LA TOP 11 DEL SECOLO AL TEATRO REGIO / SCALA E CRESPO RAGGIUNGONO I PICCHI ALL’APPLAUSOMETRO. La cronaca di Luca Savarese, con foto e video amatoriali della serata al Regio

IMG_0014(Luca Savarese) – Risponde come se fosse un importante impegno europeo di uno dei Parma trionfali, il pubblico del Teatro Regio, che riempie le poltroncine lasciandosi trasportare dal compleanno numero 100 del Parma. Una coppia gol ben assortita per condurre l’evento, il tandem composto da Simona Ventura e da Carlo Chiesa. Aprono le danze le voci verdi (in tutti i sensi…) del coro di bambini e poi inizia il primo dei filmati che proiettano il percorso e le sue fasi principali, della storia del Parma. Sale IMG_0054l’adrenalina. "Probabilmente tutto iniziò in via Saffi", dice un visibilmente commosso Carlo Chiesa. Ci voleva eccome la sua presenza, con il Parma che gli scorre dentro come tasselli di un grande mosaico. Simona Ventura brava, per carità, ma una voce storica ci voleva, c’è stata e, si è potuta godere. Ivo Cocconi il più presente di sempre con 308 gettoni ed un gol alla Sambenedettese, è salutato ed accolto come merita."Non mi lamento, ma non faccio niente di atletica. Sono del ’29, fa piacere vedere tutti, intanto tiriamo avanti". Lo premia Giorgio Orlandini. Premiato anche Bruno Mora, che essendo già in 100 anni del Parma teatro RegioCielo, viene rivisitato attraverso il figlio Nicola. Quando le immagini danno sul grande schermo la promozione del 1990, al gol di Melli contro la Reggiana, nella famosa partita del 27 maggio 1990, scoppia un fragoroso applauso, come se quel breve filmato, lo si stesse vivendo ancora. I brividi del 1990 diventano i brividi del 2013. Il tempo si è fermato al Regio. Sul palco è chiamato Fulvio Ceresini, figlio di Ernesto, che afferma: "E’ un’emozione ed una commozione 100 anni del Parma teatro Regioquesta sera. Mio padre voleva andare allo stadio a tutti i costi ed è questo che lo ha anche portato a morire, perché soffriva di cuore, lui amava i tifosi e pensava che non fossero mai contenti". La Ventura ammette che il Parma è stato un po’ il suo portafortuna, nella sua carriera di giornalista, prima, e donna dello spettacolo, poi, poiché il suo primo contratto a TMC la portava a seguire il Parma degli anni novanta.

100 anni del Parma teatro RegioVa bene che siamo in un Teatro, ma succede qui una mossa che il pubblico non si aspettava: come un  deus ex machina entra sulla cavea Stefano Tanzi, accolto da un applauso molto significativo: la gente sembra apprezzarne la sua persona non pensando ai fatti giudiziari che hanno riguardato lui e la sua famiglia."Nevio e Pastorello sono stati i "colpevoli" del Parma. Ricordo che fu preso Stoichkov per donarlo ad un pubblico che ci seguiva sempre. Da squadra simpatia eravamo diventati presto squadra vincente". Nel pensiero di Stefano si scorge 100 anni del Parma teatro Regioquello che spesso sostiene Majo e cioè di come il voler a tutti i costi di più (lo scudetto) abbia portato a non vedere poi nemmeno più quello che si aveva raggiunto (le coppe). A premiare Stefano c’è Cesare Prandelli che si ricorda i tempi durissimi vissuti dal Parma nel 2003-04. prove tecniche di magic moment, che arriva con il video dei trionfi, come lo battezza Chiesa. Sono applausi scroscianti da ogni parte del Teatro: sembra che quei trofei li si stia festeggiando ora…

