giovedì, Giugno 13, 2024
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CALCIO & CALCIO PIU’ / IL SALTIMBANCO IN T-SHIRT RILANCIA L’IPOTESI MACHEDA. ANGELLA, SCETTICO: “MEGLIO CERRI”. SMS DELL’AGENTE BIA: “A GENNAIO NON ARRIVA”

DSC00086(Evaristo Cipriani) – MACHEDA E CERRI – Iniziamo dalla parte finale. Ossia dalla parte di puntata in cui, ieri sera su Teleducato a Calcio & Calcio Più (16esima puntata stagionale) è stato affrontato il tema mercato con il nome di Federico “Kiko” Macheda, tornato ad essere accostato con insistenza al Parma. Il conduttore Michele Angella, dopo aver proposto in grafica la carriera del 22enne di proprietà del Manchester United, ora in prestito nella B inglese al Doncaster Rovers, si è mostrato scettico su questa possibilità: “Se devo prendere qualcuno in attacco, deve essere un rinforzo di valore – ha detto il giornalista – ma se deve arrivare Macheda, con tutto il rispetto, allora faccio giocare e valorizzo Cerri”. “Macheda – ha poi aggiunto Angella, con una battuta – ha un grande futuro… alle spalle”. Non si sono mostrati d’accordo, invece Gabriele DSC00088Majo ed Enrico Boni. Il direttore di stadiotardini.it  ha definito Macheda “una scommessa in tipico stile Parma”, sostenendo che la nostra sarebbe la piazza ideale per rigenerare il ragazzo. “Questo non significa che io non creda a Cerri – ha precisato lo stesso direttore di stadiotardini.itanzi, vorrei sapere che fine ha fatto Cerri e perché non trova spazio in prima squadra, circolano voci sul fatto che si possa essere montato un po’ la testa e che non sia più lo stesso, a me sembra strano, non teniamolo sotto una campana di vetro, diamogli qualche possibilità!”. Secondo il popolare Saltimbanco (che ha risfoderato la t-shirt  pro Macheda già esibita 3 anni fa quando sembrava che la punta classe 91 dovesse vestire la maglia crociata) l’operazione è già definita e si tratta di un grande DSC00076colpo: “Stiamo parlando di un ragazzo che ha soli 22 anni, si è un po’ perso nelle ultime stagioni, ma il valore non si discute. Arriverà a breve e quando ci sarà la conferenza stampa di presentazione non fatevi vedere!”.  Ma ad allontanare l’ex pupillo di Alex Ferguson dal Parma, almeno per gennaio, ci ha pensato direttamente il suo agente, il procuratore parmigiano Giovanni Bia, che, a diretta in corso, ha inviato un sms sul cellulare di Guglielmo Trupo, con il quale è spesso in contatto, visto che il giovane aspirante Di Marzio di Parma, macina mercato per il noto sito web calciomercato.com: “Macheda a gennaio non arriva al Parma – ha scritto Biail Manchester non lo lascia partire”.  Ipotesi che, però, potrebbe diventare realtà a slide calcio e calcio piùgiugno, quando il contratto di Kiko è in scadenza. Per Boni l’intervento di Bia non cambia nulla: “E’ chiaro che l’agente deve smentire perché non vuole scoprire le carte, ma il Manchester non ha interesse a lasciar andare il ragazzo in scadenza”. “Ci fa sempre molto piacere sapere che le nostre trasmissioni sono seguite, oltre che da tanti tifosi, anche dagli addetti ai lavori”  ha concluso il conduttore Angella.

I BERSAGLI BAJZA, FELIPE E DONADONI – La parte iniziale della puntata era stata, invece, dedicata alla deludente eliminazione dalla Coppa Italia. Eliminazione che ha fatto finire sul banco degli imputati il portiere Bajza, schierato al posto di Mirante, il difensore Felipe e le scelte di mister Donadoni. A proposito di Bajza, Angella definito “inammissibile la decisione di Donadoni di schierare un portiere inesperto come lo slovacco in una partita così importante e delicata, in una competizione a cui la società teneva molto”. “Non facciamo di Bajza un capro espiatorio – ha però ammonito Majo bisogna sempre colpire i bersagli grossi, le colpe non sono del giovane portiere, quanto del perfezionista Donadoni, che di solito cura anche i minimi particolari compresa l’altezza dell’erba del prato, che ha deciso di DSC00114schierarlo”. Su Felipe categorico Enrico Boni: “Tutta Parma è d’accordo nel ritenere che Felipe sia inaffidabile, l’unico che non lo ha capito è Donadoni”. Valutazione che ha riscosso gli applaudi virtuali della pagina Facebook di Teleducato e del popolo degli sms: “Leonardi aveva dichiarato che Felipe a Parma sarebbe tornato quello di Udine… abbiamo visto” ha fatto notare laconico un telespettatore. Per Angella, poi, un altro errore grave è stato quello di escludere Amauri: “Quando un attaccante ha il piede caldo va fatto giocare!”. Boni non si è mostrato deluso dall’uscita dalla Coppa: “Tanto saremmo stati eliminati al turno dopo, chissenefrega!”, ma Angella lo ha ammonito: “Cerchiamo di non pensare sempre al ribasso, il DSC00092Parma ha valori importante e deve puntare a traguardi importanti. In campionato mi aspetto, ad esempio, che si vadano a vincere le prossime due partite contro Chievo e Udinese che sono avversari decisamente inferiori”. Molti telespettatori hanno colpevolizzato Sansone per il clamoroso errore sotto porta, ma il conduttore ha ricordato loro come certi episodi a volte girino a favore e a volte contro: “Se Immobile non si fosse mangiato il 2-0 in Parma-Torino forse ora saremo qui a commentare un’altra classifica…”

