giovedì, Giugno 13, 2024
Il Gallo di CastioneIn EvidenzaNews

IL GALLO DI CASTIONE / ERRARE HUMANUM EST, SED PERSEVERARE ARBITRUM EST: E IL LEO NON E’ RIMASTO NEGLI SPOGLIATOI, DOPO L’INTERVALLO, PERSEGUENDO L’INTENTO DEL SILENZIO…

(Il Gallo di Castione) – Va bene, son d’accordo, sei partite utili consecutive vuol dire che sto Parma i numeri ce li ha. Si lo mi annoio da solo a ripetere sempre le stesse cose, che si gioca in 14 (ieri il Don ha “risparmiato” due sostituzioni) ed infine dedico una canzone di Masini  al nostro allenatore. No, non temete, preso fra l’altro dallo spirito natalizio non potrei mai essere offensivo, ma solo interrogativo. Muzio Scevola fece un gesto eroico perché pregno di nobili ideali, ma io chiedo se c’è uno stoico eroismo in alcune “opzioni” dedicando una bellissima canzone del Gino nazionale che ritorna ogni volta che rifai quella “elezione”  ed ancora e sempre la storia si ripete. A volte sembra che delle scelte fatte contro ogni apparente logica siano in realtà geniali, ma poi, invece, i risultati dimostrano che quello che sin dall’inizio pareva una “opzione” a prima vista assurda in realtà si è poi dimostrata (e non solo nell’occasione del goal preso, ma anche in un altro paio di situazioni almeno) una cagata pazzesca, come direbbe Fantozzi. Nel calcio vivere di rimpianti è sbagliato, certo che sì, e anche immaginare altre storie e altri giocatori, ma ieri, tuttavia, nel secondo tempo, quando in venti minuti son arrivati venti cross in area, ho immaginato un centravanti che si smarca dal difensore, un centravanti che anticipa coi suoi scatti e col suo senso del goal, uno di quegli attaccanti che sembra sappiano dove andrà a finire la palla. Noi non abbiamo al momento un Palacio, che visto contro il Parma (e ieri nel derby) ci ha dimostrato come si deve muovere (ho detto muovere, non aspettar la palla sulla zucca) un attaccante (e mi sovviene il dubbio che chi da i voti sulla GdS si sia diplomato alla scuola Radio Electra di Torino).

Dicevo che mi annoio da solo per via dei rimpianti, ma preferirei delusioni che rimpianti. Preferirei essere deluso da Cerri o da Mikael Ishak pensando che possano crescere e regalarci un’altra favola del Crespo ventenne (ricordate quante partite inutili prima di esplodere e diventare il calciatore del secolo ?) piuttosto di star qui a rammaricarmi dell’ ennesima partita che si poteva vincere e non si è vinta. Poi abbandonati i grossi traguardi, perché ritengo che ormai sia obiettivamente utopistico pensare all’Europa, avendo una squadra che un gioco ce l’ha, grazie alle indubbie capacità dell’allenatore, raccogliendo anche le opinioni di molti tifosi (della nord) e spettatori simpatizzanti parmigiani allora sostengo che bisogna dare spazio ai ventenni e non agli ultratrentenni. Si, dai, quando hai un Mendes che è ormai una garanzia bisogna farlo giocare, affiancato a uno dei due pilastri della difesa ogni volta che ne capita l’opportunità. Quando hai dei giovani ( o maturi) centrocampisti, esterni, terzini in panchina che son pronti per entrare e non si effettuano 2 cambi (ci deve essere una nuova regola, alla prox il Don potrà fare 3+2 = 5 sostituzioni) si va controcorrente perché, nelle partite che ormai si giocano si sulle qualità tecniche dei singoli e sulla disposizione tattica ma anche sulla condizione atletica, i colleghi del Don effettuano i loro cambi per metter dentro energie fresche.

Lo dicevo che mi annoio perché non sempre repetita iuvant (e non c’entrano nel latinorum  i gobbi della Juvant) , ma mi tocca tornar sempar là, sulle decisioni arbitrali perlomeno dubbie che continuano a penalizzarci. come direbbe SenecaErrare humanum est, sed perseverare arbitrum imageest” e non credo che il Leo sia rimasto negli spogliatoi perché ha perseguito l’intento del silenzio nell’intervallo della partita. Mi sfogo col latinorum rievocando (leggende o verità che siano) il grande Massimino che nell’intervallo per rianimare i giocatori del Catania che stavano perdendo scese negli spogliatoi e disse “non preoccupatevi, ragazzi, Sine qua non siamo qua noi” ed il presidente del Pisa Anconetani al quale qualcuno attribuisce “Fiat lux, faccia lei”. Erede e grande citatore latino è l’attuale presidente Lotito della Lazio, pari classifica del Parma e con un allenatore più volte indiziato dimissionario. Invece qui a Parma nessuno si è mai posto il dubbio se il Don avrebbe mangiato il panettone, come nessuno perde l’appetito per le mancate vittorie e rinuncia ai classici anolini e al bollito di Natale. Immaginatevi per il Gallo di Castione che brutto periodo il Natale, con le cesoie come incubo e il futuro in pentola. Ma siamo sicuramente più buoni, quindi faccio gli auguri di cuore al Mister Donadoni, che Gesù bambino gli porti più flessibilità. Al Presidente Ghirardi, che come regalo raggiunga con la sua Leonessa i 100 milioni di fatturato, ed infine al Leo, che il regalo lo faccia regalando a qualcuno il duo difensivo Santacroce-Felipe. Un buon anno a tutti i tifosi che lascio con una citazione: “È Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti. Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese.” – Charles Bukowski

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".