venerdì, Luglio 19, 2024
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RADIO PARMA IN LUTTO PER LA MORTE DELLA ZANLARI. RICORDIAMO BETTY RIASCOLTANDOLA IN UNA SUA INCHIESTA SUL FERRAGOSTO 1976

betty zanlari(gmajo) – Piango la morte di Elisabetta Zanlari, una delle prime persone che, da bambino, avevo conosciuto quando avevo messo il naso a Radio Parma in via dei Farnese nell’ormai lontanissimo giugno del ’75. All’epoca la Betty era già, di fatto, la segretaria di redazione dell’emittente, curando oltre ai servizi giornalistici, anche l’agenda del direttore Carlo Drapkind, che l’aveva scoperta e lanciata nell’etere. Quando tre anni dopo Drapkind ed io passammo a Radio Emilia, la Betty rimase a Radio Parma, di cui sarebbe rimasta nel tempo una icona. Cult la sua trasmissione sugli animali, ma si ricordano anche le sue conduzioni del pionieristico telegiornale di Tv Parma. Non a caso oggi, sulle pagine di Gazzettadiparma.it, l’ha saputa ricordare, scegliendo le parole giuste, il direttore dell’epoca Gabriele Balestrazzi.

Il mio omaggio a Betty, è invece la riproposizione della sua Inchiesta su Ferragosto Parmigiani
del 15 Agosto1976, (cliccare sul collegamento ipertestuale) che qualche anno addietro avevo inserito nella audioteca storica di Broadcastitalia.it: le feste comandate, a quei tempi, erano l’occasione per offrire un servizio ancora più accurato ai propri fedeli ascoltatori che, orfani dell’informazione stampata, trovavano una adeguata sostituzione nel “quotidiano parlato”. Capodanno, Natale ed appunto Ferragosto era tradizione passarli in radio proprio per questo motivo: così nell’anno 1976, su disposizione del direttore Carlo Drapkind, verso la sera del 15 agosto, la redattrice Elisabetta Zanlari si accingeva a raccogliere le testimonianze dei parmigiani rimasti in città su come avevano trascorso la festività, con la collaborazione del sottoscritto (tra gli ascoltatori “scelti a caso” c’erano, tra gli altri, mia mamma, Leyde Chiari, il mio vicino di casa Andrea Novellini, il ragazzino che mi aveva accompagnato nella mia prima trasferta alla scoperta di Radio Parma, e, se la memoria non mi tradisce la mamma di Giulio Tanzi, mio compagno di classe, spesso coinvolto nelle mie scorribande a Radio Parma) e l’interferenza del compianto Lorenzo Cresci (collaboratore della redazione sportiva e talvolta conduttore di programmi di liscio). Ne scaturisce un servizio che fa il ritratto alla città nel dì di festa (piovoso)…

Nei giorni scorsi se n’era andato anche un altro pezzo di quella storica Radio Parma, Gustavo Verdoni, pure lui spentosi per una grave malattia. Non avevo avuto modo di ricordarlo prima. Come per Betty vorrei ricordarlo proponendo una vecchia registrazione (1978) del suo programma, Folk Singer (cliccare sul collegamento ipertestuale).

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".