UN TETTO PER I DISABILI DEL TARDINI / TRA IL RENDERING E IL FARE C’E’ DI MEZZO IL MARE…

image(gmajo) – Quando a tempo di record il Parma Calcio, in solido con l’amministrazione comunale (rappresentata dall’assessore allo sport Giovanni Marani), presentò il “rendering” (ovvero, per i non addetti ai lavori, la rappresentazione grafica del progetto architettonico con la generazione di un’immagine a partire da una descrizione matematica di una scena tridimensionale interpretata da algoritmi che definiscono il colore di ogni punto dell’immagine digitale. Immagino che la struttura dati contenesse anche la geometria, il punto di vista, le informazioni sulle caratteristiche ottiche delle superfici visibili e sull’illuminazione del progetto) del nuovo settore disabili dello stadio Ennio Tardini di Parma, da ricavarsi nel dissequestrato ex spicchio Bortolon (cioè l’ex settore Ospiti, ove si consumò la tragedia del tifoso vicentino schiantatosi al suolo nella primavera del 2009), mi congratulai pubblicamente – attraverso stadiotardini.it  – con la società, e in primis con il presidente Tommaso Ghirardi per l’opera faraonica che generosamente il CdA del Parma FC avrebbe interamente finanziato, per andare, finalmente, a sanare l’increscioso e atavico problema imagedell’esposizione alle intemperie dei tifosi in carrozzina allo stadio. Una soluzione non certo  risparmiosa, anzi!, (io mi sarei accontentato di una più semplice tettoia) che aveva, però, a mio modesto avviso, il limite di trasformare in “scudi umani”  i diversamente abili, giacché secondo l’AD Pietro Leonardi, la loro presenza in quella posizione avrebbe dissuaso i vicini tifosi ospiti dal compiere atti delinquenziali. Rispondendo alle domande dei giornalisti il 12 ottobre scorso (la conferenza stampa congiunta con il Comune di Parma venne convocata in tutta fretta dopo la virale diffusione sulla stampa anche nazionale – si mosse per organizzare un servizio perfino Striscia la Notizia – del caso sollevato da  stadiotardini.it  discusso pure in Consiglio Comunale a seguito di una mia lettera sul tema pubblicata dalla Gazzetta di Parma, ripresa dal consigliere di minoranza Maurizio Vescovi) il Plenipotenziario  si era spinto a prevedere l’entrata in funzione del nuovo settore ospiti per la partita Parma-Juventus del 3 novembre 2013, o, al massimo, la settimana successiva, cioè il 10 novembre per Parma-Lazio. Previsione che mi sembrava piuttosto ottimistica – e non è che lo sto dicendo oggi, con il senno di poi – tanto è vero che, nonostante il pressing di Fabio Giarelli (che l’acqua addosso se la becca, mentre io me ne sto all’asciutto in tribuna stampa), avevo deciso di non toccare più l’annoso tema fino a Natale, lasciando, ragionevolmente, un po’ di tempo in più, anche per non dare l’impressione che faccia l’uomo addosso. Tanto poi c’è sempre un Loredano (quasi nomen omen) che senza metterci la vera faccia o il vero nome (al contrario del sottoscritto) è sempre pronto a gettar fango sul sottoscritto, attraverso la piazza virtuale che sfrutta. Fango che poi rimane addosso e che difficilmente si lava, creando non solo gravi danni d’immagine al sottoscritto, ma anche contribuendo a creare e/o mantenere un clima di odio, peraltro scrivendo balle grosse come una casa, del tipo che io in privato ammetterei che ho il secondo fine di sputtanare il Parma. A parte che io non ho mai parlato in privato con lui (né mi pare abbiamo le stesse frequentazioni) il mio fine primario, che peraltro dovrebbe essere anche il suo (dal momento che mi dicono faccia il giornalista), è quello di veicolare delle notizie deontologicamente corrette, cosa che mi picco di fare, mentre “il sospetto, l’allusione, l’interpretazione pretestuosa” che lui addebita a me, mi paiono, piuttosto, il suo pane quotidiano. L’ultimo esempio è proprio come ho porto la notizia delle dimissioni del cuoco Minuz (che il Loredano Biforcuto ha contrabbandato per licenziamento), con imagel’immediato intervento su un lettore che, senza portare prove ai suoi assunti, nello spazio commenti stava (lui sì) sputtanando il Parma tirando in ballo dei debiti. Peraltro su parma.repubblica.it, mi pare che abbiano ospitato, senza moderazione, interventi ancor più espliciti di quello da me stoppato. Ma torniamo al tema DSCF2762della tettoia dei disabili: per non fare l’uomo addosso, malgrado su Giarelli qualche volta sia piovuto (del resto piove sul bagnato…), dal 10 novembre, dunque, ho atteso il 28 dicembre prima di tornare a bomba. Nel frattempo c’è stato qualcun altro che ne ha scritto: dopo Parma-Lazio  parma.repubblica.it  riferiva che nulla era stato ancora fatto malgrado le promesse, mentre contemporaneamente Settore Crociato, in ossequio alla nuova missione (all’alba di una idea furono i primi provocatoriamente a suggerire l’idea di G BOX per i imagedisabili), provvedeva ad informare della cantierizzazione dello spicchio Bortolon. Ma da allora ad oggi (per esser precisi la cantierizzazione io l’avevo già vista sette giorni prima in Parma-Juve), al di là del nastro rosso a transennare non s’è visto altro. I lavori sarebbero fermi – e l’indiscrezione mi è stata confermata informalmente dallo stesso assessore Marani quando ci siamo incontrati alla cena natalizia del Panathlon – per via di successive verifiche per adeguamento a norme antisismiche. Sarà. Però già è intollerabile che l’anno del imageCentenario, il 2013, si sia chiuso senza che i poveri disabili potessero seguire una partita dell’amato Parma all’asciutto, ma il timore, adesso, è che con gli attuali chiari di luna, l’indispensabile opera, presentata d’urgenza (con tanto di specifica che il progetto sarebbe stato pronto da un pezzo…) possa rimanere incompiuta. E la beffa, come rimarcato ieri da parma.repubblica.it, nell’editoriale “Pantalone”, è che l’amministrazione comunale la dà già per compiuta, nel proprio Diario Digitale, nuova invenzione comunicativa  definita anche “linea del tempo” in una nota diffusa alla stampa. Come se a proteggere i disabili dalle intemperie bastasse un rendering. Manco Totò…

