DONADONI: “NON C’ERA NECESSITA’ DI FARE DEI CAMBI E LA PALLA BISOGNA BUTTARLA DENTRO, C’E’ POCO DA FARE…”

ROMA – nostro servizio – Luca Russo – No, non è solo una questione di sfortuna. Quando si hanno almeno due o tre nitide occasioni per buttarla dentro, e non lo si fa, piuttosto che imprecare contro la dea bendata, si dovrebbe recitare un mea culpa grande così. È tutta qui la differenza tra l’accedere ai quarti di finale di Coppa Italia e il dover dire addio, prematuramente, al sogno di vincerla: da un lato la Lazio di Reja, capace di raccogliere bei dividendi pur creando poco utile; dall’altro il Parma di Donadoni, sprecone come Wall Street quando brucia tonnellate di verdoni. Loro passano e con ogni probabilità nel prossimo turno se la vedranno col Napoli. Noi siamo fuori e a questo punto non possiamo fare altro che gettarci corpo e anima nel campionato. L’Europa League è da lì che passa: o si finisce quinti, oppure ci si piazza al sesto posto e si fa il tifo perché in finale di Coppa Italia ci arrivino due squadre qualificate alla prossima Champions (il che, per l’appunto, qualificherebbe in EL la sesta di A).

imageMa questa, per ora, è un’altra storia. Ritorniamo alla gara dell’Olimpico. Abbiamo provato ad analizzarla insieme a Roberto Donadoni, che nella sala stampa dell’impianto capitolino ci è parso deluso non tanto per l’eliminazione, che in fondo ci può stare, quanto per il modo in cui è maturata. Dopo un primo tempo in cui è stata la Lazio a controllare il gioco, nella ripresa il Parma è venuto fuori, ha alzato la voce e creato i presupposti per la qualificazione. Che non si è materializzata solo per un eccesso di imprecisione sotto porta. Ma nessuno parli di sfortuna: "La palla bisogna buttarla dentro, c’è poco da fare. Nel secondo tempo abbiamo assolutamente avuto il gioco in mano e la squadra si è espressa molto bene. Non siamo stati così bravi e cinici in fase conclusiva, non solo di finalizzazione, ma anche un po’ di rifinitura perché spesso abbiamo fatto la scelta sbagliata. Ma la squadra ha giocato bene, stasera ha fatto un’ottima prestazione, rimane il rammarico e la rabbia di non aver ottenuto un risultato che era sicuramente meritato. Ma il calcio è fatto di queste cose. Rimane comunque tanto di positivo e sappiamo che da qui bisogna ripartire. La Coppa Italia purtroppo è un discorso chiuso. Ci dispiace perché è una competizione a cui tenevamo in maniera particolare, soprattutto perché dava la possibilità un po’ a tutti di esprimersi e a me di sfruttare la rosa a disposizione. Così non è stato, dobbiamo fare un po’ di mea culpa: sarebbe troppo semplice parlare di sfortuna".

foto 2 (10)A Monica Bertini che gli chiede perché abbia utilizzato uno solo dei tre cambi a disposizione, Donadoni risponde così: "Dovevo cambiare qualcun’altro? Oggi avevamo in campo, se non sbaglio, sette giocatori nuovi rispetto a sabato scorso. Cambiare sette giocatori su undici, non mi sembra poco. Soprattutto con il rischio di andare a inficiare su quelle che sono la durata fisica e la tenuta di qualcuno. Abbiamo tenuto tutti bene e non c’era grossa necessità di fare ulteriori cambi".  E semmai li avesse fatti, di certo il tecnico non avrebbe richiamato in panchina Cassano e Paletta: "Cassano ha fatto una buona prestazione. Come del resto tutta la squadra. Ripeto: non siamo stati così cinici e bravi nel chiudere le azioni. Ma Antonio ha distribuito palloni molto interessanti, come solo lui sa fare. Da questo punto di vista non si discute. È ritornato dal primo minuto, è importante ed è un giocatore che per noi farà la differenza e ci darà una grossa mano. E la sua prestazione, anche se non amo parlare dei singoli, è stata molto positiva. Paletta? È importante aver recuperato lui, Gargano e tutti quei giocatori che hanno avuto meno spazio per ragioni fisiche o per altri motivi. L’importante è che tutti stiano al meglio perché siamo attesi da una seconda parte di campionato tosta, dura".

