CALCIO & CALCIO / IL SALTIMBANCO STROMBAZZA: «LA SOCIETA’ METTA UN PREMIO PER l’EUROPA LEAGUE». ANGELLA ALLA BORGES: “NON SI DISCUTE PER AVER RAGIONE, MA PER CAPIRE”

image(Lorenzo Fava) – ANGELLA CITA BORGES «Si discute non per aver ragione o per imporre la propria ragione. Si discute per capire». Ha voluto aprire con una citazione del grande poeta argentino Borges, la 22esima puntata stagionale di Calcio & Calcio, il conduttore Michele Angella. Forse un messaggio agli alfieri del pensiero unico, a chi non ama la linea editoriale della trasmissione e vorrebbe che in essa non venissero mai toccati aspetti scomodi, a chi identifica normali opinioni, o posizioni talvolta controcorrente, come pericolose malelingue… magari da mettere al rogo come nel 1600

DSCF2029DONADONI CHAPEAU – Lo stesso Angella ha voluto rendere omaggio al lavoro di Donadoni, da lui peraltro criticato a inizio stagione, sottolineando, anche attraverso una grafica, i meriti del mister: «Squadra solida, gioco propositivo a dispetto di chi sia l’avversario di turno, intercambiabilità degli interpreti rispetto al modulo, mentalità vincente inculcata alla squadra». Anche Gabriele Majo, direttore di StadioTardini.it, si è calato il cappello di DSC00630fronte a quanto fatto vedere in queste ultime settimane dal Parma donadoniano: «E’ un cammino che adesso è davvero soddisfacente, pur senza dimenticare gli stenti di inizio stagione. E ora è giusto rendere merito all’allenatore. E credo che il magic moment non sia ancora finito…». Il Grillo Parlante, opinion leader del parterre, ha poi proseguito la sua disamina sottolineando l’importanza della vittoria col minimo scarto: «La scorsa settimana la Gazzetta di Parma aveva fatto notare come il Parma di Donadoni di inizio 2014 avesse eguagliato, con tre successi consecutivi, il record di quello di Ancelotti del 1997: quel Parma, partito male, poi seppe scalare la classifica vincendo molte partite per 1-0. Ecco: se l’attuale squadra che ha nel suo DNA quello di avere pDSCF2005arecchie occasioni e sprecarle, riesce ad esser concreto e a vincere sia pure con un solo gol di scarto come quello, è un ottimo segnale che non va sottovalutato, ma accolto positivamente. Più di un risultato rotondo…». Per Ugo Mazzoni, tifoso pramzàn abbonato in Nord e spesso ospite del talk show di Teleducato, il ruolo di Donadoni da ora alla fine del campionato diventerà di fondamentale importanza: «Non scordiamoci che Donadoni ha avuto un’esperienza da commissario tecnico della Nazionale italiana…».

DSC00628«O GHIRARDI, PORTACI IN EUROPA!» – Accompagnato da una rumorosissima trombetta da stadio, il Saltimbanco Boni si era presentato cantando a squarcia gola (povere le nostre orecchie!) come un vero capo ultrà: «O Ghirardi, portaci in Europa! Portaci, portaci, portaci in Europa!». Al di là della gag – che ha suscitato l’ilarità di alcuni telespettatori che hanno scritto al web boy (tanto da ritenere il Variopinto pronto per il grande salto all’emittente 7 Gold, al fianco di Crudeli e Corno) –  Angella ha voluto analizzare le dichiarazioni del Presidente non più deluso e scontento come a fine a novembre, ma talmente innamorato del suo Parma al punto di richiamare quello di Nevio Scala di inizio anni ’90: «Sogno di tornare in Europa per rivivere l’epoca d’oro di Scala. Trovo diverse similitudini con il periodo degli DSC00631anni 90», aveva detto il Ghiro dai microfoni di  Radio Rai  in mattinata, collegato al telefono con Radio anch’io – Lo sport. L’anchor man di Calcio & Calcio, tuttavia, ha puntualizzato una grande differenza: «Credo che a livello di squadra siamo su due pianeti diversi: il Parma di Scala era fatto da giovani emergenti, affamati, con una grande voglia di emergere; questo Parma è già una squadra “fatta”».  Fabrizio Pallini, presidente dell’associazione I Nostri Borghi, e reduce dal successo di Natale in Vetrina Crociata, ha così commentato: «Ghirardi ha voglia di raggiungere certi risultati, sperando di intraprendere strade più pulite rispetto al passato. Oggi la squadra ha grandi valori, e credo che la speranza  UEFA fosse già implicita ad inizio della stagione. Allora, ai tempi di Scala, invece, venivamo dalla B ed esordimmo perdendo per 2-1 contro la Juventus: si pensava ad una stagione in cui avremmo dovuto portare la croce, e invece…». E mentre Majo suggeriva di non andare continuamente a scomodare importanti e piacevoli ricordi del passato («Ghirardi non faccia paragoni: quello di  Wembley  l’ha già celebrato con il Ventennale e col Centenario: questo deve essere il suo Parma! Deve lasciare la sua impronta, non emulare gli altri»), Tullo Baroni, boss de ilmattinodiparma.it, considerata la sua storica esperienza (per cui si è meritato pure l’appellativo di Tullosauro), ha ricordato quali furono i meriti di Nevio Scala confrontati con l’attuale rosa crociata guidata da Donadoni: «Scala aveva inventato un modulo nuovo. Oltre a una squadra ben preparata, il suo inedito sistema di gioco aveva sorpreso tutti gli avversari. Donadoni, invece, è stato bravo a inter-scambiare moduli e giocatori a partita in corso, con gente già “fatta”, già arrivata nel grande calcio». DSC00638Senza vergogna, invece, il Saltimbanco  ha rivendicato le qualità e la forza (quasi superiore) del Parma 2013-2014: «Niente da invidiare al Parma di Scala! Meglio Gargano o Zoratto? E’ meglio Melli o Amauri? E’ meglio Osio o Cassano? Taffarel o Mirante? Dobbiamo essere consapevoli della forza della nostra squadra… Di questo passo uno tra Paletta e Lucarelli ce lo ritroviamo al Mondiale in Brasile! Le critiche sono state fatte per il bene del Parma. E resto convinto che questa squadra debba andare in Europa!».

