venerdì, Giugno 21, 2024
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ANCHE PER AMAURI ALLA SAMP NON C’E’ TRIPPA PER GATTI…

image(gmajo) – Il quotidiano genovese il Secolo XIX dedica l’articolo principale di oggi della sezione sport non tanto ad Antonio Cassano, relegato in seconda pagina (con una corrispondenza del prezzemolino Vanni Zagnoli, ieri  preso in mezzo da FantAntonio, che gli aveva domandato se prendeva tre stipendi, giacché lui si era presentato per Il Messaggero, Il Secolo XIX e il Gazzettino, per i quali, effettivamente, avrebbe poi composto i suoi pezzi), bensì al suo compagno Carvalho de Oliveira Amauri (molto interessante il retroscena secondo cui a portare i pantaloni in casa sarebbe la moglie Cynthia, ex segretaria di un medico e poi sua manager personale: «Vorrei giocasse con l’ Italia», aveva confessato lei anni fa, quando l’oriundo era incerto tra Brasile e Azzurri. Com’è andata? Lui ha giocato per l’Italia nel 2010. Chissà cosa gli sta dicendo imageora che la Samp lo vuole…), che nelle ultime ore sembrava averlo sorpassato nella rincorsa alla Sampdoria, poiché perfettamente rispondente alle caratteristiche tecniche richieste dall’attuale allenatore blucerchiato Sinisa Mihajlovic il quale preferirebbe un vero anziché un falso nueve, cioè un pingaglione. Non a caso, quando lessi dell’interessamento per Rolando Bianchi, tra il serio e il faceto buttai lì l’idea, perché non proporgli il nostro Amauri? Detto fatto, in quanto i principali organi di informazione, specie i mercatari e i marinari, si sono subito buttati a capofitto sull’affascinante ipotesi. Ipotesi che al momento, come potete dedurre dal significativo titolo “Non c’è trippa per gatti”, sembrerebbe già sfumata, poiché il nostro (pro tempore) vorrebbe in riva al mare lo stesso trattamento da simil-nababbo riservatogli nella nebbiosa e uggiosa pianura padana, senza sconti, e soprattutto senza prestiti, giacché alla sua veneranda età i contratti di prova non sono dignitosi. In sostanza: o Garrone si fa carico del contratto garantitogli dal generosissimo Ghirardi (io trovo che ci sia stata poca lungimiranza a farlo firmare fino al 2016), o ciccia. E al momento sembra esser proprio ciccia. Fonti Samp hanno confermato a stadiotardini.it che loro sono interessati solo fino alla fine della stagione, accollandosi, ovviamente, il sontuoso onorario di cui il Parma verrebbe sgravato. A proposito: le (presunte) impellenze economiche dei ducali sono note anche in Liguria. Il Secolo XIX annota: “Gli emiliani spingono per una cessione secca, magari senza pretendere un euro per il cartellino pur di liberarsi di un contratto oneroso per le casse societarie che languono (parola del presidente Ghirardi che da giorni annuncia tagli, ndr). È qui che però entra in gioco il blocco del brasiliano: perché lui, abbastanza legittimamente, pretende le stesse garanzie contrattuali e  non è disposto a semestri di prova o cose simili. Quindi? Quindi le parti trattano e l’agente di Amauri, Giampiero Pocetta, ieri ha risposto così al Secolo XIX: «Ho letto sui giornali dell’interessamento della Samp ma io sono abituato a parlare di cose concrete, non solo di intenzioni ancora non ufficiali. Ho sentito Amauri e faremo il punto tra qualche giorno se si concretizzerà qualche  proposta. Certamente una società blasonata come la Sampdoria interessa un giocatore blasonato come Amauri, ma dire altro sarebbe irrispettoso per una società come il Parma che ha Amauri sotto contratto e non ci ha fatto sapere nulla di diverso».”  Il titolo dell’articolo di Dario Freccero è Amauri spara alto, e tutto l’incipit gioca, appunto, sull’altezza del perticone e sull’altezza delle sue richieste, peraltro commisurate a quanto il Parma gli sta garantendo (sarò de coccio, ma la necessità di prolungargli di un’ulteriore annata il già lungo accordo in essere continua a non convincermi). “I numeri secondo il Secolo XIXsono questi. Oggi Amauri guadagna 1 milione l’anno e nell’ultima estate ha firmato un prolungamento col Parma fino al 2016 (in origine era 2015). Significa che, cascasse il mondo, restando in Emilia guadagnerà nei prossimi due anni e mezzo circa 2,5 milioni. Ovvio che per sbarcare a Bogliasco, piazza che il brasiliano considera «di livello e stimolante» (parole del suo agente), voglia da parte della Samp un impegno dello stesso livello per cifre e durata”. La concorrenza è quella di Rolando Bianchi, che il Bologna, pitturato piuttosto male in arnese, potrebbe anche girare alla pur diretta concorrente per la salvezza. L’infaticabile Freccero ha sentito imageil fratello Riccardo che, come noto, cura i suoi interessi: «Rolando è stato ad un passo dalla Samp l’anno scorso e la cosa non si è fatta solo per il no dell’ex allenatore (Delio Rossi, ndr) che non cercava un attaccante con le sue caratteristiche. Visto che oggi c’è un altro mister, se Rolando lasciasse Bologna non vedo perché non potrebbe venire a Genova, di sicuro la Samp è una grande piazza che fa gola ad un grande goleador che viene da qualche mese difficile ma ha una storia che parla per lui e ora è recuperato». A Genova, sponda Samp, conta, dunque, parecchio il parere degli allenatori in carica: secondo le fonti blucerchiate sentite da stadiotardini.it, dietro la rinuncia a Cassano, infatti, ci sarebbero solo le valutazioni del tecnico, che, al contrario del suo predecessore, vorrebbe un classico ariete. Nessun altro tipo di imagepregiudiziale, dunque, per FantAntonio, calciatore che se si fossero verificate  le condizioni tecnico-economiche giuste non avrebbe trovato le porte chiuse per altri motivi, essendo ormai superato l’incidente diplomatico con il defunto Garrone senior. Il club gemellato, signorilmente, preferisce far cadere nel vuoto, senza replicare, le dichiarazioni di ieri di Leonardi, certo non tenere nei confronti della Sampdoria e del suo proprietario, nei passaggi in cui imagealludeva ad un tintognamento davanti alla gioielleria, dal momento che lui, quando vuole acquistare un gioiello o un orologio, entra con decisione. Intanto, oggi, 3 gennaio, primo giorno ufficiale di mercato, il Parma ha potuto ufficializzare le operazioni già concluse, e cioè il ritorno di Jaime Valdes in patria, acquistato a titolo definitivo dal Colo Colo, e il prestito secco di Yohan Benalouane all’Atalanta. Le prime due bocche in meno da sfamare.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".