IL COLUMNIST / IL RITORNO DEL PARMA IN EUROPA? DIFFICILE, MA NON IMPOSSIBILE. AL PUNTO CHE ANCHE IL LEO HA INIZIATO A PENSARCI…

Luca Russo (www.ilcolumnist.net) – Con la Coppa Italia che è andata a farsi benedire e Lazio e Milan che in campionato (i rossoneri, dal torneo della Coccarda, sono stati appena sbattuti fuori a domicilio dalla pur derelitta Udinese, che i crociati attendono domenica al Tardini) sembrano aver ritrovato una certa confidenza coi tre punti dopo i rispettivi cambi alla guida tecnica, al Parma servirà un mezzo miracolo per rientrare in Europa e ritornare ad assaporare l’atmosfera di quelli che un tempo erano i suoi giovedì di coppa. Il quinto posto, per la verità, non è lontanissimo. E i tre i punti che li separano dal duo Verona-Inter, non sono una montagna impossibile da scalare per i ragazzi di Donadoni, che ne hanno rimontati ben sei in appena due turni. Il guaio è che le formazioni che gli stanno dietro, per l’appunto i rossoneri di Seedorf – che ora punteranno tutto proprio sul piazzamento Europa League dopo il resto del disastro stagionale –  e i biancocelesti guidati da Reja, non vorranno lasciar scappar via l’occasione di tentare di andare a riprenderli. In fondo, anche se quella dei Crociati è una rosa di tutto rispetto, non avremmo di che meravigliarci se finisse il suo campionato alle spalle del Diavolo e dell’Aquila. E dunque ben lontana dalle posizioni di prestigio. Del resto, va anche detto che la Serie A non è che metta a disposizione tantissimi piazzamenti europei: le prime due vanno in Champions senza sofferenze supplementari; la terza ci può arrivare tramite i preliminari; quarta e quinta vengono spedite in Europa League, assieme alla vincente della Coppa Italia. Se quest’ultima è una formazione già inclusa nelle prime cinque, allora va la finalista di Coppa Italia. Qualora anch’essa fosse tra le prime cinque classificate – come ieri aveva ben specificato Luca Bertelli di Parma Channel, rispondendo a un lettore di stadiotardini.it nello spazio commenti – l’ultimo posto spetta alla sesta del campionato. Quindi, venendo a noi: se una tra Milan, Siena, Udinese (parte alta del tabellone, con la Fiorentina) o Lazio (parte bassa, con Napoli e Roma) arrivasse in finale, il Parma dovrebbe arrivare quinto. Oppure sperare che una di queste squadre – impossibile per il Siena, difficilissimo per l’Udinese, molto difficile anche per Milan e Lazio – arrivi quinta e il Parma subito sesto, facendosi sì sorpassare dalla "eletta", ma imagescavalcando Inter e Verona. L’amministratore delegato del Parma FC Pietro Leonardi, nella conferenza stampa di ieri, ha fatto capire che due conticini li ha fatti pure lui, se ha suggerito ai tifosi crociati di tifare fortemente per la Fiorentina nella Coppa Nazionale. L’ideale, infatti, – ha spiegato Bertelli – sarebbe, ad oggi, una finale Fiorentina-Roma o Fiorentina-Napoli. Se i viola non arrivassero in finale, si complicherebbe terribilmente tutto. Stop. In queste condizioni, per una ‘provinciale’ come il Parma risulta assai difficile riuscire a rompere le uova nel paniere delle solite grandi che a fine campionato occupano i soliti posti. Merito, si fa per dire, del coefficiente UEFA dell’Italia. Ma soprattutto delle nostre formazioni che nelle ultime stagioni, curandosi solo della coppa dalle grandi orecchie e snobbando sistematicamente la sua sorellina minore, hanno contribuito a impoverirlo. Quest’anno la tendenza rischia finalmente di essere invertita. Solo il Milan ha superato la fase a gironi di Champions, peraltro non senza difficoltà in un girone che di difficoltà vere e proprie ne proponeva pochissime (Barcellona a parte). Juve e Napoli sono state eliminate da Galatasaray e Borussia Dortmund e costrette ad accontentarsi della retrocessione in Europa League. I bianconeri se la sono cercata, l’eliminazione: una squadra con dentro Tevez, Llorente, Pirlo, Vidal e chi più ne ha più ne metta, non può concedersi il lusso di perdere punti col Copenaghen e arrivare a giocarsi la qualificazione su un terreno bollente come quello di Istanbul. Gli azzurri sono stati sfortunati, perché mai prima di loro una squadra era stata eliminata dalla Champions con ben 12 punti all’attivo. Comprensibile la delusione mista a stupore dei tifosi partenopei che, immaginando Higuain e soci lanciatissimi verso la finale di Lisbona, già stavano mettendo da parte qualche soldino per acquistare i biglietti per vedere la partita dal vivo. Molto più soddisfacente è stato l’andamento delle italiane in Europa League. L’Udinese non è sopravvissuta ai playoff, è vero. Ma la Fiorentina sì. E insieme alla Lazio è riuscita ad accedere alla fase ad eliminazione diretta. Cui prenderanno parte anche le ‘retrocesse’ Juventus e Napoli, che, per cercare di darsi una dimensione internazionale, faranno di tutto per vincere quella coppa che all’Italia manca dal 1999, anno in cui fu proprio il Parma a farla sua superando in finale i francesi dell’Olympique Marsiglia. Il sorteggio dei sedicesimi tutto sommato è stato benevolo: la Lazio se la vedrà coi bulgari del Ludogorets; la Fiorentina ha pescato i danesi dell’Esbjerg; il Napoli è stato abbinato ai gallesi dello Swansea; e la Juventus di Conte ritornerà in Turchia per affrontare il Trabzonspor. Il difficile verrà dopo: se i pronostici saranno rispettati, agli ottavi ci sarà il derby tra Conte e Montella e il Napoli di Benitez dovrà sudare più delle tradizionali sette camicie per superare una tra Porto ed Eintracht Francoforte. Comunque, al di là della forza delle squadre che incroceranno lungo il loro percorso, la sensazione è che quest’anno le italiane possano fare molta strada nella seconda competizione continentale per club. Certo, è vero che se vivi la Champions e riesci addirittura a vincerla, ne traggono beneficio sia l’orgoglio dei tifosi che le finanze del club. Ma anche sollevare al cielo la fu Coppa Uefa può essere un piacere per il cuore e per le tasche. Luca Russo (www.ilcolumnist.net)