DSC00085TRUPO BOCCIA CASSANO – Sul fronte Cassano da segnalare la stroncatura di FantAntonio da parte di Guglielmo Trupo: “Chi aveva giocato al suo posto lo aveva fatto meglio, senza Cassano nelle ultime due partite di campionato, la squadra si era mossa meglio. Per me deve tornare in panchina”. Di parere opposto Boni: “Basta rinfacciare a Cassano le parole sulla Sampdoria, o lo cediamo oppure chiudiamo questo discorso e facciamolo giocare sempre perchè Cassano è unico”. Secondo Majo Donadoni con Cassano si è messo in un “cul de sac”: Donadoni escludendo Cassano per motivi disciplinari, più che tecnici, (io non credo sia fuori forma, e comunque ha fatto DSC00089vedere segnali di ripresa) ha sì mostrato grande personalità, ma è anche finito in una specie di vicolo cieco, creando un dualismo tra Cassano e Amauri. Ora o gioca uno o gioca l’altro. Oppure bisogna avere il coraggio di provare il 4-2-3-1 che consentirebbe di impiegare insieme Biabiany-Cassano-Sansone e Amauri. Togliere Sansone significherebbe fare un salto indietro nel tempo, e non so quanto sarebbe produttivo toglierlo per un errore sotto porta o due prove sottotono”.

DSC00080PISTA CINESE – Nell’introduzione della puntata Angella aveva fatto anche un riferimento flash alla notizia riferita ad inizio dello scorso dicembre proprio da Teleducato a proposito dell’interessamento di un gruppo di investitori cinesi per il Parma. “In base ad alcuni riscontri emersi negli ultimi giorni – ha affermato il giornalista – siamo in grado di riferirvi che l’interesse dei cinesi ad entrare nel capitale del Parma con una quota di minoranza non è svanito. I contatti proseguono con il massimo riserbo, difficile prevedere cosa potrà accadere, vi terremo aggiornati”. Evaristo Cipriani

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

8 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO PIU’ / IL SALTIMBANCO IN T-SHIRT RILANCIA L’IPOTESI MACHEDA. ANGELLA, SCETTICO: “MEGLIO CERRI”. SMS DELL’AGENTE BIA: “A GENNAIO NON ARRIVA”

    • Ciao Claudio,

      a proposito dell’articolo in questione, una delle menti di una nota piazza virtuale sul Parma FC, tale United85, da Foggia, alle 12:55 ha chiosato così: “Se il presidente, a fine novembre, parla in certo modo………. è normale poi che la stampa (e non solo) ci ricama su con scenari vari ed eventuali” per rispondere a tale X-FaiñX-X che sei minuti prima aveva chiesto sul muretto (frequentato anche da un giornalista fancazzista) “perchè su yahoosport dicono che siamo in difficoltà economiche?”.

      Trovo lecita la domanda e piuttosto pertinente la risposta.

      Trovo meno plausibili, invece, certe conclusioni affrettate per troppa sintesi e poco approfondimento. Non bisogna mai essere lapidari.

      Il fatto che il Parma si trovi nella necessità di vendere qualche big al mercato, non va tradotto con crisi societaria, aria di fallimento o alte considerazioni del genere.

      E’ la semplice logica dei fatti che da mesi mi induce a scrivere e/o parlare di necessità di piazzare qualche calciatore al mercato. Perché? L’Ad Leonardi ha sempre spiegato che per la gestione virtuosa di un club come il Parma, sia indispensabile il player trading, cioè il commercio di calciatori, opportunamente valorizzati e pronti per fruttare una plusvalenza. Nella stagione corrente, l’unica cessione eccellente è stata quella di mezzo Belfodil all’Inter, operazione a mio modo di vedere, costruita per pareggiare i conti del’entrata straordinaria di Cassano, ciliegina del Centenario. Non a caso la stra-valutazione della prima metà (10 ml di euro!, manco fosse il nuovo Messi o il nuovo Cr7) fa a botte con l’attuale valutazione della seconda metà, che più verosimilmente si aggira sui 3,5. Altre operazioni significative in uscita non ne erano state fatte, al contrario, in entrata, a mio modo di vedere si è fatto il passo più lungo della gamba, prendendo calciatori costosi (tipo il prestito di Gargano) e non certo di prospettiva. Quindi: se le vitali cessioni non le hai fatte a giugno, ti trovi nelle condizioni di farle a gennaio. Specie se hai un presidente che, tirando a mano la crisi economica, fa capire perfettamente che non ha intenzione di mettere mano al portafoglio.