100 anni del Parma teatro RegioIl grande antipasto è finito, spazio al piatto di giornata: la top 11 centenaria. Come coreografia tre asticelle a mo’ di biliardino: una per la difesa, una per il centrocampo ed una per l’attacco catturano gli sguardi. Come omini del calciobalilla  si posizionano gli eroi. Inizia la difesa con Buffon, che dice di essersi formato a Parma quando giovane e frequentatore di ristoranti era ancora un portiere sui generis, ecco 100 anni del Parma teatro RegioBenarrivo: "Sono rimasto a Parma 13 anni perché per me era il meglio, e la squadra era ambiziosa ed ho desiderato restarci, non ho mai avuto il desiderio di andar via". Poi c’è Di Chiara (il primo di quei mostri sacri a vestire l’azzurro ), simpatico Chiesa:"vi vedevo sempre uno a destra una a sinistra, vedervi vicino, fa un po’specie…". Apolloni e Minotti ("Il grande segreto è stato crescere pian piano"). La mediana è incarnata da Dino Baggio, Osio e Morrone (unico non del Parma 100 anni del Parma teatro Regiodegli anni novanta) e poi l’attacco atomico, che se davvero fossero dentro un biliardino da oratorio, aiuterebbero parecchio: Melli, Chiesa e Crespo. Melli dice che un tridente così l’ ha sognato per due anni anni. Crespo – non solo punta top centenaria, ma anche  giocatore del secolo ed anche  autore del gol totale – fa star bene solo al sentirlo parlare; risusciterebbero anche i morti: “Son arrivato a Parma con i miei genitori, ora ritorno con moglie e figli”. Cosa è per te Parma?, chiede Simona, e il Valdanito risponde 100 anni del Parma teatro Regiosicuro: “Amore”. Sentite Nevio top allenatore del secolo, e che quasi fa a gara con Hernan a chi si spella le mani di più tra gli spettatori: “per me allenare il Parma è stato più di vincere la Champions League”. Tra la Ventura e Scala un siparietto gustoso. Simona veniva spesso a Parma da giovane giornalista. "Ricordo la tua simpatia", quasi a voler lasciare intender che i giocatori del suo Parma la conoscevano bene…

100 anni del Parma teatro RegioIl Passato lascia il posto al Presente, perché va bene celebrare, ma è necessario anche vivere, perché a premiare Nevio Scala è Roberto Donadoni, perfetto trait d’union  tra la fama di ieri e la fame da avere magari con più continuità anche oggi. Roberto dice "Spero di fare come lui. Oggi non è facile, in una quotidianità che va in una direzione un po’ diversa, vivere quei valori. Questo contesto ci responsabilizza ancor di più nel far risultati importanti". Speriamo in bene, vien da dire. A premiare i bomber ecco il 100 anni del Parma teatro Regiobomber (nel senso che a volte spara frasi sotto il sette) Tommaso Ghirardi. "Presidente ma la tifoseria è preoccupata perché sembra che lei abbia detto di non voler più rimanere a Parma". Domanda Chiesa: "I media di Parma volevano a tutti i costi farmi questa domanda: sono un ragazzo spontaneo, dico quello che penso e a volte gli stati d’animo condizionano. A volte sono un pochino amareggiato, non è che mi vedono ridere e vuol dire che rido sempre. Ci sono stati dei momenti duri, difficili, nei quali avrei preferito una pacca sulla spalla IMG_0039piuttosto che una sponsorizzazione. Non dico questo per polemica o contrasto. Ringrazio i miei tifosi, io sono bresciano, sono arrivato con un po’ di sospetto, Parma è particolare, non me ne vogliano ma lo è, a Brescia siamo un po’ più grezzi non ci sono tutti questi teatri, Verdi, ed allora hanno detto valutiamolo un po’ questo bresciano, poi alla fine devo dire che mi hanno sempre voluto bene. L’unione fa la forza, questi applausi li meritano i nostri giocatori. In un’intervista mi han chiesto se c’era stato un giocatore che mi avesse deluso. Nessun giocatore mi ha deluso, c’è un gruppo di 100 anni del Parma teatro Regiogiocatori legati a noi dirigenti ed alla città. Parma è bella e a volte ti penalizza, perché quando vivi troppo bene poi magari tendi a lasciarti un po’ andare, bisogna star sul pezzo, essere un pochino più bresciani. Ringrazio i Boys il centro di coordinamento, il Petitot".  Il Plenipotenziario Pietro Leonardi dice che questa festa è fonte di grande responsabilizzazione: "Inorgoglisce essere qua, ma dobbiamo rappresentare tutto questo". Carlo Chiesa ricorda anche gli altri presidenti come Giorgio Pedraneschi.