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4 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / IL RITORNO DEL PARMA IN EUROPA? DIFFICILE, MA NON IMPOSSIBILE. AL PUNTO CHE ANCHE IL LEO HA INIZIATO A PENSARCI…

  • 23 Gennaio 2014 in 09:52
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    Quoto al 100%, non impossibile ma molto difficile.
    Lazio e Milan (fuori anche dalla c.italia) hanno maggiore qualità e sarà dura fare meglio di loro, e non scordiamoci del Verona che non credo sia lì per caso, hanno un’ottima organizzazione. Noi stiamo già andando al massimo (o quasi). Col sesto posto utile ci sarebbe qualche chance in più, l’importante è dare tutto per non avere rimpianti

    • 23 Gennaio 2014 in 10:07
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      Buongiorno Gabriele,

      l’importante è proprio quanto evidenziato nella parte conclusiva del tuo intervento: concorrere fino in fondo per la realizzazione di un sogno e non, come l’anno scorso, cadere precipitevolissimevolmente una voltata fiutata la salvezza, accontentandosi dell’obiettivo minimo.

      Non ho idea, ora che gran parte dell’organico (pazienza se gran parte comprimari) che aveva contribuito a raccogliere punti nel corso del girone d’andata, se il Parma ci potrà riuscire, ma l’importante è provarci, sfruttando un campionato “eccezionale” in cui alcune delle storiche grandi stanno latitando (ma potrebbero anche riprendere il proprio posto, giacché hanno i mezzi per farlo).

      Come, giustamente, sottolinei, il Parma, però sta già dando il massimo (specie da una decina di gare a questa parte), per cui un fisiologico calo è da mettere in preventivo. Stesso discorso vale per il Verona, che, ancora, al di là delle ultime due battute d’arresto, non ha accusato rallentamenti dall’inizio. Indubbiamente, però, gli scaligeri vanno rappresentati e non snobbati come chi, ancora, sostiene che si tratta di un fuoco di paglia destinato a spegnersi. Secondo me il bel falò durerà sino in fondo, un po’ come il primo Parma di Scala.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 23 Gennaio 2014 in 13:22
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    In un giornale inglese, credo il Times, hanno fatto un bell’articolo sul Parma e concludendo che siamo in piena lotta per l’Europa con probabilità di andarci… dai se ci credono in Inghilterra dobbiamo crederci anche noi !!!

    PS: domenica temo Don Francesco… che ci faccia un brutto scherzetto dopo la vittoria contro il Milan a Milano San Siro ?

  • 23 Gennaio 2014 in 13:32
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    bah,a qualcosa bisogna pur attaccarsi……per dare un senso al campionato,l’importante e’ che sia un tram e non qualcosa d’altro

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