lunedì, Maggio 27, 2024
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UN UOMO IN DUE MAGLIE / NICOLA BERTI TRA INTER E PARMA

(Luca Savarese) – Molti lo conoscono per le sue galoppate al Meazza, quando illuminava e faceva sognare la San Siro nerazzurra. Lui, però, si è formato alla scuola Parma, preziosa fucina, nobile palestra di bei virgulti. Lui, è Nicola Berti. Centrocampista dall’infaticabile scorsa e dallo spiccato senso del gol, proclama Wikipedia. Wikipedia non c’era però quando Nicola, annata eterna 1988-89 con Trapattoni, ma anche con Zenga, Ferri e Bergomi, Mandorlini e soci, riuscì a vincere lo scudetto degli scudetti, quello dei record dei 58 punti, quando i punti erano per vittoria ancora 2. Quella si, un’impresa da Enciclopedia. Nicola nasce a Salsomaggiore, il 14 aprile del 1967. Nella terra delle terme e delle miss, lui cresce sano e caldo al punto giusto per poter diventare un mister del centrocampo. A dir la verità il suo esordio, Nicola, lo fece non come centrocampista ,ma come centravanti. Siamo nella stagione 1982-83, Bruno Mora è subentrato a Danova nella guida tecnica del Parma alle prese con la realtà della C1. A Trieste, terra di Rocco e di fine spirito calcistico, Nicola viene mandato in campo come centravanti, e per fargli posto, per lanciarlo, in quella sfida viene tenuto fuori un mostro sacro come Massimo Barbuti. Nicola fa una bella figura. Poi il ragazzo arretrerà di posizione, ma crescerà in potenza e tecnica, si irrobustirà e sarà così pronto per il grande salto. Bussa alla porta del Parma la Fiorentina che si aggiudica le prestazioni del giovane salsese che, non ancora ventenne, è già viola. Siamo nell’estate del 1985, momento in cui nella città partita  arriva anche Roberto Baggio (il quale, causa un infortunio, esordirà soltanto l’anno dopo). Allenatore dei gigliati viola è Aldo Agroppi. La squadra arriverà quarta. Berti sfoggia una grande versatilità tattica. Parte da ala destra, ma è abile anche ad accentrarsi. Quando sulla panchina viola arriva lo svedese Sven Goran Eriksson cambia il ruolo a Nicola e lo trasforma in centrocampista centrale. La sua esperienza triennale a Firenze sta volgendo al termine perché l’Inter lo vuole e lo prende. Nicola arriva sotto la Madonnina per provare a far gioire I nerazzurri, che non ci riescono dal 1981, anno dell’ultimo loro scudetto. In panca Trapattoni capisce che Berti non è un semplice centrocampista,ma una miniera del centrocampo, polivalente,capace di coprire più ruoli nella stessa zona del campo. Altro suo grande maestro fu Arrigo Sacchi che in nazionale e nel mondiale statunitense, lo impiegò spesso come esterno alto nel 4-4-2. Il gol al Bayern Monaco in Germania, a Monaco di Baviera, quando fece un coast to coast alla Usain Bolt, andando a depositare la palla nella porta difesa da Balu Aumann, è il simbolo di Nicola Berti. crociato e nerazzurro. Glorificatosi con loro,ma nato da noi. Presente nella kermesse del 13 ottobre, nella parata di stelle parmensi, prima della sfida tra stelle crociate e stelle gialloblu. Luca Savarese

LE PRECEDENTI PUNTATE DI “UN UOMO IN DUE MAGLIE”, STAGIONE 2013-14

1. ALBERTO PALOSCHI TRA PARMA E CHIEVO (24.08.2013)

2. NESTOR SENSINI TRA UDINESE E PARMA (31.08.2013)

3. DIEGO FUSER E ABEL BALBO TRA PARMA E ROMA (15.09.2013)

4. JOHAN WALEM TRA CATANIA E PARMA (21.09.2013)

5. DAMIANO ZENONI TRA PARMA E ATALANTA (25.09.2013)

6. SEBASTIEN FREY TRA FIORENTINA E PARMA (29.09.2013)

7. TANTE STELLE IN DUE MAGLIE, GIALLOBLU’ E CROCIATA (12.10.2013)

8. ADRIAN MUTU TRA VERONA E PARMA (18.10.2013)

9. ROBERTO MUSSI TRA PARMA E MILAN (25.10.2013)

10. GIANLUCA SIGNORINI TRA GENOA E PARMA (30.10.2013)

11. LILIAN THURAM TRA PARMA E JUVENTUS (02.11.2013)

12. JUAN SEBASTIAN VERON TRA PARMA E LAZIO (08.11.2013)

13. FABIO CANNAVARO TRA NAPOLI E PARMA (23.11.2013)

14. ADAILTON TRA PARMA E BOLOGNA (29.11.2013)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".