UN TETTO PER I DISABILI DEL TARDINI /IL GEOM. FORLEO SCRIVE A STADIOTARDINI.IT E SPIEGA IL RITARDO: “NE’ IL GRUPPO DI LAVORO, NE’ IL PARMA FC SONO RIMASTI CON LE MANI IN MANO”

Dal geometra Vincenzo Forleo, capo del gruppo di lavoro per la realizzazione del nuovo settore disabili dello Stadio Ennio Tardini di Parma, riceviamo e volentieri pubblichiamo:

imageGabriele, buonasera.
Ti do del tu come ci eravamo ripromessi dopo la conferenza stampa.
In riferimento al tuo articolo “Un tetto per i disabili del Tardini”, in qualità di capo progetto del gruppo di lavoro incaricato dal Parma calcio, mi preme sottolineare alcuni fatti.
In seguito alla conferenza stampa del 12 ottobre, mi sono attivato, su sollecito dell’ a.d. Pietro Leonardi, di redigere, nel minor tempo possibile, IL PROGETTO ESECUTIVO della nuova tribuna disabili da realizzarsi nella curva sud-ospiti del Tardini, cercando di migliorarne l’ aspetto architettonico.
Come ben sai, tale struttura deve essere progettata e realizzata in base a normative specifiche in materia anti-sismica in quanto il comune di Parma, in base all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274/2003 pubblicata sul supplemento ordinario n. 72 alla gazzetta ufficiale n. 105 del 8/5/2003, classifica tale zona come “zona sismica 3″.
E’ stato quindi necessario incaricare (22/10/2013) una società (Parmageo srl con sede a Basilicanova prov. di Parma) per l’esecuzione di indagini geognostiche e geofisiche per la caratterizzazione geologica e sismica dell’area in cui sorgerà la struttura stessa.
La società Parmageo srl a metà  novembre ha consegnato la sua relazione evidenziando che erano stati necessari ben 20 gg di lavoro perché durante le prove penetrometriche, eseguite ad una profondità di circa 10,50 mt dal piano di calpestio, è stato rinvenuto uno strato di terreno di riporto molto resistente, costituito da malta cementizia e strati di asfalto dello spessore di circa 1,50 mt.
Ricevuta tale relazione, INDISPENSABILE per la redazione del calcolo strutturale, in accordo con la dirigenza del Parma calcio sono state convocate due riunioni operative (il 20 e il 27 novembre) presso il centro direzionale di Collecchio, riunioni in cui erano presenti, oltre al sottoscritto e l’ a.d. Pietro Leonardi, l’ing. Silvio Fogu di Parma, che da anni segue tutti gli interventi eseguiti allo stadio Tardini per conto del Parma calcio e di STS, il sig. Carezza della COMOIN srl per la realizzazione di tutte le opere in ferro della struttura, l’ing. Portomeo, sempre della COMOIN srl, per la progettazione esecutiva strutturale delle opere in ferro, e la ZOGNO COSTRUZIONI srl, per le relative opere edili di fondazione.
A seguito di tali incontri sono stati redatti i progetti esecutivi strutturali consegnati alla committenza nei giorni antecedenti il Natale.
Gabriele, con queste mie precisazioni ti ho illustrato quanto è stato fatto in questi ultimi due mesi, fornendoti date, nomi e cognomi in modo che tu abbia la possibilità di verificare i fatti: né la società né il gruppo di lavoro sono rimasti “con le mani in mano”.
Purtroppo, prima della conferenza stampa, spinto dall’entusiasmo di dare una risposta concreta e in tempi celeri al problema da te sottolineato, non ho ben calcolato i tempi burocratici, il fatto di dover intervenire con una struttura in ferro che va a sovrapporsi ad una struttura esistente come quella delle gradinate prefabbricate, ha però creato problemi di carattere tecnico che hanno fatto slittare la data di consegna degli elaborati esecutivi alle società incaricate della realizzazione.
La società del Parma calcio, in particolare il presidente Tommaso Ghirardi ed il suo a.d. Pietro Leonardi, si erano attivati immediatamente firmando i contratti con le due società incaricate dei lavori già nei primi giorni di dicembre.
Si sta lavorando su più fronti, con l’ obbiettivo comune, mio, della società , del comune di parma e della sua amministrazione, ma anche tuo, che per primo hai sostenuto la necessità di dotare il Tardini di una struttura all’altezza delle aspettative per dare un tetto ai diversamente abili.
Detto questo, colgo l’occasione per augurare a te ed a tutti i lettori di “stadiotardini.it” un felice anno nuovo.

Vincenzo Forleo

(gmajo) – Ringrazio il geometra Forleo per i preziosi chiarimenti che ha inteso fornire, attraverso il nostro tramite, alla comunità crociata. Preso atto che il gruppo di lavoro incaricato non è rimasto con le mani in mano e delle problematiche emerse solo dopo la presentazione del rendering, ora, concretamente, l’interrogativo è: quando sarà possibile terminare i lavori? Nel frattempo si può trovare una soluzione immediata all’atavico problema della pioggia sui disabili?