DSCF2012PREMIO PER l’EUROPA – Quel  Saltimbanco di Enrico Boni ha inoltre provocato gli ospiti in studio dicendo che, per riuscire a far sì che la squadra centri l’obiettivo Europa League a fine stagione, deve essere incentivata. Anche economicamente: «Ghirardi e Leonardi dovrebbero dare una conferenza stampa per dire che è stato stabilito un premio UEFA!». Fabrizio Pallini è sembrato propenso alla trovata dell’esuberante opinionista di Sant’Ilario: «Ora, non credo che ci sia la voglia di ufficializzarlo a DSCF2020livello pubblico con la conferenza auspicata da Enrico, ma credo che il premio probabilmente sia già stato proposto e fissato ad inizio stagione». Gabriele Majo, invece, bocciava la tesi boniana: «Se questa società, pur  trovandosi in una nobile posizione di classifica, si trova nella necessità di fare operazioni in uscita, non credo sia il caso di proporle di tirare fuori altri soldi. E poi gran parte degli stipendi degli atleti in rosa prevedono componenti variabili, cioè bonus legati a gol, presenze, assist e piazzamento finale».

DSCF2032MA LA CINA E’ VICINA?  – Nel corso della diretta di Calcio & Calcio, il web boy ha annunciato in tempo reale che, secondo il noto esperto di mercato Alfredo Pedullà, la trattativa per portare Biabiany ai cinesi del Guangzhou – che nelle ore precedenti era data per fatta (tanto che il francese, domenica, era rimasto in panchina, salvo la standing ovation concessagli per i 15′ minuti finali) – si era momentaneamente arenata e che non era da escludere la possibilità che la squadra asiatica allenata da Marcello Lippi ripiombasse sul bolognese DSCF2023Diamanti. Gabriele Majo è intervenuto per dare un giudizio a 360° sul mercato del Parma con una metafora delle sue: «È da un po’  di tempo che suggerisco di vendere i giocatori “maturi” e che poi rischiano di marcire sugli scaffali  – e mi riferisco soprattutto a Parolo, che è alla soglia dei 30 e che sta facendo una stagione senza precedenti, a Paletta e Biabiany –, anziché i giovani acerbi, su cui si sarebbe potuto puntare anche per una maggiore valorizzazione economica, anziché accontentarsi dell’uovo oggi, anziché la gallina domani. Un lettore di stadiotardini.it mi aveva scritto per dirmi che era sbagliato stracciarsi le vesti per Sansone e Mendes, noi che a Parma non avevamo fiatato, anni fa, nel vedere andar via gente come Buffon, Thuram, Cannavaro e Crespo. La differenza, però, è che allora questi calciatori andarono via al top della loro valutazioni, quando erano DSCF2027già galline (dalle uova d’oro) e non uova». Il direttore del quotidiano on line Stadiotardini.it ha quindi appreso in diretta dal Saltimbanco che la sua morosa ha una relazione segreta con Parolo: «La fidanzata di Majo, che è una bellissima donna, se la fa con Parolo, visto che lui lo vuole dare via a tutti i costi!». A differenza di Majo che punta molto su Palladino (oltre che su Cerri: “La maxi operazione con il Sassuolo ha almeno avuto l’effetto collaterale positivo del ritorno stabile in prima squadra di Alberto Cerri e Josè Mauri”), Fabrizio Pallini, che di professione è medico, non DSC00634azzarderebbe tutta questa fiducia per l’attaccante campano: «Non mi fido del fisico di Palladino, che, purtroppo, nella sua carriera è sempre stato falcidiato da infortuni. Se il Parma deve andare in Coppa, qualcuno deve arrivare!». Ugo Mazzoni, commentando una lista di possibili nuovi arrivi proposti dal conduttore Angella in grafica (tra cui il nigeriano Obinna – che arriverebbe dalla Lokomotiv Mosca, in cambio di Okaka, in caso di partenza di Biabiany –, Saponara, Defrel, e chi più ne ha più ne metta), ha espresso la sua preferenza per un giocatore, già affermato (tanto per cambiare) del Sassuolo: «Meglio Floro Flores di Obinna, è più adatto alla Serie A». Boni, tra le sue ghigna, ha risposto con una strombazzata che ha assordato tutti… Lorenzo Fava

