ESCLUSIVA STADIOTARDINI.IT / ZAZZARONI RETTIFICA IL PRONOSTICO: “PARMA DA 7°- 8° POSTO FINALE. LA MAXI OPERAZIONE COL SASSUOLO? NULLA DI SCONVOLGENTE: COINVOLTI GIOCATORI ORDINARI”

image(gmajo) – Stimolato nottetempo dal nostro lettore Gio, che mi segnalava il ravvedimento di Ivan Zazzaroni (che, come noto, a inizio stagione aveva inserito il Parma, assieme a Bologna e a Catania tra le squadre a rischio) alla Domenica Sportiva, di buon mattino ho  messaggiato al famoso giornalista chiedendogli la disponibilità per una intervista con StadioTardini.it. Chiacchierata che Ivan Zazzaroni ha volentieri accettato e di cui sotto trovate la trascrizione.

Ciao Ivan, ieri sera, con quel mea culpa, più che alla Domenica Sportiva sembravi a Canossa…

“In realtà non si è trattato di un reale mea culpa, ma di un modo di dire giornalistico per ammettere che il Parma ha fatto meglio, molto meglio di quanto mi aspettassi. Sì, è vero: avevo dei dubbi sul Parma, legati, soprattutto, alle gestione di Antonio (Cassano, nda). Dubbi che hanno anche trovato conferma, ma grazie al lavoro di Donadoni, del tattico e della società le problematiche sono state ben contenute e la squadra ha fatto dei punti. Per questo, ieri sera, durante la Domenica Sportiva, ho fatto i complimenti a Donadoni e a Leonardi. Indubbiamente, però, questo è un campionato strano, che sta favorendo delle sorprese come Parma e Verona, cioè squadre che hanno più stabilità. Per il resto, però, noto debolezze assortite…”

Se fossi Staffelli dovrei consegnarti il Tapiro…

“Il Tapiro te lo tiro in fronte… Se tu fossi Staffelli dovresti essere felice che le cose stanno andando in questo modo. La diffidenza, peraltro, non era solo mia, ma ben diffusa tra i tifosi del Parma, che, come me, dopo le prime giornate non avevano certo molta fiducia in questa squadra, visto che insistevano a parlare di moduli sbagliati. Ma da allora ad oggi le cose sono migliorate decisamente e il Parma è riuscito a fare molto bene persino con Cassano come prima punta. A Napoli, in particolare. Secondo me ha lavorato molto bene Donadoni…”

Donadoni ci ha messo dodici giornate a capire qual era l’assetto migliore…

“In giro c’è chi ce ne ha messe 20 e ancora non lo ha capito… Secondo me non è tanto una questione di assetto giusto. Il merito è l’esplosione di Parolo all’interno del Parma. E i meriti sono prima di tutto di Donadoni, che credeva che il centrocampista potesse interpretare così bene il ruolo che gli ha richiesto, segnando così tanti gol. Lui credeva di poter riportare Parolo ai livelli del primo anno di Cesena e i fatti hanno dimostrato che ha avuto ragione lui. Non solo: la gestione di Cassano è stata perfetta. Certo, in questo senso ha fatto molto anche la società e lo stesso Antonio che ha evitato di arrivare a punti di rottura. Donadoni aveva dei crediti nei confronti di Cassano e questi hanno funzionato. E in più c’è stato il recupero di Amauri, la conferma dell’intuizione di Marchionni nel nuovo ruolo. Insomma: sono tanti i meriti dell’allenatore se oggi il Parma, al netto dei demeriti degli avversari, si trova in una posizione di classifica più che soddisfacente”.

Sarà: ma secondo me i meriti dell’esplosione di Parolo sono più di Cassano che dell’allenatore…

“Se dici così dimostri di non conoscere le cose di casa Parma e sarebbe sorprendente! Dovresti ricordarti che, a inizio stagione, Donadoni aveva dichiarato di puntare su Parolo, perché, ha delle caratteristiche che possono essere esaltate. Parolo fa tutto lui, e arrivare fino al limite con i suoi inserimenti. Io lo conosco bene e sta ripetendo le stesse cose del primo anno di Cesena. E’ migliorato anno dopo anno: l’unico periodo brutto era stato quello con Giampaolo a Cesena. C’è voluto del tempo per recuperarlo e anche molta fiducia da parte di Donadoni, sia sul piano tecnico che tattico. Indubbiamente Cassano ha altri meriti, ma non sull’esplosione di Parolo”.

