lunedì, Luglio 22, 2024
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“UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI INTER-PARMA: “CASSANO RIBELLE DELLA MASCHERINA?”

(Luca Savarese) – Questa sera sarà Inter-Parma. Ma sappiamo che il signor Valeri di Roma,non fischierà l’inizio, se su stadiotardini.it  non comparirà prima l’Ubi Majo. Allora, scherzi a parte, bando alle ciance e via alla consueta conversazione pre-partita con il nostro direttore.

Allora Gabriele. Da quella traversa di Valdes nella gara del 21 aprile giocata alle 12 e30, poi persa per una disattenzione nel finale che portò Rocchi a concretizzare il gol per l’Inter di Stramaccioni, sono passati 8 mesi e sono successe tante cose. Una in particolare?

“Tante, ma quella più evidente è senza dubbio il cambio di casacca di FantAntonio Cassano, passato dal nerazzurro alla crociata. Una ciliegina molto più gustosa, fino ad oggi, del resto della torta del Centenario. Ho la sensazione, infatti, che, senza il Discolo, le cose sarebbero andate peggio, anche se sappiamo che il talento dà sempre il meglio di sé durante la luna di miele. Dunque godiamocelo ora, senza sperare che anche in futuro possa esser ancora così determinante come lo è stato fino adesso. Donadoni non ha piacere che chi è esterno alla squadra, leggi i giornalisti, esasperi il dente avvelenato dell’ex, ma da uomo di calcio ben dovrebbe sapere quanto certe ruggini possano aiutare a gettare ancor di più il cuore oltre l’ostacolo, con buona pace dei suoi molto teorici e poco pragmatici insegnamenti per cui uno le motivazioni dovrebbe averle dentro di sé, senza bisogno di questi ulteriori stimoli per migliorare le proprie performance. Ma davvero lui crede che Cassano non abbia voglia di dare una lezione a Mazzarri, che secondo lui lo avrebbe scaricato (anche se la “vulgata” dell’allenatore dell’Inter, ribadita anche ieri, va in tutt’altra direzione…). Cassano, non a caso, immagino abbia maledetto in barese Sansone, reo, scontratosi con lui accidentalmente durante il derby, di avergli fratturato il setto nasale. Lui, spirito libero e pure un po’ selvatico, nella mascherina in fibra di carbonio – magistralmente realizzata su misura e a tempo di record dal massimo esperto del settore, Enrico Campari, per proteggerlo da eventuali ulteriori traumi, dopo l’intervento di riduzione di sette giorni fa – si sente un po’ a disagio, sicché non è da escludersi che possa rinunciare a sfoggiarla fin da principio, al di là dei consigli in prima persona del saggio professor Roberto Delsignore e di tutti i componenti lo staff medico, esponendosi a inutili rischi. Anche perché sapendo di quel punto debole si sa mai che qualche avversario non in spirito di fair play ne approfitti per toglierlo dalla contesa. Il produttore della protezione, tuttavia, si augura di non rivedere la replica, sullo stesso palcoscenico, di quanto accaduto esattamente tre anni orsono, nel dicembre 2010, allorché in un Milan-Roma un altro suo cliente, Marco Borriello, si cavò la maschera durante la gara, gettandola, spazientito, sul prato di San Siro. E conoscendo il caratterino di Cassano c’è da attendersi di tutto… E’ evidente che soprattutto i più estrosi possano sentirsi limitati con un oggetto estraneo addosso: al fine di aumentarne ulteriormente il comfort, ieri, Campari, era stato al Direzionale di Collecchio per inserire una mousse antivibrante in poliuretano, una sorta di spugna che attenuasse quella sensazione di pressione che FantAntonio avverte sugli zigomi: ‘E’ chiaro che la maschera deve essere precisa, stabile e ferma – mi ha spiegato Campari – e con questo accorgimento il disagio di chi la indossa dovrebbe essere attenuato. Diciamo che è un po’ come dormire su un materassino anziché sulla nuda terra’. Insomma, speriamo che Cassano abbia pazienza e non combini la prima cassanata prendendosela con la protezione sulla quale, come anticipato ieri da stadiotardini.it, ha fatto imprimere i nomi della moglie e della figlioletta. La notizia, stamani, è stata ripresa anche dalla Gazzetta di Parma, che si è ben guardata dal citare la fonte. Capisco che Campari sia un ottimo amico di Piovanone, il quale può aver appreso la notizia ancora prima di me, tuttavia è singolare che il massimo quotidiano cittadino l’abbia scritto solo dopo aver ricevuto la mailing list di stadiotardini.it, che, peraltro, aveva tenuto la news in freezer per più di 24 ore in attesa di una foto ravvicinata che mostrasse i nomi…”

