giovedì, Giugno 13, 2024
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DOPO BAR SPORT, MINUZ REPLICA A LEONARDI: “NON E’ VERO CHE MI FOSSE STATA OFFERTA LA POSSIBILITA’ DI CONTINUARE”. E IN CUCINA E’ ARRIVATA LA PELLEGRINI…

image(gmajo) – Secondo quanto appunta Michele Ceparano sulla Gazzetta di Parma di stamani, ieri sera, a Bar Sport, il talk show del lunedì sera di Tv Parma, l’ospite d’onore Pietro Leonardi (che in attesa di avere una propria televisione, se mai arriverà, ha scelto il salotto tv dell’Upi per tornare ad esternare dopo un autoimposto periodo di silenzio), tra le altre cose avrebbe dichiarato: “Abbiamo raggiunto un accordo per le forniture con la società ristoratrice dell’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini e abbiamo iniziato a lavorare con questa importante società e stiamo migliorando giorno per giorno. E questo lo dico con rispetto per chi c’era prima, cioè Ferruccio Minuz, a cui avevamo imagedato la possibilità di continuare con noi”.  Il cuoco, che da una ventina d’anni collaborava con il club ducale e che da esattamente un anno aveva intensificato il proprio impegno, prima di lasciare, con la fine dell’anno, il suo incarico, “poiché erano troppo gravosi i carichi di lavoro”, come aveva dichiarato in una intervista esclusiva concessa a noi di stadiotardini.it, pur non volendo in alcun modo polemizzare con il dirigente crociato, di nuovo da noi interpellato ci tiene a ribadire la propria versione dei fatti: “Ma quale opportunità? A me non è stata imageofferta alcuna possibilità di rimanere. Quando ho manifestato le mie necessità, non c’è stata la possibilità di ragionarci su per trovare una soluzione, una alternativa. Mi è stato detto che le cose al Parma vanno così e chi non ci sta può alzare la mano ed andarsene. E io ho alzato la mano e me ne sono andato”. Minuz ricostruisce la vicenda: “Nell’ultimo anno avevo abusato di me stesso: per questo avevo chiesto un aiuto in cucina, questo aiuto non me lo hanno dato, per cui ho deciso di andarmene. Ma se Leonardi dice che mi dà un’opportunità smetto di stare qui in Sardegna a pescare dei dentici e torno al mio posto…”. Minuz, infatti, ha risposto a stadiotardini.it dal largo di Castelsardo, provincia di Sassari, costa nord-occidentale dell’isola con vista Spagna: “Ho appena pescato due dentici da otto chili uno, e cinque l’altro”. Insomma, è in pieno relax e noi non abbiamo certo voglia di rovinargli le vacanze. Minuz approfitta della telefonata con stadiotardini.it per sottolineare come lui non abbia mai dichiarato che dietro all’interruzione del rapporto ci fossero problemi di soldi:La ringrazio per aver riportato correttamente le mie parole nella precedente intervista: ricorderà bene come non le avessi fatto alcun tipo di riferimento a pendenze. Anche perché, prima di andare via, ci siamo accordati su quelle che sono le mie spettanze, per cui non ho niente da ridire”. Purtroppo, però, sul web (ma non da noi, dove le illazioni sono state immediatamente stoppate, perché ci piace riportare solo fatti documentati e non consentire, dietro l’anonimato, di infangare l’onorabilità altrui, sfruttando lo spazio commenti messo a disposizione) c’era stato chi aveva sommato questi addii a raffica (subito dopo aveva preso cappello anche Imborgia) per insinuare che il Parma abbia dei problemi economici o peggio ancora sia sull’orlo del fallimento. Ieri sera, nel suo intervento a Bar Sport, Leonardi, nel rispondere a queste illazioni le ha, però, per certi versi “sdoganate”, in quanto, ufficialmente, tutti quanti si erano sempre ben guardati dal parlare in certi termini delle problematiche economiche del club, mentre lui ha regalato a queste una seguitissima “ribalta televisiva”. (Noi uomini comunicazione sappiamo bene che alle volte è meglio evitare le smentite, perché se no si parla due volte dello stesso argomento scomodo). Indubbiamente l’esternazione alla Feltrinelli del presidente Ghirardi – che peraltro non è che sia stata male interpretata, anche perché c’era ben poco da interpretare, essendo stato il suo messaggio bello chiaro ed evidente – aveva contributo a creare un certo clima di preoccupazione nella tifoseria. Ricordo che Manfredini parlò di