domenica, Luglio 21, 2024
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L’OPINIONE DI MAJO SULLA VICENDA TEP / TRA RUBINI E PIAZZA FINISCE PARI, MA PLAUDO AL BUON SENSO DI ENTRAMBI I CONTENDENTI. ORA E’ DOVEROSO TENDER LA MANO AL PARMA FC

(gmajo) – E’ tempo di compromessi più o meno storici: al Milan la pax tra Galliani e Barby Berlusconi (fin cla dura), alla Tep quella tra il presidente Rubini e l’ex sospeso dirigente Piazza, che è stato reintegrato, sia pure destinato ad altri incarichi (dirigerà la partecipata Tep Service, che vede l’azienda trasporti pubblica socia di maggioranza con il socio privato Bolzoni, e che si occupa della gestione/manutenzione dei mezzi). In termini calcistici si tratta di un buon pareggio, anche se, ai punti, per passare al pugilato, non penso di sbagliarmi nel dire che la vittoria arrida all’ex dirigente che ha così brillantemente superato, senza strascichi, il provvedimento disciplinare (a molti apparso ingiusto) che gli era capitato tra capo e collo, dopo venti e rotti anni di onorato servizio, anche se il suo presidente porta a casa il risultato che si era prefissato e imagecioè di sgravare l’azienda del costo degli stipendi dei due dirigenti apicali più pagati, che pare non saranno sostituiti, anche se ci sarà la valorizzazione di qualche altra risorsa interna, qualcuno, che pare avesse un po’ sgomitato, diciamo così, per fare carriera. Ma Piazza si può dire che abbia vinto la sua sfida (peratro non cercata, ma nella quale gioco forza si era trovato) a braccio di ferro con il presidente Rubini: infatti è rimasto, proprio come voleva a tutti i costi, in azienda, senza macchia alcuna e lo stesso comunicato stampa emesso rispetta in pieno la sua dignità. Nello stesso tempo, tuttavia, il presidente Rubini, ha avuto l’indubbio merito di rivedere parte delle sue posizioni. Non solo nei confronti dell’ex sospeso, riammesso in servizio con gli onori del caso, ma anche del Parma Calcio, perché, sembrerebbe proprio che ora non imagedisdegnerebbe un riavvicinamento tra le parti (a stadiotardini.it, ad esempio, risulta che sarebbe stato proprio lui a frenare i desiderati di altri che avrebbero voluto già smontare le storiche insegne gialloblù dallo storico pullman, dopo aver letto la nostra lettera in proposito pubblicata dalla Gazzetta di Parma, facendolo restare fermo ai box in Via Taro, esattamente addobbato come prima). Insomma, l’evoluzione, per certi versi inaspettata che ha avuto la vicenda, fa pensare che possano esserci ulteriori atti di buon senso. Ad esempio chissà che non possa esser rivisto imageanche quel “Mai più con la Tep”, che orgogliosamente Leonardi aveva pronunziato dopo che la situazione debitoria del club (sulla quale vertevano gran parte degli addebiti mossi al dirigente Mauro Piazza nel famoso procedimento disciplinare ora rientrato) era finita spiattellata sui giornali. E’ chiaro che almeno una riparazione d’immagine sia dovuta, arrivati a questo punto. E, come spesso ho ripetuto anche in passato, non c’è certo da stracciarsi le vesti per un ritardo, su somme comunque modeste se imagerapportate alla mole economica del contratto in essere (e ora interrotto, capo d’imputazione, che magari il presidente Tep potrebbe preferire non gli fosse addebitato). Comunque la notizia che un “tagliatore di teste” o comunque un manager accetti di tenere comunque in orbita Tep una professionalità di valore che sembrava a tutti i costi dovesse essere sacrificata, va salutata con estremo piacere. Certo, rimane il fatto che tutto questo can can avrebbe potuto/dovuto essere evitato. Sempre facendo un esempio calcistico, diciamo che Rubini aveva sbagliato la formazione iniziale, salvo, però, correggerla intervenendo a partita in corsa. Gabriele Majo

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".