domenica, Luglio 21, 2024
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IL GALLO DI CASTIONE / PENSATE CHE EMOZIONE A SAPERE CHE C’E’ IL LEO TRA I MIEI 25 LETTORI (DI MANZONIANA MEMORIA)…

image(Il Gallo di Castione) – Io son contento che il Leo  si diverta a leggere i creativi, perché io mi ritengo un libero (finché non mi arrestano) pensatore. Infatti a me non interessa trovare verità processuali, ma semplicemente esprimere sensazioni ed emozioni che sento a contatto con quel grande fenomeno sociale che è il pallone. Per dirla come direbbe un trascendente amico, delle volte è più buono il fumo che l’arrosto.

Per cui non mi arrogo (esclamazione sentita da Giovanna D’Arco durante il suo processo “arrogo, arrogo”), dicevo che non mi auto attribuisco la capacità di leggere la realtà, mi limito ad esprimere sensazioni del tutto personali che avverto seguendo la passione viva dei tifosi ed ascoltando le loro voci. Visto che ho succitato la Giovanna D’Arco mi ispiro esplicitamente alla sua famosa frase “Chi perde il posto finisce arrosto”  per un consiglio ed un monito al direttore di Stadio Tardini, certo che la storia ci ha sempre da insegnarci. Non riesco a leggermi e nemmeno a giudicare il mio pensiero anarchico rispetto al mondo calcistico e all’ambiente Parma, ma sarebbe nelle mie imageintenzioni interessare i miei venticinque lettori di Manzoniana memoria (che scrivere “di Manzoniana memoria”  lo avrei sempre voluto fare, ce l’avevo dentro, ed ora finalmente mi son tolto la gioia) e a volte divertirli, pensate un poco che emozione sapere che uno di quei venticinque è il Leo.  Beh, son ben contento, avevo pensato che certe occhiatacce che sparava in tribuna fossero per individuare il Gallo che ci faceva anche le fotografie per metterlo allo spiedo, invece si diverte e questo mi da ben donde per insistere nel dissacrare e ironizzare su un argomento che è greve come una passione, leggero come un passatempo, e allegro come uno sport. Fondamentalmente io son tifoso non praticante, oppure un simpatizzante attivo e quindi guardo e analizzo senza lo schermo disobiettivizzante che impedisce una chiara visione. Indi poscia ve lo dico fuor di metafora (anche questo “fuor di metafora” mi è sempre piaciuto un casino, ed allora mi son detto: ma infilalo da qualche parte che fa sempre il suo bell’effetto) dicevo vi dico cosa ? Vi dico che la scorsa partita mi son divertito, e se continuo a divertirmi sia io che gli altri spettatori non troppo tifosi va a finire che ci veniamo sempre allo Stadio ed allora ci si diverte insieme e magari si canta e si salta. Del fatto che non si sia vinto ce ne frega poco, e poi pare ci sia una festa, e io se c’è da godere ci son sempre, se c’è da soffrire guardo se ho tempo. Dove voglio arrivare con questo panegirico in prossimità dei festeggiamenti ? Che il pubblico di Parma forse ha pochi “veri tifosi” (i 50 trasfertisti di San Siro, ad esempio) ma tanti spettatori che se pagano il biglietto ci piace divertirsi. E che peraltro, caro Leo, son spietati critici come i loggionisti del Regio, quindi tu continua a leggere e a divertirti (oppure a leggerci se ti diverti) ma per conquistarci continua a fare in modo che ci divertiamo anche noi. Montanelli disse che gli Italiani sono un popolo di contemporanei senza antenati ne posteri perché non hanno memoria storica. I Parmigiani forse fanno eccezione perché vivono la tradizione come parte del loro presente e sulla memoria misurano il futuro. Festeggiando il Centenario con un occhio al Parma di Nevio e uno sguardo al futuro, non dimentichiamo di questo campionato le partite di inizio stagione, ma attendiamo la domenica della festa crociata guardando alla partita di San Siro. Fiduciosi.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

Un pensiero su “IL GALLO DI CASTIONE / PENSATE CHE EMOZIONE A SAPERE CHE C’E’ IL LEO TRA I MIEI 25 LETTORI (DI MANZONIANA MEMORIA)…

  • BRAVO!!
    Claudio

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