CALCIO & CALCIO PIU’ / IL PEDULLONGO: “MEGLIO RISTOVSKI DI MOLINARO”. E IL SALTIMBANCO MILLANTA DI ESSER STATO ALL’ACQUARIO DI GENOVA CON I CASSANOS

image(Evaristo Cipriani) – A TUTTO MERCATO – Quasi internamente dedicata al mercato (e non poteva essere diversamente, con la sessione invernale ormai al traguardo) la 18esima puntata di Calcio & Calcio Più, in onda ieri sera su Teleducato. In studio il nostro direttore Gabriele Majo, il “Pedullà di Parma”  Daniele Longo, giornalista di calcionews24.com e parma live.com (reduce da una full immersion all’Ata Hotel di Milano per seguire da vicino le trattative) e l’immancabile Saltimbanco  Enrico Boni, a far arrabbiare un Angella vittima dell’influenza e dunque un po’ provato.

MOLINARO E LA SPENDING REVIEW L’inizio della puntata è stata incentrata sull’operazione di giornata, quella che ha portato al Parma il difensore esterno sinistro Cristian Molinaro, classe 1983, prelevato a parametro zero dallo Stoccarda. “Il Parma con le partenze di Sansone, Mendes e Rosi al Sassuolo aveva posto l’accento sul risparmio a livello di ingaggi – ha dato il là Angella –, ma ora prende Molinaro che a quanto risulta in Germania percepisce uno stipendio superiore al milione di Euro. Stiamo parlando di un giocatore esperto, ma destinato a fare panchina. E’ un’operazione corretta? Sicuramente è in controtendenza rispetto alla  spending review  crociata in corso, anche se poi sappiamo che Leonardi è bravissimo nel far tornare i conti e sicuramente troverà un accordo vantaggioso con l’agente del terzino”. Boni: “La spending review non ci azzecca niente caro Angella, qui si tratta di pulizia etnica: le cessioni sono state fatte per evitare problemi in uno spogliatoio che stava per esplodere, chi è partito è perché era in rotta di collisione con il resto del gruppo! Ne manca solo uno. Munari. Tutti gli altri sei o sette sono stati fatti andar via”.  Perplesso il  Grillo Parlante Majo, che già aveva introdotto il tema ieri con una riflessione proposta su stadiotardini.it, per ragioni sia tecniche che economiche: “Vale la pena di investire su un elemento che va per i 31 anni e che considerando la mentalità conservatrice di Donadoni, tesa a far giocare più o meno gli stessi, difficilmente troverà molto spazio?”. Il nostro direttore ha aggiunto: “Io, poi, sono un po’ contrario al via vai continuo di giocatori, anche se capisco che bisogna muovere l’economia; ma lo scorso anno a gennaio avevamo preso Mesbah che ha giocato poco e ora va via, fuori uno avanti un altro, preferirei più continuità”. Daniele Longo avrebbe preferito un giovane come alternativa a Gobbi e per riempire la casella lasciata vuota da Mesbah: “Io avrei riportato a Parma il 21enne macedone Ristovki che in quel ruolo sta facendo molto bene in B a Latina”. Su Molinaro il mercatologo della squadra di Calcio & Calcio ha anche aggiunto che con ogni probabilità l’accordo prevedrà una spalmatura dell’ingaggio su più anni di contratto.

PALETTA E DIAKITE – A Roma sono certi: Paletta sarà giallorosso nelle prossime ore (anche se oggi, l’AD Pietro Leonardi lo ha tolto dal mercato). Più perplesso lo studio parmigiano di Teleducato, anche se i presenti hanno convenuto sul fatto che se dovesse arrivare una cifra importante sarebbe conveniente lasciar partire l’italo-argentino. “Se l’anno scorso mi avessero detto che c’era un’offerta di 8 milioni per Paletta, avrei risposto che quella cifra non era congrua, adesso dico di si, anche perché il valore di mercato di Paletta è sceso a causa dell’infortunio che lo ha tenuto fermo per tre mesi”. Secondo Boni, Paletta è sostituibile senza alcun problema, mentre Longo ha affermato che a suo modo di vedere il difensore non gradirebbe la destinazione Roma adesso in quanto rischierebbe di finire in panchina e dunque di perdere la possibilità di essere convocato al Mondiale. Al che Majo ha obiettato: “Capisco che ora si possano essere creata le condizioni, per via degli stenti degli altri difensori azzurri, ma se Prandelli non lo ha convocato prima, figuriamoci se lo chiama ora che ha giocato poche partite nel Parma. Paletta andava chiamato prima, ora non ha senso. Non so se abbia tintognato  di più il giocatore, indeciso se optare per l’Argentina, o il Cittì…”. Per Angella, se il sostituto di Paletta dovesse essere Modibo Diakite del Sunderland, ex Lazio, sarebbe una soluzione positiva, anche se il conduttore ha dato ragione ad un telespettatore che via sms sosteneva come il centrale di origine maliana non sia superiore a Mendes e Benalouane, messi alla porta con tanta facilità. Porte chiuse, invece, da parte dello studio ad un possibile ritorno di Zaccardo.

SOS MUSEO STORIA PARMA – Anche Calcio & Calcio Più si è associata, nel finale di puntata, all’appello lanciato (ieri, ma anche in passato), da stadiotardini.it per evitare che la mostra del centenario allestita in piazza Ghiaia chiuda i battenti e non trovi una soluzione permanente. “Creiamo uno spazio allo stadio Tardini”, ha affermato Angella, rivolgendo anche i complimenti agli organizzatori dell’esposizione, visitabile fino a sabato. “Ghirardi oggi ha fatto sapere che parlerà con il sindaco per trovare una soluzione e per individuare una sede cittadina in grado di ospitarla stabilmente –  ha detto Majoil problema è che ci si doveva pensare prima e non a due giorni dalla chiusura. E poi non vedo perché si debba parlare con il sindaco quando il Parma ha la piena disponibilità dello stadio, che con il trasferimento degli uffici a Collecchio ha tanti spazi vuoti”.

