IL COLUMNIST / MA DAVVERO SI PUO’ ESSER FELICI PER UNO SCAMPATO ADULTERIO?

image(Luca Russo, www.ilcolumnist.net) – Quella di ieri è stata una giornata decisamente bruttina per i tifosi del Parma. Pardon: per i veri tifosi del Parma. Non se l’abbiano a male gli altri, ma solo chi ha seriamente a cuore le sorti dei Crociati è rimasto deluso dalle parole di Antonio Cassano. Accettiamo tutto: cassanate (e ce ne son state pochine fin qui), sregolatezza e turbolenze assortite. Non le mancanze di rispetto. Ma prima di aggiungere altro, facciamo un po’ di ordine e riavvolgiamo velocemente il nastro della sceneggiata napoletana (con tutto il rispetto per la sceneggiata napoletana che meriterebbe ben altri interpreti e non dei Discoli o Plenipotenziari  qualunque…) andata in onda ieri al centro direzionale di Collecchio. In sintesi: FantAntonio  ha ammesso che alla Sampdoria ci sarebbe tornato di corsa, ma visto che da Genova nessuno l’ha chiamato, resta al Parma dove lo trattano da re; la reazione della comunità gialloblu? Direi sorprendente, specie se si considera che in altri casi, e al cospetto di comportamenti meno irriguardosi rispetto a quello assunto dal barese, la risposta del tifo è stata molto più piccata (mi ritorna in mente il trattamento riservato a Gilardino quando, sull’orlo della cessione al Milan, il futuro centravanti rossonero disse grossomodo che se non l’avessimo lasciato andare via, qualcuno si sarebbe fatto male). La quasi totalità dei tifosi parmigiani, più che indispettirsi (come sarebbe stato lecito fare) per il tentativo d’adulterio dell’ex fantasista di Real Madrid, Milan ed Inter, mi è parsa sollevata dal fatto che sia andato a vuoto. In molti han detto: apprezziamo l’onestà e la sincerità del giocatore (capirai: essere sinceri a Parma è molto più facile che esserlo altrove) e godiamocelo fino a giugno. Io, francamente, non ci riesco. Né ad apprezzarne l’onestà, né a godermelo fino a giugno. Sia chiaro: da quando è al Parma, Cassano ha reso più di quanto ci si potesse legittimamente aspettare. Nell’ordine: ha permesso a Parolo di firmare il decisivo 2-1 contro l’Atalanta (gara che poi abbiamo vinto per 4-3 dopo che eravamo finiti addirittura sul 4-1); ha sfornato due assist e realizzato un gol contro il Sassuolo; ne ha siglato uno anche al cospetto dei suoi ex compagni rossoneri; e altri due contro Napoli e Bologna che ci sono valsi, rispettivamente, un’inattesa, ma meritatissima vittoria (al San Paolo) ed un insipido pari (in casa contro i rossoblù allenati da Pioli); per tacere delle inutili marcature messe a segno contro Udinese e Verona. In totale fanno 13 punti. Sì, avete capito bene: senza Cassano, la classifica del Parma sarebbe più povera di almeno, ripeto: almeno, tredici punti. Però il fatto che sia così determinante per i nostri destini non lo autorizza a mancarci di rispetto. Capisco l’amore che ancora nutre per la sua ex squadra. Capisco la sua voglia di Genova, di mare e di chissà quale altra cosa (per esempio, di accontentare la moglie…?). Anche Hernan Crespo ha continuato a volerci bene quando indossava uniformi diverse dalla nostra e ce ne vuole anche ora che è uno degli elementi di spicco della formazione di Fox Sports Italia. Ma mai si è sognato di dire o solamente pensare che “me ne sto al Milan perché il Parma non ha la possibilità di prendermi, altrimenti……”; né credo che una volta giunto alla corte dell’Internazionale abbia detto al signor Moratti “guardi che se arrivasse il Parma, non riuscirei a declinare l’offerta e voi dovreste darmi una mano ad andar via”. Ecco ciò che non posso perdonare a Cassano: e cioè che sia venuto e poi rimasto a Parma solo perché da Genova non gli hanno fatto l’occhiolino. E’ come se uno di voi decidesse di stare con una persona solo perché quell’altra, a cui si vuole bene sul serio, vi ha risposto picche. Bel modo di comportarsi! Non è un atteggiamento da gentleman, né da signori del calcio. Ma da opportunisti. Comunque, stia tranquillo Antonio Cassano. Perché la piazza, a giudicare dalle reazioni raccolte sul web, l’ha già assolto, in primo grado e con formula piena per non aver commesso il fatto. Idem la società che, pur conoscendone con larghissimo anticipo le malcelate e adultere intenzioni, l’ha trattato da re (evidentemente a qualcuno piace essere cornuto e mazziato). Non ci resta che attendere il verdetto del campo e, nello specifico, quello del giudice supremo Donadoni. Da buon aziendalista quale è, dubitiamo che il tecnico di Cisano Bergamasco adotti una linea differente da quella dettata dalla società e decida di punire il suo pupillo (non avrebbe senso). Staremo a vedere. Comunque, se in questo momento fossi io l’allenatore del Parma, metterei fuori rosa Cassano. Perché non si manca di rispetto a chi ti garantisce emolumenti da paperone, a chi ti ha dato la possibilità di riconquistare la Nazionale. E poi…se invece di dire che “alla Sampdoria ci sarei tornato di corsa, ma visto che da Genova non m’hanno chiamato, resto al Parma”, ci avesse detto che “alla Juventus sarei andato di corsa, ma visto che non mi hanno cercato, resto al Parma”, la piazza avrebbe ugualmente apprezzato l’onesta e la sincerità del forte fantasista pugliese? Oppure no? Io, in proposito, una mezza idea ce l’ho… Luca Russo (www.ilcolumnist.net)

