CHIEVO-PARMA 1-2, EROICO CAPITAN LUCARELLI. PECCATO PER IL GIALLO PESANTE CHE COSTA LA SQUALIFICA CON L’UDINESE

(Orazio Vasta) – Lucarelli croce e delizia di questa giornata. Il capitano del Parma, anima di questa squadra, regala i tre punti ai crociati al fotofinish, ma rovina in parte la festa con il giallo preso nel corso del match, che lo lascerà fuori dai giochi per la sfida casalinga all’Udinese prossima settimana.

Il capitano pesca il jolly quasi allo scadere, approfittando di un intervento sciagurato da parte dell’estremo difensore clivense, che non si oppone al suo tiro cross e lo fa entrare in rete.

Il Parma, superiore per quasi tutta la partita rispetto all’avversario, si scuote dopo il rigore sbagliato da Amauri.

L’avvio dei ducali fa ben sperare, con Parolo che dopo 120’’ si presenta a tu per tu con Puggioni, la sua conclusione però bacia la parte esterna del palo. Ma a passare in vantaggio è il Chievo, che dopo una serie di tentativi, da una mischia trova il gol del momentaneo sorpasso.

La marcatura di Paloschi taglia le gambe agli avversari, che, al contrario di altre volte, non riescono a trovare la forza per reagire. I padroni di casa provano a spingere sulle ali dell’entusiasmo, ma la difesa e Mirante sono bravi a non compromettere ancora di più il risultato.

Dall’episodio del gol subito, al rigore concesso. Orsato decide di punire con la massima punizione il tocco col braccio di Perparim Hetemaj, che sul cross di Parolo allarga il volume del proprio corpo e intercetta la sfera mandandola in angolo.

Sul dischetto si presenta Amauri, alla sua 300ª in A e alla ricerca del 4 gol consecutivo. Il centravanti ducale però si fa ipnotizzare dal portiere avversario e calcia troppo debolmente sui guanti di Puggioni.

L’occasione sciupata potrebbe tagliare ancor più le gambe al Parma, ma, al contrario, serve a scuotere gli uomini di Donadoni.

Il tridente composto da Amauri-Cassano e Biabiany non incide molto, con il primo che si vede solo al momento del rigore sbagliato e il secondo che pian piano cerca di ritagliarsi un po’ di spazio. Dapprima con un colpo di testa ben preciso, dopo con un destro chirurgico che si infila alle spalle di Puggioni. Gol da campione per il numero 99 che riagguanta così il pari.

Sull’1-1 il Parma sale nuovamente in cattedra, mettendo in grossa difficoltà gli avversari. Ma come accaduto in Coppa Italia, contro la Lazio, la pressione dei crociati appare troppo sterile e poco concreta.

Amauri prova a cancellare l’errore dal dischetto, ma Puggioni compie un miracolo (con l’aiuto della traversa) e nega al centravanti la gioia del gol.

Nella ripresa la stanchezza prende il controllo del match. Le due squadre mostrano un certo calo fisico e tendono ad allungarsi. Saltano gli schemi e si cerca di pescare forze fresche in panchina. Corini ridisegna il proprio attacco, mentre Donadoni si affida a Palladino al posto di uno spento Biabiany e poi rinforza il centrocampo togliendo un ottimo Parolo, e mettendo nella mischia la fisicità di Acquah, che con il pieno recupero di Gargano non sembra poi così utile alla causa crociata.

Alla fine, da un’altra invenzione di Cassano, tacco per Lucarelli, arriva l’episodio che cambia il volto al match e chiude di fatto i conti tra le due squadre: la palla messa in mezzo dall’eroe di questa stagione prende una strana traiettoria, si dirige verso Puggioni e supera la linea di porta.

Mentre sembrava che fosse finita in parità la fortuna ripaga il Parma. Tre punti oggettivamente meritati. Il gol allo scadere è ciò che è mancato proprio con la Lazio e in altre circostanze.

La squadra adesso è viva e ci crede fino in fondo. Sta crescendo e maturando, ma non sempre coglie ciò che dovrebbe. Anche oggi il rischio di non ottenere il risultato pieno si è corso, ma poi è bastato un guizzo del capitano, il cuore di Lucarelli per vincere e portare ancora più su il Parma.

Proprio come già detto in questo luogo è possibile sognare, e dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia l’unica strada che porta in Europa passa per la classifica. Quindi l’obiettivo è segnato.

Bisogna crederci fino in fondo e non perdere questo spirito e questa voglia di fare, dimostrare e vincere. Questo Parma è superiore a molte squadre di questo campionato, ed oggi la classifica sta prendendo la sua vera forma. Orazio Vasta

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “CHIEVO-PARMA 1-2, EROICO CAPITAN LUCARELLI. PECCATO PER IL GIALLO PESANTE CHE COSTA LA SQUALIFICA CON L’UDINESE

  • 19 Gennaio 2014 in 17:52
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    a me sembrva piu’ un tiro sul primo palo,comunque al 92 cosa ci facesse li la dice lunga sulle qualita’ di un calciatore

  • 19 Gennaio 2014 in 18:32
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    E che ci fosse Paletta al centro dell’area piccola avversaria la dice tutta sulla volontà di cercare la vittoria sino all’ultimo istante

  • 19 Gennaio 2014 in 19:17
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    Bravo Orazio, vittoria fortunata ma meritata. Personalità e organizzazione crescono.
    Ce lo aggiungiamo o no Saponara? Lo sai che sto friggendo..

  • 20 Gennaio 2014 in 16:58
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    Gabriele la ringrazio.
    Possiamo dire che contro il Chievo è stato dato ciò che invece era stato negato a Roma. La fortuna, dopo non aver regalato la ciliegina ad Amauri, ha messo sui piedi dell’unico meritevole di menzione la palla della vittoria.
    Capitolo Saponara. L’addio di Allegri potrebbe aprire scenari importanti sotto questo punto di vista, anche se Galliani a chiuso a qualsiasi tipo di operazione col Parma. Bisogna attendere e chissà… bisogna capire quale sarà il suo ruolo nel Milan di Seedorf. Bisogna friggere fino allo stop del mercato!

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