imageAl lume dei due gol subiti, sui quali c’è lo zampino di Bajza, il tecnico non si pente di aver lasciato Mirante in panchina: "Direi che forse sul primo gol si è trattato di una deviazione non proprio perfetta. Ma sul secondo gol non ha colpe. È un portiere giovane, di grandi prospettive, sul quale puntiamo e crediamo fortemente". Fuori dalla Coppa, al Parma, ora, non resta che il Campionato per ritrovare quell’Europa che gli manca da tanto, troppo tempo. Ma bisogna andare a imageriprendere Verona e Inter: "A me non interessa riprendere Inter o Verona. A me interessa cercare di far risultato in ogni partita. Adesso noi in campionato veniamo da otto risultati utili consecutivi. Bisogna cercare di fare qualche pareggio in meno e conquistare qualche vittoria in più. Stiamo bene, stiamo facendo cose egregie e questa convinzione deve renderci ancora più decisi nella ricerca dei risultati". Luca Russo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

26 pensieri riguardo “DONADONI: “NON C’ERA NECESSITA’ DI FARE DEI CAMBI E LA PALLA BISOGNA BUTTARLA DENTRO, C’E’ POCO DA FARE…”

  • 15 Gennaio 2014 in 08:07
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    Non si capisce perché sia stato messo in campo SAPONETTA Baja e sia stato lasciato a MARCIRE in tribuna un autentico CAMPIONE come SUPERPAVARINI, inoltre dopo la prestazione IMBARAZZANTE di Sansone, che si è mangiato L’IMMANGIABILE, il giocatore a mio avviso può pure fare FAGOTTO e andare in PENSILINA a prendere la corriera per la destinazione SASSUOLO.

    • 15 Gennaio 2014 in 09:34
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      Intanto, parmigianoreggiano, si capisce perfettamente perché abbia giocato Bajza e non Pavarini: il nonno, infatti, è stato messo ko da problemi alla schiena da diversi mesi, sicché se va in tribuna e manco in panchina un motivo c’è. Piuttosto ci si può interrogare sulla decisione di affidarsi a un giovane, anziché puntare sul titolare Mirante, quando in ballo c’è un passaggio di turno piuttosto importante di Coppa Italia. Un conto era alternare Bucci e Ballotta, un conto Mirante e Bajza…

      Per quanto concerne Sansone, invito sempre a non avere la memoria corta e a tranciare giudizi tranchant o definitivi. Ieri sera ha commesso un errore gravissimo, certo, ed era pure reduce da prestazioni non molto belle in campionato. Di qui a volersene disfare, dopo esser stato l’idolo delle folle la scorsa estate, mi pare eccessivo. Ciò non toglie che io reputi un errore strategico l’averlo trattenuto questa estate a furor di popolo, ma non certo per problemi di carattere tecnico, bensì economici.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 15 Gennaio 2014 in 10:43
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        Anch’io penso che aver ascoltato il furor di popolo PROSANSONE di quest’estate sia stato un AUTOGOL IN ROVESCIATA da parte del GHILEO: il giocatore infatti non mi ha MAI entusiasmato e lo avrei portato IN CARROZZA a Sassuolo in cambio del GRUZZOLONE in ballo. Per questo, SCONFESSATI INESORABILMENTE i tifosi, possiamo adesso riproporre l’affare al Sig. MAPEI sperando che il cartellino non sia da SALDI dopo la PARTITACCIA di ieri. Quanto alla questione portiere è un altro AUTOGOL DI TACCO del Parma: andando avanti di questo ritmo dovrai aprire una nuova rubrica su Stadiotardini e cioé “GLI AUTOGOL CAPOLAVORO DEL GHILEO”.