un vero e proprio terremoto. In quei giorni (era il 20 novembre), probabilmente, Tom avrà avuto il mal di pancia avendo dovuto fare un po’ di versi da gatto per rispettare le scadenze più impellenti, cioè il pagamento dei calciatori (la scadenza era quelle di metà novembre), che è la voce più onerosa tra le uscite di una società di calcio. A proposito: il prossimo “termine ultimo” sarà il 15 febbraio, quando saranno saldate le ultime tre mensilità del 2013, nel rispetto dei termini previsti dalla Federazione. Come noto, in caso di inadempienze (ci sono meticolosi controlli anche sui versamenti) sono previste penalizzazioni in classifica: va da sé, dunque, che, nelle società di calcio, i più tutelati siano proprio i calciatori, così come sono tutelati, pure i dipendenti, e non è certo un caso, dunque, che gli stessi abbiano regolarmente percepito per tempo le proprie spettanze (tredicesima inclusa, come ha specificato iersera il Leo, così come, puntualmente, entro la prossima settimana riceveranno lo stipendio di dicembre): diverso, invece, è il ragionamento per quanto riguarda collaboratori, consulenti, fornitori. Nel caso di questi ultimi, ieri, per la prima volta – e quindi è notizia – il Plenipotenziario ha ammesso dei ritardi, pur utilizzando una debole giustificazione, quel “Così fan tutti”, spesso abusato anche da altri e in altri contesti, per cercare una facile assoluzione. I tempi sono difficili, certo, e lo sono per tutti: ma le croniche tensioni di liquidità sono una costante nella gestione Ghirardi (e questo lo certificano i bilanci), nonostante negli ultimi anni Pietro Leonardi si sia dato da fare in ogni modo per cercare di rendere la gestione economica meno sofferente. In particolare la specialità del Plenipotenziario è il player trading, cioè la vendita di calciatori: indubbiamente, come riconobbe perfino il quotidiano dei vescovi Avvenire, il Leo è il più abile mercante di piedi che ci sia in circolazione, e il fatto che sia rimasto a Parma (lasciamo perdere, però, le scelte di cuore sue o di Ghirardi, che non abbiamo l’anello al naso: indubbiamente fanno bene le soddisfazioni personali, le pacche sulle spalle, ma poi quello che conta, quando uno decide se restare o meno in una piazza è qualcosa di più concreto) non può che tranquillizzare i tifosi ducali: il fatto è, però, che visto che la congiuntura è difficile per tutti, grandi club inclusi, anche se hai della buona o ottima mercanzia da piazzare, chi te l’acquista? E soprattutto chi te l’acquista con una opportuna plusvalenza per la valorizzazione del calciatore? La missione di Leonardi, dunque, è più complicata del solito proprio per questo motivo: la mancanza di acquirenti, o la presenza di acquirenti che ti fanno proposte oscene, anche perché, appunto, non c’è trippa per gatti (e non solo per fare i furbi o per fare dello strozzinaggio). Il problema, però, è che se hai l’impellenza di vendere, e ti rimane la merce (specie se deperibile) in magazzino, il possibile acquirente ti può prendere per il collo facendo il prezzo, che alla fine, gioco-forza, ti tocca di accettare. Io, per esempio, ho sempre sostenuto che il Parma si trovi nella necessità di vendere a gennaio qualche pezzo importante, perché, per un sano processo di autogestione (quella che Ghirardi, sul Monte delle Vigne, ha posto come obiettivo) non c’è altra scelta per far fronte alle esigenze di normale gestione (mai parlato di rischio fallimento) pena il ricorso a iniezioni da parte degli azionisti. Se queste cessioni non sono state fatte in estate (a parte quella di Belfodil, che a mio modo di vedere era servita per “finanziare” l’operazione ciliegina-Cassano), inevitabilmente le devi fare in inverno. Appunto, se ci riesci. Marco Parolo, per me, è merce deperibile: nel senso che la sua maturazione, un po’ tardiva, va sfruttata adesso: ma se non trovi chi soddisfi la tua esigenza, che fai? Te lo tieni col rischio che ti marcisca in casa? E’ chiaro che se rimanesse in casa ne beneficerebbe l’aspetto tecnico: purtroppo, però, non bisogna mai perdere di vista i due fattori – tecnico ed economico – che, nel calcio moderno, viaggiano a braccetto. Anzi, forse il fattore economico ha anche rilevanza maggiore.