BONI ALL’ACQUARIO CON I CASSANOS – In apertura di puntata  il Saltimbanco  Enrico Boni (che in chiusura ha certificato che sono ben 19 i punti attribuibili in classifica all’effetto FantAntonio per via di assiste e gol) si era vantato di aver trascorso il giorno precedente a Genova in visita al famoso acquario in compagnia della famiglia Cassano… Si attendono le prove fotografiche che per il momento il vulcanico opinionista (per motivi di privacy, dice lui) non ha fornito, anche se, come è noto, la signora Carolina, moglie del fantasista ha una predilezione per lui, espressa in diverse occasioni anche attraverso Twitter (e a proposito di social network, un telespettatore sulla pagina Facebook di Teleducato si è chiesto se Boni all’acquario fosse nella vasca con i tonni…). Evaristo Cipriani

CLICCA QUI PER RIVEDERE LA PUNTATA DI IERI SERA DI CALCIO & CALCIO PIU’ (web registrazione a cura di Alex Bocelli)

image

CLICCA QUI PER VEDERE LA FOTOGALLERY AMATORIALE DAL BACKSTAGE

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

7 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO PIU’ / IL PEDULLONGO: “MEGLIO RISTOVSKI DI MOLINARO”. E IL SALTIMBANCO MILLANTA DI ESSER STATO ALL’ACQUARIO DI GENOVA CON I CASSANOS

  • 30 Gennaio 2014 in 15:36
    Permalink

    A me Diakite convince fino a un certo punto.
    Pozzi-Okaka no, meglio avere un panchinaro che viene pagato meno (non dobbiamo lavorare per ridurre il monte ingaggi della Samp e alzare il nostro).

    • 30 Gennaio 2014 in 15:47
      Permalink

      Tranquillo, Filippo: stando agli aggiornamenti in tempo reale dall’Ata Hotel del nostro Federico Ranaudo apprendiamo: “Diakitè sfuma, va alla Fiorentina e a questo punto sembra probabile il ritorno di Zaccardo nell’operazione che dovrebbe portare Biabiany a Milano”

      A parte che secondo me (anche se io sono in redazione in Via Bucci e non a Milano) il Fulmine è più facile che vada in Cina…

      Dovremmo abbassare il monte ingaggi anziché far abbassare quello della Samp? Mi pare che stiano entrando altri calciatori dispendiosi in ruoli meno determinanti che non l’attacco. Okaka, secondo me, qui non può rimanere per evidente incompatibilità (nessuno ha fiducia in lui): e io ho pure il timore che Amauri non riesca a far spogliare la Goni (cioè tempo che non raggiunga la doppia cifra). Ergo una alternativa che offra maggiori garanzie di Okaka penso possa servire. Anche se da buon Grillo Parlante sono abbastanza contrario agli stipendi troppo alti dei calciatori.

      Cordialmente

      gmajo

      • 31 Gennaio 2014 in 13:12
        Permalink

        Non ho nulla contro Pozzi, ma se il Don lo farà giocare pochissimo sarebbe uno spreco, avremmo un panchinaro pagato oro.

  • 30 Gennaio 2014 in 22:42
    Permalink

    Boni mi pare sia sceso dal carro Leonardi-Donadoni per imboccare quello di Cassano. Lo paragonerei a Emanuele Righi, il giornalista bolognese che Matteo Marani aveva definito situazionista.

  • 31 Gennaio 2014 in 03:22
    Permalink

    Evaristo, mi spiega chi è? sono curioso, dico sul serio. non la conosco. come una firma della gazzetta dello sport anni fa non conosceva caronna…

  • 31 Gennaio 2014 in 10:35
    Permalink

    Buongiorno,
    speriamo che la mostra arrivi finalmente allo stadio Tardini, per lasciare la Ghiaia ai suoi tradizionali usi. Il museo del Parma non è roba da mercato.
    Non capisco perché il Parma Calcio abbia chiesto al Comune di dare ospitalità a tale mostra, quando il suo spazio naturale (lo stadio Tardini) è già stato affidato dal Comune al Parma SpA. La delocalizzazione degli uffici in provincia e l’indisponibilità a realizzare il museo in tempi brevi, mi induco a pensare che lo stadio Tardini stia per essere interessato da importanti lavori di edilizia, così come già preannunciato da qualcuno. Trattandosi di uno stadio comunale sarebbe però corretto informare tutta la cittadinanza per tempo (e in particolare gli abitanti del quartiere), di modo che gli eventuali progetti possano essere analizzati e dibattuti, e non semplicemente imposti e subiti.

    • 31 Gennaio 2014 in 10:48
      Permalink

      Valutazioni sacrosante le sue. Ma anche posto che il Tardini possa, a breve, esser sottoposto ad una iumportante ristrutturazione edilizia, la mostra temporanea avrebbe, comunque, potuto (mi verrebbe da dire “dovuto”) esser ospitata lì e non in Ghiaia, al di là del romantico afflato della città.

      Non ci sta, invece, la richiesta di Tom Ghirardi a Pizzarotti (il sindaco) di trovare un altro spazio, e anche i tempi (il 29 gennaio, quando la mostra chiude domani!): pensarci prima no?

      Confortante, invece, che il Pres abbia finalmente investito 90′ del suo prezioso tempo per un tuffo nella storia. Cosa che non fece la scorsa estate a Ravadese, allorché ci fu una prima esposizione assai artigianale di reperti della memoria dei tifosi.

      Cordialmente

      Gmajo

I commenti sono chiusi.