IL COLUMNIST / NEI MINUTI FINALI AMAURI HA DATO LA STURA AI FESTEGGIAMENTI, MA SE POCHI ISTANTI PRIMA IL LIVORNO CI AVESSE RIAGGUANTATI NON CI SAREBBE STATO DA SCANDALIZZARSI

Luca Russo (www.ilcolumnist.net) – Che la trasferta di Livorno non fosse delle più temibili, lo si poteva intuire dando un’occhiata alla classifica. Ma che il Parma ne uscisse con un bottino di siffatte proporzioni, non me lo aspettavo. Una vittoria al Picchi era da mettere in preventivo. Una vittoria così larga, decisamente meno. E in effetti il 3-0 finale, per quanto abbia giustamente premiato la superiorità e la maggior cifra tecnica dei gialloblu, è fin troppo ingeneroso nei confronti della squadra di Davide Nicola. Non che i padroni di casa meritassero di vincere, intendiamoci. Però…nella ripresa se non ci avesse pensato Mirante, autore di una gran imagebella prestazione (che mi auguro possa persuadere il C.T. Cesare Prandelli a dargli una maglia da terzo portiere in vista del prossimo mondiale), il Parma non sarebbe sopravvissuto agli assalti, certo non troppo convinti e convincenti, di Paulinho e soci. Poi, a un attimo dal tramonto, è stato Amauri a chiudere ogni discorso e a dare la stura ai festeggiamenti dei tifosi parmigiani accorsi (in buon numero, direi) in Toscana. Ma se due o tre istanti prima il Livorno ci avesse riagguantati, avremmo avuto ben pochi motivi per gridare allo scandalo.

Dato al Parma ciò che è del Parma e a Mirante ciò che è di Mirante, e riconosciuto che il Livorno avrebbe sì meritato di perdere, ma non con un passivo del genere, va ricordato e sottolineato che quello maturato all’Ardenza è il terzo risultato utile consecutivo dei Crociati senza ciliegina (alias Cassano). In mancanza del Discolo i ragazzi di Donadoni hanno impattato con la Sampdoria e vinto contro Torino e Livorno. Non tre avversari morbidissimi: con l’avvento di Mihajlovic i blucerchiati sono rinati; i granata di Ventura erano reduci da 3 vittorie di fila; e gli amaranto guidati da Nicola non dovevano e non potevano fallire la gara di ieri sera (e invece…). Il Parma è riuscito a regolarli tutti. Malgrado le panchine di Cassano. Segno che può farne anche a meno. Dunque, mi chiedo: posto che le sue esclusioni siano di natura esclusivamente tecnica (e non disciplinare), riuscirà Donadoni a ‘reintegrarlo’ nell’undici di partenza senza alterarne la (rinnovata) chimica? La sensazione è che certi giocatori, tipo Amauri, rendano molto di più quando il barese è in panchina.

Comunque, coi tre punti ottenuti in casa del Livorno, il Parma è ritornato prepotentemente alle soglie dell’Eurozona. Se Verona e Inter non dovessero vincere, i Crociati resterebbero lì a non più di sette punti dalla quinta piazza. E allora, con le coppe tutto sommato così vicine, ma ancora un po’ troppo lontane, che si fa al (calcio)mercato? Che ne sarà dei nostri gioiellini (Parolo, Biabiany e via dicendo)? Ce li teniamo per puntare al colpo grosso oppure li diamo via al miglior offerente? E ammesso che si scelga la seconda opzione, mi domando: si può ‘smantellare’ una squadra a cui manca solamente un centesimo per fare l’euro (nel senso calcistico del termine)? Sì, direbbe il bilancio. No, gli risponderebbe il cuore. Beninteso: quello dei tifosi. A Ghirardi e Leonardi il compito di stabilire le priorità. Luca Russo (www.ilcolumnist.net)

27 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / NEI MINUTI FINALI AMAURI HA DATO LA STURA AI FESTEGGIAMENTI, MA SE POCHI ISTANTI PRIMA IL LIVORNO CI AVESSE RIAGGUANTATI NON CI SAREBBE STATO DA SCANDALIZZARSI

  • 12 Gennaio 2014 in 09:18
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    Non succede, ma se succede che il Parma vince contro la Lazio con un gol di Antonio…

    • 12 Gennaio 2014 in 14:48
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      Parlo per me: se succedesse, esulterei come un matto (in senso buono, s’intende). Il Parma è la mia squadra nel cuore: indipendentemente dai risultati che consegue e dal modo in cui li consegue.