Scusate la digressione, e torniamo al punto di partenza, e cioè il cambio della guardia nella cucina della club house. Il vice di Minuz, come previsto da stadiotardini.it, è rimasto in organico: Simone Marcolin continuerà a stare ai fornelli, anche se la materia prima, o i semi-lavorati, arriveranno dalla Pellegrini, da cui ora dipende, (curiosità, per l’azienda dell’ex presidente nerazzurro lavora Davide, il figlio della ex segretaria del Dg Pastorello Valeria Bonazzi, e nipote del compianto Felice Da Parma) che trattando su numeri più grandi riesce a spuntare prezzi inferiori rispetto a prima, con un certo risparmio per la società ducale. Ferruccio Minuz, intanto si gode il meritato riposo nei mari della Sardegna: “Il mio rapporto con il Parma dura da 20 anni: sono andato e venuto tante volte e non è detto che succeda ancora una volta, perché le persone cambiano. Io con questa gestione non ho alcun tipo di problema: anzi, spero proprio che si piazzino quarti e possano tornare in Europa…”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

11 pensieri riguardo “DOPO BAR SPORT, MINUZ REPLICA A LEONARDI: “NON E’ VERO CHE MI FOSSE STATA OFFERTA LA POSSIBILITA’ DI CONTINUARE”. E IN CUCINA E’ ARRIVATA LA PELLEGRINI…

  • Il Parma ha qualche ritardo nel pagamento dei fornitori come tutti in Italia oggi. E sconta una crisi di liquidità che è generale. Paga regolarmente i giocatori. Non ha necessità di svendere nessuno nè tantomeno soffre per la mancata cessione della metà di Sansone, come questo sito aveva cercato di far credere insistentemente (del resto con 2 milioni e mezzo che cosa risani? Niente. Ci voleva poco a capire che era un’ipotesi senza senso). Non ho capito la battuta sulla televisione che Leonardi vorrebbe farsi. L’articolo – a parte l’interessante intervista a Minuz cui Leonardi se vorrà risponderà – è il solito concentrato di polemiche da due soldi, ipotesi senza base, allusioni in punta di penna che rivelano astio o invidia. Bella deontologia professionale!

    • Il suo commento si qualifica da solo.

      Mi vanto della mia deontologia professionale espressa, per l’ennesima volta, anche nell’articolo sopra, che lei non ha saputo leggere, o che ha letto con gli occhiali della prevenzione.

      Il mio numero di telefono è 335.8400142, mi chiami pure se vuole fare due chiacchiere, caro Albertino, che si nasconde dietro una tastiera per infangare l’onesto lavoro altrui. Sono a sua disposizione. Ci metta la faccia, come ce la metto io. Parliamone dal vivo e di persona.

      Comodo sfruttare lo spazio commenti che io pago per venire qui ad infangare il mio lavoro.