Quali, allora, i meriti di Cassano?

“Ha risolto alcune partite grazie alla sua imprevedibilità, anche perché il Parma ha potuto contare solo a sprazzi di Biabiany. Cassano, tecnicamente, non lo puoi certo discutere. E’ tutto il resto, semmai. E lui stesso lo ha ammesso con la sua dichiarazione di ieri, quella nella quale ha detto che lui fa di tutto per complicarsi la vita e mettersi in difficoltà. E’ stato sincero. Un po’ come per la storia della Sampdoria, che io ho trovato davvero singolare, con quella sua voglia matta di tornare in un posto dove non lo vogliono per quello che è accaduto con Garrone. Comunque, smaltita anche questa querelle, il Parma sta gestendo bene un Cassano che tra l’altro sa che non andrà ai mondiali”.

Tutto bene, dunque?

“Sotto certi aspetti è tutto strano e positivo. Per esempio mi ha stupito anche il Parma di ieri a Verona, che ha cercato il risultato fino alla fine. Ieri la partita non era neppure quotata, poiché si pensava al solito pareggio da calcio italiano. E invece il Parma, nella sua onestà, ha fatto sua la partita vincendola. Questi sono piacevoli episodi che restituiscono fiducia nel pallone…”.

La partita è stata decisa da Alessandro Lucarelli, che sta facendo il verso a suo fratello Cristiano…

“Guarda: Alessandro ha sempre fatto queste cose. È uno di quei difensori che nel gioco aereo, o sulle palle inattive è sempre presente e la butta dentro. Certo, un suo colpo di tacco sconvolge… Comunque Alessandro è uno che il suo l’ha sempre fatto. Di sue annate negative non ne ricordo. E’ un difensore da Fantacalcio”.

Torniamo a Cassano e a quando ha… pestato la Nutella…

“Lui ha questo suo sogno personale di tornare a Genova. E ce l’aveva anche quando era al Milan. Però quel che era successo con Garrone padre, non può essere dimenticato da Garrone. E quindi a Genova non può tornare. Genova, per lui, resterà un sogno”.

Fonti Samp asseriscono che invece Garrone lo abbia perdonato e che l’operazione non sia possibile dal punto di vista tecnico, giacché Mihajlovic non vuole un calciatore dalle sue caratteristiche…

“No, guarda. Non è assolutamente così. Te lo posso garantire. Mihajlovic, al contrario, avrebbe bisogno di giocatori così. Lui non ha problemi neppure a gestire Balotelli. Non c’entrano nulla le questioni tecniche o tattiche, ma solo i rapporti precedenti e certi atteggiamenti da conservare con coerenza”.

A Parma la gioia per le tre vittorie consecutive è un po’ offuscata dalla maxi operazione con il Sassuolo con il trasferimento di Sansone, Mendes e Rosi ai neroverdi e l’arrivo in gialloblù di Schelotto e Rossini…

“Non stiamo parlando di Tarzan e Cita, ma di giocatori, con tutto rispetto, poco più che ordinari. Non c’è nulla di sconvolgente. Le operazioni importanti, quelle che potrebbero fare la differenza, non sono state fatte. Almeno per ora. Mi riferisco a Paletta, Parolo: quelle, sì, sarebbero operazioni importanti, ma questi sono scambi fisiologici, normali, che possono consentire di fare un po’ di recupero di denaro. Del resto sono chiare le indicazioni che la proprietà ha dato a Leonardi, in particolare da due anni ad adesso: essere competitivi e non spendere, lavorando sulla gestione. E lui ci sta riuscendo: queste non sono operazioni sconvolgenti, da far storcere il naso. Stai conservando Amauri, Cassano, Parolo, Biabiany, che è un altro dato per partente e che in effetti potrebbe davvero partire, se è in arrivo Schelotto. Mi viene da pensare, infatti, che Schelotto possa arrivare per compensare l’eventuale partenza di Biabiany per raccogliere dei soldi”.

Quel Parma che prima pensavi fosse da retrocessione, come si piazzerà alla fine?

