giovedì, Giugno 13, 2024
Carmina ParmaNews

CARMINA PARMA / GARCIA HA RIMESSO LA CHIESA AL CENTRO DEL VILLAGGIO, MA DONADONI-MANET STA RIMETTENDO IL SUO PARMA NELLE ALTE LATITUDINI DEL CAMPIONATO

image(Luca Savarese) – Nunc est bibendum. Ora bisogna bere. Sia chiaro senza ubriacarsi e senza nemmeno bere nessun tipo di bicchiere, ma bere idealmente, in senso figurato, bere due bei bicchieroni di consapevolezza nuova. "Il Parma è una grande realtà, è lì e non si ferma più", Antonio Nucera su Sky appena terminata la gara. "Ora si può cominciare a sognare", Fabio Varesi al termine della radiocronaca di Parma-Udinese per le frequenze di radio Bella&Monella. "Il raccolto del Parma è molto buono". Filippo Grassia a Domenica Sport. Queste solo alcune delle voci che, a caldo, sanciscono un dato ormai di fatto: il Parma si candida come aspirante scheggia impazzita della parte alta, convinto guastafeste dei programmi nelle sfere appena sotto a quel monopolio inaccessibile romano-piemontese napoletano o juventino-giallorosso-partenopeo che dir si voglia. Nessun panegirico anticipato, nessuna lauda, ma solo un riconoscimento di una marcia che nemmeno gli amici di Usain Bolt Parma-Lazio 1-1 (Keità,Lucarelli) Napoli-Parma 0-1 (Cassano). Parma-Bologna 1-1 (Kone e Cassano). Inter-Parma 3-3 (Sansone, Palacio, Parolo,Palacio,Guarin,Sansone) Parma-Cagliari 0-0, Samp-Parma 1-1 (Eder,Lucarelli) Parma-Torino 3-1 (Immobile,Marchionni,Lucarelli,Amauri) Livorno-Parma 0-3 (Palladino,Amauri, Amauri) Chievo-Parma 1-2 (Paloschi, Cassano,Lucarelli) Parma-Udinese 1-0 (Amauri). Eccole qui le dieci gemme, la preziosa decade assolutamente in fieri, che ha tolto il Parma dalla casetta del custode del campionato, ponendolo là dove osano le aquile. Un plauso dal carmina al nostro direttore che in tempi non sospetti profetizzò che avremmo raggiunto il Verona. 10 risultati utili consecutivi. 16 gol fatti (4 del redivivo e nuovamente decisivo Amauri, che di questo passo un pensierino al mondiale può anche farlo se lo fa Graziano Pellè, 4 di Lucarelli, 3 di Cassano, 2 di Sansone, a proposito: esordio felice contro il Livorno con la sua nuova squadra…) , 8 subiti. Ecco quello che si cercava invano prima; un rapporto sano ed equilibrato tra il dietro ed il davanti. Dove le palle messe dentro risultano maggiori a quelle finite nel nostro sacco. Ma lasciamo la matematica e passiamo all’arte: Collecchio, in questi ultimi due mesetti, si deve essere trasformato nel parigino caffè Guerbois, locale dove, attorno alla figura di Manet, si riuniva un folto gruppo di artisti. Specialmente il giovedì sera quando discutevano di arte. L’idea attorno alla quale il gruppo crociato guidato da Donadoni, novello Manet, deve aver riflettuto parecchio è questa: uscire dall’atavico atelier della paura ed andare in mezzo al prato, giocare all’aperto, alla luce del sole e non pensare di giocare al chiuso di una stanzetta o nella chiusura di molti pregiudizi ,giocarsela fino in fondo, per poter respirare di una partita proprio tutto, senza durare più un tempo, senza fare la figura dei soliti gamberi, senza quelle accidiose rinunce a provare a ribaltare le cose. Non pensare, guarda. Così ammoniva Wittgenstein, anch’egli autore di una trasformazione nel suo cammino: ingegnere, filosofo e maestro di scuola elementare. Il Parma da quando ha iniziato – da quella galoppata di Cassano verso la porta di Reina al San Paolo – a guardare se stesso e tutto il suo valore, non si è più fermato. Non solo di sana e robusta costituzione, ma di tecnica, di sagacia, di gamba e di idee, di flessibilità. Donadoni il rigido, l’ostico a cambiare si sta dimostrando malleabile nel novero di molti tecnici restii anche alla parola novità; impressionista più che tradizionalista, nel senso che le impressioni le trasforma in intuizioni. Nel senso che le impressioni che gli danno i giocatori subito le vive e le fa vivere. Oggi è tornato a 3 dietro senza colpo ferire, senza capitan Lucarelli, senza stravolgere troppo il nuovo metabolismo della recente formazione, ma semmai con un Cassani stravolgente e quanti ad inizio dei giochi eravamo lì (me in primis) a linciarlo un giorno si e quello dopo anche?  Ora dobbiamo essere impressionisti anche noi tifosi, lasciarci cioè ben impressionare da un Parma che ci stupisce di novanta minuti in novanta minuti, di azione in azione. Stanotte andiamo a letto con questo Dèjeuner sur l’herbe di giornata. Dedicato a tutti i guidoliniani.  Piccolo post scriptum: se non sei felice nel bene (vedi Guidolin dopo aver battuto il Milan mercoledì) nel male (vedi oggi per i friulani) come stai a galla? Sergente Garcia che dice ai microfoni di Domenica Sport  "il Parma è una buona squadra", stiamo arrivando. Lui avrà pur messo la chiesa al centro del villaggio, Donadoni-Manet sta mettendo il Parma nelle alte latitudini del campionato. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".