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

13 pensieri riguardo “UN TETTO PER I DISABILI DEL TARDINI / TRA IL RENDERING E IL FARE C’E’ DI MEZZO IL MARE…

  • 28 Dicembre 2013 in 19:01
    Permalink

    certo che citare pantalone…

    • 28 Dicembre 2013 in 19:18
      Permalink

      Io non ne faccio una questione di partiti o editorialisti: che non si sia faccia la tettoia è una vera schifezza. E se Pantalone (pur facendo una “speculazione politica” per fare le pulci ai grillini) parla di questo tema io lo cito. Eccome. Del resto la stessa speculazione nei caldi giorni d’ottobre, la fece Panorama, ma anche quella mi fece gioco per far smuovere le pietre (se la cosa non fosse finita sui media nazionali, manco ci mostravano il rendering…). Il problema è che non bastano le promesse, i progetti e le parole. Ci vogliono i fatti. E concretamente, ora, riprenderò a “menarla” con la questione dei disabili, sperando che finalmente si giunga all’epilogo.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 28 Dicembre 2013 in 19:09
    Permalink

    NESSUNO HA SPECIFICATO QUALE PARMA-JUVE, UOMINI DI MALAFEDE! La tettoia sarà quindi realizzata nel 2028 🙂

    DA NOI SI PARLA DI BIDONI IN QUESTI CASI…

  • 28 Dicembre 2013 in 21:50
    Permalink

    per cui portarsi l’ombrello o stare a casa come scrissi io (polemicamente) non era poi cosi’ campato per aria ,del resto mi chiamo assioma basta leggermi fra le righe e scoprirete il futuro…

  • 29 Dicembre 2013 in 10:00
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    E dire che allo stadio di Latina è stata realizzata a tempo di record…..

  • 29 Dicembre 2013 in 10:10
    Permalink

    Un progetto importante come quello del settore disabile avrà ovviamente tempi di realizzazione non indifferenti. Non possono dare nulla per scontato e devono fare il lavoro con la massima attenzione e precisione possibile, se no al primo problema sarà un grande scandalo. Per me il problema è che non hanno pensato a qualcosa di momentaneo.
    La loro presenza vicino al settore Ospiti, non può essere considerato un deterrente per la violenza degli ultras ospiti: se vogliono fare violenza, la faranno. Cambierà solo nelle conseguenze, immaginatevi i titoli della stampa: “I tifosi della squadra X attaccano i tifosi disabili”, “Violenza verso i disabili del Parma da parte dei tifosi X”. Altro che settori chiusi, qui chiuderebbero gli stadi!