      Il punto è un altro: da quando Reja è subentrato a Petkovic, la difesa della Lazio non ha preso alcuna rete. Certo, due gare non fanno primavera. Intanto, però…zero reti subite contro l’Inter (uno dei migliori attacchi della A), zero reti incassate al Dall’Ara di Bologna. Per superare l’ottavo di finale, servirà un Parma assai concreto.

        • 12 Gennaio 2014 in 16:05
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          Sansone, Cassano e Biabiany alle spalle di Amauri. Parolo e Acquah (o Gargano) dietro, difesa a quattro. La Lazio gioca col 4 5 1. Il reparto arretrato è lento. Là davanti occorrono velocità, movimenti e fantasia.

  • 12 Gennaio 2014 in 09:28
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    Il fatto che si vinca anche senza Cassano potrebbe essere un segnale per il mercato…io venderei qualche gioiello anche puntando all’Europa perché credo che con la giusta motivazione la squadra lpossa fare risultato senza ciliegine! Poi se i detti gioielli sono Biabiany (altalenante nelle prestazioni) e Parolo (che ha fatto bene solo nel 2013) IO VENDEREI!!!!!

    • 12 Gennaio 2014 in 10:17
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      In generale, TeoM, sono d’accordo che si debba vendere, anche perché la gestione virtuosa della società lo richiede. Sed cum iudicio

      Comunque l’acqua va presa fin che scorre: io, Parolo, come ripeto da settimana, lo darei via subito (tra l’altro, ultimamente, non è più baciato dal gol e soffre l’assenza di Cassano, che è il vero artefice della sua esplosione). E poi alleggerirei anche il “monte ingaggi” rimando Gargano al Napoli.

      Una idea affascinante – parlo, ovviamente, dal punto di vista strettamente economico e non tecnico – sarebbe anche quella di sfruttare il magic moment di Mirante e far soldi cedendo pure lui, anche se non mi pare ci siano delle grandi che abbiano bisogno di portieri. Però, adesso, sarebbe il momento di far cassa anche con lui, che sta vivendo la stagione migliore da quando è a Parma, con vista sul Mondiale. Certo, andrebbe rimpiazzato, perché il solo Bajza mi pare un po’ poco, e l’eterno Pavarini è stato messo Ko da problemi fisici.

      Evito di aggiungere altro su Cassano, poiché mi sono espresso abbondantemente dopo la sua uscita su Striscia la Notizia. Però che si trattasse di una esclusione programmata in vista della Coppa Italia mi pare una scusa un po’ banale…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 12 Gennaio 2014 in 10:24
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    Io Cassano lo terrei! Ricordiamoci che Parolo ha fatto quello che ha fatto perchè è stato messo nelle condizioni di farlo. E speriamo veramente che Antonio segni il gol della vittoria a Roma (e non sono Carolina). Forza Parma

    • 12 Gennaio 2014 in 22:37
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      Caro Filippo “Carolina” (anche per distinguerti dagli altri due o tre Filippo che di solito usufruiscono dello spazio commenti di stadiotardini.it),

      anch’io mi auguro che Cassano possa segnare il gol della vittoria a Roma, e non dimentico (e l’ho sempre scritto) tutto quanto di buono ha fatto nella prima parte di stagione.

