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DONADONI: “CASSANO E’ RIMASTO? SCELTA CONDIVISA. HO LETTO I SUOI OTTIMI PROPOSITI: SPERO SI TRADUCANO SUL CAMPO…” (Il video della conferenza stampa)

image(gmajo) – Tralascerei di approfondire la parte di conferenza stampa pre-Torino, in quanto Roberto Donadoni ha ripetuto, come un tantra, anche nel primo appuntamento del 2014 gli stessi medesimi concetti espressi nelle vigilie del 2013 e del 2012: del resto si tratta di sproni ai suoi calciatori che, oltre a mezzo stampa, ha modo di esprimere direttamente loro quando si trova a guardarli negli occhi negli spogliatoi. Passerei, invece, alla trascrizione della sua risposta, alla domanda di stadiotardini.it, su Antonio Cassano, tornato ad essere, come abbiamo appreso nello show infrasettimanale, a tutti gli effetti un calciatore del Parma. “Quando le cose si sanno è perché si fanno di concerto, quindi non è una scelta di qualcuno, è una scelta di tutti. Quindi, adesso, le cose stanno in questi termini: Cassano è sempre stato un giocatore del Parma e continua ad essere un giocatore del Parma, e questo direi che è importante. E’ importante nella misura in cui lui abbia questo convincimento e questo desiderio di dimostrare ancora di più, da quanto ho letto, e ancora meglio di quanto abbia fatto fino ad oggi. Questo è un ottimo proposito, ma che poi, chiaramente, andrà dimostrato con i fatti. Però, come abbiamo sempre detto, Antonio è un giocatore di grande qualità, di grande spessore tecnico, quindi se c’è da parte di tutti questa convinzione, sicuramente ne trarremo benefici”. Passaggio importante quello della scelta condivisa: il Discolo, l’altro giorno, aveva confessato di averne combinate un po’ di tutti i colori e che è difficile da sopportare, e i primi che sono chiamati a farlo sono i suoi compagni e appunto l’allenatore, il quale non aveva nascosto, nelle sue esternazioni, un certo disappunto dopo la famosa ammonizione che gli ha impedito di poterlo utilizzare contro la Sampdoria. Una volta preso atto che non sarebbe tornato in blucerchiato, FantAntonio non credo si sia cosparso il capo di cenere, ma che abbia avuto un colloquio chiarificatore anche con l’allenatore, oltre che con la società, per procedere tutti uniti verso la conclusione della stagione. Poi quel che sarà, sarà. Ma Cassano deve sapere che ha grandi responsabilità, ancor più di prima, non tanto perché le sue dichiarazioni d’amore per la Sampdoria non sono passate inosservate (l’importante è che qui faccia almeno il professionista), quanto perché anziché rinunciare alla ciliegina, il Parma dovrà assottigliare la torta, e sarà fondamentale il contributo di chi resta, specie lui, dal momento che – come stipendio (perché a questo lui alludeva, durante lo show, anche se ad arte è stato veicolato un concetto diverso) – qui è trattato come un re. La cura dimagrante è iniziata con l’ufficializzazione delle cessioni di Valdes (a titolo definitivo) e di Benalouane (a titolo temporaneo): dalle parole di Donadoni si percepisce in certo dispiacere per la loro partenza (a mio modo di vedere si riferiva soprattutto a quella del cileno), ma la loro scelta (quella dei calciatori), stando al tecnico, è correlata agli sviluppi della loro carriera. Io non tralascerei l’impellenza di dover ridurre le spese e magari totalizzare qualche entrata. Per non tacere della esigenza dell’allenatore di avere meno giocatori da seguire, per poterli meglio curare: a inizio stagione, infatti, egli ribadiva come la rosa forse troppo allargata per le sue esigenze, del resto la GdP ha dimostrato, nei giorni scorsi, minutaggi alla mano, come non siano più di 15 i calciatori utilizzati con una certa continuità. Assai saltuario, ad esempio, l’impiego di Mesbah, il quale (perfettamente recuperato dopo un accenno di influenza) contro il Torino sarà titolare, mentre c’è il concreto rischio di ritrovarcelo contro, da avversario, già il prossimo week end a Livorno, giacché si vocifera che possa andar là. Ecco la sbobinata della seconda risposta di donadoni conferenza stampa 05 01 2014Donadoni a stadiotardini.it. sul tema mercato: “Il fatto che si vociferi mi interessa poco: contano, poi, quelli che sono i fatti concreti. Quindi, ad oggi, abbiamo questa rosa a disposizione, quindi fin quando non succede qualcosa di diverso questi sono i nostri giocatori, per cui facciamo pieno affidamento su di loro. E’ andato via Valdes, è andato via Benalouane, che ringrazio personalmente, e per certi versi mi dispiace anche, ma poi è chiaro che ognuno fa delle sue valutazioni, perché poi, giustamente, la carriera è di ognuno di loro, e quindi vanno considerati tutti gli aspetti; quindi vanno rispettate le scelte. Io faccio loro un grosso in bocca al lupo. Valdes, dopo l’ultima partita, non l’ho più visto, e mi auguro di poterlo vedere quanto prima per salutarlo personalmente, cosa che sarà un po’ più facile con Benalouane”. Dover lavorare a mercato aperto è una distrazione per i calciatori e una rottura di scatole per gli allenatori: interessante la proposta di Roberto Donadoni, secondo cui imagesarebbe giusto aprire la finestra durante il periodo di sosta. Ecco la trascrizione della sua risposta in proposito a Sandro Piovani della Gazzetta di Parma: “Ornai questo è un ritornello, una situazione, che si ripete costantemente quando si è in situazioni di mercato. Io credo che il mercato andrebbe gestito in un modo diverso: sento tantissime persone che la pensano come il sottoscritto, però credo che poi alla fine si faccia poco per uscire da questa situazione e risolvere questo problema qui. Parlando del mercato di gennaio, ad esempio, bisognerebbe crearsi uno spazio di vacanza che coincida con il mercato che consentirebbe poi alle squadre di ripresentarsi in campionato a mercato chiuso. Questa credo che sarebbe veramente una soluzione di buon senso, che farebbe bene a tutti, e che metterebbe tutti in condizione di poter lavoare in un determinato modo. Non so, non capisco bene, e probabilmente la mia intelligenza non arriva a cogliere certe sfumature e quindi a comprendere bene perché non si faccia una cosa di questo genere. Però dobbiamo solo convicere con un dato di fatto e cercare di valutarlo e di gestirlo al meglio. E’ chiaro che questo alimenta sempre determinate situazioni che dal punto di vista psicologico possono essere complicate per gli allenatori, per i giocatori stessi, soprattutto, però dobbiamo fare così. Quindi, ripeto, la nostra rosa, ad oggi, è questa e finché un giocatore indosserà la maglia del Parma, sarà sicuramente considerato un effettivo del Parma. Dopo le scelte le vedremo…”

 

 

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

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