DONADONI E IL BIABIANY CINESE: “SPETTA A LUI L’ULTIMA PAROLA”. E AMAURI: “DISPIACE PERDERLO MA SE E’ PER IL BENE DELLA SOCIETA’ E SUO CERCHEREMO DI FARE SENZA…”

image(Luca Russo) – Nella domenica in cui il Verona stecca la terza gara di fila, il Parma batte un’Udinese sempre più in crisi (e in piena zona retrocessione) e in classifica aggancia gli uomini di Mandorlini a quota 32. Di Amauri, su deliziosa rifinitura di Cassano, la rete che consegna ai Crociati l’importante vittoria contro la sempre temibile squadra di Guidolin e un sesto posto più che meritato. I gialloblù sono alla quarta vittoria di seguito in campionato. Ma a fine partita Donadoni, ai microfoni dell’inviato di Tutto il Calcio Minuto per Minuto Antonio Monaco, frena gli entusiasmi: "Questa vittoria non sposta di nulla quello che è il nostro modo di ragionare nel quotidiano. Cerchiamo di racimolare il più possibile ciò che seminiamo in settimana. Oggi abbiamo fatto ancora un passo avanti. I ragazzi se lo meritano tutto questo risultato perché hanno fatto un’ottima prestazione". Peccato che il Parma non abbia ancora risultati classificaimparato a chiudere prima le partite: "Nella ripresa c’era la possibilità di chiudere il match. Il piccolo salto di qualità che ancora dobbiamo fare, è proprio questo: e cioè, mettere le gare al sicuro, sennò dopo soffriamo. Ma, ripeto, per quello che hanno espresso per tutti i novanta minuti, oggi i ragazzi sono stati proprio bravi". Poi il tecnico si sbilancia sull’affare Biabiany, che oggi è partito dalla panchina ed è ormai avviato verso la Cina: "In tutta onestà non so ancora se la trattativa è finita. Quando si ha a che fare con realtà e squadre così differenti dalla nostra, fino a che tutte le cose non sono messe in chiaro è difficile dire che è fatta. Domani credo che si deciderà molto". Intanto nella mix zone del Tardini del Fulmine Nero ha parlato anche il goleador Amauri: “Cosa penso? Non so: sono cose che riguardano lui e la società. Certo che dispiace perdere un donadoni dopo parma udinesecalciatore così, ma se è per il bene della società e del giocatore… Queste cose si fanno in due. Perciò dispiace perderlo, però si va avanti come oggi e si cerca di fare anche senza di lui”. Ma torniamo a Donadoni: in chiusura di collegamento il tecnico è tornato  fare la parte del pompiere quando dallo studio di Roma gli hanno ricordato che il Parma è al decimo risultato utile consecutivo e ha discrete possibilità di riassaporare l’atmosfera dei giovedì di Coppa: "Quando ci si trova in una posizione di classifica come la nostra è facile sentir parlare di Europa League o altro. Io non sono scaramantico, né mi stanno simpatici coloro che lo sono, però ragiono semplicemente per il quotidiano. Non vogliamo pensare ad arrivare in Europa League, ma al fatto che ogni partita mette in palio tre punti. Ora c’è la Roma, che è una signora squadra, e noi andremo all’Olimpico per giocarcela". Luca Russo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

29 pensieri riguardo “DONADONI E IL BIABIANY CINESE: “SPETTA A LUI L’ULTIMA PAROLA”. E AMAURI: “DISPIACE PERDERLO MA SE E’ PER IL BENE DELLA SOCIETA’ E SUO CERCHEREMO DI FARE SENZA…”

  • 26 Gennaio 2014 in 20:54
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    Una pena incredibile.con una classifica del genere si pensa a smantellare una squadra forte che fin ora ha fatto un super campionato.un minimo di rispetto per noi tifosi ci vuole.non penso che7 milioni siano il valore di biabyany.l operazione col sassuolo la posso anche capire ma questa no.rispettateci cazzo!!!!!

