CALCIO & CALCIO / ANGELLA E IL MAXI-SCAMBIO: “MA DOV’E’ LA PROGETTUALITA’?” L’ACCESO MATCH GRILLO PARLANTE MAJO VS TULLOSAURO BARONI

DSCF0919(Lorenzo Fava) – IL RITORNO DI MEDIOLI – Quelli che sostengono che dopo una vittoria, peraltro la terza consecutiva in campionato, non ci siano argomenti da dibattere in un talk show televisivo debbono ricredersi: la 21^ puntata stagionale di Calcio & Calcio (in onda come ogni lunedì sera dalle 21 su Teleducato) è stata a dir poco spumeggiante. E non solo per i temi snocciolati durante l’ora e mezza di diretta dal conduttore Michele Angella, che hanno scaldato gli animi dei telespettatori (il portatile del web boy che vi sta scrivendo è stato DSCF0904letteralmente “impallato” dai numerosissimi commenti, che sono persino arrivati da alcuni residenti in Puglia e a Roma). Tra gli ospiti vi era da registrare il debutto assoluto sul piccolo schermo dell’ottimo Matteo Felloni –tifoso crociato da Fidenza, già apprezzato in passato in collegamento telefonico – per alcune lucide disamine, e il ritorno dopo vari anni di assenza dagli studi di via Barilli dell‘ex Presidente del CCPC Paolo Medioli, accolto a braccia aperte dal vicino di posto Enrico Boni: «Finalmente, Angella, ti sei deciso ad invitare Medioli! Ah, non ci sono più i presidenti di una volta! Ce ne fossero di Presidenti del Centro di Coordinamento come lui».

DSCF0911EUROPA IN BELLA VISTA«Vietato non crederci!»: questo lo slogan della 21^ puntata di Calcio & Calcio lanciato dal conduttore  Michele Angella  dopo la vittoria in rimonta contro il Chievo Verona, che ha proiettato il Parma di Donadoni a ridosso del 5° e del 6° posto (valevoli per l’Europa League), condivisi da Inter e Verona, a 32 punti, complice le sconfitte di quest’ultime. L’assist dell’anchor man è stato raccolto dal rapace Gabriele Majo che, in risposta al solito refrain del Tullosauro Baroni«prima bisogna pensare a fare i 40 punti» – ha tirato fuori gli artigli e ha sostenuto che il Parma deve, quantomeno, provare a competere fino in fondo con le altre contendenti per quel posto con vista sull’Europa: «E’ un Parma che deve pensare in grande, l’imperativo ora è quello di portare avanti il sogno costruito finora, che sia chiama Europa League. Se si vuole stupire, bisogna togliersi di dosso il solito discorso dei 40 punti ed essere propositivi anche negli obiettivi, evitando la caduta libera di un anno fa». Il  ritrovato  Medioli invece, pur non dubitando delle qualità della rosa, ha preferito porre l’accento sulla mancanza di personalità mostrata negli anni passati dalla squadra quando di fronte si poneva un ostacolo: «Quel che mi preoccupa è che questa squadra e questo allenatore – e lo dimostrano le sue esperienze al Napoli e al Cagliari –, quando sono stati sotto pressione perché hanno avuto un obiettivo prefissato, in passato hanno sempre dimostrato di aver avuto dei cali...». Inguaribile romantico, invece, il Saltimbanco Enrico Boni, che ha sfoggiato un inedito inglese maccheronico: «Inter e Verona ci fanno delle pippe! I have a dream, in Cassano we trust: se Cassano rimane, andiamo in Europa!».

PRENDI 2, VENDI 3, PAGHI 1? – Certamente la questione più spinosa, e che ha mandato in subbuglio centralino e postazione web di Teleducato, è stato l’ampio capitolo dedicato alla maxi operazione con il Sassuolo, che porta – con palese disappunto dei tifosi del ParmaRosi, Mendes e Sansone (soprattutto quest’ultimi due, poiché giovani su cui puntare per il futuro) in neroverde, e Schelotto e Rossini a fare il percorso inverso.  Il primo a dire la sua è stato, di diritto, Michele Angella: «Di Sansone, Rosi e Mendes il Parma può tranquillamente farne a meno nel girone di ritorno. Sono preoccupato però dal progetto… Perché non si è puntato su giovani di sicuro avvenire?». L’affare ha lasciato di stucco anche Paolo Medioli, soprattutto per quanto riguarda il difensore Pedro Mendes, che con il suo addio (aggiuntosi a quello di Benalouane, già approdato all’Atalanta a fine dicembre) lascia sguarnito il reparto arretrato: «La partenza di Mendes è quella che mi sorprende di più. La difesa ora rimane con i soli Paletta e Lucarelli titolari, e con Felipe come riserva, che… Ci siamo capiti. Non è una difesa da Europa League». Ha detto la sua anche l’altro tifoso, Matteo Felloni, ospite in studio: «Il Parma in questo cambio ci perde e basta!! L’unica spiegazione della cessione di Sansone – voglio pensare – è un ritrovato Palladino, che lo andrà a sostituire all’occorrenza. Parolo? Per me resta, ma se va via anche lui, allora non c’è progetto!».