  • 15 Gennaio 2014 in 09:22
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    per un bradipo due minuti sono un eternita’

  • 15 Gennaio 2014 in 12:37
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    se il parma ha scelto bajza come secondo è giusto che giochi se no sarebbe meglio trovare un altro secondo anche perchè mirante può sempre saltare per un motivo x qualche partita allora che fai ? e poi in passato anche mirante ha sbagliato come è normale che sia fatelo crescere il ragazzo anche e sopratutto sbagliando si impara

    • 15 Gennaio 2014 in 12:43
      Permalink

      Sì, certo. Però intanto sei fuori dalla coppa… In campionato hai tempo e modo di rimediare agli errori (del resto la stessa classifica attuale del Parma, settimo, premia i crociati ben oltre i meriti espressi sul campo), in una partita a gara secca no. L’infortunio inizio era un segno del destino: Eupalla glielo aveva fatto capire a Donadoni: Mirante (che sta vivendo la sua stagione migliore) aveva già svestito la tuta, ma poi si è lasciato dentro il ragazzino contuso…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 15 Gennaio 2014 in 12:48
    Permalink

    Sansone è l’unico giocatore del Parma di prospettiva ( forse con Aquah), non spetta me sottolinearne gli aspetti tecnici tattici e caratteriali, chi se ne intende li conosce nei dettagli. Dieci cm di un pallone spinto verso la porta non possono far passare da eroe a capro espiatorio…questo è il calcio di chi guarda gli higth live di Sky ( o della Rai nel caso specifico).Capisco la “briuciata” perdere al 92 per un goal di dubbia validità……non mette nelle condizioni di emettere giudizi sereni!!!

  • 15 Gennaio 2014 in 13:26
    Permalink

    ribadisco serenamente che cassani andava cambiato 10 minuti prima e che doveva giocare mirante,bajza non e’ attualmente affidabile e lo dico dopo averlo gia’ visto titubante in altre occasioni,altrettanto serenamente dico che siamo una squadra che geneticamente fa una fatica boia a buttarla dentro,vedi secondo gol a livorno tre tiri consecutivi in 5 secondi da pochi metri….e a momenti non entra

    • 16 Gennaio 2014 in 00:00
      Permalink

      Concordo: la mancata sostituzione di Cassani, che aveva già dato tutto, e che aveva chiesto il cambio poiché acciaccato, è un altro degli errori di ieri di Donadoni. Specie perché era un evidente segnale ai suoi che già stava pensando ai supplementari. E mentre tutti noi eravamo già con la testa ai supplementari, è arrivata la seconda pera di Peira.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 15 Gennaio 2014 in 13:27
    Permalink

    in teoria la montagna che partorisce il topolino in pratica carenze individuali patologiche

  • 15 Gennaio 2014 in 14:02
    Permalink

    Come si fa a dire che la settima posizione premia il Parma ben oltre i valori espressi?? Basta ricordare le partite con Verona ed Inter in trasferta (tanto per parlare delle due squadre che ci stanno davanti) oppure delle partite con Genoa Bologna e Roma per capire che se fosse l’annata fortunata…..avremmo fatto risultato anche con la Juve e ad Udine…..ma però abbiamo avuno anche fortuna come a Firenze…..e Napoli….dove pur giocando grandi gare abbiamo avuto quel tantino di buona sorte che è mancata in altre occasioni ( come ieri sera del resto).

  • 15 Gennaio 2014 in 16:16
    Permalink

    anche per me dire che la settima posizione premia il Parma ben oltre i valori espressi è poco oggettivo. Il Parma ha giocato contro tutti e non si è fatto mettere i piedi in testa da nessuno: le squadre che ci precedono, a parte Verona e Torino, sono piu forti, mentre di quelle che seguono nessuna ha giocato meglio di noi. Non condivido neanche chi dice che il Parma ha enormi problemi a segnare gol: non siamo l’attacco di Zeman ma abbiamo fatto 4 gol all atalanta, 2 alla fiorentina e al Verona, 3 al sassuolo, al milan, all’ Inter, al Torino, al Livorno…e soprattutto creiamo molte occasioni.
    Secondo me la gente, solo perchè è l’anno del centenario, si aspettava chissachecosa…. secondo me non funzionano cosi…il salto di qualità da un anno all’altro non lo fai a meno che non hai uno sceicco alle spalle…e siccome noi non ne abbiamo, stiamo rispettando le aspettativee stiamo facendo un campionato dignitoso come nelle nostre corde.
    Cordialmente

    • 15 Gennaio 2014 in 17:08
      Permalink

      quadro abbiamo una percentuale di realizzazione fra occasioni create e gol che e’ pari al pil italiano,senza poi contare che per buttarla dentro deve segnare lucarelli di tacco….