      Se lei fosse onesto – ma è palese che non lo è – saprebbe perfettamente che sono stato il primo, al deflagrare della vicenda Tep, a “giustificare” quel debituccio, senza cavalcarlo, nonostante nello spazio commenti qualcuno (sempre anonimo, come lei) attaccasse la società facendo l’ “indignado”.

      La crisi di liquidità sarà anche generale, come lei dice, ma, ripeto, “il così fan tutti” non è una plausibile giustificazione. E i bilanci del Parma FC (se li vada a consultare) certificano le tensioni di liquidità. Mica l’ho scritto io.

      Che la società paghi regolarmente i giocatori io non l’ho mai messo in dubbio. E badi bene di non sostenere il contrario, perché è una balla colossale. Come specificato il Parma paga nei termini consentiti dalla Federazione i giocatori, cioè a metà febbraio 2015 salderà i mesi di ottobre, novembre e dicembre, come normale prassi in serie A.

      Ha necessità di vendere, perché è fisiologico. Poi vedremo a fine gennaio, se Leonardi ci sarà riuscito a vendere, quanto mi sarò sbagliato. E poi non sono io a dirlo che una società come il Parma deve vendere i giocatori per automantenersi, ma appunto Ghirardi e Leonardi lo predicano da anni. E io sono l’unico che lo ribadisce ad ogni occasione.

      Sansone, per me, è stato, economicamente parlando, un errore a non cederlo. E comunque se il fabbisogno è 10 e incassi 2,5 sei a un quarto dell’opera. Quindi l’ipotesi ha senso.

      Quindi di “solito concentrato di polemiche senza base” ci sono le sue calunniose e infondate accuse.

      Io non ho bisogno di fare alcuna “allusione in punta di penna”, perché non sono un vigliacco come lei, e quello che ho da dire lo dico sempre, senza nascondermi dietro un fasullo anonimo nickname, peraltro postando indirizzi a sostegno falsi, come da copia incolla che segue:

      The mail system

      : host mail.digitalsanctuary.com[174.37.94.132] said: 550
      5.1.1 : Recipient address rejected: User unknown in
      virtual alias table (in reply to RCPT TO command)

      Il suo calunnioso commento era finito automaticamente nel cestino, dal quale l’ho tolto per mostrare alla community il suo livello.

      Né ho astio, né, men che meno, invidia per nessuno: sentimenti che non fanno parte dei miei valori, e appunto della mia deontologia.

      La battuta sulla televisione è su Parma Channel che da mesi è in arrivo sul canale 613 del digitale terrestre, ma che non mi risulta abbia ancora aperto i battenti. E appunto mi chiedevo se mai li aprirà.

      Saluti

      Gabriele Majo. Uno che la faccia ce la mette. Non come lei. La prossima volta, si firmi “Vigliacco”. La saprò riconoscere…

      • Nome faslo

        Dailà majo rilassati, sei un tantino permaloso, i giornalisti della vecchia sQuola sembra che tra le superiorità rispetto agli esseri umani attuali abbiano l’abitudine di scrivere su giornali non interattivi dove manca il confronto ed alla prima opinione molto diversa, minacciano e turpiloquiano rispetto ad un presunta superiorità, forse una volta parlavi in tv, scrivevi sui giornali e la gente per strada ti omaggiava, beh adattati nel 2014 le minacce non pagano di certo e così facendo la figuraccia ce la fai tu. Non farò arakiri per aver espresso un’opinione anonimamente, questo è il 2014 se le interessa convivere con questa realtà affini le armi per gestire anche l’anonimità elegantemente se no minacci come sopra, è un problema suo. Post Scriptum. Il papillon era inguardabile ma almeno u maglioncino della sua misura poteva metterselo l’altra sera, ci facciamo prendere per i fondelli anche a Reggio così.

