DONADONI E IL CENTROCAMPO DA REINVENTARE: SENZA GARGANO E PAROLO, SPAZIO AL REDIVIVO VALDES ED ACQUAH? – Il video della conferenza stampa odierna dell’allenatore

(gmajo) – La rivoluzione del centrocampo crociato. E’ quanto forzatamente dovrà attuare l’allenatore del Parma Roberto Donadoni nella sfida del Centenario di domani pomeriggio alle 15 col Cagliari, al Tardini. Causa squalifica, infatti, l’uomo copertina del momento dei gialloblù, Marco Parolo non potrà scendere in campo, e così anche Walter Gargano per infortunio. Di questa duplice, grave, assenza, già in settimana aveva discettato il tattico della GdP Paolo Grossi, individuando le possibili alternative da affiancare al superstite Marchionni, il quale potrebbe essere confermato in cabina di regia, o, più facilmente, dirottato nella posizione di interno destro, con il ritorno dietro la macchina da presa di Jaime Valdes, il quale – del resto come Gianni Munari, altro candidato per un ritorno tra gli undici partenti – aveva ben figurato anche in occasione della recente sfida di Coppa Italia contro il Varese.

A mio modo di vedere la mediana che domani potremmo vedere in campo sarebbe per 2/3 quella dell’anno passato, e cioè: Marchionni-Valdes-Acquah, con quest’ultimo che, a rigor di logica, potrebbe esser confermato dopo le recenti buone prestazioni ravvicinate, in sostituzione dell’uruguagio. Un mesetto fa, Donadoni, a sorpresa, per rimpiazzare Gargano aveva, invece, azzardato un Obi quale mezzo sinistro, spostando Parolo a destra: poi, quando il calciatore prestatoci dai nerazzurri si fece male (e di cui Thohir avrebbe chiesto notizie su come stava qualche giorno dopo al collega Ghirardi, alla prima riunione di Lega cui aveva preso parte), lo rimpiazzò, con altrettanta sorpresa, con un deludente “Pacarito” (e Marchino decentrato a destra). Fu il nostro Mister, quello di stadiotardini.it, all’epoca, ad individuare la logica di quelle scelte ai più parse astruse: Donadoni, in sostanza, voleva un centrocampo leggero e dai piedi buoni, che ricordasse un po’ quello dell’anno precedente, e ritenuto il più adatto per fronteggiare i biancoazzurri. Obi, molto probabilmente, se fosse stato bene, sarebbe stato domani la prima alternativa a Parolo, proprio perché mancino, e dotato di buona tecnica: ma, pur essendo convocato, durante l’incontro stampa odierno, Donadoni, ha fatto capire che non sarà il prescelto in partenza. Oggi, infatti, Obi era a disposizione della squadra Primavera, proprio per il perfezionamento del suo stato di forma fisica (ricordiamo che anche con i ragazzini, un paio di settimane fa, fu costretto ad uscire prima ancora che scattasse la mezzora del primo tempo). Di seguito potrete trovare la trascrizione delle risposte di Donadoni sul centrocampo da opporre domani ai sardi.

Un’ultima annotazione: non sono poi così convinto che domani Donadoni schieri il 4 3 3: potrebbe, infatti, esserci il ritorno al 3 5 2, considerato l’assetto offensivo degli ospiti, anche se, nel rispondere a stadiotardini.it su questo specifico argomento, l’allenatore ha specificato che le sue scelte non dipendono dagli avversari. Il nostro, di Mister, quello di stadiotardini.it, insinua diversamente…

Infine: Donadoni, a proposito del Cagliari, la pensa differentemente da Michele Angella, conduttore di Calcio & Calcio: secondo il giornalista di Teleducato, infatti, non si tratterebbe di formazione che fa le barricate, e quindi il compito dei propositivi padroni di casa dovrebbe essere facilitato. Donadoni, tuttavia, sostiene che è così quando il Cagliari gioca in casa, ma non certo in trasferta…

LA TRASCRIZIONE DELLE RISPOSTE DI DONADONI SUL CENTROCAMPO INEDITO

“L’importante è avere risposte da coloro che, magari, fino a questo momento hanno avuto meno possibilità e meno spazio. Le chance a volte capitano non soltanto perché uno se le guadagna attraverso quello che è un quotidiano rendimento, ma a volte anche per circostanze dovute a forza maggiore. E’ bello ed importante che sia così: se pensiamo a un giocatore come Sansone, che fino a tre settimana fa giocava poco, o veniva utilizzato poco, poi, improvvisamente, si sono aperti degli spiragli, delle situazioni diverse, e quindi è stato bravo a coglierle. E questo deve succedere a tutti quanti: se abbiamo questo spirito, se abbiamo questo atteggiamento qui, allora diventa ancora più complicato per tutti riuscire a ritagliarsi un posto, e questo va sicuramente a favore del rendimento di ognuno di loro e poi, di conseguenza, anche della squadra. Questo deve essere lo spirito”.

“Stanno tutti discretamente bene: il discorso di Obi è un po’ diverso, oggi, infatti, giocherà anche con la Primavera, e questo proprio per vedere quale sarà il suo grado di condizione. E’ un giocatore che si sta di nuovo allenando con la prima squadra, e che ha recuperato dal problema fisico che ha avuto, ma è chiaro che voglio testarlo un po’ di più. Probabilmente oggi giocherà solo un tempo e poi sarà a disposizione. E’ un giocatore sul quale il Parma e il sottoscritto fa molto affidamento, ma che per tutta una serie di vicissitudini non siamo riusciti ad averlo completamente e adesso mi auguro che abbia risolto il problema”.

“Su Valdes ho fatto affidamento non solo in passato, ma a tutt’oggi: è un giocatore di qualità, che ha anche dato prova di grande maturità e di grande serietà, e credo che in questo contesto sia uno dei punti di riferimento in assoluto. Poi è chiaro che ci sono momenti in cui uno può giocare con più continuità o meno, ma è proprio in quei momenti lì che noti determinate cose e poi hai anche dei convincimenti diversi. Lui è uno sicuramente sempre positivo, in un qualsiasi momento. Questo penso che sia molto importante per il gruppo, per la squadra e per lui stesso”.

LA TRASCRIZIONE DELLE RISPOSTE DI DONADONI SUL MODULO E SULL’ATTEGGIAMENTO DEL CAGLIARI

“Per il modulo non date niente di consolidato: ma questo non è che dipenda dall’assetto della squadra avversaria. Conosco il Cagliari: so com’è il suo assetto tattico, ed è chiaro che bisogna stare attenti, perché ha dei giocatori bravi tecnicamente, e soprattutto anche bravi nel chiedere la profondità e di occupare gli spazi e questo può essere veramente un pericolo costante. E noi dobbiamo essere sia con la linea difensiva che con quella dei centrocampisti, soprattutto, molto attenti”.

“Non fanno le barricate? Beh, insomma… Le partite che abbiamo visto mostrano una squadra che prova a giocare di più, e gioca molto di più, quando è in casa; quando è fuori casa, invece, è una squadra che tende molto a chiudersi e poi a ripartire, quindi questo dimostra che di spazi non ce ne saranno tanti”

Roberto Donadoni, estratto dalla conferenza stampa del 14.12.2013 nella sala media del Centro Direzionale Parma FC di Collecchio – Video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.it

IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI DONADONI

A CAUSA DI UN INCONVENIENTE TECNICO I PRIMI 3’ CIRCA DELLA REGISTRAZIONE PRESENTANO UN PROBLEMA DI AUDIO. CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.