      Ricordiamoci sempre che una stagione in serie A, specie se si ha il vezzo di ingaggiare calciatori di un certo tipo, ha un costo: e da qualche parte i quattrini devono pure saltare fuori. Magari senza far ricorso a nuovi finanziamenti soci.

      Comunque, negli ultimi giorni, hanno fatto accenno ad una presunta non rosea situazione economica del Parma anche altri giornalisti più famosi del carneade Luca Stamerra di Eurosport (che fornisce i testi a Yahoo), come Bargiggia, mercatologo principe di Mediaset Sport e Carlo Laudisa della Gazzetta dello Sport.

      E il fatto che si diffonda la voce di questa necessità di vendere da parte del Parma, va a complicare il lavoro di Leonardi, poiché gli altri club possono prendere lui e noi per la gola. Per esempio, visto come rosicava nella conferenza teatrino, io mi sono fatto la convinzione che tra il Parma e la Sampdoria fossero stati fatti molti passi avanti per il ritorno a Genova di FantAntonio, ma che poi loro abbiano ballato nel manico, magari approfittando di queste necessità. Non mi spiego altrimenti il livore del Leo nel dire che quando lui entra il gioielleria per prendere un oggetto prezioso, è già deciso e sa quel che vuole.

      Quella volta che il Ghiro parlò alla Feltrinelli, suscitando un certo terremoto nella tifoseria (così parlo Mons. Manfredini a Calcio & Calcio), aveva appena finito di fare dei versi da gatto per onorare la fatidica scadenza del 15 novembre, con i pagamenti degli emolumenti ai calciatori (relativi alle tre mesate di luglio, agosto, settembre), facendosi anticipare i futuri introiti dei diritti tv; ora, il 15 febbraio, il Parma avrà da sostenere una analoga uscita economica per gli stipendi dei giocatori relativi alle mensilità di ottobre, novembre e dicembre. Dunque, entrasse denaro fresco dal mercato, sarebbe sicuramente una manna. Peccato, però, che gli altri mercanti lo sappiano e che a propria volta di spendere dei soldi non ne abbiano voglia/possibilità. Il Parma ha avuto la fortuna di vedere maturare per questa sessione frutti insperati come Parolo e Mirante: bisognerà vedere se ne avrà altrettanta nel reperire compratori che li paghino quanto richiedono.

      Cordialmente

      Gmajo

  • Vladimiro

    Io parto dal presupposto che quando un giocatore giovane viene considerato così talentuoso va provato e valorizzato. Mi sorge allora un dubbio: o Cerri non è poi così fenomeno o al Parma non capiscono una mazza.

  • oppure il parma non e’ un fenomeno e cerri non capisce una mazza

  • Siberianhusky

    Di questi tempi sono pochissime le società di Serie A disposte ad acquistare giocatori cash e perciò ecco materializzarsi le parziali contropartite più fantasiose tipo Burdisso e le considerazioni fuori luogo di Eurosport. Per monetizzare occorre vendere all’estero, ed all’estero due-tre giocatori possono avere mercato. A Macheda non manca il talento, ma da un paio d’anni non sta rendendo al suo livello. E’ una scommessa.

  • (Provocazione) Meglio vendere Cerri e poi riprenderlo in prestito,solo così il Parma lo potrà valorizzare.
    Da qualche anno a questa parte il Parma non riesce (o forse non sa come si fa? ) a valorizzare i giovani del proprio vivaio ma è bravo a farlo con i ragazzini delle altre squadre (o cresciuti in altre squadre).

  • filippo1968

    ultime voci dicono di un offerta di 4 milioni del milan per parolo più saponara (la loro metà)….non ricordo quanto il parma lo pagò dal cesena…ma credo che potrebbe essere un buon affare,,,…soldi più un ottimo prospetto che diventerebbe tutto nostro …

  • filippo1968

    e rimanendo in tema di mercato..urge trovare una buona alternativa al bravo marchionni, che stà disputando una grande stagione in un ruolo che ha fatto suo nel giro di un paio d anni con ottiimi risultati…marchino però non è giovane e tra poco ce lo ritroveremo con la lingua fuori e il fiato lungo……serve un giocatore in grado di farlo rifiatare e che non lo faccia rimpiangere quando inevitabilmente bisognerà dargli un meritato riposo per qualche giornata….poi per me il mercato si può anche chiudere un uscita illustre (parolo)…qualche uscita minore per tirar su qualcosa ,e un regista in entrata ….

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