Erick Thohir nella scorsa gara dell’Inter contro la Sampdoria, ha fatto la sua prima al Meazza. Ieri, alla Scala di Milano si è aperta la stagione musicale. Come ti sembra il magnate indonesiano? il Parma, con quale abito arriva nella San Siro nerazzurra?

“Sarà per la relativa gioventù, ma Thohir mi ha un po’ ricordato i primi passi di Ghirardi in serie A. Non a caso tra i due mi pare fosse scoccata la scintilla di un certo feeling: il Ghiro, il 20 novembre scorso, alla Feltrinelli, svelò che il magnate, alla prima riunione di Lega alla quale aveva partecipato (chissà che impressione avrà tratto dai suoi nuovi colleghi…), gli aveva chiesto di Obi, infortunatosi pochi giorni prima. L’abito dei crociati alla Scala del Calcio mi auguro somigli a quello sfoggiato a Fuorigrotta: ma non sono così ottimista, per due motivi. Primo: Donadoni, nella conferenza stampa della vigilia, non ha nascosto tutti i suoi dubbi e perplessità per come i suoi allievi si sono allenati (anche se sappiamo bene quanto sia ‘noioso’); due, perché l’altra volta l’impresa era inaspettata (l’unico a sbilanciarsi pubblicamente fui io, tra il generale sfottò di tutti gli altri addetti ai lavori), mentre, stavolta, c’è maggiore aspettativa, se la GdP, ad esempio, stamane ha titolato le proprie pagine sportive ‘Il Parma sogna il colpo anche a casa dell’Inter’, sperando che domani possano replicarlo, cambiando solo una vocale: ‘Il Parma segna il colpo anche a casa dell’Inter’. Ma è difficile essere corsari laddove non c’è il mare…”

Questa Inter di Mazzarri, che identità ha? Cerca di andare a far la corsa alla Roma, oppure fa le prove per rimanere appena sotto le prime della classe? Ricostruzione o rivelazione?

“Per ora direi più ricostruzione che rivelazione, anche se la cura Mazzarri mi pare stia funzionando. Tolta la Juve, che mi pare superiore, penso che alla lunga possa competere con la rivelazione di inizio stagione, la Roma (che poi è un po’ sgonfiata, come immaginavo e come era fisiologico che accadesse), e con il Napoli. Oltre che con la Fiorentina. Obiettivo massimo, dire la Champions”.

Infine il Majo-parere sul girone degli azzurri al mondiale brasileiro. Subito contro Gargano quindi. A proposito di Walter. Stefano Bizzotto venerdì, in fase di presentazione dei sorteggio mondiale su Rai 2, ha detto che il centrocampista, assieme a Perez del Bologna, è un pochino sceso di livello nelle valutazioni di mister Tabarez. Non so tu, mai io uno così, lo porterei ad occhi chiusi, ad un Mondiale.

“Pur non essendo uno dei massimi estimatori di Gargano – come noto io sono un parsimonioso Grillo Parlante, ed anziché scialacquare per prenderlo in prestito mi sarei tenuto stretto Chibsah – penso che questi possa tornare utile a Tabarez, anche se non ho ben idea di che tipo di materiale umano abbia a disposizione il ct uruguagio per l’avventura mondiale. Non credo, tuttavia, che lui e Perez possano rischiare di rimanere a casa dopo aver contribuito alla qualificazione. Indubbiamente, però, di calcio internazionale ne sa decisamente di più l’ottimo Bizzotto (chissà se stasera, come tradizione, lo troveremo tra i commensali della hospitality alla stampa concessa dall’Inter) del sottoscritto. Il girone che ci è stato ‘torteggiato’, come scritto stamani dalla GdS, mi pare piuttosto impegnativo: ragion per cui se le cose dovessero andar male potremo dire che ci era stata fatta la torta (alibi perfetto…); se le cose dovessero andar bene sarebbe una medaglia in più”.

Grazie e buon Inter-Parma a te e a tutto il popolo gialloblu-crociato. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".