      Tutte referenze, però, che non consentono di tollerare le sue reiterate e fuori luogo esternazioni d’amore per la Sampdoria.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 12 Gennaio 2014 in 11:50
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    Certo che proporre la cessione di Parolo Gargano Biabiany Cassano e Mirante ( credo tu abbia dimenticato Amauri) in una sessione di mercato dove non girano soldi ma si procede a scambi….ci vuole coraggio. Quando una squadra supera le aspettative ed esce dal “rango assegnato” il ” sistema” fa di tutto per smantellarla…..vedete cosa sta succedendo adesso
    ( a livello di voci di mercato) con il Verona??? Io prosaicamente penso non possiamo arrivare alle coppe europee non tanto per il Verona che prima o poi lo prendiamo ma per quelle che ci stanno appena dietro (Milan e Lazio) che prima o poi….ci sorpasseranno. Qualche cessione se il bilancio lo richiede ( però cedendo per contanti anche l’altra metà di Belfodil la pressione si allenta), andra fatta, ma portiere, uno tra Parolo e Gargano e uno tra Cassano e Biabiany si devono tenere. Se questi ultimi tre goal (inutili) di Amauri avessero destato l’interesse di qualche estimatore…..vedrei di accontentarlo…..

    • 12 Gennaio 2014 in 12:16
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      Tu, Angioldo, hai sempre la capacità (del resto come certe persone che ammiri) di capire pero per pomo di quello che scrivo.

      Io non ho affatto detto che vanno ceduti tutti quanti i nominativi da te elencati, tanto è vero che le cessioni, ho scritto, vanno fatte cum iudicio, o, se preferisci, cum grano salis.

      Il ragionamento su Mirante, che vale pure per Parolo, è che le cessioni vanno fatte quando si impenna la valutazione di un calciatore, e, ovviamente, se ha richiesta. Questo perché, nell’ottica di una virtuosa autogestione, (come ci hanno sempre spiegato Leonardi e Ghirardi), una società delle dimensioni del Parma non può prescindere dal player trading, ossia la vendita (dopo valorizzazione) di calciatori. Oggi come oggi – al netto della richiesta, che ovviamente è determinante – sia Parolo che Mirante sono al top, cioè sono al meglio di quanto mostrato a Parma. Dunque: meglio venderli, se no c’è il rischio che debbano rimanere qui per sempre. Non che sia un male, per carità, ma se non si vuole pretendere alla proprietà di investire continuamente dei capitali, non puoi che vendere i pezzi migliori al momento migliore, al prezzo migliore.

      Poi lo so anch’io che se insegui un sogno (che non è detto per forza debba realizzarsi) sarebbe meglio tenerli. Ma poi la stagione cosa fai? La paghi tu?

      Quindi non c’è nessun sistema che fa di tutto per smantellare un bel niente. E poi io non faccio parte di nessun sistema. Sono una mente libera che dice quel che pensa, senza alcun condizionamento e senza pretendere di condizionare nessuno. Faccio ragionamenti logici partendo dai punti di partenza sempre indicati dalla società.

      Cerchiamo, una volta per tutte, di capirlo. Se no si cade nelle solite conclusioni affrettate – che mi fanno incazzare – per cui se io dico che vanno fatte una o più cessioni eccellenti nel rispetto di una gestione virtuosa, poi c’è chi traduce che bisogna vendere perché siamo sull’orlo del fallimento o in grave crisi. Cosa che io non mi sono mai permesso di scrivere o di dire, al contrario di altri autorevoli giornalisti anche nazionali (tipo Bargiggia o Laudisa, come riportato durante il fine settimana da Parma Live).

      Poi: non esiste alcun rango assegnato. Nel senso che il Parma, con la sontuosa campagna acquisti che ha fatto, non sta certo concorrendo per la salvezza come timidamente continuano a dire i protagonisti. Solo adesso sta mostrando quello che avrebbe dovuto mostrare fin dall’inizio. Né sono convinto che il Verona possa esser facilmente ripreso, così come, invece, immagino che il Milan possa riprendersi il suo posto (la Lazio un po’ meno).

      Infine: mi fai le pulci perché suggerisco di vendere qualcuno e poi proponi di vendere Amauri, sottolineandone l’inutilità dei tre gol… Mi pare un po’ contraddittorio da parte tua…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 12 Gennaio 2014 in 12:18
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    Due parole su amauri. Ha fatto solo 2 buone partite con Sampdoria e con Torino, ieri secondo me è stato imbarazzante. Che poi abbia fatto un gollonzo dopo i due clamorosi ciccati da gobbi e Sansone e un rigore per altro non guadagnato da lui per me non cambia il giudizio globale sulle sue prestazioni… Se farà gol pesanti e prestazioni buone mi cospargerò il capo di cenere… Per ora al me per un bidòn

