giovedì, Giugno 13, 2024
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FANTANTONIO FANTASMA DELL’OPERA: C’E’ CHI GIURA DI AVER VISTO CASSANO LUNEDI SERA AL REGIO, MA NON ABBIAMO TROVATO RISCONTRI OGGETTIVI…

(gmajo) – E’ stata una dura mattina da detective, quella del sottoscritto, allertato da una indiscrezione che poi, però, si sarebbe rivelata infondata. Un noto fotoreporter cittadino, dopo che lo avevo stuzzicato via SMS scrivendogli: “Ma come? Avete scritto che lunedì sera al Regio c’era tutta la rosa del Parma, quando, invece, mancavano Amauri e Cassano”, mi aveva risposto: “Majo, Amauri era assente, ma Cassano ve lo siete inventato voi che mancava! E’ stato tutta sera 2 posti dopo di me con i suoi compagni, non è salito sul palco per evitare domande della Ventura”. E poi: “Nessuno si è accorto che mancava Amauri, ma per non vedere Cassano sembra fatta apposta per fare polemica”. Beh, se in effetti Antonio Cassano fosse stato presente durante la serata, ma fosse andato via all’atto della salita sul imagepalco dei compagni, con tanto di giustificazione all’assenza firmata dal preside Leonardi (“Antonio non c’è, ha l’influenza”), sarebbe stato piuttosto clamoroso. Ed è per quello, che mi sono immediatamente messo al lavoro per cercare riscontri. Ho interpellato  uno dei responsabili delle riprese televisive, per chiedere, se per caso, visionando i filmati, da qualche parte appariva FantAntonio, ma il Fantasma dell’Opera non era mai stato immortalato dagli operatori, sicché il relativo fermo immagine (avrei voluto fare un pezzo riparatore, chiedendo scusa a Cassano per avergli dato dell’assente, ove fosse stato presente…) non esisteva. Lo stesso interlocutore, però, a propria volta mi confermava di aver visto FantaAntonio (a questo punto direi il suo Fantasma) salire le scale, dirigendosi anonimamente verso un palco, accompagnato da un’altra persona di sesso maschile. Bingo: due indizi, di solito, fanno una imagemezza prova: se in due hanno visto Cassano, sia pure in incognito, allora voleva dire che Cassano, in effetti, c’era. Però, qualcosa, ancora non mi tornava: secondo il ghigner, infatti, FantAntonio se ne sarebbe stato assieme ai suoi compagni in platea, per la precisione davanti a Biabiany, con a fianco il preparatore Alessandro Zanrè, secondo il televisivo, invece, si sarebbe diretto verso i palchi. Insomma, d’accordo che Cassano gioca divinamente, ma che abbia il dono dell’ubiquità… Il professionista responsabile della salita sul proscenio giura che Cassano non c’era, e neppure era seduto con i compagni; un collega che ha visto scendere la squadra dal pullman garantisce: FantAntonio non c’era. Ma questo dettaglio IMG_0055sarebbe stato ininfluente poiché alcuni giocatori erano arrivati pedibus calcantibus e per proprio conto nel tempio della Lirica: Cassano, abitando in Piazza Garibaldi, avrebbe potuto essere tra questi. Una collega di una radio privata era stata notata mentre scattava foto, per uso personale, modica quantità, dalle parti dove era stato avvistato il Fantasma: “No, Gabriele, mi spiace, Cassano non l’ho visto? Dici che era vicino a Biabiany? No, non l’ho visto e comunque non ho fatto foto”. Beh, anche l’avesse scattata, come noto i fantasmi nelle foto non rimangono impressi… Tra gli “inviatoni” in servizio anche il collega di Sport Mediaset Claudio Raimondi, tra l’altro appassionato sostenitore della Sampdoria, e che ben conosce da tempo immemore il Discolo di Bari Vecchia. Dopo una rapida serie di SMS in cui gli chiedevo sempre la stessa cosa, e cioè se aveva visto Cassano, e se era sicuro di non averlo visto, nonostante fosse in sala montaggio pronto a confezionare un pezzo, si è premurato di chiamarmi, per spiegarmi anche