    • 29 Dicembre 2013 in 10:59
      Permalink

      Buongiorno Filippo,

      non metto in dubbio che per un’opera del genere servano tempi lunghi di realizzazione: ma allora perché fare i fenomeni dando in pasto alla stampa date ravvicinate che chiunque di buon senso poteva intuire non fossero materialmente possibili? Perché sparare la balla che il progetto era già nel cassetto da tempo, quando anche i bambini dell’asilo sanno che se non ci fosse stata una certa campagna di stampa dei poveri disabili sarebbe impipato un tubo? Quel rendering è stato buttato su in fretta e furia dopo che Striscia la Notizia aveva telefonato per informarsi di cosa stava succedendo, dopo che Panorama ne aveva scritto sulle proprie pagine, dopo che il Fatto aveva proposto un approfondimento, dopo che una mia lettera sulla Gazzetta di Parma aveva mosso il consigliere di minoranza Vescovi, etc. etc. Il povero Fabio Giarelli già nell’estate del 2011 aveva con dignità segnalato il problema (peraltro preesistente da alcuni anni, giacché il trasferimento dei diversamente abili in TCE risale a qualche anno prima): poi, però, ci furono tutta una serie di promesse, senza intervento alcuno.

      Sinceramente è inaccettabile che dopo la conferenza stampa in cui si annunciava una data di realizzazione, i lavori manco siano iniziati. E ancora peggio che l’amministrazione comunale scriva che sia già stata fatta.

      Io non ho voluto fare l’uomo addosso venendo fuori il giorno dopo scrivendo: Leonardi ha promesso la tettoia per il 10 novembre, al massimo, oggi è l’11 e ancora non c’è. Però adesso, che siamo a fine 2013, il problema lo ritiro fuori, eccome. E giustificazioni non ce ne sono. L’antisismica – se il progetto lo avevano già nel cassetto – doveva essere prevista prima di presentarsi alla stampa, peraltro facendo gli offesi, promettendo mari e monti e dando date ravvicinate. Tra l’altro presentando un progetto faraonico di cui non c’era alcun bisogno, quando bastava molto meno per risolvere l’emergenza.

      Sul discorso della collocazione non aggiungo altro, essendomi già espresso con dovizia di particolari ancor prima che la “genialata” venisse presentata.

      Un’unica precisazione: nel settore disabili non sarebbero ospitati solo i nostri, ma anche quelli della squadra avversaria.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 29 Dicembre 2013 in 11:50
    Permalink

    Settore Crociato il 10 novembre scriveva che il cantiere era stato aperto
    http://www.settorecrociatoparma.it/nuovo-settore-disabili-aperto-il-cantiere/
    ma già il 12 ottobre che il Parma rinunciava a 1800 posti per i disabili
    http://www.settorecrociatoparma.it/per-il-settore-disabili-il-parma-rinuncia-a-1-800-posti-ma-in-serie-a-ce-chi-fa-pagare-i-tifosi-diversamente-abili/
    ricorderei anche La civiltà di Parma nel servizio ai disabili del ‘Tardini’ non è stata scalfita dalla faziosità:
    http://www.settorecrociatoparma.it/la-civilta-di-parma-nel-servizio-ai-disabili-del-tardini-non-e-stata-scalfita-dalla-faziosita/

    Siamo quasi nel 2014 e dal punto di vista pratico nn mi pare si sia mossa una paglia. Quanto c’è da aspettare ancora????? C’è da aspettare il sole?
    Appena presentato questo progetto (che io ritengo assurdo, oltre che orribile) era chiaro che ci sarebbero voluti tempi mooooolto lunghi, molto più lunghi dell’ospitare, per es, i disabili negli sky box a-macca.
    Io spero ke qualche giornalista FAZIOSO , o qualche NEMICO DEL PARMA, o qualcuno del BRACCIO ARMATO, con spirito POLEMICO e CON I SOLITI TERMINI E TONI GREVI (così vengono identificati di solito quelli che osano esprimere dubbi o perplessità sull’operato dei dirigenti crociati), chieda conto al Parma e al Comune di Parma in merito alla tempistica della SOLUZIONE da loro INDVIDUATA.
    Al rendering al quata nisò!!!

    Spero i disabili avranno un tetto al più presto ma non posso sperare che la mostruosità del rendering venga fatta. Buttar giù un pezzo di stadio par cla roba li???

  • 29 Dicembre 2013 in 17:39
    Permalink

    Salve direttore cambio argomento. Ma lai sapeva di imborgia che si è dimesso?

