IL CATENACCIO DI DONADONI SULLA MAXI-OPERAZIONE E IL SUO TEOREMA PER RIUSCIRE A FAR CONVIVERE AMAURI E CASSANO NEL 4-3-3 – Il video della conferenza stampa odierna

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(gmajo) – Indubbiamente quest’oggi sarebbe stato interessante sentire il parere di Roberto Donadoni sulla maxi operazione tra Parma e Sassuolo che sta turbando il sonno dei tifosi crociati, ma il tecnico –  sollecitato ex abrupto dal giovane Guglielmo Trupo, che almeno poteva fare un po’ di petting prima… – ha preferito chiudere il catenaccio, e virare il discorso sul Chievo. Del resto si è alla vigilia della sfida e quindi ha tutte le giustificazioni del caso per farlo. Certo, però, con un pizzico di esperienza in più, magari percorrendo i vicoli laterali e non lo stradone principale qualcosa in più lo si sarebbe ricavato. O magari bastava, giustamente, fargli dire le solite robe sull’avversario, i soliti messaggi verso lo spogliatoio a mezzo stampa, e poi infilargli dopo una domandina soft sul mercato. Magari sarebbe stato lo stesso un volere cavare sangue dalle rape, però il rammarico rimane. Certo sarebbe stato bello sapere quanto questa operazione sia condivisa dall’allenatore, il quale ha sempre detto, da buon aziendalista, anche in passato, che ogni tipo di scelta (inclusa confermare Cassano, l’ultimo esempio) è appunto sempre condivisa. Il collega Mattia Fontana di Eurosport ha notato una flessione nel tono di voce di Donadoni nel rispondere a una mia domanda su Sansone (e cioè quanto rientra nel suo progetto tecnico, non dimenticando il particolare che la serie positiva del Parma era iniziata con il 4 3 3 e appunto con Niki, finalmente, tirato via dalla panchina), e l’ha voluto interpretare come una sorta di dispiacere del mister per l’ormai conclamata partenza dell’ala. In effetti anche la risposta del tecnico pare andare in quella direzione, avendo sostanzialmente detto che “fino a quando fa parte del Parma fa parte del suo progetto tanto come prime”. Già: fin quando fa parte del Parma. Sto attendendo con ansia l’elenco dei convocati, vedremo se i tre prossimi neroverdi figureranno nella lista. Intanto, in settimana, il collega Michele Angella di Teleducato aveva ipotizzato che a fare le spese della conferma di Cassano sarebbe stato Sansone, con un ritorno in panchina di Niki. Io sono scettico sul fatto che FantAntonio possa sacrificarsi a sinistra, e oggi l’ho detto direttamente all’allenatore, che poco prima, rispondendo a Trupo, aveva ricordato che Amauri e Cassano avevano già convissuto, sia pure con un altro sistema di gioco. Ma, appunto, Amauri e Cassano giocavano insieme nel 3 5 2: come potrebbero farlo nel 4 3 3? Con Cassano a sinistra? Difficile, visto che agli esterni d’attacco il tecnico richiede un lavoro anche in fase di copertura che poco si addice alle corde del Discolo. Ma Donadoni sostiene che tutto è possibile con il sacrificio degli altri dieci. A Verona, dunque, vedremo se vorrà smentire anche con i fatti la mia ipotesi secondo cui esiste un dualismo tra Amauri e Cassano per la posizione di centravanti centrale, oppure cosa strologherà per mantenerli in campo insieme nel 4 3 3. Sempre ammesso che non voglia riciclarci il 3 5 2…

Il video della conferenza stampa di Roberto Donadoni

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

27 pensieri riguardo “IL CATENACCIO DI DONADONI SULLA MAXI-OPERAZIONE E IL SUO TEOREMA PER RIUSCIRE A FAR CONVIVERE AMAURI E CASSANO NEL 4-3-3 – Il video della conferenza stampa odierna

  • 18 Gennaio 2014 in 17:27
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    to che strano fra i convocati mancano sansone mendes e rosi

  • 18 Gennaio 2014 in 17:28
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    Diramate le convocazioni per la partita di domani Chievo-Parma: nella lista di Donadoni non figurano Rosi, Mendes e Sansone!
    In compenso, ci sono i giovani Cerri, Haraslin e Sall.

    Qualcosa mi dice che la maxi-operazione col Sassuolo si farà…

    Lorenzo Fava

  • 18 Gennaio 2014 in 17:35
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    E nel Sassuolo di Di Francesco, che ospiterò il Torino domani, non saranno nemmeno in panchina Rossini e Schelotto… Toh, che coincidenza!