“Ma io non ho mai detto che il Parma fosse da retrocessione: io, ad un master con dei ragazzi che vorrebbero diventare giornalisti, avevo detto che secondo me rischiavano il Catania (e ci sto prendendo); il Parma, e la spiegazione è semplice: perché puntava tutto su Cassano e Antonio, come sempre, prima o poi avrebbe chiesto di andare via. E anche questo è successo. Nel frattempo, però, il Parma si è consolidato. Dopo aver sfruttato al meglio Cassano, ha dimostrato allo stesso Cassano che poteva anche farne a meno. Ripeto: è tutto molto sorprendente, per me. E poi, avevo inserito il Bologna. E ci terrei che tu lo chiarissi, visto che mi accusavano di aver parlato di Parma da retrocessione solo perché sono Bolognese, quando, invece, a Parma ho solo amici. Dunque, io avevo inserito anche il Bologna. Ti dirò di più: io avevo mandato un SMS a Pioli in cui gli dicevo che si sarebbe salvato all’ultima giornata. E lui mi rispose, dicendo che si sarebbero salvati quattro giornate prima. E anche in questo caso i fatti mi stanno dando ragione… Adesso non voglio azzardare un altro pronostico – a parte che non avevo azzardato niente, e se il Parma ha trovato una sua alchimia, un suo equilibrio è grazie a Roberto Donadoni – ma solo dire che il Parma può divertirsi..:”

Che significa divertirsi?

“Divertirsi significa vincere partite in casa con squadre importanti e chiudere con 50-52 punti in classifica. Non voglio fare altri pronostici negativi, ma secondo me, per i primi sei posti, il discorso è chiuso. A parte Juve, Roma, Napoli e Fiorentina io credo che alla fine possano arrivare davanti al Parma anche Lazio ed Inter. Al massimo potrà precedere il Milan. Ma se il Parma dovesse chiudere al 7° od 8° posto sarebbe un grande risultato”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

6 pensieri riguardo “ESCLUSIVA STADIOTARDINI.IT / ZAZZARONI RETTIFICA IL PRONOSTICO: “PARMA DA 7°- 8° POSTO FINALE. LA MAXI OPERAZIONE COL SASSUOLO? NULLA DI SCONVOLGENTE: COINVOLTI GIOCATORI ORDINARI”

  • 20 Gennaio 2014 in 13:31
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    Zazza è un opinionista provetto, che alla fine ci ha sempre di ragione lui. Intanto domenica la difesa la vedo in difficoltà, poi per far giocare Amauri e Cassano abbiamo stravolto gli equilibri. Vedremo come butta, ma se il giovane Milanista non è giocabile e se Lupo Ezechiele è pippato allora ci siamo indeboliti notevolmente. Ma potremmo avere belle sorprese se il Don riesce a miracolare almeno uno dei nuovi arrivi. E non avendo dato via Mesbah, si potrebbe pensare che li a sx la punta del 4 3 3 sia poi lui. Vediamo domenica, avremo le prime risposte del mercato in campo con l’Udinese.

  • 20 Gennaio 2014 in 14:20
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    majo mi fa piacere l’intervista al zazza!!! che ha detto ciò che avevo detto anche io..non dai via i big paletta cassano parolo e biabiany..e questo è un bene.

    • 20 Gennaio 2014 in 14:38
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      Grazie per l’assist per Zazza. Come vede l’ho accontentata. Anche perché sono convinto di aver offerto un bel prodotto e non avrei avuto – come lei sottintendeva – avere interessi a non farlo.

      Comunque io non sono d’accordo con l’analisi sua e di Zazzaroni, perché mi pare un po’ superficiale e basata sulla stretta attualità. Non bastano i grandi nomi trattenuti, che magari ti possano dare soddisfazioni, come ora sta accadendo, nell’immediato, ma certo non ti garantiscono un roseo futuro. Oggi come oggi, in attesa di conoscere il pensiero di Leonardi, l’operazione è censurabile non tanto nell’immediato, ma in prospettiva. Specie se l’obiettivo del Parma è quello di automantenersi col player trading.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 20 Gennaio 2014 in 15:28
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    ma nessuna novità sull’operazione?

  • 20 Gennaio 2014 in 15:52
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    il fatto che nn sia stato ancora ufficializzato mi fa sorgere qualche dubbio..nn so..

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