        • Gentile Nome Falso,

          io sono rilassatissimo e non è questione di essere permalosi, ma, come spesso specifico, non è che mi dia fastidio chi non la pensa come me, bensì chi, in modo vigliacco, nascondendosi, sfrutta un mezzo di comunicazione per gettare fango (alias merda), inopinatamente e in modo pretestuoso, contro di me, scrivendo cose false, come ama fare il caro Albertino, che altri non è che il vecchio Gustavo, utente che, anche in passato, si era distinto, distinto si fa per dire, per la medesima condotta.

          A me fa piacere il dialogo e sostenere il contraddittorio con chi si pone in modo costruttivo, con la voglia di confrontarsi; non chi dileggia per partito preso o per dei fantomatici muro contro muro che non ho certo cercato io.

          Io, poi, non ho affatto minacciato, né “turpiloquiato” nessuno, come lei asserisce: semplicemente mi sono difeso dall’ennesima vituperabile condotta di uno che fruisce di questo spazio virtuale per scrivere cose infamanti sul mio conto, senza peraltro capire e comprendere i contenuti dei miei articoli, come ampiamente dimostrato nella risposta che gli ho dato.

          Io, egregio Nome Falso, fossi stato in lei avrei scelto come nick Senza None, pur avendo oltre 35 anni di carriera alle spalle (certi miei colleghi stanno già pensando alla pensione, io credo che creperò prima) ho appena 49 anni, per cui non sono un Matusalemme come lei crede, ergo, con le nuove tecnologie, mi trovo sufficientemente a mio agio. E penso di capirle abbastanza. Ma anche nei nuovi media non dovrebbe mai venire meno il rispetto. Io ci sto a confrontarmi e a prendere su: ma evito, cristianamente, di porgere l’altra guancia, bensì mi difendo, utilizzando lo stesso linguaggio terra terra di chi mi attacca. Così chissà che non mi capisca meglio. Di andar per strada e di essere riverito non me ne impipa nulla. Basta che non si insinuino falsità sul mio conto.

          La figuraccia, dunque, non l’ho fatta io. So bene quando faccio le figuracce. E nel caso so anche chiedere scusa. Ma non è questa la fattispecie, anche perché il pezzo che il tipo mi ha contestato – perché indossava gli occhiali scuri della prevenzione – era onesto, pulito e di buon senso.

          Poi mi piacerebbe sapere che minaccia avrei fatto? Ho solo dato il mio numero di telefono al tipo chiedendo di parlarne direttamente. Mica gli ho detto che gli spacco la faccia… Anzi, è più facile che me la spacchi lui, dal momento che fisicamente sono sistemato come sono sistemato…

          Purtroppo il golfino, acquistato nei giorni di natale, si è rivelato, in effetti un po’ stretto: si vede che mi sarò allargato ulteriormente nei giorni a venire. Dovrò mettermi a dieta, ma la tavola è uno dei pochi vizi che ho. Non mi tocchi, invece, il farfallino, che è il mio vanto e che non è affatto inguardabile (invidia, eh?!?). Chissà che non riesca a trovare il modo di sfoggiarne altri…

          Poi che a Reggio ci prendano per i fondelli perché io ho un po’ di panza e il golfino mi stava stretto non mi pare molto verosimile…

          Saluti

          Gmajo

  • ieri leonardi a proposito dell’ormai famigerato “mercato del bestiame” ha anche detto che i giocatori in questione sono meno di 100… ovvero cifra che non si avvicina manco per i ciufoli ai paventati 300… ma la verità ‘ndo sta ? il leo spara balle o le sparano i giornalisti ?

    f.

    • Tutti e due…

      Nel senso che i calciatori trattati erano più di 200 (tra entrate e uscite), ma non 300 (si è arrotondato un po’ per eccesso…); che sono rimasti in orbita Parma (cioè di proprietà, ma prestati etc.) circa un centinaio. Secondo Football Manager erano circa 161. E di solito il loro database è molto preciso.