  • 18 Gennaio 2014 in 17:47
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    Diramata la formazione del Barcellona , stranamente assente Messi…..vuoi vedere che anche qui’ c’e’ lo zampino del “Leo”!!!!
    ( si fa’ per scherzare….aspettiamo ad incatenarci davanti ai cancelli del Tardini….)

  • 18 Gennaio 2014 in 18:36
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    Ragazzi siamo sull’orlo del fallimento…forse un piede e’ gia’ oltre l’orlo.
    Peccato e’ stata una bella storia

  • 18 Gennaio 2014 in 18:39
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    Che e’ servito acquistare gente come Gargano, Cassano, Cassani, Munari ( arzilli giocatori trentenni dai grandi ingaggi) se poi si resta solo con un paio di mutande bucherellate e si e’ costretti a cedere x tre soldi i giovani migliori e sorbirsi due grandi pippe come Rossini e Schelotto?
    Stavolta ci devono dire la VERITA’

    • 18 Gennaio 2014 in 19:06
      Permalink

      Rispondo per ora solo ad Alfredo, per motivi di tempo, poi mi riserbo di prendere spunto anche dal contributo di altri per chiosare.

      Io non collegherei questa operazione, che comunque non capisco, ad una presunta crisi economica del Parma. Altrimenti non avrebbe senso che, in cambio dei nostri tre ex, arrivino altri due (candidati scontenti) dal Sassuolo. Nell’ambito della riduzione delle spese avrebbe senso prendere altre due bocche da sfamare, quando donadoni ha dimostrato di puntare sempre sui soliti 15-16?

      Io non avrei ceduto, per le cifre di cui si sente parlare in giro, i due principali prospetti Mendes e Sansone, ma soprattutto avrei evitato di pulire la cantina di Squinzi…

      Che il Parma debba raggranellare soldi a questo giro di mercato il sottoscritto sono mesi che lo predica: ma questo non significa affermare che il Parma sia sull’orlo del fallimento. Semplicemente, per garantirsi l’autogestione, senza dipendere dai finanziamenti degli azionisti, deve vendere. Ma credo sia meglio evitare allarmismi che al momento sono ingiustificati. A meno che non ci sia qualcuno che parli o scriva con prove provate in mano. Io non ne ho. E il mio buon senso mi dice solo che il Parma ha necessità di vendere per garantirsi la gestione.

      Le operazioni in via di definizione, tuttavia, mi paiono deleterie sia dal punto di vista economico che tecnico.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 18 Gennaio 2014 in 20:06
        Permalink

        Sono in accordo col Direttore: la follia di questo scambio sta proprio nello scambio. Ok c’e’ bisogno di liquido in tempi celeri e ci sta di (s)vendere ma portarsi in casa due sonore pippe non ha il minimo senso. I dirigenti me la devono spiegare per bene in primis Ghirardi

      • 18 Gennaio 2014 in 20:09
        Permalink

        Bisognerebbe vedere quanti eurini la proprieta’ ( o la madre della proprieta’) ha recentemente immesso….forse sta li l’arcano

  • 18 Gennaio 2014 in 18:50
    Permalink

    Ora chiediamoci se ha ancora senso fare l’abbonamento…
    Io , dopo 50 anni, ne dubito

  • 18 Gennaio 2014 in 19:45
    Permalink

    mi appello al quinto emendamento,al sesto ci sto gia’ pensando

  • 18 Gennaio 2014 in 19:46
    Permalink

    Alfredo,
    Non direi proprio che l’operazione ormai conclusa sia stata fatta per raggranellare qualche soldo. Se le cifre che si leggono sono vere il Parma riceverà solo 4 milioni per la comproprietà di Sansone e Mendes…
    mi verrebbe perciò da affermare che questa operazione è pessima dal punto di vista tecnico e discutibile su quello economico…
    vorrei dilungarmi e spiegare meglio ciò che intendo ma non voglio tediare Gabriele e gli altri utenti.
    Davide
    saluti.

    • 18 Gennaio 2014 in 20:07
      Permalink

      Mi spiace ma quando sei economicamente alla canna del fas pur di racimolare qlc fai di tutto: appunto questo.

  • 18 Gennaio 2014 in 20:06
    Permalink

    Era meglio cedere il solo buon Parolo invece di smontare tutta la squadra… ma poi sarebbe stato troppo normale, noi siamo il Parma, dobbiamo stupire sempre in negativo.

