LEONARDISMI DA CENTENARIO (2): “LA PROSSIMA STAGIONE? PUNTIAMO ALLO SCUDETTO…” / Il video della seconda parte della conferenza sulla tre giorni crociata del secolo e l’opinione di Majo

(gmajo) – Se non avessimo deliberatamente scelto di accendere i riflettori su Pietro Leonardi –volutamente allontanatosi dai medesimi dopo l’ultima esternazione al termine di Verona-Parma (in cui rimarcò lo spropositato numero di cartellini gialli mostrati ai calciatori crociati) – avremmo dedicato questo post al professor Massimo Zannoni, memoria storica dei crociati, il quale, verso la conclusione del suo intervento, ha sottolineato come la serie A non sia un diritto acquisito per Parma: e proprio il ricordo di epiche gare sui campi minori di D e C dovrebbero ricordarcelo sempre. Insomma, una sorta di quaresimale “ricordati che sei polvere e polvere ritornerai”.

DSC09559Parole che sottoscrivo pienamente, poiché spesso, da questo pulpito, a mia volta ho sempre cercato di ricordare ai lettori che è bene rendersi conto dei propri mezzi e dei propri limiti. Ai tempi della Grandeur, infatti, io ero rimasto l’unico a non farsi contagiare dalla mania-scudetto di Calisto, che avrebbe finito per non fare apprezzare a tifosi e addetti ai lavori, le coppe o coppette, così come le avrebbe definite all’epoca Andrea Schianchi, secondo i ricordi di GB Pastorello. In quanti, ancora oggi, nonostante un digiuno che dura da più di dieci anni, hanno snobbato il “triplete” di Malesani, solo perché avendo in squadra Veron & C. avremmo dovuto conquistare il tricolore?

imageParole, quelle di Zannoni, che sono piaciute anche al Plenipotenziario, che le ha sottoscritte, come leggerete sotto, probabilmente anche come risposta indiretta e sarcastica (“io penso che l’anno prossimo punteremo allo Scudetto, così sono tutti felici e contenti che possiamo dirlo. Dichiariamo pubblicamente che vinceremo lo Scudetto. Punteremo allo Scudetto…”) a chi a suo dire si divertirebbe ad indicare nella zona Europa League il vero obiettivo del Parma. Penso che il riferimento alla trasmissione Calcio & Calcio di ieri sera fosse abbastanza evidente. Ognuno degli ospiti, magari, avrà la propria idea: la mia è che il Parma non ha l’obbligo di accedere alla ex Uefa, ma di concorrere fino in fondo per tenere vivo questo sogno. Cosa che lo scorso anno non è accaduta, nonostante il Catania, allestito con meno sfarzo rispetto al Parma del Secolo, era riuscito a fare fino in fondo, non mollando con sei mesi di anticipo sulla fine della stagione come hanno fatto i nostri portacolori. Sarebbe bella una festa di mancata qualificazione (tanto a festeggiare da perdenti abbiamo una lunga tradizione, come la famosa festa di squalificazione di venti e rotti anni fa, dopo esser usciti dal torneo per mano del CSKA Sofia) a fine stagione, dopo aver combattuto fino in fondo per un traguardo che non può essere la sola salvezza. Perché, al di là delle parole, delle coperte di Linus e dei proclami, quello che contano sono le azioni. E il Parma del Centenario, a differenza delle nozze coi fichi secchi delle passate stagioni, è stato costruito, senza badare a spese, per cercare di lasciare un segno indelebile nella storia. Non avrebbe avuto senso trattenere i più forti e prendere la ciliegina Cassano e il suo quasi omonimo Cassani, Gargano & C. Voi pensate che Ghirardi, Leonardi e Donadoni abbiano convinto FantAntonio a venire in provincia dicendogli: “Vieni con noi che si combatte per la salvezza?”. Ammetterlo, senza ricorrere a coperte di Linus perché poi si ha la paura che qualcuno rinfacci qualcosa, sarebbe da persone forti. Non deboli. Perché non si tratta di fare i boriosi e, con ubris, fare chissà quali proclami: ma solo metterci impegno, voglia, dedizione fino in fondo. E non gettare al vento una stagione già a gennaio, come un anno fa.

IL VIDEO AMATORIALE DELLA SECONDA PARTE DELLA CONFERENZA STAMPA

LA TRASCRIZIONE DELLE PAROLE DEL PROF. ZANNONI E DI LEONARDI

PROF. MASSIMO ZANNONI: “E’ molto importante fare capire una cosa che in questa città, secondo me, non è sempre capita. Essere in serie A non è un fatto di diritto divino. Il fatto di vedere che una volta si circolava per la serie B e la serie C, secondo me non è male. Molti pensano che il Parma debba automaticamente stare in serie A: questo non è detto. Di conseguenza io credo che sia molto importante fare apprezzare dove si è adesso, proprio per ricordare quando eravamo ‘povera gente’…   
La mostra si chiama 100 anni di emozioni crociate, perché il calcio è emozione. L’emozione non è tanto legata alla categoria, è legata al momento. E chi ha vissuto tante emozioni come il sottoscritto, e altri ancora più di me, sa benissimo che andare a fare tre gol a Guastalla, o fare tre gol contro l’Inter, praticamente è la stessa cosa, per l’emozione. Anzi, a dire la verità, a Guastalla avevamo anche vinto…”.

PIETRO LEONARDI: “Molto apprezzato questo intervento, arriva proprio nel momento specifico… Qui non ci si accontenta di nulla, va bene… Si festeggiano le promozioni in C e in B e poi, magari, se si rimane in serie A o si dice che è un qualcosa di importante, poi per altri è poca cosa, perché bisogna andare in Europa. Io penso che l’anno prossimo punteremo allo Scudetto. Così almeno sono tutti felici e contenti perché possiamo dirlo… Almeno dichiariamo ufficialmente che vinceremo lo Scudetto. Punteremo allo Scudetto…
Complimenti: questo è il valore vero, non di chi si diverte”.

Estratto dalla conferenza stampa del 10.12.2013 allo Stadio Tardini – Video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.it

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 pensieri riguardo “LEONARDISMI DA CENTENARIO (2): “LA PROSSIMA STAGIONE? PUNTIAMO ALLO SCUDETTO…” / Il video della seconda parte della conferenza sulla tre giorni crociata del secolo e l’opinione di Majo

  • 10 Dicembre 2013 in 18:52
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    eehm
    majo…..la festa della “squalificazione” fù per ….
    parma-cska sofia….
    saluti

    • 10 Dicembre 2013 in 19:00
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      Pardon, chiedo venia. Avevo sbagliato “CSKA”. Corretto. Grazie Mille

      GM

  • 11 Dicembre 2013 in 18:01
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    Grande prof!!!! Parole sacrisante! Siamo in A, goduamocela, teniamocela stretta stretta. Per la grandeur magari chissa’ in futuro; a volte le cose nella vita avvengono cosi all’improvviso. Rimanere coipiedi per terra e col sorriso e’ indispensabile pero’

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