    • 26 Gennaio 2014 in 21:42
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      Io invece credo che il valore di Biabiany sia esattamente quello, milione più, milione meno. Con la cessione di Biabiany e quelle, eventuali, di Parolo e Paletta, il Parma si garantisce la gestione ordinaria delle prossime due stagioni (almeno). Capisco che non sia eccittante dal nostro punto di vista, che è quello di un tifoso. Però, in assenza di grossi introiti da diritti tv, botteghino, merchandising e tutto ciò che riguarda la parte commerciale, Leonardi e Ghirardi non possono fare altro che cercarare di ricavare risorse dalla compra-vendita di calciatori. E’ il nostro destino: facciamocene una ragione. Detto questo, resto comunque dell’idea che i modelli dai quali il Parma dovrebbe prendere esempio e ai quali dovrebbe ispirarsi, son quelli di Udinese e Ajax. In sintesi: i giovani o ce li cresciamo in casa (gli olandesi), oppure li andiamo a pescare negli angoli più remoti del mondo (i friulani). Per poi girarli al miglior offerente, of course.

      • 26 Gennaio 2014 in 21:53
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        Che il Parma, con le cessioni da te indicate, possa garantirsi la stagione ordinaria per le prossime due stagioni, mi pare uno sproposito. Prova a leggere i bilanci o il monte ingaggi e vedrai che l’eventuale introito potrebbe venire fumato in molto meno tempo, se, naturalmente, nel frattempo non si saranno ridotte le spese…

        Poi, come dicevo anche ad Alessio poco fa, ha più senso – per la continuità aziendale – privarsi dei Parolo, Paletta, Biabiany, non tanto dei Sansone o dei Mendes. Anche se devi prender l’acqua dove scorre. Specie se hai sete…

        Cordialmente

        Gmajo

    • 26 Gennaio 2014 in 21:49
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      Secondo me, alessio, ha invece più senso questa operazione che non la multipla col Sassuolo. Lì ci siamo privati di due giovani che avrebbero potuto lievitare ancora, a livello di lievitazione, mentre il buon Biabiany quel che di buono doveva mostrare mi sa che l’avesse già mostrato. Sette milioni non mi sembrano tantissimi per uno come lui, ma di questi tempi sono accettabili per via di quella che al Parma chiamano “continuità aziendale”.

      Comunque nel Parma di Donadoni, di questi tempi, che giochi l’uno o l’altro cambia poco, quindi tanto vale incamerare dei soldi…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 26 Gennaio 2014 in 21:53
        Permalink

        Diciamolo sottovoce per evitare che in Cina o a Torino finiscano per sentirci: Biabiany è un Cuadrado meno dotato tecnicamente. Tanta corsa, ma poi…scarsa concretezza sotto porta e limitatissima capacità di sfornare cross degni di tale definizione. Se riuscissimo a cederlo per 10 milioni, ma ne dubito assai, ne avremmo di motivi per essere soddisfatti.

        • 26 Gennaio 2014 in 22:11
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          Le cifre che circolano si attestano attorno ai 7 milioni. Ad arrivare a 10 ne mancano 3. Di quei 7, poi, nelle tasche del Parma ne arriverebbero (salvo bidoni) 3,5.

          Cordialmente

          Gmajo

          • 26 Gennaio 2014 in 22:23
            Permalink

            Proprio per questo bisogna cercare di arrivare a dieci milioni: e cioè, mettercene 5 in tasca. Che non mi sembrano pochi. E specialmente per un club come il Parma.

  • 26 Gennaio 2014 in 21:07
    Permalink

    mi sa che schelotto……..è veramente il sostituto di byabiany…..facciamicene una ragione e sosteniamo schelotto a sto punto…..oh ragas !!co ghema da fer?….lè acsì …..purtroppo abiamo bisogno di liquidi …..almeno una nota positiva c è intanto un alternativa a marchionni….sembra che josè mauri abbia la fiducia di Donadoni (anche per forza in quel ruolo o lui o nessuno)

  • 26 Gennaio 2014 in 22:18
    Permalink

    Nessuno parla di acquah,…uno dei migliori e giovanissimo. Cassani?nessuno ne parla ma sta andando alla grande. José mauri? Il coraggio di inserirlo non è da tutti..Palladino?se fisicamente tiene abbiamo visto che giocatore è..quindi diamo meriti a Leonardi,Ghirardi e Donadoni. E se biabiany andrà via pazienza..entrano soldi ed entro venerdì il Leo qualcuno lo prende.ne sono certo.
    PS. il Real Sassuolo con titolari Rosi e il “devo giocare solo io” Sansone ha vinto oggi?….ah,già..