    • 12 Gennaio 2014 in 22:35
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      Io, Federico, non sono amico dei giudizi definitivi… E, da professionista, non mi piace dare la patente del bidone a qualcuno. Specificato questo, condivido che la prestazione di Amauri non sia stata eccelsa, ma ad un attaccante si chiede prima di tutto di segnare. E se anche sono gollonzi ben vengano. Se poi sono gollonzi che, proprio ora che c’è il mercato, ne alzano le quote e la società ci guadagna con la sua cessione, meglio ancora…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 12 Gennaio 2014 in 12:21
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    sara’ come l’anno scorso,obbiettivo centrato con largo anticipo e
    buona noia a tutti

  • 12 Gennaio 2014 in 12:46
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    Tra l’altro si può fare un osservazione su paletta. Ad inizio anno si era detto giustamente che era ed è fondamentale per il Parma e di come una sua assenza avrebbe potuto arrecare sventura e grandi calamità al paerma. Beh ad oggi si può stilare un bilanco, per un girone abbiamo fatto a meno de lui è come è vero che abbiamo sofferto la sua mancanza è pur vero che c’è stata una crescita esponenziale di Lucarelli e come i punti dei due gironi comparati siano più o meno gli stessi (29 contro 26)

    • 12 Gennaio 2014 in 16:11
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      Il secondo infortunio, infatti, dal punto di vista mercatale, e’ stata una vera iattura
      Cordialmente
      Gmajo

  • 12 Gennaio 2014 in 13:29
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    Per me la prima cosa da decidere è il modo di giocare e dopo averlo fatto possiamo decidere chi vendere o chi tenere, perché un cambio di modulo può portare alla svalutazione di qualche giocatore.
    Opzione 1. Giochiamo con Cassano che lavora nella corsia centrale e Parolo che si inserisce. Vendiamo: Amauri e Biabiany.
    Opzione 2. Giochiamo con Amauri supportata da degli esterni che crossano e che si muovono. Teniamo Biabiany e Amauri, ma vendiamo Parolo e Cassano.
    Io opterei per la seconda, perché Cassano con le sue dichiarazioni ha stancato.
    Majo, lei ha “proposto” di vendere anche Mirante perché è nel suo momento di massimo splendore. Io sarei d’accordo solo se il passaggio è per una “big” che porterebbe soldi a noi e più visibilità mondiale a lui; però ora come ora, come evidenziato da lei, non c’è nessuna big che ne avrebbe bisogno. Juve, Roma, Inter, Napoli e Fiorentina sono già sistemate, forse al Milan potrebbe far comodo dato che Amelia vuole andar via e Gabriel che è sulla strada di Reggio Calabria, il problema è che rischierebbe di diventare un panchinaro e che a noi venga dato Amelia anziché dei soldi.

    • 12 Gennaio 2014 in 15:53
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      Valutazioni, queste, filippo, che mi paiono piuttosto razionali. Sul discorso di mirante io facevo un ragionamento generale. E’ chiaro che e’ la domanda a regolare il mercato. Ma in questo primo scorcio fi stagione lui e parolo si sono messi in mostra. Ma al di la’ di chi possa prenderlo, il problema concreto sarebbe come sostituirlo…
      Cordialmente
      Gmajo

      • 12 Gennaio 2014 in 20:07
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        Per sostituirlo si potrebbe puntare su Bajza titolare e secondo Cordaz con Pigliaceli in Slovenia

        • 12 Gennaio 2014 in 20:12
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          Bajza titolare mi parrebbe uno sproposito. Il portiere titolare deve avere una adeguata esperienza. Non a caso Mirante sta rendendo al massimo adesso. Pigliacelli, piuttosto, non mi dispiacerebbe. Ma non è che io voglia lanciare il tormentone “via Mirante”, anche perché non mi pare ci sia la possibilità che qualcuna delle grandi possa essere interessata. Il mio ragionamento era per dire che quando uno raggiunge il top è giusto cederlo, prima che poi si svaluti, per “x” ragioni. Ad esempio io non sono convinto, come il Saltimbanco, che Parolo giochi titolare ai mondiali. Anzi, per me è già molto se ci va. E poi, se il Parma ha sempre seguito la politica dell’uovo oggi anziché la gallina domani, anziché tener la merce in frigo col rischio che si deteriori (Parolo ha 29 anni, non ha ragionevoli margini di crescita davanti) è meglio se lo cede. Ma a non meno di 7-8 milioni, se no la plusvalenza sarebbe davvero risicata.

