CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / A LIVORNO BRAVO IRRATI A GESTIRE LA GARA E LE TENSIONI. IL CASO DELL’ESPULSIONE DI MATUZALEM ALL’OLIMPICO MENTRE VENIVA SOSTITUITO
(Matteo Agoletti) – Si chiude il girone di andata e il Parma di mister Donadoni si posiziona al settimo posto in classifica a 26 punti, se pur in coabitazione con il Torino. La 19^ giornata del girone di andata risulta abbastanza tranquilla per i direttori di gara e non si registrano particolari episodi da moviola se non per posizioni di fuorigioco in occasione dei goal in Juventus – Cagliari e Sassuolo – Milan. È invece singolare e degno di essere analizzato ciò che accade a Roma in occasione dell’espulsione di Matuzalem.
Sono episodi contemplati dal regolamento, nella parte cosiddetta “casistica”, ma che raramente accadono in campi di serie A, e per tale ragione analizziamo la vicenda. La gara è quella tra Roma e Genoa, poi terminata 4 – 0 per i padroni di casa. Nella ripresa mister Gasperini ordina la sostituzione tra Matuzalem e Cofie. Il brasiliano del Genoa, causa probabilmente i suoi trascorsi laziali, viene “beccato” dal pubblico giallorosso e mentre si sta avviando verso la panchina risponde in malo modo ai cori dei tifosi romanisti alzando le mani in segno di sfida.
Se ne avvede il direttore di gara signor Calvarese, della sezione di Teramo, che richiama Matuzalem e lo ammonisce per condotta antisportiva, come previsto dal regolamento. Il tutto avviene velocemente a due passi dalla panchina e il sostituto Cofie entra. Nel mentre il quarto uomo Guida segnala all’arbitro che Matuzalem era già stato precedentemente ammonito. Così per il brasiliano scatta il cartellino rosso per somma di ammonizioni. Nello stesso tempo Cofie viene fatto riaccomodare in panchina in quanto un giocatore espulso non può essere sostituito.
Curiosità: la seconda ammonizione viene comminata a Matuzalem quand’egli è ancora sul terreno di gioco. Ricordiamo che le sostituzioni avvengono a metà campo nell’area destinata alle sostituzioni e il sostituto entra, dopo aver ricevuto il benestare dall’arbitro, quando il giocatore titolare è uscito dal terreno di gioco. Troppe volte nel calcio amatoriale assistiamo a sostituzioni non effettuate correttamente, con il giocatore di riserva che entra prima che il compagno esca, portando così la propria squadra nella condizione di avere 12 uomini in campo. Se Matuzalem, invece, dopo essere stato sostituito avesse risposto ai cori dei tifosi dalla panchina, sarebbe stato sempre ammonito e quindi espulso, ma in quel caso non avrebbe lasciato la propria squadra in dieci uomini in quanto Cofie sarebbe stato regolarmente in campo al posto del brasiliano.
A Livorno invece non si registrano episodi da essere rivisti. Buona la gara del signor Irrati di Pistoia che riesce a ben gestire una partita sulla carta non semplice. Sul risultato di 1-0 infatti il Livorno ha più volte accelerato per ribaltare il risultato e bravo è stato il fischietto toscano a gestire la gara e le tensioni. Al termine gli ammoniti sono due, uno per parte. Probabilmente il direttore di gara avrebbe potuto prendere anche altri provvedimenti disciplinari, ma la buona gestione della gara e dei falli gli danno ragione. Anzi dimostra carattere e sicurezza, come nel caso del rigore concesso al Parma a tempo scaduto. Penalty sacrosanto per fallo di Emerson su Pedro Mendes che gli era scappato. Poco prima il Livorno aveva recriminato un rigore per un intervento di Lucarelli, ma ritengo giusta la decisione dell’arbitro alla quale non hanno fatto seguito proteste significative.
Note: tra gli addizionali figurava il sig. Mariani, l’arbitro delle sette ammonizioni di Verona.
Il Parma raccoglie tre punti importanti sul difficile campo di Livorno e chiude il girone di andata al settimo posto. Bene per i gol di Amauri e per il rigore che mancava in casa Parma da più di un anno. Giuste le scelte di Donadoni che promuove Palladino dal primo minuto e conferma Amauri, lasciando fuori Cassano, che in settimana nelle dichiarazioni spontanee a Staffelli di Striscia per il tapiro, non aveva sicuramente fatto la felicità dei tifosi del Parma. Buona anche la prova di Acquah e in generale di un Parma che si conferma sempre più squadra offrendo buon gioco e raccogliendo risultati. Sembra arrivata quella giusta mentalità e maturità da tutti tanto auspicata. Ora il Parma ha la possibilità concreta di raccogliere nel girone di ritorno quanto seminato fino ad ora. Ma martedì si va a Roma sponda Lazio e la Coppa Italia può diventare un obiettivo importante. Matteo Agoletti