    • 26 Gennaio 2014 in 22:27
      Permalink

      Non capisco tutto questo astio nei confronti del Sassuolo…

  • 26 Gennaio 2014 in 22:44
    Permalink

    Nessun astio anzi..è solo che quando si spacciava il Sassuolo come squadra da prendere come esempio mi faceva sorridere…penso ora sia giusto,doveroso e corretto rendere i meriti alla nostra squadra!!evidenziamolo per cortesia.

    • 26 Gennaio 2014 in 22:50
      Permalink

      Si evidenziamo, ma ciò non toglie che si possa farlo senza tirare in ballo altri club. Diventiamo adulti, va là, e basta col tifo contro.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 26 Gennaio 2014 in 23:21
        Permalink

        Esatto..basta col tifo contro!tifiamo Parma!!! Lei tifa Parma majo?

        • 26 Gennaio 2014 in 23:27
          Permalink

          Io sono all’antica. Cioè un giornalista imparziale che preferisce non professarsi tifoso, ma che ha dedicato la sua intera vita al Parma Calcio. Manco fossi un monaco. Penso possa bastare. O no?

    • 26 Gennaio 2014 in 23:14
      Permalink

      Attenzione: il campionato non è ancora finito…anzi, di giornate ne mancano…se non sbaglio…vediamo…17. E’ ancora presto per tirare la riga e far di conto. Io ci andrei piano con gli entuasiasmi e, se fossi un tifoso del Sassuolo, ci andrei piano anche col pessimismo. Ci vuole un attimo a trovarsi su o a ritrovarsi giù.

      • 26 Gennaio 2014 in 23:49
        Permalink

        Io guardo al presente.e vedo tanto Parma!!

        • 27 Gennaio 2014 in 00:24
          Permalink

          Lo vedo anche io. Ma le confesso che questo sesto posto virtuale, pur essendo molto più che soddisfacente, non mi entusiasma più di tanto. È da un paio di anni che vado ripetendo che il livello della massima serie è calato vertiginosamente. E se un paio delle squadre che ci precedono sono lassù, è esattamente per questo motivo. Lo stesso Parma sta beneficiando, finalmente!, di questa situazione. Spero che regga fino alla fine, rivoluzioni dal mercato permettendo. Ma i quinti posti del Parma di Prandelli erano molto più divertenti e complicati del sesto posto che il Parma di Donadoni potrebbe centrare. Sarà che a me non piace vincere facile. Preferirei che fossimo i migliori tra i migliori piuttosto che i migliori nel contesto di un campionato mediocre. Buonanotte, Gio’

  • 26 Gennaio 2014 in 22:47
    Permalink

    il miglior acquisto del mercato riparatore è la cessione del biaba……..

  • 26 Gennaio 2014 in 22:58
    Permalink

    Ma solo io dalle parole di Donadoni ho inteso che forse la società sta trattando con i cinesi ma poi Biabiany non sia convintissimo della destinazione??

    • 26 Gennaio 2014 in 23:09
      Permalink

      In effetti, come scrivevo stamani nell’Ubi Majo, io, fossi in Biabiany, non andrei a giocare in Cina.

      Aggiungo che il titolo della GdP, gentilmente segnalatoci da febbredacalcio, mi pare, al momento, un po’ esagerato, dal momento che altre certezze assolute non ne ho riscontrate in giro.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 26 Gennaio 2014 in 23:42
        Permalink

        Non escluderei che sia ancora possibile un trasferimento di Biabiany a qualche grosso club della Serie A , disposto a superare l’offerta dei cinesi ed in grado di offrire anche una contropartita tecnica. Va tenuto conto che centrare l’Europa League porterebbe introiti e che arrivando nelle sei anche dalle pay-tv si incasserebbe di piu’. Anche di questo la societa’ terra’ conto prima di decidere.
        Non sara’ una decisione semplice.