imageGRILLO PARLANTE VS TULLOSAURO – Il Grillo Parlante Gabriele Majo, direttore del cliccatissimo quotidiano online StadioTardini.it (in apertura di puntata Angella ha riferito che il sito diretto da Majo ha ieri avuto un numero di visualizzazioni, quasi 4.000, circa il doppio del normale, picchi finora raggiunti solo all’arrivo di Cassano: “Premiati i nostri servizi con l’intervista al pentito Zazzaroni e lo scudo protettivo offerto al Parma che a qualcuno era parso attaccato da Criscitiello, anche se non aveva fatto nomi, limitandosi ad una identikit piuttosto somigliante), invece, ha spezzato una lancia in favore di Nicola Sansone, che da alcuni era stato definito pure un “mangia-gol”, dopo quello sciupato in Coppa contro la Lazio la scorsa settimanaSansone era una riserva nel Parma? Un cavolo! Non avrà raggiunto i livelli dello scorso anno, però è stato determinante nella svolta dell’ultimo periodo, coincisa con il suo ritorno tra i titolari e il cambio del sistema di gioco nel 4 3 3»), e si è chiesto il perché degli arrivi di Schelotto e Rossini, che vanno a prendere il posto di altri scontenti lasciati partire: «Diamo via gli scontenti, d’accordo. Ma perché andare a portare altri due candidati scontenti in casa?». Al che, si è aperto un simpatico siparietto con il boss del quotidiano “Il Mattino di Parma”, Tullo Baroni, che di contro, difendeva la logica dell’operazione di mercato, sulla quale si era documentato a fondo prima della trasmissione, non facendo per nulla rimpiangere il suo predecessore Andrea Schianchi: «Chi ti dice che Schelotto e Rossini siano scontenti e che non giocheranno?» domandava l’highlander; «Schelotto e Rossini non vengono qui di certo a fare i titolari» replicava il Grillo Parlante. Tullosauro Baroni, poi, provava a riportarsi in vantaggio, nel duello personale con l’ApeMajo, con un colpo da maestro: «Sansone è andato via anche per incompatibilità tattiche», Majo si riportava in pareggio con un siluro dalla distanza: «Siamo andati a pulire la cantina di Squinzi!». L’ideale vittoria del nostro direttore era sancita da un commento su Facebook firmato Edoardo Frasso (che ha seguito in diretta via streaming dalla Puglia), che lo scorso 2 novembre 2013 aveva riportato in auge la candidatura di FantAntonio in Azzurro con un gruppo sul social network a lui dedicato “Antonio Cassano in Nazionale”: «Seguo Antonio dai tempi di Bari e praticamente so a memoria il suo gioco e le sue giocate… Cedere Sansone sarà una grande perdita… Antonio preferisce giocare con chi sa scambiare palla e con chi si inserisce… Purtroppo Amauri non riesce neanche a scambiare un uno-due … Amauri va a bloccare il gioco della squadra… Chi gioca con Antonio ha sempre segnato, ma non è possibile non poter scambiare la palla anche con un semplicissimo tocco… La conferma è arrivata col Napoli, Bologna ecc… Cassano finto 9 e due veloci questa è la soluzione».  Nel frattempo, il Saltimbanco Enrico Boni faceva irruzione nella duplice contesa: «Posso dire anch’io la mia? Schelotto arriva perché parte Biabiany. Schelotto – che, non dimentichiamoci, è stato nell’Inter (in una stagione storta per tutti) – è meglio di Biabiany!». Ok, lascio libero sfogo alla vostra immaginazione sui commenti arrivati in postazione internet ed sms…

