venerdì, Giugno 21, 2024
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CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / ORSATO HA INDOVINATO TUTTI GLI EPISODI CHIAVE E HA SAPUTO GESTIRE LE NATURALI TENSIONI DERIVANTI DA STANCHEZZA E AGONISMO

(Matteo Agoletti) – La ventesima giornata di serie A, prima del girone di ritorno, vede assegnare, giustamente, diversi rigori rispettivamente a Juvestus, Udinese, Lazio e Parma. E proprio il Parma, rimasto a secco di penalty a favore per più di un anno, dopo quello di Livorno ne trova un altro allo stadio Bentegodi di Verona. Purtroppo, però, dagli undici metri il portiere Puggioni neutralizza il tiro di Amauri.

La gara tra Chievo e Parma viene assegnata all’arbitro Orsato della sezione di Schio, in settimana però cambia la designazione dell’addizionale d’area, così Luca Pairetto prende il posto di Francesco Borriello. La partita offre una certa intensità specie nella prima frazione di gioco, nel secondo tempo stanchezza e campo pesante si fanno sentire, entrambe le squadre concedono qualcosa in più e a tratti sale la tensione. Alla fine gli ammoniti sono due per il Chievo e tre per il Parma, a finire sul taccuino del direttore di gara sono Cesar e Sardo per il gialloblu di casa e Gargano, Amauri e Lucarelli per i crociati. Dispiace per il capitano, autore di una grande prova coronata dal gol della vittoria, che già diffidato salterà la prossima gara casalinga con l’Udinese.

Giusto il rigore assegnato al Parma. Dalla destra Parolo in area di rigore crossa verso il centro ed Hetemay si frappone allargando le braccia. Il braccio teso – proprio sotto gli occhi dell’addizionale –incoccia il pallone e giustamente il signor Orsato assegna la massima punizione. In quella circostanza è naturale coordinarsi con i movimenti del corpo compreso le braccia, che se però incontrano il pallone determinano il rigore. Il difensore per non rischiare, avrebbe dovuto tenere le braccia aderenti il corpo e frapporre tra il pallone e la propria porta solamente il corpo, tenendo possibilmente le braccia dietro la schiena.

Nell’occasione del vantaggio del Chievo si registrano diverse proteste per la sospetta posizione di fuorigioco di Paloschi. Effettivamente l’ex attaccante del Parma si trova a metà strada tra Lucarelli e Gobbi e dai replay è difficile giudicare se al momento del passaggio da parte del compagno del Chievo che poi Paloschi si farà ribattere da Mirante la posizione sia regolare o meno. Sicuramente si tratta di pochissimi centimetri e dalla posizione dell’attaccante bergamasco si capisce quanto effettivamente si ispiri a Pippo Inzaghi.

Alla mezz’ora della ripresa è il Chievo a richiedere il rigore per una presunta trattenuta di Lucarelli su Thereau. Anche in questo caso vale la discrezionalità dell’arbitro e dei suoi assistenti che optano per lasciar correre.

Buona, quindi, la gara del signor Orsato che, se pur senza particolari acuti, indovina tutti gli episodi chiave. La partita è stata in bilico fino allo scadere e quindi bravo anche a gestire le naturali tensioni in campo date da stanchezza e agonismo.

Il Parma torna da Verona con altri tre punti che proiettano la squadra di Donadoni a tre punti da Hellas Verona e Inter al quinto posto. Continua la striscia positiva, tre vittorie nelle ultime tre gare, delle quali due in trasferta. La squadra di Donadoni pare avere trovato continuità, fiducia nei propri mezzi e convinzione. Ieri, indubbiamente, la fortuna ha giocato la sua parte, ma nel calcio serve anche quella. Da segnalare le prestazioni di Lucarelli, sempre più uomo immagine e spogliatoio con gol e carattere, Mirante determinante in più occasioni e Cassano, gol e assist per lui. Domenica al Tardini arriva l’Udinese, che non sta attraversando un buon momento di forma e il Parma dovrà approfittarne se vuole scalare la classifica, perché il Torino ha i nostri stessi punti e Lazio e Genoa seguono a ruota.  Poi la prossima trasferta sarà a Roma. Ma attenzione alla squadra di Guidolin che cercherà tatticamente di creare diversi problemi agli uomini di Donadoni.

Infine, il mercato. Mentre i crociati vincevano a Verona, Mendes, Rosi e Sansone venivano fotografati al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Ormai credo manchi solo l’ufficializzazione per questa operazione di mercato che sinceramente non capisco molto né dal punto di vista economico né tecnico. Da quanto emerso si tratta di due comproprietà ed un prestito che ci privano di giocatori importanti e qualcuno anche molto amato. Le contropartite tecniche mi lasciano sinceramente perplesso. Tuttavia sappiamo che la dirigenza crociata è molto attenta e capace, quindi attendiamo di capirne di più e di vedere se il Parma concluderà altre operazioni in ingresso a seguito di quella col Sassuolo. Sicuramente con lo spirito del tifoso dispiace per tre giocatori molto validi e di prospettiva, che quest’anno quando chiamati in causa hanno sempre dato il loro contributo. E dal punto di vista tattico il ritorno di Sansone e del 4 3 3 ha coinciso con la svolta positiva.

Ora attendiamo fiduciosi e con la voglia di continuare a far bene e perché no, di sognare l’Europa. Matteo Agoletti

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".