      Clicca sul link sotto stante per leggere un articolo del nostro Evaristo Cipriani sul tema…

      http://www.stadiotardini.it/2013/11/football-manager-anticipa-il-futuro-nel-video-gioco-manageriale-il-ds-crociato-e-imborgia-nel-database-figurano-ben-161-calciatori-del-parma-in-giro-per-leuropa.html

      Ciao

      Gmajo

      • grazie mille per la solita velocità e precisione, alla fine la verità sta sempre nel mezzo 🙂

      • Guardi che football manager (gioco che amo) non può essere molto attendibile per questo calcolo perché, sorvolando sui vari possibili errori umani, non considera i giocatori in comproprietà andati in prestito. Mi spiego meglio, un giocatore come Gallinetta, in comproprietà tra Parma e Juve in prestito al Chieti, dato che la titolarità del cartellino è della juve, nel gioco (penso per non appesantire troppo il gioco) viene esclusa la squadra compartecipante (si dice così? ) e così risulta come un semplice prestito di un giocatore della Juve al Chieti.

        A me interesserebbe sapere a quanti squadre straniere è arrivato l’universo Parma. Lei ne ha un’idea? 

        • Evaristo Cipriani

          Ciao Filippo,
          è vero, Gallinetta non rientra nel novero dei 161 giocatori in prestito perchè risulta in comproprietà con la Juventus. Se avessimo dovuto calcolare anche lui e altri giocatori in situazioni similari, il numero complessivo sarebbe ulteriormente lievitato…

  • se la scadenza e’ meta febbraio (per gli emolumenti ai calciatori e ai dipendenti) avere un po di pila in piu’ ,non dico in cassa ma
    da appoggiare in banca,sarebbe meglio.
    speriamo che qualcuno sganci il giusto ….mancano 23 giorni e siamo gia’ con un piede e mezzo in serie A,un bel filotto di partite da qui a fine gennaio poi….

    • Al fine di non essere interpretato male (come ama fare un certo Albertino/Gustavo, sia perché non ci arriva, sia perché facilmente crede che Gesù Cristo è morto dal freddo dei piedi, sia, soprattutto, perché gli sto sulle palle), specifico bene le cose:

      a metà febbraio 2014 il Parma pagherà gli stipendi dei propri calciatori dei mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre 2013, in ossequio ai dettami federali che prevedono, dopo tale scadenza, delle sanzioni, tra cui la penalizzazione di punti in classifica; il Parma FC, come ho sempre scritto anche in passato, ha sempre pagato entro questi termini federali i propri calciatori, tanto è vero che non ci sono mai stati sanzioni. Nell’ultimo caso, la scadenza del 15 novembre (relativa ai mesi di luglio, agosto, settembre 2013), mi risulta che possa aver fatto ricorso ad una anticipazione sui proventi dei diritti televisivi.

      a metà febbraio 2014, poi salderà gli stipendi dei dipendenti relativi al mese di gennaio 2014, così come attorno a metà gennaio 2014 salderà gli stipendi di dicembre 2013: in questo caso, però, si tratta di importi decisamente inferiori rispetto alle milionate in uscita per i calciatori, giacché nella voce bilanci di una società di calcio, gli emolumenti per i giocatori rappresentano la principale fonte di uscita.

      Rimane, poi, il discorso relativo a consulenze, collaborazioni, fornitori: in questo caso è stato lo stesso Leonardi ad ammettere pubblicamente (lo ha fatto a Bar Sport lunedì sera) che il Parma ha dei ritardi (anche se non ha quantificato il quantum). Io mi sono solo permesso di chiosare che il “così fan tutti” non mi pare una giustificazione plausibile. Poi ci sono gli Albertini/Gustavi che si accontentano, e se va bene a loro…

      Quindi, per concludere il ragionamento, sono d’accordo con te, assioma: speriamo che il mercato di Gennaio possa portare risorse fresche, al fine di evitare i sacrifici della proprietà.

      Cordialmente

      Gmajo

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