        • 26 Gennaio 2014 in 23:48
          Permalink

          Credo che la società la sua decisione l’abbia presa. Anche perché, come già spiegato, non può permettersi di perdere delle occasioni (vedi la maxi operazione col Sassuolo). Semmai sono altri club a doversi fare avanti in tempo utile per il Parma. Comunque, come detto da Donadoni, l’ultima parola spetta al Fulmine Nero, che se si tira indietro… ciccia…

          Cordialmente

          Gmajo

  • 27 Gennaio 2014 in 00:15
    Permalink

    Biabiany era x me un ottimo prospetto, poi ė migliorato solo in parte e da l idea di essere meno affanato di una volta. Io sono favorevole alla cessione a patto che si reinvesta subito una parte, accontentando il mister che se lo merita.

  • 27 Gennaio 2014 in 08:30
    Permalink

    Scusate, ma se non sbaglio nei tempi del grande Parma abbiamo venduto CRESPO VERON CHIESA ZOLA THURAM BUFFON CANNAVARO ect ect…. e adesso stiamo piangendo alle cessioni di Mendes Rosi e Sansone che con tutto il rispetto hanno giocato nel totale quest’anno circa 20 partite….
    Siamo seri se il Parma ha deciso di venderli è perchè il nostro futuro passa da queste operazioni, come giustamente dice Leonardi un paio di anni fa chi conosceva questi giocatori??? Siete sicuri che il povero SCHELOTTO sia meno utile alla causa di Sansone o Biabiany??? Io non sono un intenditore di mercato ma secondo il mio parere Leonardi non è l’ultimo arrivato e se aveva in casa un nuovo “MESSI” non lo vendeva al Sassuolo sicuramente…. Pensiamo a sostenere chi la crociata la sente addosso e non chi pensa di essere un fenomeno dopo aver fatto 6/7 goal in serie A……

    • 27 Gennaio 2014 in 09:33
      Permalink

      Caro marchetto, in quei tempi calisto e i suoi sgherri andarono al mercato con le galline dalle uova d’oro e non con le uova, come adedso. Questo e’ il rammarico di chi cerca di esser lungimirante.
      Cmq chi non condivide la maxi operazione col sassuolo ha pieno diritto di esporre il proprio punto di vista senza che lei lo accusi di piangere. So anch’io che la sopravvivenza passa attraverso le plusvalenze sui calciatori venduti, arte della quale leonardi e’ un maestro, tuttavia sarebbe meglio piazzare la frutta matura che poi potrebbe marcire che quella acerba. Ma quando si hanno certe impellenze non si fa quello che si vuole, ma quello che si puo’. Su sansone siamo d’accordo: troppo presuntuoso il ragazzino…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 27 Gennaio 2014 in 12:29
    Permalink

    Caro Gabriele,
    rispetto il suo pensiero, ma quanti anni di differenza hanno SCHELOTTO E ROSSINI nei confronti di SANSONE E MENDES??
    Non credo che questa sia frutta matura….. Siamo riusciti a rivendere anche AMORUSO e credo che di anni ne avesse molti di piu’…..
    Io non drammatizzerei, se gioca DEL BELLO FELIPE possono giocare anche ROSSINI e SCHELOTTO l’orchestra è pronta per sostenerli….

    • 27 Gennaio 2014 in 12:56
      Permalink

      Personalmente, marchetto, non ho espresso giudizi sull’arrivo dei due nuovi che hanno il diritto ad esser valutati sul campo, ne’ mi riferivo a loro nell’esempio della frutta. Fuori di metafora il mio ragionamento era che avrei preferito fossero ceduti i vari parolo, paletta, etc. Che sansone e mendes

I commenti sono chiusi.

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