          Cordialmente

          Gmajo

  • 12 Gennaio 2014 in 14:43
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    Non capisco perché bisogna continuare a parlare di cessioni quando la società ha detto che a gennaio non c’è nessuna urgenza. Che lo facciano i giornalisti di Mediaset (il “supermarket Parma” è un ottimo motivo di discussione per i loro telespettatori sempre a caccia di novità a beneficio di qualche strisciata) ci sta, ma che lo facciano ogni santo giorno i tifosi del Parma mi sembra un po’ masochista, eh. Cristo, la squadra comincia a ingranare davvero, abbiamo appena vinto a Livorno, un campionato da protagonisti come regina delle squadre non metropolitane possiamo farlo, abbiamo un certo Cassano, ma lasciamo perdere ‘ste voci. Ai conti ci pensa Leonardi e se lui dice che non dobbiamo vendere pezzi pregiati a gennaio, che facciamo, insistiamo perché invece mandi via qualcuno?

    • 12 Gennaio 2014 in 15:05
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      Leonardi non va frainteso. Io non ho avuto la sensazione che abbia categoricamente escluso delle cessioni eccellenti. Tutt’altro, direi. E anche lo stesso ghiro. E poi non vanno confusi masochismo e consapevolezza.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 12 Gennaio 2014 in 17:52
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    !) Quando dicevo il sistema intendevo il gruppo delle 7-8 squadre maggiori non certo il direttore Majo.
    2) Peri per pomi è un’impressione tutta tua, rileggendo è abbastanza chiaro, se ti riesce di togliere un po’ di livore verso la mia persona , tutto è più chiaro, certe valutazioni sono conformi alle tue, se da fastidio la voce fuori dal coro dillo apertamente e vorrà dire che ne faccio a meno…
    3) Non capisco come in una città piccola stabilmente in serie A da vent’anni, senza un’altra squadra cittadina dello stesso livello si sia potuta insidiare una vasta ( almeno a livello mediatico) platea di tifosi-contro. Capisco ( in parte) i tifosi delle strisciate. Ho cercato di darmi una spiegazione a tutto questo …ma il fatto che la proprietà non parli il dialetto di Michelotti e che abbia fatto scelte di “organico” differenti dai predecessori credo appartenga alla propria discrezionalità , non mi interessa personalmente e se pure un domani la proprietà fosse straniera (prima o poi succederà) il mio interesse ed attaccamento sarà in funzione di quel che produce sul campo e mai potrei essere contro la squadra ESPRESSIONE DELLA MIA CITTA’…salvo gravi motivi di carattere personale.

    • 12 Gennaio 2014 in 22:02
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      Su, dai Angioldo, non facciamo i “vittimoni”. Lo sai perfettamente, giacché te l’ho detto in precedenti occasioni, che mi fa piacere se vieni qui ad esporre le tue opinioni, e pazienza – specie per quello che riguarda le valutazioni societarie – non collimano con le mie. Ho sempre sostenuto di essere un fautore del dialogo, e vorrei non fossero solo parole, o promesse, ma fatti concreti.

      Certo, però, c’è modo e modo di esprimersi: ad esempio, se non si perde occasione di distorcere il mio pensiero, poi capita che mi innervosisca e risponda per le rime, legittima forma di difesa, poiché c’è sempre qualcuno pronto ad additarmi alle folle come nemico del Parma o in malafede, con qualche credulone che indossa gli occhiali scuri della prevenzione, che gli dà retta…

      Da parte mia, ammetto di avere, a mia volta, stamani, indossato gli occhiali della prevenzione, avendo frainteso il tuo pensiero sul “sistema”, e di conseguenza è partita, piccata, la risposta, un po’ stimolata dai precedenti di cui sopra. E di questo ti chiedo scusa.

