giovedì, Luglio 25, 2024
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“UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI PARMA-CAGLIARI: “L’ULTIMA MAGLIA IN LANINA PRODOTTA DA ERREA’ E’ LA NUMERO 1913”

(Luca Savarese) – E venne la Partita del Centenario che anticipa il Giorno del Centenario. Passiamo quindi subito il pallone a Gabriele, per l’appuntamento con lUbi Majo…Tu come li vedi?

Gabriele, nel formulare i tuoi auguri al Parma, qual è la prima cosa che ti viene in mente?

“Che possa rimanere ancora a lungo la massima categoria: ha ragione il professor Zannoni a sostenere che la serie A non è un diritto divino. E proprio gli stenti di oltre 75 anni dovrebbero aiutarci a godere di questo bene prezioso, sfiorato anche da altre realtà a noi vicine, ma poi perso, direi inesorabilmente”.

Nei primi anni Ottanta, quando la squadra non era in A e non era certo quella di oggi e nemmeno la realtà era quella di oggi, quando i tifosi si addormentavano, sul cuscino iniziava un sogno: Centenario in serie A. Poi al mattino quando suonava la sveglia, avresti pensato che il sogno non solo era iniziato, ma dietro l’angolo, si sarebbe realizzAto?

“Ti dico la verità: negli anni 80 al Centenario in serie A penso ci pensassero bene in pochi, se non nessuno. O per lo meno io non ci pensavo proprio: in quegli anni era già  grasso che cola  la serie B, e quelle promozioni, pur non essendo ancora nella massima serie, erano lo stesso vissute con grande trasporto, emozione e passione da parte di tutti, contenti di quello che si era DSC09854ottenuto. Tra l’89 e il 90 la Banda di Scala ci fece toccare il cielo con tutti portandoci nella massima serie. Ma ancora lì, onestamente – anche perché il Secolo era ancora elontano a venire –  non credo che nessuno stesse pensando alla possibilità di vivere il Centenario in serie A. Poi questo tipo di convinzione potrebbe esser maturato quando la collocazione ai vertici in Italia ed in Europa si sarebbe via via consolidata. Come DSC09913spesso ripeto, però, negli anni della Grandeur avremmo preso il vizio di non accontntarci delle piccole (ma grandi, enormi, cose…), snobbando Coppe e Coppette (come impunemente vennero definite da qualcuno) accecati dal miraggio Scudetto… Comunque la sensibilità sul tema Centenario si sarebbe sviluppata solo tre-quattro anni fa, anche grazie alla decisiva spinta di Settore Crociato, che aveva curato tutti i precedenti compleanni del Parma”.

Oggi affrontiamo il Cagliari, stesso avversario che abbiamo affrontato lo scorso anno, dodici mesi esatti fa, la domenica delle novantanove primavere crociate. Come dire: certi grandi traguardi, si celebrano davanti ai sardi. Come vedi il numero 9 Marco Sau? Credi che il ragazzo che viene da una doppietta, con più continuità, possa fare un pensierino mondiale?

“Pescando nei miei ricordi di quando ero addetto stampa del Parma, mi è tornato alla mente un altro episodio legato alla storia della nostra amata squadra di calcio, al suo rapporto con in tifosi, con la città, e… col Cagliari: domenica 29 aprile 2007, infatti, il Parma, messo un po’ maluccio in arnese in classifica, come spesso capitava in quei periodi di sofferenza, affronta proprio i sardi al Tardini, match che avremmo poi vinto per 2-1. Prima di quella partita i Boys organizzarono un Corteo per la Salvezza, una marcia, alla quale partecipai anch’io con tanto di divisa sociale indosso: quel giorno, infatti, gli ultrà e diversi altri supporters gialloblù, arrivarono in ritiro all’Hotel De la Ville al Barilla Center ed accompagnarono, “con trombe e bandiere” la squadra (inclusi dirigenti e tecnici) a piedi al Tardini. Per quanto concerne Pattolino non credo abbia molte possibilità di andare in Brasile: secondo me è più facile che il Prando richiami qualche grande vecchio. Magari il nostro Cassano…”

Chiudiamo con un riferimento a Pietro Paolo Virdis. L’ex bomber del Milan cagliaritano, gestisce un bel ristorantino a Milano dove serve specialità sarde. Oggi usa benissimo le mani come ieri usava benissimo i piedi. Parma-Cagliari sarà un bel piatto di pasta centenario, ma con sopra il pecorino o il parmigiano?

“Niente scherzi: stavolta sulla pasta non può che andarci il parmigiano. I colori rossoblù, peraltro del Bologna, furono ostici in occasione dei festeggiamenti del Ventennale di Wembley: i nostri attuali portacolori, con indosso la maglia in lanina, replica di quella di un secolo fa, non possono certo commettere il sacrilegio di disonorarla. Tra l’altro Luca Carra di Erreà mi ha ufficializzato che la produzione di quelle casacche numerate in edizione limitata si è fermata con l’ultima, che ha come numero il significativo 1913”.

Un saluto e buona partita ed  emozioni centenarie a tutti. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

3 pensieri riguardo ““UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI PARMA-CAGLIARI: “L’ULTIMA MAGLIA IN LANINA PRODOTTA DA ERREA’ E’ LA NUMERO 1913”

  • Gabriele, giocare da schifo la partita del centenario non è da mercenari?

  • ribadisco se la Bonomelli volesse sponsorizzarci saremmo il testimonial ideale,ma lo dico in maniera cervellotica eh se no Luca il fine dicitore si inquieta e poi la deve bere tutta lui…la camomilla 🙂

  • Grazie Assio. E’ stata dura ignorami fino ad oggi eh ? Non ti riconoscevo più !!! Ero ansioso perchè non mi filavi per niente ed invece sono nei tuoi pensieri. Grande Turella !!! Onorato.
    Luca

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