piacerebbe fosse solo Cassano a partire vero? E invece secondo me ci sarà una mezza rivoluzione…

    • Beh, già senza Cassano la torta sarebbe senza la sua determinante ciliegina…

      • Adesso io non conosco tutte le cifre in ballo, ma con l’addio di cassano, Benalouane (anche se in prestito, non pagheremmo più noi lo stipendio) e altri esuberi non saremmo a posto con i conti o Parolo deve essere sacrificato per forza? In poche parole: quanti soldi devono venir fuori dalle cessione del mercato?

        • Secondo me non basterebbero gli addii di Cassano e Benalouane per raggiungere il budget, che, molto a spanne, potrebbe aggirarsi attorno ad una decina di milioni di euro. Gli altri esuberi? Attenzione: il mercato lo fa la domanda, non l’offerta. E quando c’è la necessità di operare in un certo senso, il prezzo lo fa l’acquirente e non il venditore.

          Al di là di questi ragionamenti generali, io penso che la cessione principale che debba fare il Parma per essere virtuoso ed auto-mantenersi (così come vorrebbe il Ghiro, il quale aggiunge che i tifosi devono essere orgogliosi di questo tipo di scelta) sia proprio quella di Parolo. L’acqua va presa fin che scorre: un 29enne che è esploso solo ora, dopo anni in cui aveva abbassato di molto le proprie prestazioni rispetto al climax raggiunto cinque o sei anni fa, va assolutamente piazzato ora, mentre è al top. E se c’è qualcuno che te lo chiede – malgrado l’età non più tenera, e i margini di crescita obiettivamente ridotti – è bene darglielo. Specie se la contropartita economica fosse interessante. Diciamo che il sacrificio del solo Parolo potrebbe esser sufficiente per la bisogna.

          Cordialmente

          Gmajo

  • Scusate ma secondo Voi che figura ci farebbe il parma a vendere cassano????
    Non mi risulta ci siano state situazioni irrisolvibili o richieste da parte del giocatore ad andarsene (almeno che possa sapere il tifoso)
    In piu’ la sampdoria non potrebbe acquistarlo con soldi e quindi o il parma accetta un prestito o al limite uno scambio di giocatori, e noi in cambio prenderemmo castellini……ma per favore………..

    • Salve Marco,

      non è una questione solo di brutte figure, anche perché, al di là di quello che pensiamo noi parmigiani, non si vive di sola immagine. Si vive anche di “concretezza” e alle volte si è costretti a fare delle scelte, al di là di quelli che sono gli effetti, appunto di immagine, che ne possono derivare. Del resto l’ho scritto io stesso nell’articolo, che sulla torta del centenario non può mancare la ciliegina, e che sarebbe un grave smacco se Cassano andasse via.

      Tra l’altro FantAntonio non è, al momento, un calciatore di proprietà del Parma: lo sarebbe diventato o lo diventerà solo a fine stagione, al momento è un prestito dell’Inter. Qualora dovesse andare via il Parma risparmierebbe solo sull’ingaggio (che è già tanta roba) e sui premi, che ricordiamo essere piuttosto consistenti, e di assist e di gol FantAntonio ne ha fatti…

      Comunque mi pare di capire che sia più forte la volontà di Cassano di andarsene, che non del Parma di “dismetterlo”, anche perché, al di là della figuraccia, non avrebbe senso perdere l’elemento principale al quale la squadra ruota attorno a stagione in corso, e con la classifica non proprio rassicurante. Sì, certo: non siamo in zona rossa, ma questa squadra senza Cassano (e lasciamo perdere, per favore, l’utopia Giovinco…) dove potrebbe arrivare?

      Cordialmente

      Gmajo

  • Scusi Gabriele,
    ma Lei da cosa percepisce che la volontà di cassano è quella di andare via???
    Poi è vero che non si vive di immagine (mi dica Lei di cosa si vive negli ambienti di serie A, di cultura forse??) ma una società che ha pubblicizzato l’anno del centenario con CASSANO, PAROLO, BIABIANY E PALETTA e adesso mi viene a dire che per mettere a posto i conti si dovrebbero sacrificare buona parte di questi…….
    Allora secondo me prima di pensare all’auto – mantenersi sarebbe meglio ingaggiare un buon dirigente……….
    SALUTI.