      La rettifica, peraltro, mi offre l’occasione di confutare lo stesso la tua affermazione, secondo cui il “sistema calcio” faccia di tutto per smantellare le squadre che superano le aspettative ed esce dal rango assegnato, tipo il Verona. Io non credo affatto che le operazioni di mercato possano disturbare società come l’Hellas o il Parma, le quali, nella valorizzazione dei propri calciatori più forti, con relativo interesse dei grandi club, sia anzi l’ancora di salvezza, se non si vuole fare ricorso ad iniezioni della proprietà. E parimenti le voci di mercato, che alzano alle volte le quote, a fronte di interessi inesistenti, fanno il gioco di dirigenti, società, atleti e loro manager. Ecco perché non mi piace prestarmi a questo giochino e cerco di stare il più lontano possibile dall’argomento compravendite. Un sacco di volte, infatti, noi cronisti – poi additati a colpevoli di tutto oltre che di essere dei mena rudo – veniamo usati per delle strategie…

      Veniamo, ora, all’argomento vendite del Parma. Stamani osservavi: “Certo che proporre la cessione di Parolo Gargano Biabiany Cassano e Mirante ( credo tu abbia dimenticato Amauri) in una sessione di mercato dove non girano soldi ma si procede a scambi….ci vuole coraggio”. Allora: non credo che l’attuale mercato dei disperati sia di molto differente da quelli precedenti, però mica dicevo di venderli tutti e a qualsiasi condizione (posto che non sia il medico ad ordinartelo). Il mio era un ragionamento in generale in ossequio a quella che dovrebbe essere una corretta gestione virtuale di un club, così come ce l’ha sempre spiegata Leonardi. Il mio ragionamento verte sul fatto che i calciatori maturi, specie quelli tardivamente maturati come Parolo, o che stanno vivendo un momento eccelso come Mirante, dovrebbero essere i primi a finire nel mirino delle grandi e se ci finissero sarebbe doveroso cederli, proprio in virtù della gestione virtuosa del club, senza che per la gestione si debba fare ricorso ad iniezioni della proprietà. Io non credo che Ghiro e Leo si offendano se viene qui qualcuno con 10 ml in contanti per qualcuno dei big.

      A proposito dell’altra metà di Belfodil: ho letto che varrebbe 3,5 ml di euro. Ma la prima metà non era 10 ?

      Cordialmente

      Gmajo

    • 12 Gennaio 2014 in 22:30
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      Relativamente al punto 3, che mi era rimasto nella penna…

      La piccola città di provincia è da oltre 20 anni stabilmente in serie A, a parte la retrocessione nel primo anno di presidenza Ghirardi. Declassamento che l’amministrazione straordinaria era riuscito ad evitare, pur non avendo sostanze da profondere.

      Tutta questa vasta platea “contro” a livello mediatico io proprio non la vedo. Anzi, se devo dirla tutta, vedo anche troppa complicità, o per lo meno benevolenza. Ad esempio, sulla GdP di oggi, il pezzo di Paolo Grossi (che come noto non è che sia molto goduto) a me è parso onesto e pulito, ma i titoloni esaltanti mi sembrava facessero un po’ a botte con i contenuti espressi dalla prima firma.

      Quindi non capisco su cosa ci sia da lamentarsi o piangere circa l’avversione della piazza. Anzi, quel bravo dirigente di Imborgia lo ha detto chiaro e tondo che qui si sta bene, sia a livello di critica che di tifoseria.

      Personalmente, quando ho mosso – e motivato – critiche alla società non mi sono mai permesso di farlo perché masticano il dialetto bresciano o laziale, ma adducendo sempre spiegazioni logiche del mio pensiero. Anche perché io pensavo che fossimo ridicoli a criticare Malesani solo perché non dormiva a Parma.

      Infine: attaccamento alla società e alla squadra non significa essere supini ad ogni desiderata dei padroni.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 13 Gennaio 2014 in 10:36
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    Non era scandaloso neppure se Palladino segnava il 2-0 in un primo tempo dominato in lungo e in largo ..

    • 13 Gennaio 2014 in 13:56
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      Certo. Il mio era un riferimento agli sviluppi della ripresa. Per ciò che concerne il primo tempo, mi pare di aver ampiamente riconosciuto i meriti e la superiorità del Parma.

      Saluti

      Luca Russo

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