    • 15 Gennaio 2014 in 23:36
      Permalink

      Io, Quadro, per vocazione e per mestiere, penso di fare sempre delle valutazioni oggettive, anche se, ovviamente come tutti (non credo al contrario di altri di essere infallibile) posso sbagliarmi. Se asserisco che al momento la classifica sta premiando il Parma oltre i propri limiti è perché – al netto delle magagne altrui – non ho avuto modo di riscontare una certa continuità di rendimento in questo campionato (men che meno nella stessa partita). I limiti sono evidenti anche quando si vince (come col Toro e a Livorno, dove siamo stati premiati da episodi positivi, che fanno il paio con altri negativi che possono averci penalizzato in altre occasioni).

      Il fatto che, nonostante i nostri palesi limiti e i punti buttati al vento nelle prime 12 giornate, siamo settimi, è la dimostrazione più lampante di come questo campionato sia livellato verso il basso.

      Né il Verona né il Toro hanno nel proprio organico calciatori del calibro di Cassano e il loro monte ingaggi è inferiore a quello del Parma, costruito (non a parole, certo, perché di proclami, timorosamente, non ne fanno, ma coi fatti, appunto chi è stato preso e chi non è stato ceduto) per vincere lo scudettino delle medio-grandi. In una stagione come questa – con gravi crisi di Milan, Inter e Lazio – vincere lo scudettino potrebbe significare anche quel quinto-sesto posto con prospettiva Europa. si tratta di approfittarne, non di vivacchiare. E il Toro e il Verona hanno decisamente fatto – anche sotto il profilo del gioco – un girone d’andata superiore ai nostri portacolori.

      Non si tratta di avere sceicchi alle spalle: basta il Ghiro, che si è svenato per prendere Cassano, Garrano & C. Io sarei per una gestione meno sfarzosa e dispendiosa, che parimenti potrebbe farci togliere delle soddisfazioni. Ma se si fa ricorso a costosi top player mi aspetto che questi rendano per quello che sono pagati. E il Parma di oggi, malgrado il settimo posto in classifica e i 26 punti (di cui 6 nelle ultime due gare) non ha certo reso secondo quelle che sono le sue potenzialità. Pur avendo lamentato defezioni importanti (su tutte quella di Paletta).

      Non si tratta di aspettarsi chissà che cosa: solo che il Parma giochi tutte le partite intensamente, e magari per 90′ e non per 45′ come fa di solito. Nessuno pretende l’Europa, ma almeno di cullare il sogno di provarci. Senza precipitose cadute, o senza fallire, come accaduto troppe volte anche in questa stagione, gli esami di maturità.

      Ognuno è libero di pensarla come vuole, ma oggettivamente non mi pare che sia stato un campionato all’altezza delle aspettative o secondo le nostre possibilità.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 15 Gennaio 2014 in 16:31
    Permalink

    Mi sembra che siano stati il magico duo a caricare la stagione di aspettative, tutto fumo e niente arrosto.

    • 15 Gennaio 2014 in 18:37
      Permalink

      Non a parole, però. È bene ricordarlo per evitare di infilare nella bocca di Ghirardi e Leonardi parole che non hanno mai detto. Piuttosto è stato il mercato, quasi faraonico per una realtà come il Parma, a farci credere, peraltro legittimamente, che quest’anno si potessero riconquistare i giovedì di coppa.