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

6 pensieri riguardo “UN TETTO PER I DISABILI DEL TARDINI /IL GEOM. FORLEO SCRIVE A STADIOTARDINI.IT E SPIEGA IL RITARDO: “NE’ IL GRUPPO DI LAVORO, NE’ IL PARMA FC SONO RIMASTI CON LE MANI IN MANO”

  • 29 Dicembre 2013 in 23:45
    Permalink

    L’avevo detto io, tra i commenti del precedente articolo, che i tempi erano lunghi! Auto-celebrazione (ironica, si intende) a parte, il problema è sempre quello: non potevano fare anche qualcosa di momentaneo? La grande costruzione è cosa giusta, ma ha tempi di realizzazioni superiori a quello che passa tra due partite giocate in casa!
    Altra questione, non potevano tenere informati tutti gli interessati di questi ritardi, anziché aspettare che qualcuno domandi?

    • 30 Dicembre 2013 in 00:13
      Permalink

      Bisogna dare atto al geometra Forleo (grande persona) di aver fornito una ricostruzione dei fatti plausibile e precisa. Ma Filippo ha ragione: sarebbe stato meglio, per trasparenza, che i committenti (Parma FC e Comune di Parma) così solerti nel presentare il rendering dopo il pressing della stampa, e dopo aver pronunziato date di entrata in servizio della nuova struttura, informassero compiutamente dei ritardi.

      L’amministrazione comunale, nella persona dell’assessore Marani, era al corrente del ritardo per via dell’antisismica: come scritto nell’articolo, infatti, me lo rivelò, informalmente, alla cena natalizia del Panathlon. E il Parma Calcio, che finanzia l’opera, immagino pure lo sapesse.

      Io avevo concesso un po’ di tregua, per non fare l’uomo addosso: ma nel frattempo c’erano stati altri – memori della promessa – che avevano evidenziato che non era stata mantenuta. Ad esempio Repubblica. Lo stesso portale, poi, era tornato sull’argomento pochi giorni fa, ancor prima di me, prendendo spunto dalla “macchina del tempo grillina”, che aveva già dato il nuovo settore per fatto. Insomma: opportunità di intervenire ce n’erano prima ancora del mio ritorno in trincea. Anche se, come dice Filippo, non dovrebbero servire questi stimoli.

      In ogni caso, poi, pur apprezzando il lavoro di Forleo e la generosità di Ghirardi, io avrei cercato di trovare una pezza al problema più rapida, e meno appariscente di quella prospettata.

      Intanto i giorni passano inesorabilmente: prendo atto che il gruppo di lavoro non sia stato con le mani in mano e che siano emerse successive problematiche (che a mio modo di vedere avrebbero dovuto emergere prima dell’annuncio in pompa magna in conferenza stampa: capisco la fretta, ma prima di chiamare i cronisti, forse, sarebbe stato meglio che anche l’aspetto antisismico fosse stato già analizzato dal momento che l’ordinanza del presidente del consiglio dei ministri cui il geom. Forleo fa riferimento è del 2003… E quindi l’incarico a Parmageo srl avrebbe dovuto essere precedente e non successivo alla convocazione dei giornalisti…), però intanto sui tifosi in carrozzina continua a piovere…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 30 Dicembre 2013 in 00:25
    Permalink

    E’ vero, Filippo, cosa costava informare minimamente? Direttore, grazie soprattutto a lei, capace di cavar fuori sempre le informazioni. Ed e qui che un giornalista dimostra di far bene davvero il suo lavoro. Ancora una volta chapeau.

    • 30 Dicembre 2013 in 01:10
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      La mia era solo una deduzione, che si basa su una cosa soltanto: dato che costruiscono un’area destinata a persone disabili (e non un tavolo in mezzo al deserto), ho pensato che avessero interesse che fosse tutto preciso al millimetro perché se poi ci fossero stati dei problemi, nessuno ci avrebbe fatto bella figura!
      E dato che fare un lavoro fatto bene vuole più tempo di uno basta che sia, sono arrivato alla conclusione che i tempi non fossero brevi.
      Poi su quello che c’era da fare non ne avevo idea.

      Stai tranquillo Luigi, se avessi saputo qualcosa (anche una cosa minima), l’avrei rivelata.

      • 30 Dicembre 2013 in 01:12
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        Ma infatti Luigi era d’accordo con te, nel rimarcare, come avevi fatto tu in un commento precedente, che sarebbe stato plausibile che avessero comunicato prima qualcosa, senza dover aspettare il mio ennesimo pungolo.

        Ciao
        Gmajo

        • 30 Dicembre 2013 in 08:38
          Permalink

          Chiedo scusa a Luigi, avevo capito male. Sono stato fregato dalla mia stessa lingua

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