  • 29 Dicembre 2013 in 19:26
    Permalink

    Certo che sapeva…….tutti quelli che se ne sono andati è per colpa del direttore……

    • 29 Dicembre 2013 in 20:06
      Permalink

      Non vorrei fosse stata colpa mia per avergli tirato la volata quale successore di Leonardi…

  • 29 Dicembre 2013 in 20:35
    Permalink

    Gabriele, buonasera.
    Ti do del tu come ci eravamo ripromessi dopo la conferenza stampa.
    In riferimento al tuo articolo “un tetto per i disabili del Tardini”, in qualità di capo progetto del gruppo di lavoro incaricato dal Parma calcio, mi preme sottolineare alcuni fatti.
    In seguito alla conferenza stampa del 12 ottobre, mi sono attivato, su sollecito dell’ a.d. Pietro Leonardi, di redarre, nel minor tempo possibile, IL PROGETTO ESECUTIVO della nuova tribuna disabili da realizzarsi nella curva sud-ospiti del tardini, cercando di migliorarne l’ aspetto architettonico.
    Come ben sai, tale struttura deve essere progettata e realizzata in base a normative specifiche in materia anti-sismica in quanto il comune di Parma, in base all’ordinanza del presidente del consiglio dei ministri n. 3274/2003 pubblicata sul supplemento ordinario n. 72 alla gazzetta ufficiale n. 105 del 8/5/2003, classifica tale zona come “zona sismica 3”.
    E’ stato quindi necessario incaricare (22/10/2013) una società (Parmageo srl con sede a basilicanova prov. di Parma) per l’esecuzione di indagini geognostiche e geofisiche per la caratterizzazione geologica e sismica dell’area in cui sorgerà la struttura stessa.
    La società Parmageo srl a meta’ novembre ha consegnato la sua relazione evidenziando che erano stati necessari ben 20 gg di lavoro perche’ durante le prove penetrometriche, eseguite ad una profondità di circa 10,50 mt dal piano di calpestio, e’ stato rinvenuto uno strato di terreno di riporto molto resistente, costituito da malta cementizia e strati di asfalto dello spessore di circa 1,50 mt.
    Ricevuta tale relazione, INDISPENSABILE per la redazione del calcolo strutturale, in accordo con la dirigenza del Parma calcio sono state convocate due riunioni operative (il 20 e il 27 novembre) presso il centro direzionale di Collecchio, riunioni in cui erano presenti, oltre al sottoscritto e l’ a.d. Pietro Leonardi, l’ing. Silvio Fogu di Parma, che da anni segue tutti gli interventi eseguiti allo stadio tardini per conto del Parma calcio e di sts, il sig. Carezza della COMOIN srl per la realizzazione di tutte le opere in ferro della struttura, l’ing. Portomeo, sempre della COMOIN srl, per la progettazione esecutiva strutturale delle opere in ferro, e la ZOGNO COSTRUZIONI srl, per le relative opere edili di fondazione.
    A seguito di tali incontri sono stati redatti i progetti esecutivi strutturali consegnati alla committenza nei giorni antecedenti il Natale.
    Gabriele, con queste mie precisazioni ti ho illustrato quanto e’ stato fatto in questi ultimi due mesi, fornendoti date, nomi e cognomi in modo che tu abbia la possibilità di verificare i fatti: ne’ la società ne’ il gruppo di lavoro sono rimasti “con le mani in mano”.
    Purtroppo, prima della conferenza stampa, spinto dall’entusiasmo di dare una risposta concreta e in tempi celeri al problema da te sottolineato, non ho ben calcolato i tempi burocratici, il fatto di dover intervenire con una struttura in ferro che va a sovrapporsi ad una struttura esistente come quella delle gradinate prefabbricate, ha pero’ creato problemi di carattere tecnico che hanno fatto slittare la data di consegna degli elaborati esecutivi alle società incaricate della realizzazione.
    La società del Parma calcio, in particolare il presidente Tommaso Ghirardi ed il suo a.d. Pietro Leonardi, si erano attivati immediatamente firmando i contratti con le due società incaricate dei lavori gia’ nei primi giorni di dicembre.
    Si sta lavorando su più fronti, con l’ obbiettivo comune, mio, della societa’ , del comune di parma e della sua amministrazione, ma anche tuo, che per primo hai sostenuto la necessita’ di dotare il Tardini di una struttura all’altezza delle aspettative per dare un tetto ai diversamente abili.
    Detto questo, colgo l’occasione per augurare a te ed a tutti i lettori di ” stadio tardini” un felice anno nuovo.

    Vincenzo Forleo

    • 29 Dicembre 2013 in 20:38
      Permalink

      Grazie Mille per i preziosi chiarimenti. Più tardi pubblicherò integralmente questo scritto anche in forma di articolo.

      Un abbraccio, Gabriele Majo.

      P.S. A questo punto riusciamo a “rischedulare” una ipotetica data per l’entrata in funzione del nuovo settore disabili?

      E nel caso i tempi fossero lunghi, potrebbe esserci una “soluzione rattoppo” immediata, tale da offrire riparo ai disabili almeno per la seconda parte del campionato?

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