      • 15 Gennaio 2014 in 18:44
        Permalink

        Il “vice direttore” Luca Russo non poteva trovare modo migliore di rispondere a Claudio. Dal momento che a noi non piace dire una cosa per un’altra, né siamo qui a gettare sterco addosso a nessuno (cosa che al contrario Angioldo ha fatto nei confronti di chi scrive sul nostro forum, accusandolo di gettare sterco su presidente, ad ed allenatore del Parma FC), è bene chiarire, per l’ennesima volta, che il presidente e l’ad non hanno mai fatto proclami. Specie il secondo, magari il primo qualcosa se lo è anche lasciato sfuggire. Ma, come spesso specificato, non sono le parole, bensì le azioni a parlare. Perché se per salvarsi devi acquistare Cassano e Gargano e tenere Sansone, Amuari e Paletta, solo per citare alcuni dei big trattenuti è come se per uccidere una mosca gettassi una bomba atomica.

        Cordialmente
        Gmajo

  • 15 Gennaio 2014 in 17:31
    Permalink

    Ho la sgradevole sensazione che si aspetti ogni sconfitta (senza distinzione per il tipo di prestazione) per “scaricare palate di sterco” su questa squadra a partire dalla proprietà e a seguire dirigenza e conduzione tecnica. Il dato oggettivo è che ad ogni risultato negativo i post su questo sito si moltiplicano, quindi dal punto di vista mediatico il Parma che va male è un successo per stadiotardini.it e questo francamente se nefossi il responsabile sarebbe imbarazzante!!!!

    • 15 Gennaio 2014 in 18:03
      Permalink

      Angioldo dove era quando ho celebrato, senza il ricorso a mezzi termini o complimenti di circostanza, la vittoria sul Torino? Dove stava quando, stuzzicato da un’infelice uscita di Ventura, sono corso in soccorso di Donadoni, difendendone il buon lavoro fatto contro i granata e riconoscendo che il Parma era riuscito a batterli più per meriti propri che per demeriti loro? Se ha l’impressione che qui si aspetti un passo falso dei Crociati per poterne parlare male, beh…dovrebbe rifare la tara alla sua sensibilità visto che la conduce a conclusioni sbagliate e soprattutto offensive nei confronti di chi scrive su questo sito. Io credo di rendere un buon servizio al Parma nel minuto in cui ne metto in mostra i limiti, invece che tacerli. Così chi di dovere, se non se ne fosse già accorto, può porvi rimedio. Capitolo contatti e commenti. Provi a guardare quanto traffico generano le sconfitte del Napoli sul sito del Mattino. E quanto, invece, ne derivi dalle vittorie. E poi ne riparliamo. Ma nell’attesa le svelo che tutto il mondo è paese…per cui le sue mal nascoste fantasie sono del tutto infondate.

      Saluti

      Luca Russo

    • 15 Gennaio 2014 in 18:28
      Permalink

      Da responsabile di questo sito trovo francamente imbarazzante e alquanto sgradevoli “contributi” tipo quello postato da Angioldo.

      Gabriele Majo

    • 15 Gennaio 2014 in 18:38
      Permalink

      Aggiungerò di più: la defunta trasmissione Pronto chi Parma, condotta dal mite Carlo Chiesa (sia pure con l’apporto del più sanguigno Alberto Michelotti), in onda sulla televisione dell’Upi (di cui Ghirardi e il Parma FC sono associati), mi pare ricevessero un maggior numero di telefonate (anche piccate) in occasione di risultati negativi. Così come basterebbe aprire gli occhi per vedere, come a qualsiasi latitudine ci sono modi di esprimere il proprio disappunto rispetto a quello garbato di chi frequenta abitualmente questa platea.

      Gabriele Majo

    • 15 Gennaio 2014 in 19:15
      Permalink

      Angioldo le e’ mai passato per l’anticamera del cervello che magari e’ solamente perche’ si brucia parecchio quando si perde ? di che cosa si dovrebbe parlare dopo una partita, delle mezze stagioni che non esistono piu’ ? io allora posso pensare che lei segua il parma in maniera totalmente amorfa e non per questo nessuno glielo ha rinfacciato,visto che parla di sterco le rispondero’ con un celebre monosillabo …quando il parma perde “merde !”