SE TELEFONANDO… – Squillano nuovamente i bollenti telefoni del centralino di Teleducato: ci si immagina un altro telespettatore deciso a dire la propria in merito all’argomento caldo di queste ultime ore. Invece è l’AD del Parma Pietro Leonardi. Salta la scaletta di Angella. «Devo chiamare io perché non mi chiamate mai…»  piange il Plenipotenziario in apertura. Segue un botta e risposta con un virile Angella, che precisa: «C’è una mail ufficiale a cui non è stato ancora risposto. Non disturba, quando vuole, siamo pronti ad accoglierla».  Poi il Sommo Dirigente  ha chiarito i termini dell’operazione col Sassuolo, come già vi ha riferito in mattinata il nostro Evaristo Cipriani nel suo servizio, e come potete leggere nella trascrizione integrale del suo intervento, a cura dei colleghi di Parma Fanzine, pubblicata in calce al video della puntata web-registrata dal nostro Alex Bocelli.

image (8)IL SALTIMBANCO & CAROLINA – Con la telefonata del Plenipotenziario il tempo per parlare di Cassano, del gol e del suo amore ritrovato per il Parma (almeno a sentire le dichiarazioni del dopo gara col Chievo), e del tanto discusso tweet della moglie Carolina Marcialis – che, oxfordianamente, ha mandato tutti (a fare) in c… – slitterà alla puntata di domani sera di Calcio & Calcio Più, in onda alle ore 21.  Una fugace opinione consentita al tifoso Matteo Felloni: «Cassano parli sul campo. La sua voce è il suo piede destro, e da lì parte un bel canto. E’ l’allenatore di se stesso. Con lui il 5° posto è più vicino». In apertura, comunque, il Saltimbanco, seduto al fianco di Paolo Medioli – anch’egli “twittomane” e protagonista, insieme al web boy, di alcuni cinguettii a cui la “Caro” ha risposto con il “Retweet” o con il “Preferito” – , aveva invocato la Marcialis alla stregua di Rocky con Adriana, come nel famoso lungometraggio: «Carolinaaaaaa! Carolinaaaaa! Io sposo Carolina… Carolina ha ragione: ‘in culo a tutti!’». Lorenzo Fava

CLICCA QUI PER VEDERE LA PUNTATA DI IERI SERA DI CALCIO & CALCIO CON LA TELEFONATA DI LEONARDI (web registrazione a cura di Alex Bocelli)

CLICCA QUI PER VEDERE LA FOTOGALLERY AMATORIALE DAL BACKSTAGE

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

24 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / ANGELLA E IL MAXI-SCAMBIO: “MA DOV’E’ LA PROGETTUALITA’?” L’ACCESO MATCH GRILLO PARLANTE MAJO VS TULLOSAURO BARONI

  • 21 Gennaio 2014 in 15:47
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    La cosa che mi fa arrabbiare è vedere che tifosi di merda ha il Parma, prima che parlasse Leonardi tutti a criticare, ora che ha alzato i toni come sempre fa, tutti zitti ad applaudire. Comunque tra qualche mese quando la nostra squadra fatta di vecchietti e non sosterà più il ritmo, sarà divertente vedere chi giocherà…. perchè ora non hai sostituti all’altezza… Schellotto? Ma per favore! se un lavoro che non può fare è proprio il calciatore, se era buono, faceva panchina al Sassuolo? Rossini? 3 presenze in serie A quando ormai ha 24 anni… Però noi continuiamo a tenere in rosa gente come Palladino, Okaka, Munari, Mesbah, ossia gente che non gioca una partita da titolare da tantissimo tempo, ma che comunque non ha ne margini di crescita ne futuro senza contare che hanno ingaggi davvero alti per quello che fanno.

    • 21 Gennaio 2014 in 15:52
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      Piano col turpiloquio, dai… Si possono esprimere, legittimamente, gli stessi argomenti, senza trascendere in volgarità!

      Cordialmente

      Gmajo

  • 21 Gennaio 2014 in 15:58
    Permalink

    Eddai Majo, chissà quante bestemmie si prenderà Schelotto al primo passaggio sbagliato. Secondo te alla maggioranza stava antipatico Schelotto anche prima oppure è diventato antipatico quando ha preso il posto di Sansone?