a voce che non solo lui non lo aveva visto nell’intera serata – e sì che era lì da oltre due ore prima dell’inizio dell’evento – ma anche che il suo collega Pardo, che come sappiamo è il biografo di Cassano, aveva ricevuto conferma diretta dal numero 99 crociato che lui quella sera proprio non si era presentato. A fronte di tutta questa serie di obiezioni le imagecertezze del fotoreporter hanno iniziato a vacillare: e così quella che era la visita oculistica di prima mattinata da lui consigliata ai miei inviati, è diventato un appuntamento fisso sulla sua agenda per i prossimi imagegiorni. Anche se non so se per le traveggole confessate serva l’aiuto di un oculista… Da buon investigatore ho cercato di seguire anche altre piste, che mi riconducevano più o meno direttamente ai leader della tifoseria locale: ma anche in questo caso la risposta era sempre la stessa, da par condicio: None. Cassano non c’era. Contemporaneamente il 100 anni del Parma teatro Regiofotografo provava a sentire alcuni suoi colleghi, che erano in sala vicino a lui: uno, in particolare, gli avrebbe spiegato l’arcano: “Guarda che si trattava di Rosi…” Rosi sosia di Cassano? Ci mancava pure questa… La spiegazione risiederebbe nel fatto che nella penombra il fotografo aveva riconosciuto, riconosciuto si fa per dire, il doppio orecchino di FantAntonio… E dire che in mattinata la descrizione della serata di Cassano era stata prodiga di particolari: “Era seduto 100 anni del Parma teatro Regiodietro Biabiany, era calmo e tranquillo: anzi, quando si è elevato il coro Ciccio Ciccio, alla premiazione di Melli, si era entusiasmato. Sembrava divertirsi. Poi, siccome la Ventura aveva detto che voleva chiedere qualcosa a Cassano, lui se ne è andato quando la squadra è salita sul palco. E Leonardi ha detto a Simona: guarda, chiedi qualcosa al nostro capitano, Lucarelli, perché Antonio non c’è…”. Ma quindi è Rosi ad aver fatto la fuga? No, perché nella foto di gruppo appare sulla destra. Insomma: alla fine il fotoreporter, scusandosi per avermi fatto perdere del tempo, si è convinto di essersi auto-abbagliato con il proprio flash. E se invece avesse avuto 100 anni del Parma teatro Regioragione e non avesse avuto le traveggole? Certo, gli avesse scattato una foto avremmo avuto la prova provata, però lui era in servizio più per gli eroi di ieri, che non per quelli di oggi, in più, non essendo sottopalco, aveva dovuto tirar fuori uno di quei mega teleobiettivi da partita (non so se in gergo si chiamano 400, io non ne capisco molto, poiché mi diletto in foto amatoriali con la compatta…) per scattare foto di scena ravvicinate, e con quella attrezzatura non poteva riprendere chi aveva vicino. 100 anni del Parma teatro RegioIndubbiamente, se Cassano fosse stato in un qualche modo visibile, anche gli operatori tv in servizio (ma la trasmissione dove andrà in onda, e quando? Ci risulta che per problemi di cessione di diritti d’immagine lo stesso sito del Parma, benché lo desiderasse, non abbia potuto effettuare la diretta streaming) non se lo sarebbero lasciati sfuggire. Comunque sia, se qualcuno ha qualche testimonianza, noi siamo a disposizione: si sa mai che qualche tifoso sia riuscito ad impressionare la pellicola con il Fantasma di FantAntonio…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

2 pensieri riguardo “FANTANTONIO FANTASMA DELL’OPERA: C’E’ CHI GIURA DI AVER VISTO CASSANO LUNEDI SERA AL REGIO, MA NON ABBIAMO TROVATO RISCONTRI OGGETTIVI…

  • Vladimiro

    Su Settore Crociato c’è scritto che Cassano era in prima fila con tutta la famiglia, che si è commosso per il centenario e ha pianto lacrime di attaccamento alla maglia

  • Mesbah c’ era?

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