  • 15 Gennaio 2014 in 18:34
    Permalink

    Mi ero promesso di non scrivere più su questo forum, poi letto il post di Angioldo non sono riuscito a resistere e dunque rieccomi qui.
    Se il Parma non riesce a fare il benedetto salto di qualità è anche grazie alla mentalità di certi tifosi per i quali va sempre tutto bene e per i quali anche quando il Parma perde in maniera stupida e suicida come ieri sera, bisogna sempre dire grazie e che va tutto bene.
    Non invoco i forconi, ma un atteggiamento un po’ più critico e meno servile non sarebbe male.
    E’ grazie a questi tifosi che i dirigenti possono continuare a prenderci per il culo con conferenze come quella di inizio gennaio per annunciare che a Cassano non gliene può fregare di meno del Parma, però rimaneva qui in mancanza di alternative. E’ grazie a questi tifosi che i dirigenti del Parma possono continuare a dire tuto e il contrario di tutto completamente indisturbati.
    Avanti così Angioldo!

    • 15 Gennaio 2014 in 18:41
      Permalink

      Ringrazio Angioldo per avere ridato a Vladimiro modo di esprimersi su questo forum. Ma come mai si era ripromesso di non scrivere più, Vladimiro? Non si trova bene?
      Mi raccomando resti con noi e cerchi di arricchire il dibattito. Più di quanto non faccia chi crede che qui non si aspetti altro che una sconfitta per gettare sterco su presidente, ad ed allenatore del Parma…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 15 Gennaio 2014 in 19:13
    Permalink

    Ma come, dici giustamente di non essere un forum di tifosi, poi ti risenti se qualcuno ti fa notare il successo mediatico in caso di difficoltà della squadra?? Mi definisci sgradevole? Forse volevi dire sgradito ( come ebbe a dire Ghirardi nei tuoi confronti?), poi so anch’io che a Napoli in caso di sconfitta aumentano i post sulla stampa locale , li sono in 15mila agli allenamenti….e per il famoso salto di qualità bisogna intenderci, se qualcuno pensa di valere molto di più del 7° posto davanti a Lazio, Milan, Genoa ed all’Udinese del vate Guidolin, provi a dare un’occhiata alle forze in campo e senza aspettare le dichiarazioni di Leonardi con o senza ciliegine …..e se ha un minimo di competenza capirà che la nostra collocazione va dal sesto al dodicesimo posto, se non lo ritiene esaltante ( e se non ha null’altro al mondo per cui esaltarsi) puo sempre tifare Juve a patto di non occuparsi di calcio internazionale!!. Mi dispiace tanto di non essere in sintonia con questo “loggione” ma il fatto di essere critici automaticamente non conferisce l’etichetta di competenti ( e viceversa ovvio!!). Naufraga qui il mio tentativo di farvi capire con ironia (e qualche piccola provocazione) che i limiti economici e di ambizioni di questa società non sono un’infamia, il fatto di non essere nelle condizioni di rinverdire i successi della “via lattea” non sono un’ignominia, che ci siano sportivi o tifosi che si “accontentano” di stare nel limbo della medioclassifica, che per alcuni vale più un gioco divertente ( non necessariamente pieno di goal) che due o tre piazzamenti in classifica (quelli servono alla dirigenza per avere maggiori quote di diritti televisivi), che se la gestione economica richiede la cessione di qualche titolare a gennaio, dispiace ma lo si accetta……….Buona fortuna e buon proseguimento………….Continuerò a leggervi con attenzione perchè l’argomento mi interessa sopprattuto per essere al corrente del “dietro le quinte”, dei gossip e di tutto quanto non è calcio giocato ………

    • 15 Gennaio 2014 in 19:19
      Permalink

      Io ho solo replicato utilizzando (volutamente) i due aggettivi (sgradevole e imbarazzante) da te utilizzati. Il paragone con lo “sgradito” (lui aveva aggiunto anche “nemico” per esser precisi) speso temporibus illis da Ghirardi nei miei confronti non sta in piedi.
      Gmajo

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La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

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