giovedì, Luglio 25, 2024
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IL MISTER / DONADONI HA UN VERO GRUPPO A DISPOSIZIONE: ORA STA A LUI TRARRE LE DOVUTE CONSEGUENZE PER LA FORMAZIONE DA SCHIERARE DOMENICA SERA A SAN SIRO

image(Il Mister) – Meglio di così era difficile che potesse andare. Il Parma batte 4-1 il Varese e accede agli ottavi di Coppa Italia mettendo in mostra tutta la voglia di conquistarsi un posto delle seconde linee, facendo anche debuttare due giovani di belle speranze come Mory Koné e José Mauri. All’appello manca soltanto il gol di Amauri, capitano per una sera ma incapace di rompere un digiuno che dura dal match con il Lecce dello scorso agosto nonostante una prestazione quanto meno generosa. Non manca poi una considerazione tattica di base, un’annotazione che definirei interessante. Donadoni ha cambiato dieci undicesimi rispetto alla formazione vista con il Bologna (confermato il solo Acquah) ma non ha mutato l’assetto, confermando il 4-3-3 visto anche a Napoli. Certo, le caratteristiche del trio d’attacco composto da Rosi, Amauri e Palladino non erano le migliori per assemblarsi in un tridente, ma il tecnico ha comunque insistito su questa trama. Quindi? Dubito che questo metta al riparo da nuovi oscillazioni tattiche tra 4-3-3, 3-5-2 e 4-4-2, penso piuttosto che dietro vi sia lo stesso ragionamento di sempre. Contro attacchi a una o tre punte Donadoni si schiera con una difesa a quattro, viceversa contro due punte propone tre centrali. Punto. Per il resto, reputo molto interessante la prestazione di Valdés tornato a brillare come nei giorni migliori e capace di proporsi nuovamente come alternativa a un Marchionni bisognoso di una certa rotazione. E, a tal proposito, occhio anche allo stesso Mauri. Chi è abituato a seguire la Primavera conosce le qualità di questo ragazzo, abile a mascherare le lacune fisiche con personalità e tecnica da sballo. Oltre a Marchionni c’è di più. Bene anche Mesbah a sinistra, in costante progressione offensiva ma anche ottimo in difesa. E stesso discorso per Benalouane, a mio avviso sempre una certezza quando schierato da terzino destro. Ma chi mi ha impressionato di più in difesa, al netto dell’evidente scarto tecnico che separava Parma e Varese, è Mendes (sino a quando ha fatto il centrale, ovvero prima dell’ingresso di Koné per Benalouane). Il pallone non gli scotta tra i piedi e l’uomo non gli sfugge in marcatura. Ad occhio mi pare un prospetto interessantissimo. Per il resto, Felipe ha balbettato un paio di volte di troppo così come Palladino, che in una partita del genere avrebbe dovuto fare il vuoto da subito (ma almeno ha chiuso alla grande). Rosi e Acquah mi sono piaciuti per l’approccio e la corsa, così come Munari. Il Varese fa testo soltanto dal punto di vista psicologico, ma Donadoni ha dimostrato di avere un gruppo vero a disposizione. Starà a lui trarre le dovute conseguenze in vista della formazione da schierare domenica a San Siro.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

Un pensiero su “IL MISTER / DONADONI HA UN VERO GRUPPO A DISPOSIZIONE: ORA STA A LUI TRARRE LE DOVUTE CONSEGUENZE PER LA FORMAZIONE DA SCHIERARE DOMENICA SERA A SAN SIRO

  • Il test mi è sembrato poco attendibile, avversario di B con tante riserve e ritmo da allenamento.
    Più in generale capisco il discorso della competitività all’interno della rosa ed in parte lo condivido, ma credo che il parma abbia comunque troppi giocatori rispetto agli impegni.
    Se poi si parla di crisi e di cessioni ecco che a un paio di riserve per ogni reparto si potrebbe rinunciare senza troppi patemi.

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