  • 21 Gennaio 2014 in 16:15
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    È’ evidente che questa e’ una operazione meramente e necessariamente economica. Invito tutti a non sottovalutare le disponibilità’ economiche del Sassuolo. Squinzi e’ la ‘unico dirigente ad avere soldi contanti da immettere nel mercato e il Sassuolo( che peraltro per tre pere cotte) si è’ accaparrato lo stadio di RE ha prospettive molto interessanti nel prossimo futuro. Onestamente mi ricorda il primo Parma di Scala prima del travolgente decennio targato parmalat. È finanziariamente mi pare una società’ più’ robusta di quella crociata, coi piedi ben piantati. Se sfangherà’ quest’anno diventerà’ un’abituee’ dei palcoscenici italiani

    • 21 Gennaio 2014 in 16:19
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      Attento Frank, che poi la mettono in mezzo come il sottoscritto per la storia dell’Ajax-Sassuolo o Real-Sassuolo…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 21 Gennaio 2014 in 16:30
    Permalink

    Fin’ora la squadra e’ solo da applaudire. Punto. La societa’ difetta di comunicativita’, questo e’ certo e sicuramente non ha e non puo’ piu’avere le velleita’ (magari millantate) di un tempo per tutta una serie di ragioni economiche che non stiamo a ripetere. Chi vuol fare l’ad fenomeno, si compri fifa14, ingaggi Martial Bakkali e Depay e vinca la Champions nel giro di 2 anni,
    La realta’purtroppo e’un’altra cosa.
    E la realta dice anche che i reggiani rischiano per il prossimo anno di non vedere la serie A nonostante siano stati scippati del loro Stadio (senza dimenticare l’ormai quasi certo derby con la Correggese).
    Non difendo a prescindere Leonardi. Anzi, mi sta pure un po’antipatico. Ma la gestione di una squadra di serie a senza aumenti di capitale della proprieta’ e’ prossima al funambolismo.

  • 21 Gennaio 2014 in 16:32
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    Mi scusi ma il Parma di Scala lasciamolo perdere..a Sassuolo se lo sognano la notte e poi si svegliano sudati cercando di non perdere col Livorno anche al ritorno.
    Soldi ne hanno e ne investono, ma a proposito di progettualità ci sarebbe più da ridire sul Sassuolo che sul Parma. Io la penso come Assioma, comprano un po così..senza molto costrutto. Affari loro.
    Io non credo che l’intervento di Leonardi abbia indotto la gente a cambiare opinione, chi critica tanto per criticare o perchè il bicchiere è sempre mezzo vuoto (come ai tempi di Scala) continua, mentre chi lo trovava un male necessario e minimo ha avuto ulteriori dettagli. Di sicuro stavolta non si può dire che abbia rifiutato il contraddittorio.

    • 21 Gennaio 2014 in 17:58
      Permalink

      Quano prendi 2 91 come Sansone e Mendez, un 92 come chisbah e un 89 come Ariaudo; li condisci con giocatori navigati come Manfredini e a breve come Floccari e Matuzalem….beh una progettualità’ c’è’ magari coi piedi per terra e con soldi veri non con il pur stupendo, indimenticabile fantamercato finanziario dell’era Tanzi

      • 21 Gennaio 2014 in 18:17
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        Se però a gennaio rifai la squadra ripudiando gli acquisti estivi (F.Flores Ziegler Alexe Rosati etc.) assomigli più al Genoa di Preziosi che al Parma di Tanzi. Poi certamente a forza di comprare i risultati arriveranno, ha vinto anche l’Inter.
        Ed erano veri anche i soldi di Tanzi e le idee e il lavoro dei dirigenti di allora

  • 21 Gennaio 2014 in 16:35
    Permalink

    Non credo che le parole di Leonardi abbiano convinto qualcuno sulla bontà’ dell’operazione.Basta guardarsi in giro.Pero’ se ti dicono che per toppare gli squarci che abbiamo nei calzoni occorone sghei…Ai miei occhi ,e’ chiaro da tempo che questo Parma ha una proprietà’ appassionata ,ma con capacita’ d’investimento limitata per un club di serie a.Pazienza,potrebbe andare peggio.L’importante e’ non fare dichiarazioni che poi vengono smentite dai fatti.Meglio tacere.(il mercato dei disperati….A gennaio non abbiamo mai indebolito la squadra…)
    Saluti

  • 21 Gennaio 2014 in 17:01
    Permalink

    in questo calcio savana ci saranno sempre al massimo 4 o 5 leoni che si mangeranno tutto a noi come le altre 15 -16 gazzelle non restera’ come obbiettivo quello di alzarsi prima la mattina e cominciare a correre

    • 21 Gennaio 2014 in 17:54
      Permalink

      Giusto ma può’ capitare che una gazzella a forza di correre un giorno, un anno arrivi al traguardo prima del leone

  • 21 Gennaio 2014 in 17:07
    Permalink

    Eppure mi sembra che a Gennaio del 2009/2010 partirono Antonelli e Paloschi rimpiazzati da due balordi, di cui uno abbiamo ancora in squadra, però non diciamolo che poi Leonardi si arrabbia è ci lascia, perchè qua ci sono troppe critiche.

