GLI AUGURI MULTINAZIONALI DEL PARMA CALCIO, CON UNA INTERPRETAZIONE DA NOTTE DEGLI OSCAR: PECCATO CHE TRA I SOLISTI NON CI FOSSE CASSANO…

image(Luca Russo) – Due lingue diverse (tre, considerando anche la nostra), perfino una spruzzatina di dialetto Bosino (appena appena abbozzato dal buon Marco Parolo) e diversi siparietti decisamente divertenti. Il Parma ci augura buon Natale, e lo fa a modo suo: con un video pubblicato in mattinata sulle pagine del proprio canale Youtube. Il filmato, dobbiamo riconoscerlo, merita i nostri applausi. Per la scelta delle battute, ma anche per il modo in cui è stato interpretato dai protagonisti. Se non si tratta di una recitazione degna di una di quelle statuette che consegnano alla notte degli oscar, poco (davvero poco) ci manca. imageBiabiany e il naturalizzato tunisino Benalouane ci fanno gli auguri in francese. Felipe, ovviamente, ricorre al portoghese: peccato che il dottore abbia impallato la telecamera proprio nel momento in cui il brasiliano stava prestandosi alle riprese. Raffaele Palladino e Marco Marchionni non si limitano solo agli auguri, ma, facendo le veci di Babbo Natale, distribuiscono pacchi a destra e a manca. E che pacchi, oltretutto. Il primo dona un paio di mani ad Antonio Mirante, così ‘ogni tanto qualche parata la fa’. Il secondo pensa ad Amauri: “Gli ho comprato una sveglia, così la mattina magari riesce a svegliarsi prima in ritiro”. In vena di regali lo sono anche Galloppa, imageAlessandro Lucarelli e Gobbi. L’ex centrocampista del Siena la butta sull’ironia: “Questo (una Coppa Italia in miniatura, nda) è un regalo per i miei compagni, sperando che prima o poi una la vinceremo anche noi”. I due difensori, colpiti (e affondati) nell’orgoglio, gli rispondono a tono. Sentiteli: “Grazie, sono molto emozionato – dice il livornese – per questo premio che imageci viene dato da un grande giocatore, che quest’anno soprattutto ha dato tanto alla squadra. Il suo apporto è stato fondamentale. Io lo ringrazio e in cambio gli abbiamo dato, io e Massimo, due legamenti crociati”. Simpaticissimi. La chiusura tocca a Roberto Donadoni: “Approfitto per fare veramente di cuore tanti auguri a tutti quanti e ai nostri tifosi in modo particolare. Che sia un fine anno meraviglioso e un 2014 pieno di tanta salute e di tanta felicità”. Una produzione che, per quanto appena detto e (soprattutto) sentito, vale un bel sette. Ma avremmo potuto essere più larghi di manica e riconoscerle un otto oppure un nove: imagesarebbe stato sufficiente consegnare una parte – una di quelle importanti – anche ad Antonio Cassano. Badate bene: nelle pose e foto di gruppo, il Discolo c’è e si vede. Le sue apparizioni? Ai minuti 1:05, 1:17 e 1:46. Il fatto è che si è trattato di semplici e silenziose comparsate: poca roba per un giocatore che è stato preso affinché fosse la ciliegina sulla torta dei nostri 100 anni e che proprio in virtù di questo ruolo che gli è stato implicitamente assegnato avrebbe dovuto partecipare nelle imagevesti di primo attore, e non in quelle di figura di secondo piano, a un video significativo come quello in cui si fanno gli auguri alla città ed alla tifoseria. Uno spreco se si considera anche che il barese, col suo repertorio di simpatia e da cabarettista mancato quale è, avrebbe potuto rendere ancor più esilaranti e spassose le scenette di cui vi abbiamo appena riferito. Non ci è dato sapere se l’esclusione del talento pugliese sia stata dettata dalla società o se sia invece il frutto di una precisa strategia (di mercato) del calciatore (il quale è possibile che abbia rifiutato una parte da protagonista imageper dare il là, almeno simbolicamente, alle pratiche di divorzio): nel primo caso saremmo di fronte ad un autogol della struttura comunicazionale del Parma, perché in un filmato del genere, prodotto nell’anno delle 100 candeline, non può mancare un giocatore come Cassano; ma se fosse vera la seconda ipotesi, ci toccherebbe denunciare la debolezza dello staff dirigenziale nei confronti di uno dei propri tesserati (che sarà anche quello più carismatico e/o rappresentativo, ma non può pretendere che gli venga concesso e permesso tutto…). Tuttavia, di una cosa si può essere certi: dopo l’ammonizione (scientifica?) raccolta contro il Cagliari (che gli ha fatto saltare, per squalifica, la partita contro la ‘sua’ ex squadra) e l’assenza al Teatro Regio in occasione della serata di gala per le celebrazioni del Centenario, la love story tra il Discolo e i Crociati si arricchisce di un altro episodio: manca poco perché si tinga di giallo. Mai stati così lontani e distanti come in questo momento, Cassano e il Parma. La sensazione è che Fantantonio sià già (ridiventato) un giocatore della Sampdoria. Con buona pace di chi pensa che i giornalisti siano solo dei ‘mena rudo’. Luca Russo