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

9 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / IL SALTIMBANCO STROMBAZZA: «LA SOCIETA’ METTA UN PREMIO PER l’EUROPA LEAGUE». ANGELLA ALLA BORGES: “NON SI DISCUTE PER AVER RAGIONE, MA PER CAPIRE”

  • 28 Gennaio 2014 in 15:06
    Permalink

    Il premio europa secondo me è già presente nei contratti dei “big”. Se serve un attaccante che accetta di fare solo 10/20 minuti a partita, allora usiamo Cerri. Se serve un attaccante che giochi di più (e che prenda più responsabilità) bisognerebbe andarlo a pescare dal mercato. Il rischio di lanciare Cerri è che gli possono essere date tutte le responsabilità di un mncato raggiungimento degli obiettivi.

    • 28 Gennaio 2014 in 15:11
      Permalink

      Non credo proprio che alcuno muoverebbe a Cerri alcunché.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 29 Gennaio 2014 in 13:13
        Permalink

        Lo spero, mi piacerebbe vedere di che pasta è fatto il ragazzo!

        Ho fatto una breve ricerca, da quando c’è Ghirardi, provenienti dal settore giovanile che hanno debuttato in prima squadra abbiamo:
        -2006/2007
        -2007/08 Leandro Martinez, Federico Moretti, Aleksandar Prijović, Pietro Lorenzini, Cristian Anelli
        -08/09 Pambianchi
        -09/10 Abel Gigli
        -10/11 Danilo Pereira, Ze Eduardo, Riccardo Pasi
        -11/12 Cerri
        -12/13 Mauri, Bajza
        (anche se ho considerato giocatori “non proprio del vivaio”) abbiamo 13 debutti in 6 anni, 2 all’anno, un po’ pochi per una squadra come il Parma. O non c’è stato il materiale umano o è mancato il coraggio.

  • 28 Gennaio 2014 in 15:16
    Permalink

    Io goderebbi di più per un goal di Cerri che per due di Floro Flores. Per di cui vediamo di trasformare il veleno in medicina ed approfittare della svendita di fine Gennaio per far far presenze ai nostri campioni allievi.

  • 28 Gennaio 2014 in 15:26
    Permalink

    Secondo me più che Borges dentro a Collecchio leggono Orges, che ha tutto un’altro appeal. Angella non lanciare perle ai porci!

  • 28 Gennaio 2014 in 15:27
    Permalink

    Il Parma di Scala secondo me fu qualcosa di divino (come intitolò gds post wembley) e dunque sono troppo di parte per esprimermi sul paragone con la squadra attuale.
    E’ interessante il discorso del premio Uefa e mi chiedevo se, tolto Cassano (il suo procuratore è il pioniere dei contratti con molteplici bonus), i contratti dei nostri giocatori siano o meno caratterizzati in modo sistematico dalla presenza di bonus a obiettivo (di squadra e/o individuale). Personalmente sono favorevole ad una metodica del genere, ovviamente non in modo esasperato.
    Io stimo molto Palladino, tecnicamente lo reputo inferiore solo a Cassano, ma per le note questioni fisiche credo che un attaccante sarebbe molto utile. Un centravanti o un esterno a seconda del parere del mister. Obinna andrebbe bene solo per sostituire Okaka..

    • 28 Gennaio 2014 in 15:32
      Permalink

      Palladino, ora che si è ribasso lo stipendio, non si rompe più: il problema era che prima le sue deboli ginocchia non riuscivano a sostenere il peso dell’ingaggio… Suvvia, un po’ di fiducia, no? Se no cosa lo abbiamo tenuto a fare?

      Cordialmente

      Gmajo

  • 28 Gennaio 2014 in 15:31
    Permalink

    …ma qualche novità fronte mercato?

  • 28 Gennaio 2014 in 18:03
    Permalink

    le patate stanno ad un euro al kilo,senza in mezzo manzotin

I commenti sono chiusi.

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