venerdì, Giugno 21, 2024
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SAMPDORIA-PARMA 1-1, LA PAGINA MAI SCRITTA DEL LIBRO CUORE – La cronaca di Orazio Vasta

WP_000141(Orazio Vasta) – La sfida contro la Sampdoria, finita 1-1, sembra la pagina mai scritta del libro Cuore. Gemellaggio tra i tifosi, ma partita vera in campo, con picchi di nervosismo che a volte va oltre il limite consentito. Si comincia con un primo tempo da noia mortale, con le due squadre che pensano ai tatticismi e a non scoprirsi troppo. Meglio la formazione di Mihajlovic nei primi quarantacinque minuti di gioco, con trame tattiche e maggior pressione in avanti. La difesa crociata soffre un po’ le avanzate dei padroni di casa, ma riesce produrre qualche buon guizzo grazie alla dinamicità di Sansone, che però non trova mai la mira.

Il dubbio di Donadoni su chi far scendere in campo nel tridente d’attacco si risolve solo poco prima del match, con l’”emarginato” Amauri ripescato dal dimenticatoio e gettato nella mischia al posto del “finto nueve” bis Palladino.

Donadoni mette una punta di ruolo al cento del suo attacco, ma Amauri continua a dimostrarsi protagonista in negativo.

La prima menzione da libro cuore va fatta a lui. Era la sua giornata, il suo momento. Avrebbe potuto dimostrare a tutti di essere stato ingiustamente messo fuori, che è un giocatore importante per il Parma e mettere a tacere tutte le critiche negative fatte sul suo conto. Invece “Ama” stecca quest’altra occasione, forse l’ultima in crociato, e rischia di non essere un giocatore rimpianto dai tifosi. Mette anima e coraggio, ma sembra un giocatore spento, vuoto, privo della voglia di mandare quella palla oltre la linea. Da fuori ci prova con più efficacia, quando poi si trova quasi a tu per tu con Da Costa, le sue conclusioni sono deboli, troppo per impensierire l’estremo difensore blucerchiato. Non è sereno, lo si vede quando accende discussioni con chiunque e poi i compagni non lo supportano come si deve.

Quando il Parma si è schierato con il “finto attaccante” o con il tridente leggero, in area sono spiovuti palloni su palloni, quest’oggi, di palle giocabili per Amauri ne sono arrivate davvero poche. Triste finale per un campione del suo calibro.

La seconda menzione va invece fatta a Felipe. Ritrova un posto da titolare grazie all’infortunio di Paletta, ma continua a mietere guai. Il gol della Samp è praticamente un regalo che il difensore crociato fa agli avversari, e nello specifico ad Eder. Capannello di uomini in area, punizione battuta a ridosso della linea laterale, sulla trequarti difensiva, lui crolla e la palla finisce sui piedi dell’attaccante blucerchiato e poi in rete. Proteste da parte degli ospiti, ma per cosa? Felipe è stato messo giù da un avversario? L’arbitro avrebbe dovuto fermare il gioco?

Devo ammettere che ho cercato di capire cosa fosse successo dentro quell’area di rigore, più volte ho guardato i replay proposti in Tv, diverse angolazioni, diverse telecamere e diverse soggettive. Non tutte chiare, tranne una. All’inizio ho pensato che ci fosse stato un fallo sul giocatore del Parma, poi mi sono sempre più convinto che l’assist ad Eder è arrivato proprio dal difensore crociato. Un’immagine precisa, una soggettiva che meglio chiarisce l’azione, immortala il pallone che colpisce il faccione di Felipe, lui che crolla (perché forse sa di averla fatta grossa) e la sfera che raggiunge l’unico giocatore che non doveva raggiungere… il resto è storia… Eder batte Mirante e Sampdoria in vantaggio.

Fin lì il gol è meritato per gli uomini di casa che appaiono più grintosi degli avversari. Al fischio dell’arbitro e mentre le due squadre si accingono ad entrare negli spogliatoi un po’ di parapiglia in campo, con la tensione che sale, e addirittura il tecnico Donadoni che sembra abbia da dire qualcosa all’arbitro.