12 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / MA DAVVERO SI PUO’ ESSER FELICI PER UNO SCAMPATO ADULTERIO?

  • 3 Gennaio 2014 in 12:02
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    Anche io sono convinto che pochi anni fa per la metà di queste dichiarazioni Cassano si sarebbe preso bordate di fischi ogni volta che sarebbe entrato al tardini da qui a fine carriera.
    Leonardi e Cassano si sono permessi di indire una conferenza stampa per dire che per entrambi Parma è un ottimo ripiego.
    Io fischierei cassano ogni volta che si avvicina al tardini, la serie A con i suoi, ormai pochi, campioni è meglio della lega pro ma farsi umiliare pubblicamente da quei due arrivati da chissà dove per me è peggio.

    • 3 Gennaio 2014 in 12:18
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      Caro Russo (non Luca),

      come scrivevo poco fa a Filippo1968, personalmente sono contrario ai fischi ai calciatori del Parma e anche agli ex che tornano al Tardini. Per cui anche ad eventuali salve indirizzate a Cassano dico di no. Ciò non toglie che il mio giudizio sullo show di ieri non sia altrettanto buonista come quello di altri, tra cui il quotidiano locale che in prima pagina riesce a strillare che il mercato è iniziato col botto… Ma quale botto, dailà…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 3 Gennaio 2014 in 12:19
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    Parma non ha più una tifoseria. Mi piacerebbe sapere quante persone hanno comprato la maglia crociata negli ultimi 10 anni. Per capire bene cosa è successo all’affetto della città nei confronti dei suoi colori dopo l’arrivo del Ghiro

  • 3 Gennaio 2014 in 12:25
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    bò………….per ragion di stato sopportiamolo fino a giugno poi ognuno per la sua …..propio perchè senza di lui sarebbero lacrinme amarissime a guardare la classifica…..certo io dico che non si porta uno a parma promettendogli che se ariva la samp puoi andare …non stà in cielo e nè in terra …in questo caso leonardi ha fatto una “cappellata” colossale poi casdsano …va bè lo conosciamo inutile parlarne male …è così..l educazione non gli è mai stata impartita ..di conseguenza il rispetto non sà propio cosa sià….è inutiole pretendere comportamenti di riguardo da lui non ne ha mai avuti nè a milano nè a roma nè a madrid….a giugno ci salutiamo e fine ….ora portiamo a casa più punti possibile perchè alla fine qualllo che conta è stare in serie a

    • 3 Gennaio 2014 in 12:36
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      Che poi a Giugno ci si saluti è tutto da vedere. Nel senso che se l’operazione non è andata a buon fine ora, non è matematico che si realizzi a giugno. Anche perché da qui a Giugno possono accadere ancora tante, troppe cose… Quel che certo è che Cassano ha un contratto con il Parma.

      Poi: al di là della presunta sincerità di Cassano, io non sono così convinto, come vorrebbero farci credere, che questa cosa della Samp fosse saltata fuori già in sede di acquisto estivo.

      E comunque io penso che da metà dicembre ad oggi i contatti tra le parti interessate siano stati ben più intensi di quanto non ci abbiano voluto far credere ieri. Basta riascoltare con calma Cassano, senza farsi sfuggire i dettagli.