    • 21 Gennaio 2014 in 18:01
      Permalink

      Scheletro,se smette di pensare troppo alle donne (per parlar forbito), e’ un buon giocatore. Basta metterli alle costole il Saltimbanco che lo porta in ritiro dal lunedì al sabato

  • 21 Gennaio 2014 in 17:15
    Permalink

    la memoria corta e’ una malattia cronica,schelotto non sara’ un bidone e staremo a vedere (l’ho visto bene solo a cesena in serie b) pero’ non mi scordo quell’esercito di prototipi che ho visto passare da parma negli ultimi 5 anni,quindi se spari nel mucchio qualche volta si spera di prendere il nadero giusto 🙂
    e’ una filosofia come le altre ,mica c’e’ bisogno di incazzarsi ad esporla

  • 21 Gennaio 2014 in 19:23
    Permalink

    Sarà dunque un caso, se il Parma é settimo in classifica.

  • 21 Gennaio 2014 in 21:13
    Permalink

    Sarà un caso che l’anno scorso il Parma era ottavo in classifica, tutti a parlare di europa possibile e poi facemmo un girone di ritorno da retrocessione….

  • 21 Gennaio 2014 in 21:40
    Permalink

    sara’ un caso che sono 4 anni che vedo dei campionati orrendi senza ambizioni e senza speranza di arrivare piu’ su di un ottavo posto,senza parlare della coppa italia dove al massimo buttiamo fuori una squadra di serie b,sara’ un caso che mi tocca sempre guardare con chi gioca il pescara di turno,tutto e’ un caso il libero arbitrio non esiste

    • 21 Gennaio 2014 in 22:10
      Permalink

      Sema a Paerma, Assioma.
      A ghema si e no du bor.
      Se vuoi vedere unbel calcio fa l’abbonamento al Barcellona

      • 22 Gennaio 2014 in 09:22
        Permalink

        quindi mi devo rassegnare a sopravvivere,come quello che volevo dire insomma,l’abbonamento al barcellona lo farei anche but i don’t have money to do the monkey dance (forma idiomatica maccheronica)

  • 21 Gennaio 2014 in 22:09
    Permalink

    Io sono con te majo vendere sansone è un delitto sportivo !! Cmq sono sicuro che continueremo bene la stagione l europa è li e noiabbiamo cassano un saluto affettuoso e forza parma

  • 21 Gennaio 2014 in 23:08
    Permalink

    Faccio due nomi,Ferrario e Jonathan..arrivarono a gennaio e giù insulti e scetticismo….poi però il Leo ebbe ragione..speriamo vada così pure con Rossini e schelotto..

  • 22 Gennaio 2014 in 01:42
    Permalink

    Allora ripeto un concetto: Schelotto e Rossini li valuteremo sul campo, ma nulla toglie che domenica abbiamo la difesa debole e che non si può più giocare col modulo che ci ha dato la serie positiva. Il pur immenso Capitano (che domenica appunto non gioca) non ci sarà più a inventarsi goal eroici ed invece avremo Felipe e due attaccanti che partecipano poco in fase difensiva e di impostazione del gioco. Avremo il Biabia che fa il terzino ed arriverà spompo sulla fascia e in caso di difficoltà poche possibilità di cambiare. Anche se queste possibilità non son comunque mai state sfruttate quando c’erano. Attendiamo e vedremo, ma dire che stiam come prima o meglio di prima mi par pura follia.

    • 22 Gennaio 2014 in 08:37
      Permalink

      La mancanza del capitano si sentira’ eccome( ma si sarebbe sentita anche con Mendez per la verita’) e poi non e’ detto che non si possa giocare con il 4-3-3 magari trasformato in un 4-3-2-1 in fase di non possesso. Qualche metro Cassano lo fa

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Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
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1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
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