Ricordo solo per onor di cronaca che nel primo tempo sono fioccati numerosi cartellini gialli, con il sig. Di Bello che ha avuto qualche piccola difficoltà a gestire a gestire l’agonismo in campo.

La rabbia dell’intervallo però trasforma gli ospiti, che entrano in campo, finalmente, con un piglio diverso. La Samp commette l’errore di abbassare troppo il proprio baricentro, e il Parma prova ad affondare. Donadoni richiama in panchina Biabiany e al suo posto manda in campo Palladino. Ultima del 2013 in maglia crociata anche per il francese? Fatto sta l’esterno crociato sembra frastornato e non incide per niente sulla fascia. Andrebbe fatta una menzione anche per lui, ma è meglio proiettarsi su chi merita davvero di essere sanzionato.

Il Parma prova ad attaccare, spesso in maniera confusionaria, ma spinge alla ricerca – quantomeno – del pari. Parolo ci prova, ma la Samp si difende a denti stretti e rimanda al mittente ogni tipo di velleità.

A portare in parità la partita e regalare il pari ai crociati deve essere un giocatore simbolo di questa stagione, un elemento di assoluta affidabilità di questo Parma, Parolo non è per niente fortunato e allora tocca a capitan Lucarelli togliere le castagne dal fuoco alla sua squadra.

Il suo gol merita di entrare di diritto al centro del libro cuore. Con grande grinta e tenacia tiene su la sua squadra. Ringhia sugli avversari e a volte anche contro l’arbitro. Non cede di un millimetro e lotta su ogni pallone. Dovrebbe essere l’emblema di questa squadra, e dovrebbero prendere da lui altri giocatori. Questa parte di stagione ha avuto un grande protagonista: Alessandro Lucarelli.

Il gol, l’urlo liberatorio, l’abbraccio con i compagni dimostrano la voglia del giocatore, e forse di un gruppo che potrebbe, ma non riesce a dare di più.

Se il Parma riuscisse a seguire l’esempio del proprio capitano, lottasse fino alla fine, avrebbe la stessa “cattiveria”, la stessa tenacia allora avremmo assistito ad un altro avvio di campionato. Anche oggi è arrivato un punto. Ci sono storie di singoli da raccontare. Momenti da ricordare e altri da dimenticare. L’ultima del 2013 non poteva essere diversa da tante altre partite di questa stagione, resta in bocca quel sapore amaro dell’”incompiuta”. Anche oggi la partita poteva tingersi di colori diversi, ma ha avuto il solito grigio, e qualche tonalità un po’ più accesa solo per qualche sprazzo. Troppo poco per una società che dimostra di giocarsela alla pari con le grandi e che potrebbe ambire a traguardi ben più importanti.

Hellas Verona e Torino continuano a macinare punti in classifica e a volare a ridosso delle prime, il Parma balbetta, resta lì in una posizione di mezzo, senza troppi se e senza troppi ma… un punto anche oggi per mettere un mattoncino in più alla classifica, ma anziché un monolocale, la formazione emiliana avrebbe potuto provare a costruire un lussuosissimo loft.

Per fortuna il 2013 è finito. Speriamo che l’anno nuovo porti nuove motivazioni a questo gruppo e qualche vittoria in più. E nel caso in cui non dovessimo trovare qualche elemento, qualche nome altisonante, non preoccupiamoci, anche oggi abbiamo dimostrato di saper pareggiare anche senza il nostro giocatore più forte. Per far bene bastano giocatori umili e con la voglia del capitano. Anche perché si trova ancora qualcuno che gioca ancora per la maglia. E’ tutto questo è da libro cuore.

P.s. Simpaticissimo il siparietto in cui il guardalinee ha chiesto il cambio al quarto uomo. Certe cose succedono solo nelle partite del Parma…

Tanti auguri di buone feste a tutti voi, e che il 2014 sia un anno pieno di soddisfazioni per il Parma Calcio. Orazio Vasta

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".