      Piuttosto: che pena i lanci d’agenzia, i pezzi dei siti, e anche di qualche quotidiano stamani… Solo dei gran copia incolla di quanto messo in circolo, opportunamente sistemato, dalla struttura comunicazione del club, per cui per la gran massa della tifoseria e dell’opinione pubblica, Cassano a Parma sta da re. Tutto il resto non esiste. Complimenti davvero alla nostra categoria… Eccezioni: la già citata Alessandra Giardini, ma anche Andrea Schianchi, con il quale spesso non sono tenero, che però, stamani, mi pare abbia reso al meglio, nel suo quadro, quanto emerso ieri.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 3 Gennaio 2014 in 13:04
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    Caro amico ti scrivo , così mi rilasso un po , e siccome sei molto tifoso , di marchetting scriverò.
    Da quando Cassano è arrivato , un dubbio mi arrovello’ …
    Il dubbio è che perché quei dieci milioni restassero nelle casse e non nelle tasche del Barese ci fosse un accordo per venderlo il prima possibile con anche il pagamento della metà stipendio di quest’anno. Se l’accordo fosse col calciatore e la società e viceversa o se comprendesse anche un terzo che non lo ha rispettato non lo so ma per via del tradimento ci ho un nanetto.
    Marito torna a casa e trova la moglie a letto col vicino. Va a chiamare la vicina che visto il fedifrago dice al pari-cornuto ; sai cosa facciamo ? Ci vendichiamo. E giu una bella vendicata. Poi visto che il marito non torna : ci vendichiamo ancora. E via con la seconda vendicata. Alla terza richiesta di vrmdetta risponde il cornuto : Sai una cosa ? Io sto già perdonandoli.
    Morale: la storia di un tradimento non è mai chiara sino in fondo ed alla fine il perdono spesso è obbligato.

  • 3 Gennaio 2014 in 14:20
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    ..per fortuna Luca Russo non sei l’allenatore del Parma!

    ..va beh, era solo per riderci un pò su…
    in effetti non hai tutti i torti, sia riguardo l’onestà-beffa di Cassano che sulla mancanza di rispetto verso i tifosi (in primis) che verso la società….
    che poi, come scritto in altro commento, l’errore capitale è stato comprare un giocatore con questa “clausola vessatoria morale”!!
    Comunque ormai è andata… speriamo almeno che contribuisca con la sua classe a farci fare i punti che ci servono per arrivare alla salvezza!!
    La prossima stagione vedremo…. del futur non vè certezza….

  • 3 Gennaio 2014 in 14:52
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    Premetto che non sono il Claudio di prima, comunque tenere Cassano contro voglia è dannoso, ma se la Samp ora non lo vuole cosa dobbiamo fare? Ormai la frittata è fatta, Leonardi come ha solito ha perso la sua credibilità, Cassano non c’è l’ha mai avuta… Comunque per rispondere a “Schiappa” io ad esempio non ho mai comprato la maglia crociata, poichè essendo 97 , io il Parma non l’ho visto quasi mai con questa maglia…. ho preso qualche giallo-blù apparsa di sfuggita , mentre l’anno scorso ho preso la nera con la croce bianca che mi piaceva molto. Si deve fare ancora tanto per unire città e squadra… mica bastano le cene a Colecchio con i leccatori di turno!

    • 3 Gennaio 2014 in 15:25
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      Secondo me “Schiappa” parlava di maglia crociata, ma intendeva una qualsiasi casacca del Parma, inclusa la gialloblù, o la nera a banda traversale, che dir si voglia. Ma il suo ragionamento di poco cambia. Questa piazza non è viscerale come altre, e magari è pure un po’ modaiola. E lo zoccolo duro si è un po’ eroso e poco è stato fatto per rendere appetibile il prodotto, pur con tutti gli alibi che si vogliono trovare dalla TdT alle Tv etc. etc.
      Che ci sia scollamento tra tifoseria e società dopo l’arrivo del Ghiro o del Leo io, onestamente, non mi sento di affermarlo, perché, un po’ come tutti noi, possono risultare simpatici, antipatici o indifferenti. Certo: se loro vogliono un consenso assoluto o plebiscitario sono lontani anni luce dall’obiettivo, poiché il “dissenso” esiste, ma va anche riconosciuto che di pretoriani ne hanno tanti, potendo pescare nei grandi numeri del tifo organizzato. Poi che il tifo organizzato rappresenti tutti i tifosi è un altro discorso ancora…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 3 Gennaio 2014 in 16:43
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    Non dovrebbe fare questa scelta (metterlo fuori rosa) Donadoni ma la società.

    • 3 Gennaio 2014 in 23:54
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      Quella di Russo era una evidente boutade. Ma figurarsi se deve essere la società a mettere fuori rosa il calciatore per il quale si sta rovinando…

      Mo’ che è rimasto – e ci sarebbe mancato altro che se ne fosse andato ! – Cassano deve continuare a dire la sua come ha fatto nella prima parte della stagione.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 4 Gennaio 2014 in 00:37
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        Lo so, ma lo dicevo perché uno, Donadoni, che fino all’ultimo ha sperato di una andare su una certa panchina, il Milan, non sarebbe la persona più adatta a castigare Cassano. Se qualcuno lo deve fare – anche se per come sono andate le cosa, anch’io la vedo come una cosa assurda – allora che sia la società

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