venerdì, Giugno 21, 2024
Carmina ParmaNews

CARMINA PARMA / VINCERE DUE TRASFERTE DI FILA E’ ESERCIZIO DI CHI PENSA IN GRANDE. E IL MANNO SOSTITUISCE GARIBALDI CON L’EROE ALE LUCARELLI…

(Luca Savarese) – Essere o non essere, questo è il problema, fare filotto o accontentarsi di un pareggino? Parma amletico per buona parte della gara. Prima il solito Albertino Paloschi, poi Amauri che fallisce il rigore, quindi Antonio Cassano che torna al gol, ed esce a riveder le stelle di una cassanata  finalmente positiva. In mezzo, tanti giocatori clivensi per terra, tanta pigrizia crociata in attacco, ed alla fine arriva lui, Alessandro foto (13)Lucarelli, che a 36 anni suonati, si scopre efficacissimo bomber, e continuo, mica passeggero, non aggiunto ai bomber, ma punta insostituibile, al punto che sulla pagina facebook di StadioTardini.it Francesco “Manno” Mannella lo ha messo al posto di Garibaldi. Se contro il Toro, il giorno della Befana, nella calza c’era il capitacco di destro, oggi 19 gennaio, arriva il gol di sinistro decisivo, che se non l’avesse fatto, a quest’ora staremmo con due punti in meno e saremmo qui a rosicare parecchio. Dopo il  tacco sconvolgi Toro, ecco il sinistro saporito e sapiente che fa piangere il Chievo e porta in orbita il livornese, libero di poter ruzzolare felice, sul prato del Bentegodi. Vista la sua freschezza vincente sotto porta, perché quel numero 6 che ha sulla maglia non lo capovolgiamo in un 9? Donadoni, sapiente tecnico ed autore di scelte camaleontiche, (vedere su tutte la retrocessione di Valdes prima, e Marchionni poi a centrocampisti centrali), non potrebbe fare avanzare Ale Lucarelli davanti in certe occasioni in cui i cosiddetti avanti ufficiali tirano in porta poco e con troppa attesa?

In vino veritas  dicevano gli antichi, il vino è stato il compagno di viaggio della mia domenica di Chievo-Parma. Prima ne ho bevuto un goccio, (un bicchiere di Moscato), all’inizio del secondo tempo mentre la diretta Sky (a proposito: oggi, diversamente dalle solite loro telecronache, il duo formato da Davide Polizzi e Claudio Onofri, ha raccontato con leggerezza e serenità la partita, senza quel tono standardizzato poco incline ad uscire dal seminato dei soliti decibel di freddezza) era verso il quindicesimo; poi alla messa delle 18e30, ho sentito il passo giovanneo delle nozze di Cana "Hai tenuto il vino buono per dopo". Ma questo, calcisticamente, è riferibile anche a Lucarelli: ho pensato che ha tenuto il vino buono dopo, cioè al tramonto della sua carriera. Felice il Parma che ora può sorseggiarselo, oggi tra l’altro vino buono nella terra dei famosi vitigni veronesi. Mi piace immaginarmelo così: in un’aula universitaria gli attaccanti sono un tantino annoiati a seguire la lezione Fare gol oggi e poi arriva lui, in maglietta grinta e pantaloncini, con la fascia del capitano e con un pallio di positività a dire Ragazzi, venite, gol si fa così, anche se io sono un difensore, anche se io non gioco davanti. Sembra che per A.Lucarelli il dietro ed il davanti siano un’unica esperienza del suo dentro. Invece che frequentare l’accademia platonica delle idee, gli avanti nero crociati dovrebbero prendere lezione, oltre che dal capitano, anche dal filosofo Diogene il cinico che, tosto e senza pensarci poi troppo, andava dritto al sodo, che non cincischiava perché non sapeva come bere, ma prima beveva con la brocca e poi quando si accorse che bastavano solo le mani, beveva con le mani, nudo e crudo ed intanto beveva e portava a casa la sostanza. Quando arriviamo nella terra sporca dell’area di rigore avversaria stiamo lì ad apparecchiare troppo la tavola, anziché mettere qualcosa in bocca così come viene. Alla Lucarelli per intenderci. Sia a Roma mercoledì nella drammatica (sportivamente parlando s’intende) gara di Coppa Italia contro la Lazio, che sul prato del Bentegodi contro gli uomini di Corini, quando arriviamo a ridosso dell’area di rigore nemica, stiamo lì ad imbastire un gigantesco  iperuranio di idee  che logorano l’istantaneità ruvida di quegli attimi e che consegnano all’avversario il pallone, fino a pochi centesimi prima, di nostra proprietà. Si poteva metterla dentro varie volte a parer mio. L’abbiamo messa con Alessandro Lucarelli che davvero merita tutto l’8 del pagellone di Calcio & Calcio. Benedetto l’extra-time di giornata, dopo che ci eravamo disperati nell’extra-time di Roma mercoledì sera. E’ quasi paradossale, vedere la prontezza quasi chirurgica della difesa, che lotta, pur con delle sbavature (vedi il liscio di Cassani che poteva costare il gol di Lazarevic) e quel torpore forse stagionale dell’attacco (gemma di Cassano a parte). In fondo, non è un caso che proprio un difensore poi abbia messo la zampata decisiva.

Nel mio pomeriggio continuano costanti a balzarmi negli occhi anche un Mirante in formato Lev Jascin ed un Paletta in formato Franco Baresi. Proprio lo scorso anno a Verona, contro i Mussi volanti, Antonio Mirante commise un errore di valutazione e fece un’uscita piuttosto scriteriata, favorendo il pareggio di testa del solito Alberto Paloschi. Paletta, per me, se fa un girone di ritorno come oggi e come sa, sarebbe un difensore da portare in Brasile. Ma prima del Brasile bisogna andare a prendere il Verona e poi, perché no, cercare quell’Europa che manca ormai da troppi anni e che potrebbe anche essere un regalo della squadra alla storia centenaria del Parma. Questo filotto ci induce a sognare per vari motivi. Nei numeri: 3 partite, 8 gol fatti, solo 2 subiti, da grande corazzata; nel morale: ora gli avversari ci temono di più e la squadra sembra essere più serena; nello stare sulla realtà delle partite: se al cospetto dei labronici avevamo segnato al primo affondo, oggi abbiamo trovato la zampata decisiva allo scadere, segno che ci stiamo attrezzando a frequentare in modo redditizio tutti i minuti. Infine vincere due trasferte di fila è esercizio da chi pensa in grande. Che sia il segreto di Roberto Donadoni? Pensare in grande ma rimanendo umile? Coraggio Parma, riempi il sogno che questo gustoso inizio d’anno in campionato, ora sembra autorizzare. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

Un pensiero su “CARMINA PARMA / VINCERE DUE TRASFERTE DI FILA E’ ESERCIZIO DI CHI PENSA IN GRANDE. E IL MANNO SOSTITUISCE GARIBALDI CON L’EROE ALE LUCARELLI…

  • Alessandro

    Se questa squadra diventasse più “brutta” negli ultimi 20 metri,se ne potrebbero vedere delle belle!!!
    Io ritengo che la vittoria sia meritata(un rigore sbagliato, un palo e una traversa) anche se arrivata all’ultimo respiro.
    Le prime 4 stanno facendo un altro campionato,ma il quinto posto è a 3 punti.
    L’Inter è in difficoltà,il Verona ha ceduto un “pezzo grosso”, il Milan e la Lazio faticano.
    Con la continuità di risultati potremmo anche arrivare dove nessuno osava neanche pensare…

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