100 anni del Parma teatro RegioFesta vissuta con molta più attenzione dagli atleti di oggi, rispetto alla gara di domenica pomeriggio. Gli attuali porta bandiera, sono apparsi curiosi e a tratti stupiti, che chi ha portato la maglia prima di loro, sia arrivato a nobili vette. L’ingresso di una torta a forma di prato con al centro lo scudetto centenario è la mossa per creare l’epilogo e far calare il sipario sulle cento primavere del Parma. il presidente federale Giancarlo Abete, che ha premiato i difensori, dice che il Parma mostra la possibilità di 100 anni del Parma teatro Regioun’ elite del calcio nazionale. Coraggio ragazzi, da domani cerchiamo di essere dei piccoli abeti, che dopo aver fatto un bel bagno di stimoli rivivendo le gesta di valide querce, inizino una nuova semina, perché centenari non rimangano solo i simboli ed i ricordi, ma centenario sia lo spirito. Tienilo vivo, caro vecchio e giovane Parma, perché non resti una bella sera a Teatro, ma un avvenimento se non settimanale almeno quindicinale, nel Teatro dell’Ennio. Luca Savarese

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LE DICHIARAZIONI DI TOMMASO GHIRARDI PRIMA DELL’INIZIO DELLA SERATA

CESARE PRANDELLI PREMIA STEFANO TANZI

 

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

11 pensieri riguardo “LA TOP 11 DEL SECOLO AL TEATRO REGIO / SCALA E CRESPO RAGGIUNGONO I PICCHI ALL’APPLAUSOMETRO. La cronaca di Luca Savarese, con foto e video amatoriali della serata al Regio

  • 17 Dicembre 2013 in 12:09
    Permalink

    Si riparla di nuovo di investitori cinesi e di parma? Direttore lei ne sa qualcosa

    • 17 Dicembre 2013 in 12:15
      Permalink

      Per me sono tutte “canelle”.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Dicembre 2013 in 12:29
    Permalink

    marco non ce lo vedo il centro sportivo di collecchio pieno di lavoratori che cuciono maglie giorno e notte facendo concorrenza sleale all’ ERREA 🙂

  • 17 Dicembre 2013 in 13:02
    Permalink

    Il regio era pieno vero?che bello è!!!quando si tratta di stare al calduccio e spendere dei bei soldini al regio il tifoso parmigiano risponde.invece di venire a tifare al tardini a due soldi no è. ….non c ho capito veramente un cazzo.anzi no me lo sono proprio rotto.vedere ste cose mi fa rabbia….anche se felicità nel vedere dio Hernan commuoversi….grande giocatore,grande uomo ,vogliamo lui in panchina è l unicovche potrbbe risollevare la piazza.cosi siamo forse da serie b .saluti

    • 17 Dicembre 2013 in 13:10
      Permalink

      Alessio,

      riempire il Teatro Regio (poco più di 1.000 posti) è un po’ diverso che riempire il Tardini. E non solo per il “calduccio”…

      Su Crespo allenatore mi trova d’accordo, anche se non è matematico che un grande calciatore diventi pure un grande allenatore.

      Cordiamente

      Gmajo

      • 17 Dicembre 2013 in 16:56
        Permalink

        Per dovere di cronaca va detto che l’ingresso costava 10 euro…e con questa cifra al Tardini non si entra da nessuna parte! Io infatti sono andato sopratutto perché il costo era “simbolico”!

        • 17 Dicembre 2013 in 17:04
          Permalink

          In Curva Nord per Parma-Cagliari l’accesso era di soli 5 euro. Ma non è che di paganti se ne siano registrati molti di più.

          Saluti

          gm

  • 17 Dicembre 2013 in 13:35
    Permalink

    E Cassano non era presente? A letto con la febbre? Mah!!!

  • 17 Dicembre 2013 in 15:29
    Permalink

    Morrone? Chiesa si Zola e Asprilla no? Buffon e non Bucci? Non è una cosa importante ma il top 11 mi ha sorpreso.

  • 17 Dicembre 2013 in 16:26
    Permalink

    eh dai ce ne sarebbero allora ,non cerchiamo il pelo nell’uovo,ognuno di noi e’ forziere dei propri ricordi

  • 17 Dicembre 2013 in 16:42
    Permalink

    Siamo da serie b e con crespo diventeremo da champions questa si che è bella …..

I commenti sono chiusi.

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