    • Basta, ad esempio, leggere la Gazzetta dello Sport di stamani, o quanto scritto nei giorni scorsi. Poi, magari, è tutta una bolla di sapone come detto da Leonardi poco fa ai giornalisti durante gli auguri natalizi.

      La società non è che abbia reclamizzato alcunché: anzi, sono stati molto parchi nei loro proclami. Che ci fossero Cassano, Parolo, biabiany e Paletta è in effetti un dato di fatto.

      Secondo il Leo la sola cessione di Belfodil basterebbe per garantire la gestione: saranno contenti i creditori del Parma. Io, viceversa, credo che l’operazione Medicinale abbia pareggiato (anche in prospettiva col triennale sottoscritto con FantAntonio) quella “straordinaria” di Cassano ciliegina del Centenario.

      Su Parolo mi ripeto: una società virtuosa non può che cederlo: è una inaspettata manna dal cielo. Visto l’anno scorso chi si immaginava, ragionevolmente, che potesse esplodere così? Alla veneranda età di 29 anni? Va ceduto, mi creda, per quella che è una sana gestione, che deve far quagliare l’aspetto tecnico coi conti.

      Viceversa l’addio di Cassano sarebbe controproducente dal punto di vista dell’immagine. Si farebbe la figura dei babalani. Cedendo Parolo, invece, no, perché si rispetterebbe l’obiettivo sociale di valorizzare i propri calciatori per venderli al miglior offerente

      Cordialmente

      Gmajo

  • Dunque, fra stipendio netto di un milione e otto, premi e bonus Cassano costa al Parma 3,2 milioni all’anno. Proprio quei dieci milioni (sui 3 anni) che è costato Belfagor all’Inter. E’ anche vero che sui bilanci di quest’anno va solo un terzo, così l’operazione produce in bilancio un utile di 7 milioni. Tuttavia nell’ipotesi che Cassano andasse alla Samp subito in cambio della metà del Biabia, si potrebbe attuare lo scambio Giovinco Biabiany con la Juve, risparmiando un milione e sette di stipendio di Cassano. Sempre per via dei conti (fatto testo che di soldi liquidi in Gennaio non se ne immaginano girare) presenti e futuri fra Cassano e Giovinco ci son 5 anni di differenza e la reale possibilità di avere un giocatore con un futuro valore di mercato. Mentre Cassano o lo vendi subito o te lo tieni sino a 35 anni. Una società che guarda ai bilanci lo dovrebbe vendere subito, con buona pace della ciliegina che potrebbe andarci di traverso. Se il Leo riesce a fare sto affare si dimostra un grande acrobata, si ritrova con un Giovinco in più e con più di 8 milioni in saccoccia. Mica poco.

  • Dimenticavo che Giovinco, che nella Juve non gioca mai e che si sta giocando i mondiali, verrebbe di corsa per dimostrare a Prandelli che merita il Brasile. Ben vero che Cassano ha fatto sei goal, ma Giovinco ne aveva fatti altrettanti in un girone. Nel Cambio si perderebbe forse qualcosa sui gossip e sulla notorietà internazionale, ma guadagneremmo qualcosa in dinamismo. E visto che Cassano il giocatore-immagine non lo vuol fare, stante la sua assenza dagli importanti recenti appuntamenti, allora tanto vale ripensare a Giovinco come al Messi di Parma, che come falso nueve forse ci può dare tanto.
    Ma son solo delle ipotesi, delle supposizioni, anche se le parole del Ghiro che sosteneva che le partenze sarebbero state accompagnate da nuovi arrivi assomigliano a queste ipotesi. A già, e per sostituire il Biabia ? C’è un ragazzo che a Crotone sta facendo faville, in coppia con Ishak, un certo Bidaoui. Se Toronto chiama il brasiliano ci portiamo a casa i due ragazzi, largo ai giovani.

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