  • 18 Gennaio 2014 in 20:23
    Permalink

    Ma davvero pensate che Leonardi e Ghiradi siano dei “nador”? Se hanno preso questa decisione una ragione ci sarà, quale non lo so, anzi non la sa nessuno, nemmeno Majo. Una potrebbe essere che Sansone abbia chiesto lui stesso di essere ceduto per trovare più spazio in una squadra come il Sassuolo che sembra prometterglielo, contrariamente a quello che invece gli stava succedendo nel Parma visto che sulla fascia sinistra del campo oltre alla concorrenza di Cassano deve fare fronte anche a quella di Palladino. Allo stesso modo Rosi, in prestito, potrebbe giocare di più e fare esperienza per poi fare ritorno a Parma nel caso fosse ceduto Biabiany. Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. 🙂

    • 18 Gennaio 2014 in 20:49
      Permalink

      Enzo,
      Il motivo c’e’ ed e’ semplice: in cassa non ci sono neanche i soldi per pagare i giocatori

  • 18 Gennaio 2014 in 21:02
    Permalink

    si e’ mezzo pieno di grappa

    • 18 Gennaio 2014 in 21:07
      Permalink

      poi enzo io non penso che leonardi e ghirardi siano dei nador,basta che la cosa sia reciproca pero’…..

  • 18 Gennaio 2014 in 21:11
    Permalink

    Signori, ma siam sicuri che Rossini e Schelotto siano due ‘pippe’? Non sarebbe il caso di vederli giocare prima di qualificarli come due bidoni? Calma e gesso.

  • 18 Gennaio 2014 in 22:43
    Permalink

    Schelotto quando giocava a Bergamo non era male, mentre Rossini mi sembra che abbia davvero poco a che fare con il calcio.

  • 18 Gennaio 2014 in 22:50
    Permalink

    PAROLO…..PAROLO!!! lui doveva essere ceduto ha raggiunto il rendimento massimo,è in nazionale è mi pare sia quasi sui 28/29 anni…….ora la plusvalenza sarebbe massima perché sono convinto che le uova le sta facendo quest anno …il prossimo anno chissà…..si incassava bene e ci tenevamo 3 buoni prospetti…………niente dai….sansone era promesso a squinzi già da quest estate……

  • 18 Gennaio 2014 in 23:08
    Permalink

    Il fatto caro Luca Russo è che io mi sono un po’ stufato della solita favola dei giocatori da rigenerare modello Bojinov, Felipe e appunto Schelotto. La realtà è che vanno via due giovani di ottimo livello come Mendes e Sansone. Rosi non lo considero, non ha mai fatto bene da nessuna parte e nemmeno a Parma è riuscito a conquistare il posto da titolare.
    Il campionato è talmente scarso che non ne risentiremo, il problema è il futuro. Mendes era il futuro di Lucarelli/Paletta e lo abbiamo regalato al Sassuolo. Una barzelletta.
    Io l’ho scritto altre voltre volte: Leonardi lo sentì parlare 30 sec e poi tifi per la Reggiana!

    • 19 Gennaio 2014 in 10:14
      Permalink

      ahahahaha dimondi ! abbiamo trovato un bagolone che ci batte in casa con leonardi !

  • 19 Gennaio 2014 in 10:50
    Permalink

    Abbiamo sopportato la partenza di tanti campioni, tutte avevano la loro logica….Quella di Sansone non ha senso….fosse andato ad uno squadrone….accetterei……così non va…..Leonardi abbia rispetto della “nostra gggente” come ama dire davanti ai microfoni!!

    • 19 Gennaio 2014 in 11:19
      Permalink

      E’ davvero bizzarro vedere dei convinti leonardiani cosi critici per l’operato del plenipotenziario. Io sono contrario ai dogmi e ai populismi per cui non mi straccio le vesti a prescindere se viene ceduto sansone, che a mio avviso avrebbero dovuto cedere in estate se cosi programmato. Piuttosto mi lasciano perplesso i termini dell’operazione sia dal punto di vista economico che tecnico. Ricordo che la serie positiva era cominciata quando era terminato l’assurdo ostracismo di donadoni nei confronti di niki. Cordialmente. Gmajo

  • 19 Gennaio 2014 in 11:52
    Permalink

    Quel che trovi bizzarro è solo libertà di espressione, non esistono leonardiani così come dice che non ci sono anti-leonardiani per partito preso ( o no?). Se poi certe scelte sono state capite, digerite ed accettate anche quando erano impopolari, altre sono sempre state criticate ( con educazione e rispetto delle altrui responsabilità) e purtroppo spesso ha avuto ragione Leonardi, questa volta credo di non essere il solo a non capire il senso della cessione di Sansone…bizzarro?? Fa te!!

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