venerdì, Giugno 21, 2024
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IL MISTER / PER LA PRIMA VOLTA DONADONI HA CONFERMATO LA DIFESA A QUATTRO CONTRO UN ATTACCO A DUE PUNTE

image(Il Mister) – Con questo sono quattro pareggi nelle ultime cinque. Una serie positiva di cinque partite per gli ottimisti, un paio di occasioni perse di troppo per i pessimisti. Del mazzo, quella con il Cagliari è stata senza dubbio la prestazione peggiore del Parma. Che, ancora una volta, stecca l’appuntamento con la festa. Nel ventennale di Wembley era arrivato il ko nel derby con il Bologna, alla vigilia del Centenario un mesto 0-0 con gli altri rossoblù isolani. Salverei poco, forse soltanto la voglia di mettersi in mostra di un Biabiany in progressiva crescita. Diego Lopez, però, una volta visto in difficoltà Avelar ha inserito il più difensivo Perico e ha messo una pezza decisa al proprio fronte sinistro. Per il imageresto, poco di buono sotto il sole. Donadoni, come pronosticato dal  presidente Majo, ha riproposto Valdés dal primo minuto. Inizialmente da interno sinistro, poi da regista (cambio tattico effettuato intorno alla mezz’ora) al posto di Marchionni. Il cileno, però, non ha affatto giocato sui livelli di dieci giorni fa contro il Varese. La notizia, semmai, è che Donadoni ha confermato il 4-3-3 anche al cospetto di un attacco a due punte, quasi una novità nella propria gestione. Un assetto difensivo che non è mutato nemmeno con l’infortunio di Paletta al 30’ e l’ingresso in campo di Mendes (bene il portoghese, a parte nell’occasione concessa a Sau in avvio di ripresa). Mentre il modulo è divenuto un 4-2-4 nel finale con l’ingresso di Amauri per Marchionni. Soluzione già attuata contro il Bologna, ma ancora più sterile. Probabilmente Donadoni avrebbe fatto meglio a rischiarla prima, anche perché la squadra ha continuato a crossare nel vuoto per un’ora buona. Come mai? Difficile capirlo. A San Siro giocando con la palla bassa i crociati avevano fatto la differenza. imageQuesta volta si sono ostinati a metterla dentro dalle fasce nonostante il tridente leggero non autorizzi questa soluzione tattica. Serve meditare e riflettere attentamente, anche perché si dovrà andare a Genova di certo senza lo squalificato Cassano. Ma, probabilmente, anche privi di Paletta e Gargano. E, questo, non è di certo il miglior viatico per una chiusura di 2013 che meriterebbe di essere ad alto livello. Un grande peccato, una grande occasione sprecata. Un passo indietro deciso rispetto allo splendido exploit di San Siro. Ma, forse, la realtà è che contro squadre medio-piccole il tridente senza vera punta rischia di faticare troppo.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

2 pensieri riguardo “IL MISTER / PER LA PRIMA VOLTA DONADONI HA CONFERMATO LA DIFESA A QUATTRO CONTRO UN ATTACCO A DUE PUNTE

  • filippo1968

    buongiorno
    Per come interpreto io la gara dico che: il centrocampo con la preswenza contemporanea di mardchionni e valdes perde troppo in fisicità e dinamismo e difficilmente riusciamo a rubare palla quindi si concede troppo agli avversari…..questo rende di conseguenza inutile l utilizzo di sansone che non trova spazi per ripartire e in parte limita anche biabyani che però partendo da più lontano riesce ad essere più utile rispetto a sansone in questa situiazione il “biabya” arriva spesso sul fondo almeno…aH!!I CROSS per me arrivano così spesso pur in mancanza di una prima punta di peso come amauri….perchè il francese non ha altri colpi nel suo bagaglio tecnico e arrivando spesso con il passo che ha, a doversi fermare aklzare la testa per saltare l uomo da fermo e giocare basso il pallone a favoe del comèpagno “a rimorchio” preferisce crossare per non A) sbattere sull avversario non riuscendo a dribblarloB) per non portarsi la palla oltre la linea di fondo C) perchè se non ha l avversario davanti almeno è sicuro di non tirarglela addosso ..ieri ne ha tirati parecchi anche addosso al suo dirimpettaio…. non dico che è scarso ma non è nemmeno quel giocatore che vorrebbero farci credere la juve stia cercando tutto qui……e poi il primo tempo viene spesso giocato cone se il gol debba arrivatre per diritto divino…arrivo a dire che la presenza di gargano è fondamentale per trascinare la squadra con la sua verve agonistica ,che con acquah può formare un ottima diga in mezzo al campo…insomma è dall anno scorso che questa squadra denuncia limiti agonistici preoccupanti …io al regista classico avrei rinunciato da tempo….. spero che con sto centenario adesso sia finita e che dirigenti(Leonardi) e media si riempiano la bocca di cose riguardanti le magagne tecniche e societarie soprattutto……basta parlare dei 100 anni e parliamo di punti e vclassifica con una vittoria fuori casa …una!! dei pareggi in casa!!! e qualche pareggio fuori …il ruolino di marcia è da salvezza ,se qualcuno vuole ancora parlare di europa si accomodi pure ma sappia che si farà del male da solo…….non basta cassano per sperare in qualcosa…ah!! pur tenendomelo stretto non basta soprattutto il cassano svogliato di ieri che si è fatto ammonire di propositoù
    saluti a tutti

  • Gabriele

    Per la prima volta ha confermato la difesa a quattro .. e per l’ennesima volta ha cambiato tardi e male buttando via venti minuti e rischiando piu di perdere che di vincere

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